GRAVIDANZA PROGRAMMATA O INASPETTATA?

GRAVIDANZA PROGRAMMATA O INASPETTATA?

Il desiderio di maternità nelle donne è da sempre molto forte, in me in particolar modo che desidero essere mamma da quando ho più o meno 5 anni, ma anche in questo caso ci sono le eccezioni, ci sono anche donne che preferisco la carriera alla vita da mamma, quelle che posticipano le gravidanze e quelle che semplicemente “ci si trovano”, insomma ce n’è per tutti i gusti.

Questo non vuole assolutamente essere un’articolo che giudica alcuna scelta, anzi, è proprio per mettere in evidenza che ognuna di noi può decidere se e quando voler diventare mamma senza che il resto del mondo ti guardi dall’alto al basso.

In questi post mi sentirete spesso parlare al femminile, benché il desiderio di famiglia lo abbiano anche i papà, ma semplicemente perché è esposto dal mio punto di vista e non vorrei permettermi di esporlo da punti di vista a me completamente ignoti, ben vengano quei papà che desiderano tantissimo aver un pargoletto per casa, sarebbe il top se mi scrivessero, per mail a unafamigliaincucina@gmail.com o anche solo nei commenti, proprio per esporre il loro punto di vista.

La società moderna impone, in quasi tutte le famiglie, che entrambi i genitori lavorino, c’è poco da fare, tirare avanti la baracca costa, e anche avere un figlio.

Spesso le donne che fanno le casalinghe si sento “giudicate” da quelle/i che lavorano, e si sentono dire “vabbè ma tu fai solo quello”; personalmente non credo che fare la casalinga sia facile, anzi, io probabilmente scoppierei dopo meno di un mese, tipo pentola a pressione, per me il lavoro andrebbe anche considerato come un modo di staccare dalla vita famigliare, il che spesso ti permette di osservare le cose da punti di vista diversi, e possibilmente anche più razionali.

Detto ciò ora viene il bello, volete un figlio?

Domanda n°01: possiamo permettercelo?

Domanda n°02 quando sarebbe meglio averlo?

Le domande esistenziali teniamocele dopo l’arrivo delle famose lineette blu

Arrivate a questo punto le donne sono terrorizzate di perdere la loro posizione nella società nella quale lavorano, spesso da diversi anni, e per la quale hanno sudato 7 camicie per poi sentirsi in colpa e “aver studiato tanto per niente” quindi spesso programmano la gravidanza dopo che la posizione lavorativa sia piuttosto solida.

Ci sono mamme che prima di essere “qualcuno sul mondo del lavoro” vogliono essere mamme quindi danno la precedenza a diventarlo quanto prima, pur rientrando al lavoro ma considerandolo quasi più come quel mezzo che ti permette di pagare le bollette, piuttosto che qualcosa che ti faccia sentire qualcuno.

Non mancano però le donne che non voglio essere mamme; non c’è nulla di male eh, siamo nel 21mo secolo e la libertà è una cosa sacrosanta, lasciamole il diritto di scegliere cosa fare della propria vita e del proprio percorso.

Ultime ma non meno importanti, le mamme che ci si trovano. Sono consapevole che non sia ben chiara come espressione, perché tutti noi sappiamo come si fa a fare un bambino eh, ma i casi della vita spesso sono contorti, e queste donne una mattina si svegliano, le si accende la lampadina e dicono “oh c@xxo, ho 1 settimana di ritardo”.


Tutti i tipi sopra descritti hanno due cose in comune:

  1. siamo Donne allo stesso modo

  2. quando scopriamo di essere incinte, nessuna di noi è mai pronta

Quel giorno, ognuna di noi avrà questa espressione

 

La domanda a questo punto sorge spontanea: gravidanza programmata o inaspettata?

Non c’è una scelta giusta e una scelta sbagliata in assoluto, ma ci sarà quella più giusta e quella più sbagliata per la vostra coppia.

Nella nostra coppia tutto è programmato, figuriamoci una gravidanza; da un lato questa cosa mi fa piacere perché so che il tennista fa le cose solo quando è veramente pronto, e nulla di sforzato, per assurdo questa cosa mi tranquillizza tantissimo.

Noi non ci siamo messi a tavolino, cerchiando la data eh, ma è stato tutto meraviglioso:

Per conoscermi vi basti sapere che:

  • voglio diventare mamma da quando le mie prime 6 cellule si sono divise diventando 12
  • la mia passione Disney non ha alcun confine

La notte di Natale 2016, il mio romanticissimo tennista, mentre lo aspettavo sul divano, è arrivato con un sacchetto che solitamente contiene le sue racchette, lo apro ma dentro c’erano due scatoline di cartone.

Le apro e ci sono due palline Disney.

Sulle palline disney dovete sapere che vanno letteralmente a ruba, sono serie limitatissime, e che quelle della linea baby sono semplicemente introvabili.

Lui mi guarda e mi dice “Diventiamo una famiglia?”; quel momento mi sono sciolta come neve al sole, e anche oggi, scrivendolo mi fa tornare la pelle d’oca.

Da lì è iniziato il nostro percorso, programmato, per diventare Mamma e Papà, la strada più in salita del mondo, ma con un percorso costeggiato da fiori bellissimi.

 

 

 

 

Raccontateci la Vostra storia e, se volete, potremmo pubblicarla!

immagini presi dalla Galleria Google.

Pubblicato da Aylin

Mi chiamo Aylin e sono la seconda dei sei fratelli. Ho la passione del cake design, degli animali e delle foto. Leggendo le mie ricette troverete qualche gossip anche sul tennista, il mio assaggiatore ufficiale e sulla piccola Zoe, la nipotina di tutti che a luglio sarà con noi!