ricetta italiana

Rigatoni gratinati

Rigatoni gratinati
Rigatoni gratinati

Rigatoni gratinati

Un primo piatto delizioso, ricco di gusto e sapore, ideale nelle fredde giornate invernali per deliziare il palato.

Una ricetta facile, veloce (si realizza in meno di 30 minuti!) ed economica (basta avere in casa pasta, mozzarella, besciamella e parmigiano!) ma di grande riuscita.

Vi ho convinto?

Da piccola, mia madre non cucinava mai la pasta al forno perché mio padre preferiva lasagne e timballi, e la pasta al forno me l’ha fatta provare un mio ex fidanzato, indirizzandomi verso la ricetta classica di sua madre.

Da allora, l’ho fatta un centinaio di volte, sia nella versione “al sugo” sia “bianca”, e mi piace prepararla in porzioni abbondanti, in modo da poterla anche portare in ufficio per pranzo e far morire d’invidia i miei colleghi; qualche minuto al microonde e otterrete un primo piatto succulento con pochissimo sforzo. Ci credete??

 

Ingredienti:

80 gr di rigatoni

125 gr di besciamella

1/2 mozzarella

20 gr di pangrattato

2 cucchiai di parmigiano grattugiato

sale, pepe

 

 

Procedimento:

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi i rigatoni (io ho usato i rigatoni ma voi potete usare qualsiasi formato di pasta a vostra disposizione, purché corta e rigorosamente rigata. Es. tortiglioni, penne, mezze penne, ecc,).

Quando l’acqua comincerà a bollire, salarla e buttarvi i rigatoni.

Tagliare la mozzarella a dadini.

Scolare la pasta al dente, versarla in un tegame di terracotta (o in una teglia da forno leggermente unta con un filo di olio) e condirla con la mozzarella a dadini, generose cucchiaiate di besciamella e mescolare bene per amalgamare tutti gli ingredienti.

Spolverare la superficie della pasta con pecorino grattugiato, pan grattato e un pizzico di pepe nero.

Cuocere nel microonde per 5-6 minuti alla max potenza funzione combi grill (o nel forno tradizionale per 15-20 minuti a 190 gradi), giusto il tempo di far formare una crosticina sui rigatoni.

Sfornare i Rigatoni gratinati e pappare! Buon appetito!!

Ravioli ai fiori di zucca e salsiccia

RAVIOLI AI FIORI DI ZUCCA E SALSICCIA
RAVIOLI AI FIORI DI ZUCCA E SALSICCIA

Ravioli ai fiori di zucca e salsiccia

Un primo piatto ricco di gusto e sapore, a base di ravioli fatti in casa (non sono troppo difficili da fare, fidatevi!) ripieni di prosciutto crudo e ricotta, e serviti con un condimento di salsiccia fresca e fiori di zucca.

 

INGREDIENTI PER 2 PORZIONI:

per i ravioli:

100 gr di farina 00

1 uovo

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

50 gr di ricotta

50 gr di prosciutto crudo

Sale

Per il condimento:

2 salsicce

6 fiori di zucca

1 spicchio di aglio

Olio extravergine di oliva q.b.

Sale, pepe

 

PROCEDIMENTO:

PER I RAVIOLI:

Disporre la farina a fontana su una spianatoia e fare un buco al centro.

Rompere un uovo e versarlo nel buco al centro della farina, insieme ad un cucchiaio di olio e un pizzico di sale.

Cominciare a impastare con le mani, cercando di amalgamare bene gli ingredienti.

L’obiettivo è ottenere un panetto liscio ed elastico.

Coprire il panetto con la pellicola e lasciarlo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Nel bicchiere del mixer, unire la ricotta con il prosciutto crudo tagliato a pezzetti, e frullare il tutto per ottenere una sorta di mousse (qualora non aveste a disposizione il mixer, potreste semplicemente unire in una ciotola la ricotta con il prosciutto crudo tagliato a pezzetti, e mescolare con una forchetta).

Trascorsa mezz’ora, riprendere il panetto di pasta dal frigorifero e, con l’aiuto di un matterello, stenderlo su una spianatoia fino ad ottenere una sfoglia di 3-4 mm.

Tagliare la sfoglia in modo da ottenere quattro strisce di pasta rettangolari.

Su una sfoglia, disporre cucchiaiate (non troppo generose) di ripieno, avendo cura di distanziarle a sufficienza l’una dall’altra.

Ricoprire con un’altra sfoglia e far aderire bene i bordi.

Con la rotella tagliapasta, tagliare i vostri ravioli della forma che più vi aggrada (quadrati, mezzelune, ecc), e operare allo stesso modo anche con le altre due strisce di pasta.

Disporre i ravioli su un vassoio leggermente infarinato e metterli da parte per preparare il condimento.

PER IL CONDIMENTO:

Sciacquare i fiori di zucca sotto l’acqua corrente e privarli del pistillo e del gambo.

Tagliare i fiori di zucca in 3-4 parti.

Spellare la salsiccia.

In una padella, rosolare uno spicchio d’aglio con un filo di olio extravergine di oliva.

Quando l’aglio comincerà a sfrigolare, aggiungere la salsiccia sbriciolata e farla dorare a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto.

Quando la salsiccia sarà quasi cotta, aggiungere i fiori di zucca.

Salare e pepare.

Nel frattempo, riempire una pentola d’acqua e portarla a bollore per cuocervi i ravioli.

