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Hamburger di spinaci

Hamburger di spinaci
Hamburger di spinaci

Hamburger di spinaci

La scorsa settimana, entrando in macelleria, sono rimasta affascinata dalla vasta scelta di hamburger presenti nel banco: hamburger con provolone, di spinaci, di radicchio, di funghi, di zucchine… Mamma mia, li avrei presi tutti!!! E invece, ho acquistato il macinato di pollo, sono tornata a casa e ho subito testato la ricetta di questi hamburger di spinaci, e il risultato è stato sorprendente! Dei medaglioni squisiti, ricchi di gusto e sapore, perfetti da servire come secondo piatto, accompagnati da un contorno di verdure bollite o un’insalata.

Gli spinaci sono degli ortaggi conosciuti sin dall’antichità dalle popolazioni asiatiche, ricchi di ferro (basta pensare a Braccio di ferro che li divorava per diventare più forte), vitamine, sali minerali (magnesio, potassio, fosforo, calcio), antiossidanti, e dunque particolarmente indicati per chi è a dieta o vuole depurarsi.
Questa ricetta permette inoltre di far consumare gli spinaci anche a chi non è “appassionato” di verdure, mischiandoli con la carne e l’uovo, per ottenere un risultato eccezionale al primo colpo! Fidatevi!!!

 

 

Ingredienti per due hamburger:
200 gr di spinaci (io ho usato gli spinaci freschi ma vanno bene anche i surgelati, avendo cura di scongelarli e sbollentarli prima della preparazione degli hamburger)
100 gr di macinato di pollo
1 uovo
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
Pangrattato q.b.
Sale, pepe

Procedimento:
Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per lessarvi gli spinaci.
Scolare gli spinaci e strizzarli bene.
In un mixer, unire il pollo, gli spinaci strizzati, l’uovo, il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e uno di pepe, e frullare il tutto.
Prendere il composto ottenuto e formare due hamburger belli sodi.
Ripassare gli hamburger nel pangrattato.
Cuocere gli hamburger su una piastra rovente 3 minuti per lato, oppure nel microonde alla max potenza funzione combi grill per 5 minuti, girandoli sull’altro lato a metà cottura.

Salmone marinato con uvetta

Salmone marinato con uvetta
Salmone marinato con uvetta

Salmone marinato con uvetta

Una ricetta per un secondo piatto particolare, che unisce il sapore deciso del salmone al dolce dell’uvetta sultanina. La marinatura conferisce al salmone un sapore agrumato (grazie alle scorze grattugiate del limone e dell’arancia), trasformando una ricetta semplicissima, che non richiede neanche l’uso di fornelli, in un piatto sfizioso e in grado di soddisfare anche i palati più sofisticati, perfetto se accompagnato con un calice di vino bianco.

Per la ricetta, ho usato il salmone a fette norvegese, ma voi potete usare anche quello affumicato, in base alle vostre preferenze, o addirittura usare il trancio di salmone.

Ingredienti per una porzione:

3-4 fette di salmone (affumicato o non, in base ai vostri gusti)

Il succo di mezzo limone

la buccia grattugiata di 1 limone

la buccia grattugiata di 1 arancia

1/2 bicchiere di aceto di vino bianco

Pepe rosa in grani q.b.

Erbe aromatiche q.b. (finocchietto, aneto, menta, erba cipollina, rosmarino)

Una manciata di uvetta sultanina

Qualche foglia di insalata

Sale grosso q.b.

 

 

Procedimento:

Versare in un mixer la scorza grattugiata del limone e dell’arancia, qualche grano di pepe rosa e un qualche grano di sale grosso (non troppo), quindi tritare il tutto per ottenere una consistenza simile alla polvere.

Cospargere le fette di salmone con la polvere di agrumi ottenuta.

In un contenitore, unire il succo di mezzo limone, il vino bianco e una spolverata di erbe aromatiche, quindi mescolare per ottenere una bella marinata omogenea.

Immergere il salmone nella marinatura e lasciarlo riposare per almeno 4 ore in frigorifero.

Trascorso il tempo di marinatura, lavare le fette di salmone sotto acqua corrente e asciugarle con un foglio di carta assorbente.

Adagiare le fette di salmone su un piatto da portata.

Lavare le foglie di insalata sotto acqua corrente e usarle per decorare il piatto.

