Tour Parigi e Castelli della Loira

Questo è stato uno dei viaggi più “impegnativi” mai fatti: tanti spostamenti in pochissimi giorni, cambio di 3 hotel in 5 giorni, tragitti in macchina, ma vi assicuro che ne è valsa assolutamente la pena.

I Castelli della Loira sono uno spettacolo imperdibile, regalano un’atmosfera da favola che sicuramente incanterà  tutte le amanti delle favole Disney, come me.

 

 

Tour Parigi e Castelli della Loira

 

 

Giorno 1: Parigi

Arriviamo all’aeroporto Charles De Gaulle, collegato al centro di Parigi con il treno RER B.

Il treno parte ogni 15 e il tragitto dura dai 25 ai 45 minuti, a seconda della fermata di arrivo prescelta.

Il biglietto costa 10€ ed è acquistabile direttamente in aeroporto o online.

Noi prendiamo il treno e scendiamo alla fermata Saint Michel Notre Dame, e da lì andiamo a piedi in hotel per fare il check-in.

L’hotel scelto è l’Hotel Design Sorbonne, elegante e moderno, vicinissimo alla stazione della RER.

Le camere sono pulite, luminose, un po’ piccole ma dotate di tutti i comfort: bagno privato, TV, Wi-Fi, cassaforte, ECC.

Lo staff è cordiale e disponibile, pronto ad aiutarvi anche se non parlate benissimo francese e/o inglese.

Essendo ora di pranzo, facciamo uno spuntino da Pomme de Pan, una catena di fast food simile a Pret à manger, poi cominciamo il nostro tour.

Parigi è immensa e, chiaramente, non si può pretendere di visitarla in un giorno.

Noi fortunatamente siamo ci siamo già stati e abbiamo “preso parte” alle code per entrare al Louvre, per salire sulla Tour Eiffel, per visitare la Cattedrale di Notre Dame, così decidiamo di trascorrere qualche ora nel quartiere che ci era piaciuto più di tutti, il Quartiere Latino.

Il Quartiere Latino deve il suo nome alla presenza al suo interno, sin dal XII secolo, dell’Università La Sorbonne; si tratta infatti del quartiere universitario per eccellenza.

Noi andiamo subito al Giardino del Lussemburgo, un meraviglioso giardino pubblico, tra i più grandi di Parigi.

Inaugurato nel 1612 da Maria de’ Medici, il giardino presenta una ricca vegetazione, statue e monumenti come la Fontana dei Medici, la Statua della Libertà realizzata da Frédéric Bartholdi (riproduzione dell’originale donata agli Stati Uniti), il busto di Charles Baudelaire, la statua di Beethoven, la Fontana dell’Osservatorio e riproduzioni di personaggi famosi e meravigliose opere.

 

 

 

Il Palazzo del Lussemburgo, sito all’interno del Giardino, è la sede del Senato francese.

 

 

 

Passeggiamo nel Giardino scattando foto qua e là, poi riprendiamo Rue Saint-Jacques e raggiungiamo prima La Sorbonne e, infine il Pantheon.

Fondata nel 1257 da Robert de Sorbon, La Sorbonne nacque come istituto di teologia e, solo più tardi, venne aperto a altre discipline.

Il Pantheon fu eretto inizialmente per glorificare la patrona di Parigi, Santa Genoveffa, ma la Rivoluzione francese laicizzò il monumento trasformandolo nel Pantheon attuale.

Oggi nel Pantheon riposano personaggi illustri come Victor Hugo, Voltaire, Rousseau, ecc.

L’ingresso è a pagamento (6,50€) e decidiamo di non visitarlo per addentrarci nelle viuzze del Quartiere Latino, ricche di negozi, botteghe storiche, artisti di strada, Bar e ristoranti.

 

 

 

Trascorriamo il resto del pomeriggio tra acquarelli, prime edizioni di romanzi famosi (come “I miserabili“), vecchi giradischi e grammofoni, il tutto in un’atmosfera bohémien e gioviale.

