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Confettura di pere cotogne

La confettura di pere cotogne vi riporterà indietro nel tempo ai profumi ed ai sapori che gustavate con le vostre nonne! Semplice da realizzare e da conservare, è molto adatta sia a diventare “fruttino” ovvero una vera e propria “cotognata”, sia ad essere utilizzata solo come semplice confettura per torte e crostate.

confettura di pere cotogne
  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione1 Ora
  • Tempo di riposo3 Giorni
  • Tempo di cottura45 Minuti
  • Porzioni8
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 5Pere Cotogne (online shop www.ortofood.it)
  • 800 gZucchero di canna
  • 0.5 ld’acqua

Preparazione confettura di pere cotogne

La preparazione della confettura di pere cotogne è semplice ed anche piuttosto breve. Se si vuole trasformare la confettura in cotognata, il procedimento però sarà più lungo perché necessiterà di almeno 3 gg di tempo di riposo. Vi consiglio di usare questa confettura per una dolcissima e friabile crostata.
  1. Confettura di pere cotogne

    La cosa più complessa di questa preparazione è la pulizia e pelatura delle pere cotogne, che sono molto dure e poco gestibili. C’è chi le fa bollire prima per poterle poi tagliare e frullare successivamente. Io però preferisco gestirle come si fa con le confetture tradizionali. Le pulisco bene per togliere la patina, le taglio a pezzetti e le metto a cuocere a fuoco medio per almeno 45 minuti, con mezzo litro d’acqua e tutto lo zucchero.

  2. La confettura di cotogne si addenserà naturalmente senza la necessità di aggiungere addensanti. Dopo circa 45 minuti, quando sarà completamente sfaldata, molto densa e tenderà quasi a caramellarsi, passatela con un mixer per renderla più fine.

    A questo punto la confettura è pronta per l’uso, o per la conservazione. Tuttavia se desiderate trasformarla in una vera e propria cotognata, dovrete trasferire la vostra composta in stampini di forma quadrata o circolare (io uso quelli in silicone da cioccolatini) e lasciarla riposare e addensare in un luogo asciutto per almeno tre giorni. Io la copro con un velo di carta forno e la lascio sul piano della cucina. Trascorso questo tempo, i vostri fruttini si staccheranno facilmente dagli stampini e saranno pronti al consumo. Vi consiglio di gustarli con un bicchierino di Marsala, proprio come da tradizione Siciliana.

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Pubblicato da unamanageraifornelli

Questa sono io: di formazione un Fisico, di mestiere una Manager, ai Fornelli per passione!

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