I carciofi alla romana sono una preparazione tipica della cucina laziale. La varietà di carciofo che si utilizza per questa ricetta è la mammola, tenera, dolce e priva di spine.

I carciofi alla romana hanno origini ebraiche ma sono entrati a far parte a tutti gli effetti nella tradizione culinaria italiana. Si possono servire come contorno a carni o uova sode, io li servo anche come secondo o, a cena, come piatto unico, accompagnati da una fetta di pane tostato.

Semplici da preparare, sono anche piuttosto leggeri se non esageriamo con l’uso dell’olio. Andiamo a leggere la ricetta!


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ingredienti:

4 carciofi tipo mammola
4 cucchiaini di pangrattato
menta e prezzemolo q.b.
aglio
sale
olio extravergine d’oliva
un limone

Pulite i carciofi togliendo prima le foglie esterne più dure, fino ad arrivare al cuore tenero e di color verde chiaro. Raschiate la parte coriacea del gambo e tagliate la cima del carciofo pulito.

Tagliate il gambo lasciandone un paio di cm. Mettete i carciofi a bagno in acqua e limone per non farli annerire.

Intanto lavate menta e prezzemolo e tritateli finemente insieme all’aglio. Mescolate gli odori con il pangrattato e poco olio.
Con uno scavino, scavate al centro del carciofo e riempitelo col composto preparato.

Disponete i carciofi a testa in giù in una casseruola in cui stiano stretti e non abbiano la possibilità di capovolgersi. Fateli soffriggere appena con poco olio. Aggiungete acqua fino a metà delle foglie, salate, mettete un coperchio e fate cuocere dolcemente per circa 30 minuti, controllando spesso che l’acqua non si consumi. Aggiungete ancora acqua bollente se necessario.

Si possono servire caldi o freddi.

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