Le ciambelline fritte alle patate sono amate da grandi e bambini. Semplici da preparare, ideali per passare del tempo in cucina coi più piccini!

Ogni tanto le devo fare, le frittelle zuccherate piacciono a tutti e farmi aiutare da mia figlia è la parte più bella. Confezionare insieme le ciambelline e chiacchierare rende questa ricetta ancora più buona di quella che è.

Passiamo subito a vedere come si fa!

Ingredienti:
1 kg di farina 00
400 grammi di patate lesse
150 grammi di zucchero
130 grammi di burro ammorbidito a temperatura ambiente
4 uova
la scorza di due limoni
2 bicchierini di liquore (io limoncello)
10 grammi di lievito di birra
un pochino di latte

Inoltre:
zucchero semolato per guarnire
olio per friggere


Sbucciate le patate lesse e passatele allo schiacciapatate.

Disponete la farina a fontana, aprite al centro e versatevi tutti gli ingredienti. Sciogliete il lievito in una tazzina di latte tiepido.

Lavorate fino ad ottenere un impasto compatto ed elastico.

Tagliate dei pezzi di pasta, allungateli a cilindro con le mani e confezionate delle ciambelline. Disponetele su di un piano infarinato e fatele lievitare, coperte e al caldo, finchè non saranno raddoppiate di volume.

Una volta cresciute, mettete a scaldare abbondante olio e friggetele fino a che non saranno ben dorate da entrambi i lati. Cospargetele di zucchero semolato e servite.

Curiosità: “In epoca medievale, le mogli dei cavalieri preparavano prima di ogni battaglia molte tortine da dare ai loro amati per il sostentamento durante il lungo viaggio. Questi, per non essere appesantiti da inutili bagagli e pacchetti, infilzavano le tortine ad una ad una nella spada e le portavano con loro in questa maniera, sapendo che per quando fossero arrivati a destinazione le ciambelle sarebbero state già belle che finite e lo spadone, ovviamente, prontissimo all’uso.
Questa dolcissima tradizione continuò fino alla celeberrima battaglia di Nola del 1256.

In quell’occasione i soldati, usciti dalla città carichi di tortine come di consueto, si trovarono assediati dai guerrieri dell’impero ottomano poco lontano da casa. Sguainate le spade con movimenti fulminei, iniziarono a tirare colpi all’impazzata, senza accorgersi della terribile verità: non avevano ancora mangiato le tortine, che si trovarono a creare una dolce e soffice guaina intorno alle fidate armi che non facevano nulla di male ai nemici, se non spiaccicare qua e là note di dolce meraviglia.
Inutile dire come andò a finire.
Così nacque la ciambella
Da quel giorno le inconsolabili mogli dei caduti decisero di dare ai loro tortini la classica forma bucata al centro, in onore dei loro scaltri compagni di vita.” Da Deinformational

Ricetta tratta dal libro “oggi cucini tu”, Rai Eri – Mondadori, Antonella Clerici e Anna Moroni

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