Casatiello dolce napoletano

Questo dolce è il simbolo della tradizione pasquale campana insieme alla pastiera napoletana ed è preparato con il lievito madre o, come si dice a Napoli, ‘o criscit. La sua preparazione è molto lunga (2 giorni). Richiede dunque tanta pazienza, ma saprà ricambiarvi con passione e dolcezza. È considerato il compagno ideale delle gite fuori porta per il lunedì di pasquetta o da inzuppare nel latte per la colazione dei giorni successivi alle feste. Per chi non avesse mai provato questo dolce, è molto particolare con profumi che evocano la pastiera ma anche l’arrivo della primavera e della rinascita.

  • DifficoltàMedio
  • Tempo di preparazione2 Giorni
  • Tempo di cottura1 Ora
  • Porzioni
  • CucinaItaliana

Ingredienti

Per l’impasto:

  • 500 gFarina
  • 250 gZucchero
  • 125 gStrutto
  • 100 gLievito madre
  • 4Uova
  • 1arancia spremuta
  • 1 bicchierinoStrega liquore
  • Cannella in polvere

Per la decorazione:

  • 1albume d’uovo montato a neve
  • q.b.Zucchero a velo
  • q.b.gocce di limone
  • q.b.Confettini colorati (diavulilli)

Preparazione

  1. Come detto il procedimento è abbastanza lungo: conviene infatti iniziare la preparazione della ricetta del “casatiello dolce” una notte prima.

    Preparate il lievito madre, aggiungete un cucchiaio di farina, un cucchiaio di zucchero ed un uovo.

    Impastate e lasciate riposare e lievitare tutta la notte. Il giorno dopo ripetete l’operazione e lasciate riposare ancora 12 ore.

    Trascorso il tempo necessario aggiungere la restate farina e il restante zucchero, le due uova, la sugna, gli aromi e lavorare per bene fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

    Ora cospargete con un po’ di strutto uno stampo col buco al centro.

    Lasciatelo nel forno a lievitare per almeno 15-16 ore (l’impasto deve arrivare al bordo dello stampo).

    Cuocete a 180° per un’oretta circa.

    Quando sarà pronto montate gli albumi a neve ferma con lo zucchero a velo e le gocce di limone, quindi decorate la torta e cospargetela con i confettini colorati cosiddetti “diavulilli”.

Note

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