Polacca aversana

La Polacca è un dolce tipico aversano, ad Aversa si fa colazione con la Polacca, vera rielaborazione del cornetto!!! La ricetta fu data ad una rinomatissima pasticceria di Aversa  da una suora polacca, giacché era una ricetta per una torta che si faceva nella sua terra natale. Tra i tanti turisti che l’hanno assaggiata il più illustre resta sua Santità Giovanni Paolo II che nel 1990 durante il suo soggiorno nella diocesi di Aversa esclamò alla vista della polacca ”Oh un Papa polacco che mangia una polacca!”.  Da non dimenticare anche il grande cantante napoletano Roberto Murolo che non perdeva occasione di gustare la polacca/cornetto ogni volta che veniva ad Aversa.  E Giovanni Leone, Presidente della Repubblica? Se la faceva portare fino al Quirinale. Anche Umberto Agnelli l’amava ed il suo fornitore ufficiale era uno degli avvocati della Fiat, l’aversano Paolo Trofino.  Nonostante il segreto della ricetta sia gelosamente conservato, oggi tutte le pasticcerie dell’aversano producono la polacca che si può facilmente realizzare anche in casa.  E’ una vera delizia per il palato! Io la faccio spesso e la mia famiglia,  le mie colleghe e i miei amici la adorano!!!

  • Tempo di preparazione3 Ore
  • Tempo di cottura50 Minuti
  • Porzioni
  • CucinaItaliana

Ingredienti

Per la pasta brioches

  • 2uova intere
  • 50 gZucchero
  • 80 gBurro
  • 1 cucchiaioLievito di birra fresco
  • 1 pizzicoSale
  • q.b.Farina (circa 300 g)

Per la crema

  • 24 cucchiaiZucchero
  • 150 gFarina
  • 1.5 llatte intero
  • 12tuorli di uovo (conservate un albume per la glassa)
  • 2bucce di limone non trattato

Preparazione

Per la pasta brioches

  1. Impastare le uova con lo zucchero, aggiungere il burro, un pizzichino di sale  e 1/2 cubetto di lievito di birra.

    Lavorare tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica (aggiungere altra farina se occorre) che dovrà lievitare finché non raddoppierà di volume.

    Dividete la pasta in due parti (la pasta che andrà a rivestire la parte inferiore della teglia dovrà essere un po’ più della metà dell’intero impasto).

    Stendete una sfoglia sottilissima e rivestite una teglia (imburrata) rotonda molto grande (circa 32 cm di diametro).

    Versate la crema ancora calda e, se piacciono, aggiungere una ventina di amarene sciroppate snocciolate.

    Rivestite con un’altra sfoglia di pasta sottilissima (poiché la pasta è molto elastica, tirarla quanto più è possibile).

    Tagliate la pasta in eccesso lungo il bordo e ripiegate con l’estremità di un manico della forchetta la pasta verso il lato inferiore della torta.

    Spennellate la superficie con un albume d’uovo sbattuto e cospargete con zucchero semolato.

    Fate lievitare di nuovo per circa un paio d’ore (riducete o aumentare il tempo a seconda della temperatura).

    Infornate a 170°/180° per circa 40 minuti (appoggiare un foglio di carta argentata sulla superficie nel caso dovesse cominciare a scurirsi troppo presto).

    Solo quando si sarà ben raffreddata portatela in un vassoio.

    In inverno si conserva bene a temperatura ambiente ma d’estate e quando fa caldo va tenuta in frigorifero.

Per la crema

  1. Mettete in una ciotola i tuorli, lo zucchero e mescolate con un cucchiaio di legno.

    Unite la farina e continuate a mescolare.

    Aggiungete il latte un poco alla volta e filtrate l’intero composto con un colino a trama fitta e infine, aggiungete le bucce di limone.

    Cuocete la crema a fuoco moderato in una pentola con il fondo basso e girate continuamente con un cucchiaio di legno.

    Da quando comincerà a fare le bolle lasciatela cuocere su fuoco ancora per altri 3-4 minuti.

    Dopo pochi minuti dalla fine della cottura togliete le bucce di limone per evitare che la crema diventi amara.

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