Ceniamo da Le coupe chou, un piccolo bistrot vicino La Sorbonne, scovato grazie a Tripadvisor.

Il locale è accogliente, romantico, ben arredato, con tavoli a lume di candela e luci soffuse.

I piatti sono buoni e il rapporto qualità/prezzo è ottimo.

Il ristorante ha un menù alla carta ma anche un menù fisso con prezzi che variano da 27 a 33 euro.

Noi abbiamo scelto due menu da 27€ e siamo rimasti super soddisfatti!

Piatti consigliati: uova in cocotte e ile flottante.

 

 

Giorno 2: Versailles

Usciamo dall’hotel a stomaco vuoto (La colazione non era inclusa nel costo della camera) e ci fiondiamo da Paul’s, la mia pasticceria parigina preferita, e facciamo colazione con due caffè e due eclair al cioccolato semplicemente divini.

 

 

 

A pancia piena, andiamo alla stazione RER e prendiamo il treno per Versailles.

Il biglietto costa 3,65€ (solo andata) e il tragitto dura quasi 1 ora.

Per la visita della Reggia, acquistiamo (online) il biglietto Passport al costo di 20€, che da accesso al Palazzo, al Trianon e ai Giardini.

 

 

 

Il Palazzo era la residenza del Re Sole, un edificio sfarzoso e raffinato, dove resterete sicuramente affascinati dalla Galleria degli Specchi, sede della firma dell’omonimo Trattato di Versailles del 28 giugno 1919, che segnò la fine della Prima Guerra Mondiale.

Ancora oggi, in questa sala, il presidente della Repubblica francese riceve i suoi ospiti illustri.

 

 

Dopo il Palazzo, visitiamo il Grand Trianon, una dependance dove il re Sole andava per ritirarsi temporaneamente dalla vita di corte e per incontrare la signora di Montespan, e il Piccolo Trianon, una reggia in miniatura donata dal re a Maria Antonietta, per permettergli di avere un oasi di pace, lontana dalla severa etichetta della corte.

Il Grand Trianon è oggi adibito, in parte, a residenza del Presidente della Repubblica francese.

La visita si conclude con i Giardini, finemente curati, geometricamente studiati per ottenere forme perfette, simmetriche e regolari.

 

 

 

La Reggia di Versailles è favolosa, raffinata, elegante… ci è piaciuta tantissimo ma le attribuiamo un voto pari a 7 per via delle code che abbiamo dovuto fare anche dentro il Palazzo, durante la visita.

Nel tardo pomeriggio, riprendiamo la RER e torniamo a Parigi, dove ceniamo da Little Breizh, un piccolo locale specializzato in galettes.

Abbiamo preso due menù “traditionne” che a 9,90€ comprendono una crepe salata (buonissima quella con prosciutto e formaggio, meno quella con gli spinaci), una crêpe dolce (fantastica quella au beurre) e una bibita.

Fantastico! Cibo squisito, delizioso e tipicamente francese. Locale imperdibile se passate dal Quartiere Latino!

 

Giorno 3: Parigi – Fontainebleau – Chambord – Cheverny 

Oggi lasciamo Parigi per dirigerci verso la Valle della Loira.

Lasciamo l’hotel, ritiriamo la vettura noleggiata tramite la Hertz e impostiamo il navigatore con direzione il Castello di Fontainebleau, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e residenza dei più celebri sovrani francesi, come François I, Enrico IV e Napoleone.

 

 

Il viaggio da Parigi dura poco più di 1 ora (sono circa 70 km) e il biglietto di ingresso al Castello costa 11€.

Vi consiglio di acquistare i biglietti sempre online, in anticipo, per evitare code agli ingressi.

Il castello è circondato da 30 ettari di giardini e 80 ettari di Parco, che costituiva l’allora riserva di caccia del re.