Prima di servire, aggiungere una manciata di uvetta sultanina sulle fette di salmone.

Servire subito.

 

Bruschette fagioli e peperoni

Bruschette fagioli e peperoni
Bruschette fagioli e peperoni

Bruschette fagioli e peperoni

Semplici bruschette, economiche, ideali da servire ai vostri ospiti come aperitivo o come antipasto.

Solo tre ingredienti: pane secco, fagioli cannellini precotti e un peperone rosso, che si uniscono per creare delle bruschette sfiziose e gustose.

La bruschetta è una delle ricette più vecchie del mondo, usate dai contadini e dal ceto povero per non buttare il pane raffermo, e inizialmente preparate con fette di pane, olio di oliva e sale.

Alcuni affermano che tra gli “ingredienti principali” vada aggiunto anche l’aglio, da strofinare sul pane appena cotto per conferirgli un sapore deciso e stuzzicante, mentre altri sostengono che la vera bruschetta sia con olio e pomodoro.

A voi la scelta!

A mio parere, basta un po’ di fantasia per creare un piatto unico con pochi ingredienti e una spesa minima.

Per queste bruschette, ho usato delle fette di pane raffermo e vi consiglio caldamente di usare il pane casareccio, il pane di Altamura o il pane integrale, ma vanno benissimo anche le fette di pancarrè.

 

 

Ingredienti:

4 fette di pane secco

1 peperone rosso

100 gr di fagioli cannellini precotti

sale, olio

 

 

Procedimento:

Lavare il peperone e tagliarlo in 4 parti.

Scaldare una piastra e, quando sarà rovente, grigliarvi i peperoni.

Adagiare i peperoni su un piatto e, quando saranno tiepidi, tagliarli in striscioline e condirle con sale e olio.

Adagiare le fette di pane sul piatto crisp e cuocerle al microonde per 5-6 minuti alla max potenza, funzione combi grill, in modo da renderle croccanti.

Scolare i fagioli, sciacquarli sotto acqua corrente e condirli con sale e un filo di olio extravergine di oliva.

Condire le bruschette con i ceci e i peperoni, quindi servire.

Carciofi panati

Carciofi panati
Carciofi panati

Carciofi panati

Una ricetta facilissima per un secondo piatto ricco di gusto e che sarebbe amatissimo sia dal celebre poeta Pablo Neruda (per via della sua poesia “Ode al carciofo”) che dal re Carlo Emanuele I di Savoia (per via della sua citazione: “L’Italia è come un carciofo che bisogna mangiare foglia per foglia”): morbidi carciofi ripieni di una croccante panatura a base di pangrattato, parmigiano e alici, un vero e proprio tripudio di sapore (se volete, potete aggiungere anche delle molliche di pane raffermo)!!!

I carciofi sono ortaggi ricchi di fibre e sali minerali, ma poveri di calorie, e per questo particolarmente indicati per chi segue un regime dietetico ipocalorico o vuole combattere il colesterolo alto, il diabete, l’ipertensione e la cellulite. Questi carciofi sono perfetti da servire come antipasto o come secondo piatto, magari insieme a dei crostini di pane saporiti.

 

Ingredienti per 2 persone:

2 carciofi freschi

4 cucchiai di parmigiano grattugiato

4 cucchiai di pangrattato (o molliche di pane raffermo)

Qualche foglia di prezzemolo tritato

1 spicchio d’aglio

4 filetti di acciuga sott’olio

Olio extravergine di oliva q.b.

Sale, pepe

 

Procedimento:

Lavare i carciofi sotto l’acqua corrente e tagliarne le punte e il gambo.

Immergere i carciofi in acqua acidulata per non farli scurire.

In una ciotola, mescolare il parmigiano grattugiato, il pangrattato, le foglie di prezzemolo tritate, le acciughe sminuzzate, l’aglio tritato finemente, un pizzico di sale, una spolverata di pepe e tanto olio quanto basta per inumidire il pangrattato (se usate il pane raffermo, sbriciolatelo con le mani o tritatelo con il mixer).

Ora aprire il carciofo e distribuire la panatura tra una foglia e l’altra.

Cuocere i carciofi in un tegame con 4 cucchiai di olio e un bicchiere d’acqua, per circa 30 minuti.

