Risotto coi peperoni, la sfida

Risotto coi peperoni, la sfida
 Roberto e Guido ai fornelliCapita anche questo al MERCATO METROPOLITANO, vai a fare un giro, per mangiare qualche specialità ed invece ti ritrovi nel bel mezzo di una sfida di risotti, tra il cuoco Roberto Gugnali ed il suo amico Guido Masini.Casualmente hanno presentato due risotti con base di peperoni, ma, pur avendo lo stesso ingrediente, completamente diversi nel gusto e nella preparazione..
Partiamo dal risotto del cuoco Roberto Gugnali, ha usato i peperoni gialli arrostiti e spellati, molto piu’ saporiti e digeribili, è partito con la tostatura del riso a secco, cioè senza alcun condimento, la cipolla l’ha fatta stufare a parte ed aggiunta circa a metà cottura, dopo averlo sfumato col vino bianco, ha continuato come per un normale risotto usando un brodo vegetale,
I peperoni sono stati frullati con olio, colatura d’alici, sale e pepe, aggiunti quasi a fine cottura.risotto finito
Quando il risotto era cotto ha mantecato con burro e pecorino.
presentato con l’aggiunta di qualche alice e qualche cappero.
Se volete saperne di piu’ e avere la ricetta, leggete QUI:

mantecatura movimento
Passiamo all’amico Guido Masini,  anche lui ha presentato un risotto coi peperoni, ma ha usato una tecnica diversa e, a parte il riso e i peperoni, ingredienti diversi.
E’ partito con un soffritto di cipolla e olio classico, ha tostato il riso e sfumato col vino.
Nel frattempo ha preparato il brodo con i peperoni e le cipolle tagliate a pezzi, l’ha aggiunto gradualmente nel risotto nel modo classico.
Ha frullato poi i peperoni con un po’ del loro brodo e li ha aggiunti a fine cottura prima di mantecare.
Quando il risotto era pronto ha mantecato con burro e un formaggio erborinato, infine con del pecorino.
Questa ricetta la trovate QUI.
Guido ai fornelliAlla fine li abbiamo assaggiati tutti e due, che dire non si puo’ dare la vittoria all’uno o all’altro, erano entrambe buoni, anche se con ingredienti simili, molto diversi.
Si sono impegnati ed il risultato è stato ottimo, uno un po’ piu’ saporito, l’altro un po’ piu’ delicato, vi dico solo che ne avrei mangiato non so quanto ancora, ma ho lasciato spazio agli altri.Bravi Roberto e Guido, un applauso a tutti e due, vi aspettiamo alla prossima sfida, ho saputo che siete soliti fare queste sfide improvvisate, mi auguro di essere presente.
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