Gli arancini marchigiani sono dolci che si preparano a Carnevale.

Non hanno niente a che vedere con gli arancini (o arancine) siciliani; il loro nome deriva dal fatto che hanno un forte sapore di arancia, poichè se ne utilizza la scorza.

C’è anche la versione al limone, in questo caso si chiamano “limoncini“, la ricetta è la stessa, basta sostituire la scorza dell’arancia con quella del limone.

  • Difficoltà:
    Bassa
  • Preparazione:
    30 + 30 minuti
  • Cottura:
    10 minuti
  • Porzioni:
    8 persone
  • Costo:
    Basso

Ingredienti

  • Farina 00 380 g
  • Uovo 1
  • Zucchero semolato (più quello per spolverizzare) 200 g
  • Burro 40 g
  • Lievito di birra fresco 10 g
  • Latte 150 g
  • Arance (non trattate) 3
  • Estratto di vaniglia q.b.

Preparazione

  1. Sciogliete il lievito nel latte tiepido e lasciatelo riposare per 30 minuti.

    Setacciate la farina in una ciotola, quindi aggiungete il lievito sciolto nel latte. Mescolate prima con una forchetta, quindi lavorate l’impasto a mano, aggiungendo l’uovo e l’estratto di vaniglia. Unite anche il burro ammorbidito, continuando a impastare fino a che si otterrà un impasto liscio ed omogeneo.

    Copritelo con un telo e lasciate riposare per un’ora.

    Trascorso questo tempo, stendete l’impasto in un rettangolo spesso circa mezzo centimetro, cospargendo di farina la spianatoia su cui lavorate.

    In una ciotolina versate lo zucchero, grattugiatevi la scorza delle arance e mescolate. Usatelo per cospargere il rettangolo di impasto, quindi arrotolatelo nel senso della lunghezza.

    Tagliate il rotolo a fette di circa un centimetro e friggete le rondelle in abbondante olio ben caldo, facendole dorare da entrambi i lati.

    Cospargeteli con altro zucchero mentre sono ancora caldi e servite gli arancini marchigiani – dolci di Carnevale – tiepidi.

Note

Prendo questa ricetta dalla rivista “Cucina no problem”, febbraio n.2 2017, del gruppo Mondadori.

Ho modificato solo la quantità di lievito, dimezzandolo rispetto alla ricetta originale e allungando di conseguenza i tempi di lievitazione. Sapete che non amo usare troppo lievito, quindi preferisco aspettare un pò di più per ottenere un prodotto più leggero e più facilmente assimilabile e digeribile.

Ciò non vi vieta di usarne 20 grammi e friggere gli arancini marchigiani dopo mezz’ora di riposo.

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