Gnudi

L’Artusi li chiama “ravioli”, a casa di mia suocera, che aveva la nonna fiorentina, si chiamavano gnocchi di ricotta e spinaci. Io so che in Toscana li chiamano “gnudi”, cioè nudi, perché di fatto sono i ravioli senza il “vestito” di pasta, ma solo il ripieno nudo.

Sia quel che sia, io li ho fatti seguendo la ricetta dell’Artusi, la n° 97, concedendomi alcune modifiche a partire dalla bieta sostituita con gli spinaci e in dose un pochino più abbondante…

E… è un primo piatto, anche se dei carboidrati c’è solo l’ombra.

P.S. Non so perché ma la sto scrivendo, pensandola con l’accento toscano… Chissà voi con che accento la leggerete…

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Ignuda come un ruscelletto e bocca

a bocca, ogni tuo brivido addolciva

quel bacio che mi torna oggi al pensiero.

M’era in sogno, ma forse ero nel vero,

che in te parlasse, fatto carne, un angelo.

Un angelo del bene anche acquiesce

per bontà, per eccesso in lui d’amore.

Umberto Saba

  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaItaliana

Ingredienti

300 g ricotta
600 g spinaci, cotti, bolliti
2 uova
100 g parmigiano grattugiato
q.b. semola rimacinata di grano duro (o farina bianca 00)
q.b. noce moscata
q.b. sale
80 g burro

Strumenti

Casseruola

Passaggi

Tritare finemente gli spinaci, ben strizzati e privati il più possibile dell’acqua.

Mescolare gli spinaci con la ricotta anch’essa scolata, 50 g di parmigiano e le uova, sale e noce moscata e fare un impasto.

“Prendete il composto a cucchiaiate e mettendolo sopra a della farina, che avrete distesa sulla spianatoia, avvolgetelo bene dandogli la forma tonda e bislunga delle crocchette.”

Potrà essere che l”impasto risulti- a causa dell’umidità degli ingredienti- difficile da formare, ma con un pochina di pazienza, ci si riesce. Io do la forma con due cucchiai, come si fa per le quenelle. Il lavoro è più agevole.

“Per cuocerli gettateli in acqua, non salata, che bolla forte e levateli colla mestola forata perché restino asciutti.”

Condirli con il burro fuso e il restante parmigiano e servire.

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