Sembra un pomodoro, ma non lo è: oggi vi parlo della melanzana rossa di Rotonda, presidio Slow food.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rotonda (Rutunna in dialetto) è un piccolo paese lucano, in provincia di Potenza per l’esattezza. Sede del Parco Nazionale del Pollino, vanta due prodotti di eccelenza a marchio Dop: la melanzana rossa e il fagiolo poverello. Entrambi, ogni estate, sono protagonisti di una sagra chiamata “Il Bianco e la Rossa”.
La zona di produzione e condizionamento della D.O.P. “Melanzana Rossa di Rotonda” comprende:

l’intero territorio dei seguenti comuni della provincia di Potenza: Rotonda, Viggianello, Castelluccio Superiore, Castelluccio Inferiore.

Di ritorno da una splendida giornata passata con la mia famiglia sul massiccio del Pollino, non potevo non tornare con un bottino mangereccio. Oltre a salumi e formaggi tipici, per la prima volta ho potuto assaggiare la famosa Melanzana rossa di Rotonda!

Le sue origini sono da ricercare in Africa, quando alcune famiglie italiane, negli anni trenta, ritornarono in patria dopo aver vissuto nelle colonie occupate dal regime fascista in seguito alle due guerre di Etiopia. (fonte: La cucina Italiana.it)

Il tesoro che portarono con loro era proprio la cosiddetta “melanzana a pomodoro”.

L’aspetto, in effetti, ricorda un pomodoro, sia per il colore rosso/arancio con striature verdi, sia per la dimensione.

 

Il suo odore, da cruda, ricorda quello dei fichi d’India, ma il sapore ci rammenta che si tratta di una melanzana, leggermente amarognola e piccante.
A differenza delle melanzane comuni, non annerisce una volta tagliata, ma conserva un bel colore bianco brillante.

La sua raccolta avviene a partire dal mese di Agosto, mese in cui è protagonista della sagra sù citata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal punto di vista culinario, la Melanzana rossa di Rotonda è perfetta da conservare sottolio o sottaceto, proprio per la sua caratteristica di non annerire una volta tagliata.
In ogni caso può essere usata come una comune melanzana. Ottima ripiena ma anche arrostita e condita con olio e trito aromatico, come vi propongo nella mia prossima ricetta.

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