risotto all’amarone verona

Risotto asparagi e melograno

Risotto asparagi e melograno
Risotto asparagi e melograno

Risotto asparagi e melograno

Un risotto sfizioso con un abbinamento insolito: asparagi e melograno, i primi dolci, i secondi più aspri. Gli asparagi sono verdure tipiche del periodo primaverile (ma reperibili tutto l’anno grazie alle confezioni surgelate), ricchi di fibre vegetali, acido folico, vitamine (A, C, E, B), sostanze che combattono il diabete e favoriscono la depurazione dell’organismo e l’eliminazione dei radicali liberi. Oltremodo, gli asparagi sono anche ricchi di antiossidanti, prevenendo così l’invecchiamento cellulare.

Questo primo piatto si prepara facilmente, con pochi e semplici ingredienti, ed è perfetto da gustare a cena da soli o in compagnia, magari innaffiato con un bel calice di vino bianco. Fidatevi, i vostri ospiti rimarranno dapprima scettici alla vista dei chicchi di melograno vicino a quelli del riso, ma poi, dopo le prime cucchiaiate, vi chiederanno di sicuro la ricetta!!

 

Ingredienti per una porzione:
1 tazza di riso (vi consiglio di usare il Vialone o il Roma perché, avendo i chicchi grandi, sono i due tipi di riso più adatti alla preparazione dei risotti)
100 gr di asparagi (freschi o surgelati, in base alla stagione)
1 cucchiaio di burro
30 gr di chicchi di melograno
1/2 cipolla
1/2 bicchiere di vino bianco
1 tazza di brodo vegetale
Sale, pepe

 

Procedimento:
Schiacciare 60 gr di chicchi di melograno con lo schiacciapatate, in modo da ottenerne il succo.
Pulire gli asparagi, eliminare la parte più dura e tagliarli a dadini.
Tritare finemente la cipolla.
In un tegame, sciogliere un cucchiaio di burro con la cipolla tritata, poi aggiungere il riso e lasciarlo insaporire per qualche secondo.
Aggiungere il succo di melograno e 1/2 bicchiere di vino bianco, mescolare e aspettare che evapori.
Aggiungere ora gli asparagi e la tazza di brodo, salare, pepare e cuocere a fiamma media, mescolando di tanto in tanto per evitare che il riso si attacchi.
Servire il risotto caldo, decorando con qualche chicco di melograno.

Risotto zucchine e zafferano

Risotto zucchine e zafferano
Risotto zucchine e zafferano

Risotto zucchine e zafferano

Un primo piatto cremoso, ideale da gustare in una fredda giornata invernale: risotto con zucchine e zafferano, perfetto da mangiare da soli o da servire ai vostri ospiti, magari seguito da un secondo piatto morbido e delicato come uno spezzatino di carne.

Per una perfetta riuscita della ricetta, vi consiglio di usare il riso Arborio, Roma o Vialone nano poiché, avendo chicchi grossi e lunghi, sono quelli che meglio si adattano alla preparazione di risotti.

 

 

Ingredienti per una porzione:

80 gr di riso (Arborio, Roma o Vialone nano)

1 zucchina

1 spicchio d’aglio

Metà cipolla

200 ml di brodo (io ho usato il brodo di pollo ma va bene anche il vegetale)

Una noce di burro

Una bustina di zafferano

Una spolverata di parmigiano grattugiato

sale, pepe

 

 

Procedimento:

Lavare e tagliare la zucchina

Tritare finemente sia la cipolla che lo spicchio d’aglio.

In un tegame, rosolare una noce di burro con uno spicchio d’aglio.

Aggiungere le zucchine tagliate a rondelle e la cipolla tritata e cuocere a fuoco medio, mescolando spesso, finché le zucchine non saranno cotte.

Versare il brodo in un pentolino e scaldarlo a fiamma bassa, sciogliendovi nel frattempo una bustina di zafferano.

Quando il brodo comincerà a bollire, aggiungere nel tegame con le zucchine il riso per farlo tostare, poi, aggiungere il brodo, un mestolo per volta, mescolare delicatamente con un cucchiaio di legno.

Salare e pepare.

Abbassare la fiamma, coprire il tegame con il coperchio e cuocere per una ventina di minuti a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto per evitare che il riso si attacchi al tegame (per evitare che il riso attacchi, vi consiglio di usare una pentola in rame).

Una volta cotto, spegnere la fiamma, aggiungere una spolverata di parmigiano grattugiato e mantecare per 1-2 minuti delicatamente, con movimenti circolari, sempre a fuoco spento.

Servire il Risotto zucchine e zafferano ben caldo.

Week-end a Verona

Week-end a VeronaWeek-end a Verona

Famosa per aver fatto da sfondo ad una delle storie d’amore più belle e tragiche della letteratura europea, Romeo e Giulietta di W. Shakespeare, Verona è non solo la città degli innamorati, ma anche degli amanti della storia e dell’arte medievale e rinascimentale.

Raggiungibile in macchina, treno, aereo, è perfetta per un fine settimana all’insegna della cultura, del relax e del buon cibo.

 

Week-end a Verona

Week-end a Verona

Giorno 1: Arena, Ponte di Castelvecchio, Ponte della Vittoria, Piazza delle Erbe, Casa di Giulietta, Casa di Romeo

Arriviamo a Verona poco prima delle 10 del mattino con un treno Italo partito da Roma.

Dalla Stazione Centrale di Porta Nuova prendiamo il bus 73 per andare a Piazza Brà, la piazza principale di Verona ed una delle piazze più grandi d´Europa, nonché sede dell’Arena di Verona, prima tappa del Week-end a Verona.