Trasferire i carciofi in una pirofila e cuocerli per 5 minuti nel microonde alla max potenza, funzione combi grill, in modo da renderli croccanti.

Angus con patate

Angus con patate
Angus con patate

Angus con patate

Cosa c’è di più buono di un bel filetto di Black Angus Argentino alla piastra accompagnato da una porzione di patate al forno? Nulla, una cena semplicemente perfetta!

L’Angus è una razza bovina famosa in tutto il mondo per la sua carne prelibata, morbida come il burro, saporita, ideale per una cena in stile tex-mex, nonostante l’allevamento di angus sia cominciato nel 1900 nel Nord-Est della Scozia.

Solitamente l’angus viene cotto alla brace e servito con un contorno di rucola e pomodori pachino ma io, non avendo il barbecue, ho optato per la cottura sulla bistecchiera, ottenendo comunque un risultato morbido e succoso.

Il tocco in più?? Accompagnare il filetto di Black Angus con qualche cucchiaio di salsa barbecue, perfetta per incrementare il sapore finale del vostro piatto.

Ingredienti per 1 porzione:

1 filetto di Black Angus Argentino
2 patate medie
1 spicchio d’aglio
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Sale, pepe, salvia, rosmarino

 

 

Procedimento:

Versare in una ciotola gli aromi e un cucchiaio di olio extravergine di oliva, quindi mescolare bene per ottenere un’emulsione.
Immergere la carne nella miscela preparata per almeno mezz’ora, in modo da insaporirla bene.
Nel frattempo, pelare e tagliare le patate a spicchi (o a rondelle, in base ai vostri gusti).
Preriscaldare il forno a 190 gradi.
Rivestire una teglia di carta forno, adagiarvi le patate con uno spicchio di aglio e condire con un filo di olio extravergine di oliva, un rametto di rosmarino e un pizzico di sale, quindi cuocere in forno caldo per 30-35 minuti (se usate il microonde, basteranno 15-20 minuti alla max potenza, funzione combi grill).
Quando mancheranno pochi minuti al termine della cottura delle patate, scaldare una griglia e cuocervi il filetto di Black Angus 5 minuti per lato.
Servire il filetto ben caldo, accompagnato dalle patate e generose cucchiaiate di salsa barbecue.

Pollo alla basca

Pollo alla basca
Pollo alla basca

Pollo alla basca

Ieri sera ho scoperto un nuovo programma di intrattenimento che da l’opportunità ad un single di trovare l’amore scegliendo tra 5 menu proposti da persone diverse e sconosciute.

Nel menù di un concorrente c’era proprio questo pollo alla basca, una ricetta spagnola a base di pollo cotto in una composta di pomodori, cipolle, olive verdi e peperoni, servito con riso bianco per contorno.

Il risultato? Un’autentica bontà!

Io ho usato il pollo ruspante ma voi potete usare anche il pollo in pezzi (ali, cosce), reperibile facilmente al supermercato, i peperoni freschi e il riso (non omettete quest’ultimo o comprometterete il carattere “esotico” della ricetta.

Ho omesso le spezie ma voi potete aggiungerle e, anzi, secondo me ci starebbero benissimo un pizzico di curry e di curcuma. Che ne dite, vi ho convinto?

Ingredienti per 1 porzione:

2-3 pezzi di pollo ruspante
1 peperone rosso
1 peperone verde
2 pomodori da sugo
Una manciata di olive verdi denocciolate
1/2 cipolla
1 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di olio
60 gr di riso

Procedimento:

Affettare la cipolla.
Lavare e tagliare i peperoni a strisce e i pomodori a rondelle.
In un tegame, rosolare la cipolla affettata con un cucchiaio di olio, poi unire i peperoni e cuocere a fuoco basso per 5-6 minuti.
Aggiungere i pomodori, le olive verdi denocciolate e un mestolo di acqua calda e continuare la cottura per 15-20 minuti, mescolando di tanto in tanto.
Salare e pepare.
Nel frattempo, riempire una pentola d’acqua e portarla ad ebollizione per cuocervi il riso.
Aggiungere il pollo nel tegame con le verdure, sfumare con il vino bianco e cuocere per altri 30-35 minuti, mescolando occasionalmente.
Servire il pollo alla basca ben caldo, disponendo il riso sul fondo del piatto e adagiandovi sopra il pollo con le verdure.