I giardini sono stupendi, ricchi di fiori, fontane imponenti e persino un lago con tanto di cigni e barchette: un luogo paradisiaco!

Visitare questo Castello ci regala un’emozione indescrivibile: vedere la stanza dove Napoleone ha abdicato, il trono su cui si è seduto, il suo letto, la stanza dove è nato Luigi XIII, la camera di Maria Antonietta e il suo boudoir d’argento… Roba da pelle d’oca..

Il paese di Fontainebleau, nato intorno al castello e nel cuore della foresta, si è sviluppato a contatto con i re di Francia e la loro corte che ne hanno influenzato la forma urbanistica ed architettonica.

Usciti dal Castello di Fontainebleau, mangiamo un tramezzino al volo e risaliamo in macchina in direzione del Castello di Chambord.

 

 

Il viaggio dura circa 2 ore (Fontainebleau e Chambord distano circa 180 km).

Il biglietto di ingresso al Castello costa 11€.

Chambord è il più grande (440 stanze, 365 camini e 84 scale) ed elegante dei castelli che sorgono nella Valle della Loira.

Il Castello, in pietra, costruito nel cuore di una foresta rigogliosa, sorse inizialmente come padiglione di caccia di François I, e fu poi abbellito e ampliato dal Re Sole e altri sovrani francesi.

L’ingresso principale, la Porte-Royale, è sul lato sud-orientale; il castello di Chambord si sviluppa attorno ad un maschio (donjon) a pianta rettangolare e, proprio qui si può ammirare la scalinata a elica opera del genio di Leonardo Da Vinci.

Salendo la scala arriviamo alla torre della lanterna e al tetto, da dove godiamo di una splendida vista sulle guglie e sulla tenuta.

Al primo piano del Castello visitiamo le stanze da letto del re e della regina (comunicanti tramite passaggi segreti) e la Cappella reale.

Al secondo piano c’è il Museo della Caccia, dove sono esposte armi e trofei.

A causa dei tempi ristretti, decidiamo di non visitare il Parco del castello (attualmente popolato da diverse specie animali e accessibile al pubblico solo in parte) ma ci rimettiamo in macchina diretti al Castello di Cheverny.

 

 

 

Il tragitto dura circa 30 minuti (quasi 18 km) e il biglietto di ingresso costa 9,50€.

Il Castello è una piccola residenza circondata da un vasto parco che appartiene alla famiglia Hurault da oltre 600 anni.

Considerato il più lussuoso della Loira, il Castello è interessante per i suoi interni sfarzosi, opera di Jean Monier di Blois.

 

 

Le stanze più opulenti sono la Camera del Re e il Grand Salon, con 34 pannelli in legno dipinto narranti le gesta di Don Chisciotte.

Avendo un po’ di tempo a disposizione, usciti dal Castello ci concediamo una passeggiata nei Giardini annessi e un caffè nel bistrot sito nell’Orangerie, dove venne nascosta “La Gioconda” durante i saccheggiamenti nazisti.

I giardini sono davvero suggestivi, curati, ben tenuti, ricchi di fiori, verdure e piante aromatiche.

Verso le 19, ci rimettiamo in macchina e andiamo a Blois (distante circa 15 km) per pernottare.

Abbiamo scelto il b&b La Maison du Carroir, una struttura incantevole, immersa nella Valle della Loira.

Le camere sono spaziose, pulite, con bagno privato, wi-fi, mobile bar e macchina del caffè Nespresso comprensiva di cialde.

La colazione, a buffet, viene servita nel salone principale e spazia dai salumi freschi ai dolci fatti in casa, frutta fresca, yogurt, marmellate, succhi di frutta, pane in cassetta, caffè, latte, te e altre bevande.

I proprietari sono molto gentili e disponibili. Hotel super consigliato!

Concludiamo la nostra giornata con una cena da L’odyssée de la taupinière, un piccolo ristorantino nel centro storico, in stile marinaro, dove mangiamo delle galettes semplicemente strepitose.