Week-end a Verona

Visitare l’Arena costa 10€ ma noi, non essendo interessati, ci limitiamo a scattare qualche foto e andiamo a fare colazione al Bar Pasticceria Pradaval.

In un’ambiente intimo e conviviale, ci accomodiamo a facciamo colazione con due cappuccini schiumati, una sfogliatina alle mele (divina) e un bignè alla crema chantilly, tutto buono e accompagnato dal sorriso inestimabile dello staff.

Imboccando Via Roma, passiamo davanti al Museo Lapidario Maffeiano, uno dei musei pubblici più antichi d’Europa, e ci dirigiamo verso il fiume per vedere il Museo di Castelvecchio e, alle sue spalle, il famoso ponte di Castelvecchio, un esempio spettacolare di architettura militare medievale.

Il ponte è pedonale e decidiamo di percorrerlo interamente per godere degli scorci sul fiume e le vedute tra i merli.

Camminando lungo Riva San Lorenzo, arriviamo al Ponte della Vittoria, realizzato in ricordo della vittoria di Vittorio Veneto grazie alla quale fu sconfitto dell’Impero austro-ungarico nella Prima guerra mondiale, poi distrutto dai tedeschi in ritirata nella seconda guerra mondiale e ricostruito su progetto del Fagiuoli con completamento nel 1955.

Prendiamo Via Armando Diaz poi entriamo da Porta Borsari e imbocchiamo Corso Cavour, una delle vie dello shopping della città con negozi e boutique firmate.

Week-end a Verona

Arrivati in Piazza delle Erbe, fulcro del borgo antico di Verona e meravigliosa con la sua Fontana della Madonna Verona, il Leone Marciano, le Case Mazzanti, la Casa dei Giudici e la Domus Mercatorum, pranziamo con un maxi cono gelato da Venchi e ce lo gustiamo in piazza.

Su tutto svetta con i suoi 80 metri d’altezza la Torre dei Lamberti, da cui è possibile ammirare una panoramica mozzafiato dell’intera città.

Week-end a Verona

La tappa successiva è, senza ombre di dubbio, la Casa di Giulietta, in Via Cappello, un edificio del XIII secolo proprietà della famiglia Cappelletti: proprio loro potrebbero aver ispirato i “Capuleti” tanto famosi per mano di Shakespeare.

Famossisimo è il balcone, sul quale ancora oggi si può salire, e la statua di Giulietta, alla quale turisti di tutto il mondo lasciano lettere per consigli d’amore.

Tornando indietro e prendendo Vicolo Cavalletto, arriviamo alla Casa di Romeo, oggi abitazione privata, riconoscibile dall’iscrizione sulla facciata recitante: “Oh! Dov’è Romeo?… Taci, ho perduto me stesso: io non son qui e non son Romeo, Romeo è altrove“.

Questo penso sia stato proprio il momento più romantico del nostro Week-end a Verona.

Alla ricerca di souvenir, torniamo a Piazza delle Erbe e facciamo scorta di calamite, dolcetti e cioccolatini artigianali in vendita alla bancarelle.

Concludiamo la giornata con una cena all’Osteria al Duca, vicino alla Casa di Giulietta.

Una tipica trattoria alla vecchia maniera con menu ampio e piatti tipici veneti e, in particolare, veronesi.

Noi abbiamo optato per il menu a 20€ che comprende un primo e un secondo a scelta.

Tra questi, vi consiglio i bigoli col ragù d’asino, le pappardelle al ragù d’anatra e lo spezzatino con la polenta.

 

Giorno 2: Duomo di Verona, Ponte pietra

Il nostro Week-end a Verona inizia con una colazione “stellata” da Dolce Locanda, premiata pasticceria dello chef Perbellini, famosa in tutta la città per la sua torta millefoglie.

Al bancone, c’è l’imbarazzo della scelta: brioches e croissant farciti al momento con marmellata, crema pasticcera, crema al cioccolato o al pistacchio; sfogliatine e biscotti, pasticceria con mignon e torte.

Buon caffè, servizio ottimo, buon rapporto qualità-prezzo (1 caffè e una millefoglie 4,50€).

Prendiamo Lungadige Pavinio e, passato Ponte Garibaldi, arriviamo a Piazza Duomo, la piazza antistante il meraviglioso Duomo di Verona.

Week-end a Verona

Il pezzo più celebre è probabilmente “l’Assunzione” di Tiziano, che da sola varrebbe la visita, ma gli stucchi, i lavori lignei, i mosaici e le sculture affascinano anche i non appassionati di storia dell’arte.

In realtà, non si tratta di un’unica chiesa ma di un complesso articolato con più chiese e cappelle distinte e collegate, che si visitano con un unico biglietto di accesso (3€).

Pagando il biglietto, visitiamo anche la Chiesa Rettoria di Sant’Elena e la Chiesa di San Giovanni in Fonte e poi ritorniamo lungadige e arriviamo al meraviglioso Ponte pietra, ponte romano ad archi completato nel 100 a.C. e ricostruito dopo la seconda guerra mondiale.

Essendo quasi ora di pranzo e dovendo riprendere il treno alle 15.00, ci fermiamo per pranzo da Santa Felicita, un ristorante adibito in una chiesa sconsacrata del 1100, una location assolutamente unica!

Il menu propone piatti di carne, pesce e pizze. Noi abbiamo preso un risotto all’Amarone e gli gnocchi al burro e tartufo, entrambi buonissimi e serviti in porzioni abbondanti. Conto totale meno di 40€ in due, con due caffè e una bottiglia d’acqua.

A pancia piena e soddisfatti, ci avviamo alla stazione per riprendere il treno verso Roma.

Il nostro Week-end a Verona è ufficialmente terminato.