Polpette di tonno alla curcuma

Polpette di tonno alla curcuma
Polpette di tonno alla curcuma

POLPETTE DI TONNO ALLA CURCUMA

Una ricetta facilissima per un piatto che può essere un valido secondo o costituire un’idea sfiziosa da servire agli amici come antipasto o come aperitivo finger food. Delle soffici polpette di tonno, aromatizzate alla curcuma e avvolte da una croccante panatura.

Io di solito preparo una bella scorta di polpette e, in questo modo, le consumo sia a cena sia per pranzo il giorno seguente, portandole in ufficio nel mio cestino (e suscitando l’ammirazione di tutti i colleghi).

Ho fritto le polpette in abbondante olio bollente ma voi, se volete ottenere un risultato più leggero e delicato, potete optare per la cottura nel forno elettrico a 200 gradi per una decina di minuti o fino a doratura.

Una ricetta facile, economica e di sicura riuscita.. Cosa si può volere di più?!?

Ingredienti:

200 gr di tonno al naturale (o sott’olio, in base alle vostre preferenze)
1 uovo
Qualche foglia di prezzemolo fresco
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
1/2 cucchiaino di curcuma
Pangrattato q.b.
Sale, pepe

Procedimento:

In un mixer, unire il tonno al naturale sgocciolato, l’uovo, qualche foglia di prezzemolo fresco, il parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e uno di pepe, mezzo cucchiaino di curcuma e frullare il tutto.
Prendere il composto ottenuto e formare delle polpette sode, aiutandovi con le mani.
Ripassare le polpette nel pangrattato.
Riempire una padella di olio di semi e, quando sarà bollente, friggervi le polpette fino a doratura (se optate per la cottura in forno, dovrete cuocere le polpette per 15-20 minuti a 180-200 gradi, oppure, in microonde, per 15 minuti alla max potenza, funzione combi grill).
Scolare le polpette e adagiarle su un foglio di carta assorbente.
Servire le polpette calde, magari accompagnate da un’insalatina fresca, un purè di patate o un tris di verdure bollite (es. carote, patate e piselli).

Spezzatino gourmet

Spezzatino gourmet
Spezzatino gourmet

Spezzatino gourmet

Lo spezzatino è un tipico piatto invernale, economico, saporito, ideale per riscaldare le serate più fredde, ma che io amo mangiare anche d’estate, magari rendendolo più “light” rispetto alla versione invernale (con sugo di pomodoro e patate).

 La ricetta originale prevede l’uso di carne di vitello ma io ho voluto provare a sostituirla con il tacchino, usando un bel pezzo di sovraccoscia tagliato a straccetti. Il risultato è stato decisamente buono, nulla da invidiare rispetto al vitello! Ecco a voi la ricetta!

Ingredienti:

100 gr di tacchino tagliato in pezzi
1 zucchina
2 pomodori pachino
1 spicchio d’aglio tritato finemente
1 cipolla
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di paprika
200 ml di acqua
200 ml di vino bianco
Erba cipollina q.b.

 

 

Procedimento:

Tagliare la sovraccoscia di tacchino in pezzi piuttosto “ciccioni” (non le classiche striscioline, per intenderci).

Tritare finemente la cipolla.

Versare due cucchiai di olio extravergine di oliva in un tegame e riscaldare.

Quando l’olio comincerà a sfrigolare, aggiungere la cipolla tritata e lasciarla dorare.

Nel frattempo, lavare la zucchina e i pomodori e tagliarli entrambi a fettine.

Aggiungere nel tegame uno spicchio di aglio, le zucchine a fette, i pomodori pachino e cuocere a fuoco basso.

Spolverare con la paprika piccante e l’erba cipollina.

Aggiungere 200 ml di acqua e 200 ml di vino e cuocere a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno per evitare che il sughetto formato si attacchi alle pareti del tegame.

Nel frattempo, in un altro tegame, scaldare un filo d’olio extravergine di oliva e poi cuocervi il tacchino fino a farlo dorare.

Quando il tacchino sarà cotto, trasferirlo nel tegame con le verdure e continuare la cottura per 30-40 minuti, a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto, fino a quando la carne non sarà tenera (se necessario, durante la cottura aggiungere 1-2 bicchieri di acqua).