Le nostre? Galette con ripieno di gamberoni e salsa al curry, e galette con crema di porri, una vera delizia! E per dessert, galettes alle pere e cioccolato fondente mmmm

Conto finale: circa 35€ in due, raccomandato!

 

 

Giorno 4: Castello di Amboise – Maniero di Clos Lucé – Castello di Chenonceau 

Lasciamo Blois per dirigerci al Castello di Amboise (il biglietto costa 11,50€), dove il re François I trasferì la vita di corte circondandosi dei più grandi geni del Rinascimento, tra cui Leonardo Da Vinci in veste di pittore, ingegnere e architetto del re.

 

 

Il Castello venne parzialmente distrutto dopo la Rivoluzione francese e, del progetto originale, oggi rimangono la Cappella di Saint-Hubert, le terrazze e le torri.

Poco prima di morire, Leonardo Da Vinci redasse testamento al cospetto del notaio Guglielmo Boreau e di cinque testimoni (tra cui il caro amico Francesco Melzi), chiedendo di essere sepolto presso la chiesa di Saint-Florentin.

La richiesta venne eseguita.

Tuttavia, anni dopo la chiesa di Saint-Florentin venne saccheggiata e la tomba del Genio venne violata, con conseguente dispersione delle sue spoglie.

Quasi per magia, nel 1874, le ossa di Leonardo vennero ritrovate e trasferite nella cappella di Saint-Hubert, dove riposano tutt’ora.

 

 

 

Saliamo sulla Torre e godiamo di una panoramica del paese e della campagna circostante che ci lasciano senza fiato.

I giardini sono eleganti, curati, ma nulla a che vedere con la maestosità di quelli di Chambord e Fontainebleau.

Usciti dal Castello, passeggiamo a piedi fino al Maniero di Clos Lucé (il biglietto costa 15€), messo a disposizione di Leonardo Da Vinci da François I, e ultima dimora dell’artista.

Oggi il Maniero appartiene alla famiglia Saint Bris, che lo acquisì nel 1854.

Durante la permanenza nel Maniero, Leonardo si dedicò al perfezionamento di alcune sue invenzioni, di cui alcune esposte al pubblico.

La visita del castello rivela l’intimità di Leonardo, la sua camera e quella di Margherita di Navarra, totalmente restaurate, la cucina, la sala del Consiglio, la Cappella con gli affreschi dipinti dai suoi
discepoli, ma anche macchine a grandezza naturale, disegni botanici e studi geologici e idrodinamici elaborati da Leonardo.

 

 

In particolare, nel seminterrato del Maniero sono esposte 40 delle sue invenzioni sui temi gel genio militare, dell’urbanistica, della meccanica, delle macchine volanti e dell’idraulica.

6 animazioni in 3D descrivono il funzionamento delle invenzioni di Leonardo.

Passeggiare nel castello in cui ha vissuto il grande Leonardo da Vinci è emozionante: vedere il suo studio, il suo giardino, i suoi oggetti personali.. qualcosa di molto suggestivo!

Usciti dal Maniero, pranziamo con due galettes salate da Les 4 saisons, spendendo circa 15 euro in due. Le galettes sono croccanti, dorate e gustose, si sciolgono quasi in bocca! Super consigliato!

Nel primo pomeriggio, saliamo in macchina e andiamo al Castello di Chenonceau, distante circa 12 km.

Il biglietto di ingresso al Castello costa 13€.

 

 

 

Costruito sul fiume Cher, il Castello è un capolavoro del Rinascimento, di diretta ispirazione del Ponte Vecchio di Firenze.

Non essendo molto grande, si riesce a visitare il Castello nel giro di 1-2 ore.

Conosciuto come “il Castello delle Dame” poiché disegnato da una donna, Catherine Briçconnet nella prima parte del XVI secolo e abitato, in seguito, da due donne molto potenti: Caterina de Medici e Diana di Poitiers, rispettivamente moglie e amante di re Enrico II.

