Il cavolfiore fritto con pastella lievitata è un secondo piatto o uno stuzzichino ricco di gusto.

Per prepararlo, ho utilizzato l’impasto base per le PETTOLE DI SANTA CECILIA, perchè da noi si usa, quando si preparano, farne anche alcune con i cavolfiori bolliti, o con le acciughe, o con il baccalà.

 

  • Difficoltà:
    Bassa
  • Preparazione:
    20 minuti
  • Cottura:
    20 minuti
  • Porzioni:
    6 persone
  • Costo:
    Basso

Ingredienti

Per l’impasto:

  • Farina mista (metà 00, metà semola di grano duro) 250 g
  • Lievito di birra fresco 5 g
  • Sale 1 pizzico
  • Zucchero 1 pizzico
  • Acqua q.b.

Inoltre:

  • Cavolfiore bianco (bollito a cimette e salato) 1
  • Olio per friggere q.b.

Preparazione

  1. Prendete una ciotola capiente e versatevi la farina. Aprite un buco al centro, sbriciolatevi il lievito e scioglietelo con un pò d’acqua tiepida e un pizzico di zucchero. Amalgamatevi il resto della farina, aggiungendo acqua fino ad ottenere un composto semifluido, quasi colloso, come in foto:

  2. Aggiungete il sale e mescolate a lungo ed energicamente. Il composto deve incorporare aria per crescere meglio.
    L’impasto deve lievitare fino a raddoppiare di volume (circa tre o quattro ore).

    Alla fine dovrà presentarsi così:

  3. Una volta lievitato, mettete le cimette di cavolfiore nell’impasto e, aiutandovi con un cucchiaio bagnato di olio, prelevate un pò di cavolo avvolto di pastella e friggetelo nell’olio bollente. Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti.

    Fate dorare da tutti i lati e servite ben caldo.

Curiosità

Avrete sicuramente notato che il cavolo rientra spesso in modi di dire, proverbi e detti popolari. Probabilmente perchè associato allo scarso valore economico di questo prodotto, o per sostituire spesso qualche brutta parola che ne ricorda il suono! 😛

Eccone alcuni:

andare a ingrassare i cavoli (andare a far terra per i cavoli), andare a piantar cavolifarsi i cavoli propri (pop)non capire un cavolo (pop)non fare un cavolo (pop)non valere un cavolo (pop)portare il cavolo in mano e il cappone sotto (raro)starci come i cavoli a merenda (fam) (entrarci come i cavoli a merenda). (Tratto da CORRIERE DELLA SERA)

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