Patate e wurstel in padella

Patate e wurstel in padella
Patate e wurstel in padella

Patate  e wurstel in padella

Un piatto dal sapore tedesco, a base di patate e wurstel saltati in padella con cipolla, burro, olio e sale; un contorno perfetto per accompagnare secondi piatti di carne (come bistecche, cotolette, hamburger) o che può costituire un valido secondo piatto, se realizzato in porzioni abbondanti.

Una ricetta facile che prevede prima la bollitura e poi la rosolatura in padella delle patate, insieme a cipolla, burro, olio e sale.

Per un risultato ottimale, vi consiglio di usare le patate rosse perché più sode e meno farinose rispetto alle più classiche patate gialle.

Ingredienti per una porzione:

250 gr di patate

½ cipolla

1 wurstel grande (io ho usato wurstel di suino ma vanno benissimo anche quelli di pollo o quelli farciti al formaggio, che bontà!)

Una noce di burro

2 cucchiai di olio

Sale

Procedimento:

Lavare bene le patate sotto l’acqua corrente.

Riempire una pentola d’acqua e portarla a bollore.

Quando l’acqua comincerà a bollire, tuffarvi le patate e cuocere per 20 minuti.

Trascorso il tempo, scolare le patate e lasciarle intiepidire.

Sbucciare e tagliare le patate fredde a fettine non troppo sottili.

Tagliare la cipolla e il wurstel a rondelle.

In una padella, rosolare la cipolla a rondelle con due cucchiai di olio, poi aggiungere le patate a fette e il wurstel a rondelle e rosolare.

Quando le patate saranno dorate, abbassare la fiamma e continuare la cottura per 10-15 minuti, fino a quando sulle patate non si sarà formata una crosticina croccante. Durante la cottura, mescolare di tanto in tanto per evitare che le patate si attacchino alla padella.

Quando le patate saranno quasi cotte, aggiungere una noce di burro e una spolverata di sale, quindi cuocere per altri 2-3 minuti.

Servire le patate calde, magari accompagnandole con generose cucchiaiate di salse (ketchup, maionese, senape, salsa yogurt).

 

Filetti di merluzzo alla curcuma

Filetti di merluzzo alla curcuma
Filetti di merluzzo alla curcuma

Filetti di merluzzo alla curcuma

Una ricetta facile per un secondo piatto delicato, perfetto se accompagnato da patate duchessa o un tris di verdure bollite. Io ho usato i filetti di merluzzo surgelati ma voi potete usare benissimo quelli freschi, o addirittura dei filetti di sogliola o di altro pesce, perché la vera chicca di questo piatto e’ la curcuma, che conferisce gusto e sapore.

La curcuma è una spezia nota nell’antichità già agli Assiri, che la usavano per tingere i tessuti, mentre gli indiani la usavano in cucina; furono gli Arabi a portarla in Europa, grazie al commercio delle spezie.

Oggigiorno è molto usata nella medicina tradizionale indiana e cinese come disintossicante dell’organismo, soprattutto del fegato, e come antinfiammatorio. Molti scienziati considerano la curcuma una spezia antitumorale perché studi hanno rivelato che, nei Paesi dove questa spezia è fortemente consumata (ad esempio, l’India), l’incidenza dei tumori è bassissima. Che sia vero??

Nel dubbio, vi racconto questa fantastica ricetta! Che ne dite?

Ingredienti per 1 porzione:
2 filetti di merluzzo surgelati (o freschi, in base alla vostra disponibilità)
2 cucchiai di farina
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1/2 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di curcuma
Il succo di mezzo limone
Qualche foglia di prezzemolo fresco
Pepe rosa q.b.
Sale

 

 

Procedimento:
Scongelare i filetti di merluzzo (se usate il pesce fresco, privatelo delle lische e sciacquatelo sotto acqua corrente).
Passare i filetti di merluzzo prima nel succo di limone poi nella farina, in modo da panarli.
In una padella antiaderente scaldare un cucchiaio di olio extravergine di oliva, poi aggiungere i filetti di merluzzo, qualche foglia di prezzemolo tritata e un pizzico di sale.
Cuocere per qualche minuto a fuoco basso, poi sfumare con il vino bianco.
Aggiungere un cucchiaio di curcuma, mescolare e cuocere fino a quando il merluzzo non sarà morbido e si sarà formata una crosticina.
Servire caldo, con la salsina della cottura e qualche grano di pepe rosa.

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