All’interno del Castello sono esposti quadri di grandi maestri (come Tintoretto, Correggio, Rubens, ecc.), arazzi fiamminghi del XVI secolo.

Gli interni e gli arredi non sono ai livelli di Versailles e Fontainebleu, ma comunque affascinanti e raffinati.

Le parti che ci sono più piaciute? I giardini di Diana di Poitiers, i giardini di Caterina de’ Medici, il labirinto, la Galleria delle Carrozze.

Usciti dal Castello, saliamo in macchina e torniamo a Blois, dove facciamo una passeggiata nel centro storico del paese, in stile medievale, e infine ceniamo da Le Petit Honfleur, un incantevole  e accogliente ristorantino con un ottimo staff.

E’ possibile ordinare à la carte o scegliere il menu fisso a 26€, comprendente entrée, portata principale e dessert.

Noi abbiamo ordinato due piatti (anatra e pollo gratinato) e due calici di vino rosso, per un totale di circa 20€ a testa.

Il rapporto qualità/prezzo non è dei migliori, ma la gentilezza del personale e l’atmosfera accogliente sono impagabili. Raccomandato!

 

 

Giorno 5: Castello di Blois – Parigi 

Dopo un’abbondante colazione in hotel, usciamo diretti al Castello di Blois, residenza di sette re e dieci regine; qui visse e morì Caterina de Medici.

Il biglietto di ingresso al Castello costa 9,80€.

 

 

Il Castello rappresenta una perfetta fusione tra stile gotico e rinascimentale francese.

Le 4 ali del Castello offrono una panoramica completa degli stili architettonici che si possono trovare nella valle: la parte più antica risalente al medioevo, l’ala voluta da Luigi XII in stile gotico, l’ala rinascimentale voluta da Francesco I, l’ala ovest di ispirazione classica.

Nell’ala rinascimentale vediamo la scala monumentale, gli appartamenti reali di Federico I, Enrico III e Caterina de’ Medici.

Usciti dal Castello, mangiamo un tramezzino per pranzo e ci rimettiamo in viaggio alla volta di Parigi.

Il viaggio dura quasi 2 ore e mezzo (sono circa 190 km) e arriviamo in città nel tardo pomeriggio.

Per la nostra ultima serata a parigina, abbiamo scelto di pernottare all’Hotel Eiffel Turenne, a pochi passi dalla Tour Eiffel, prenotato con uno sconto del 50% su Booking.com. Pazzesco!

Le camere sono pulite, ben arredate, con bagno privato, wifi, mobile bar e tv.

Lasciamo i bagagli in hotel e andiamo a cena al Bistrot Chez France, un piccolo ristorante in perfetto stile parigino, vicino la Tour Eiffel.

Il menu è ampio e prevede piatti tipici della cucina francese, buoni e preparati con ingredienti freschi e di qualità.

E’ possibile ordinare il menu à la carte oppure scegliere il menu fisso a 26€ comprendente 2 piatti (1 antipasto e 1 main course o 1 main course e 1 dessert).

Piatti consigliati: antipasto a base di tartare di avocado e salmone affumicato e main course confit di anatra.

Ottimo rapporto qualità/prezzo, ristorante consigliato!

 

 

 

 

Budget:

– ticket RER B dall’Aeroporto Charles De Gaulle a Parigi centro : 10€

– ingresso al Pantheon : 6,50€

– ticket RER B per Versailles (a/r): 7€

– biglietto Passport per Versailles: 20€

– ingresso ai Castelli della Loira:

  • Fontainebleau : 11
  • Chambord : 11€
  • Cheverny : 9,50€
  • Amboise : 11,50€
  • Maniero di Clos Lucé : 15€
  • Chenonceau : 13€
  • Blois : 9,80€

– affitto macchina per 3 giorni: 90€ circa con Europcar (noi abbiamo noleggiato una Fiat 500)