Cuocere la salsiccia e i fiori di zucca per qualche minuto, poi spegnere il gas e mettere da parte fino a quando i ravioli non saranno pronti.

Non appena torneranno a galla, scolare i ravioli e unirli al condimento in padella, quindi saltare il tutto a fiamma vivace per 1-2 minuti.

Infine, servire i Ravioli ai fiori di zucca e salsiccia ben caldi.

Lasagne messicane

Lasagne messicane
Lasagne messicane

Lasagne messicane

La rivisitazione messicana del più famoso piatto italiano: lasagne messicane, realizzate con pasta sfoglia già pronta, peperoncino in polvere, macinato di manzo, fagioli neri, mais dolce, peperoni e formaggio cheddar.

Una lasagna fantastica ma anche molto sostanziosa: io ne ho preparate due porzioni e mangiate, da sola, in tre volte!! Un piatto “furbissimo”, come direbbe la mitica Benedetta Parodi! 😉

INGREDIENTI PER 2 PORZIONI:

1 confezione di pasta sfoglia già pronta
200 gr di macinato di manzo
100 gr di fagioli neri
100 gr di mais dolce
1 peperone rosso grande
300 ml di salsa di pomodoro
Parmigiano grattugiato q.b.
1 mozzarella
2 cucchiai di olio
1 spicchio d’aglio
Sale, pepe nero, coriandolo, peperoncino macinato, origano

PROCEDIMENTO:

Preriscaldare il forno a 180 gradi e ungere una teglia con un filo di olio.
Lavare e tagliare il peperone a filetti.
In un tegame, rosolare uno spicchio d’aglio con due cucchiai di olio poi aggiungere il macinato di manzo e i peperoni e cuocere a fuoco medio.
Aggiungere la salsa di pomodoro e una spolverata di peperoncino piccante e cuocere mescolando di tanto in tanto.
Salare e pepare.
Quando i peperoni saranno morbidi, spegnere il gas e mettere da parte.
In una ciotola, unire il mais dolce, i fagioli neri e una spolverata di spezie.
Tagliare la mozzarella a cubetti.
Distribuire due mestoli di sugo sul fondo della teglia, poi adagiarvi due sfoglie di pasta e farcire con due mestoli di sugo, il mix di mais e fagioli, qualche cubetto di mozzarella, parmigiano grattugiato e infine una bella spolverata di peperoncino.
Coprire con due sfoglie di pasta e ripetere la farcitura.
Proseguire in questo modo fino ad esaurire gli ingredienti.
Ultimare con uno strato di sugo e una spolverata di parmigiano grattugiato.
Cuocere la lasagna in forno caldo a 180 gradi per 30 minuti (i 5 minuti finali accendere il grill in modo da ottenere una bella crosticina gustosa).
Sfornare e far intiepidire prima di servire.

Lenticchie e cotechino

Lenticchie e cotechino
Lenticchie e cotechino

Lenticchie e cotechino

Il piatto tipico della tradizione italiana, servito durante il cenone di Capodanno e che molti (e anch’io) mangiano sperando che sia di buon auspicio per l’anno venturo. Ma perché l’usanza prevede che questo piatto si mangi proprio la notte di San Silvestro? Perché gli antichi romani usavano regalare una “scarsella”, cioè una borsa di cuoio legata alla cintura e colma di lenticchie, con l’augurio che queste ultime diventino monete.

Le lenticchie sono il legume più antico coltivato dall’uomo: dalle testimonianze storiche si deduce che fossero coltivate già nel 7.000 a.C. in Asia, per diffondersi successivamente in tutto il bacino del Mediterraneo. Presenti nella cucina dI antichi greci e romani, le lenticchie erano apprezzate per la loro gustosità e per le loro proprietà terapeutiche, essendo legumi dall’alto valore nutriente, ricche di proteine, vitamine, fibre, fosforo e potassio.

Una ricetta facile e gustosa, ideale per usare il cotechino che di solito fa parte dei classici cesti natalizi che ci vengono regalati.

Io ho usato le famosissime lenticchie di Castelluccio, ma voi potete usare quelle che più preferite, l’importante è che portino tanta, ma proprio tanta, tantissima fortuna!!!! 😉😉

 

Ingredienti per 4 persone:
250 gr di lenticchie di Castelluccio
1 cotechino precotto
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 spicchio di aglio
150 ml di salsa di pomodoro
Maggiorana q.b.
Sale

 

Procedimento:
Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi le lenticchie per 5-6 minuti, poi scolarle.
In un tegame, rosolare uno spicchio d’aglio con l’olio, poi aggiungere la salsa di pomodoro e 1 bicchiere d’acqua e portare a bollore.
Aggiungere anche le lenticchie e cuocere per 40-45 minuti, mescolando di tanto in tanto.
Nel frattempo, riempire una pentola d’acqua, portarla a ebollizione e cuocervi il cotechino (con il suo involucro argentato) per circa 20 minuti.
Una volta cotto, lasciare intiepidire il cotechino poi estrarlo dal l’involucro, eliminare la pelle e tagliarlo a fette non troppo sottili.
Servire le lenticchie insieme alle fette di cotechino ben calde.

Il pandoro di Ale

Il pandoro di Ale
Il pandoro di Ale

Il pandoro di Ale

La ricetta di questo pandoro viene direttamente dalla cucina della mia amica Alessia, una ragazza la cui dolcezza supera di gran lunga quella di un pandoro ricoperto da mille e mille strati di burro e zucchero.

Lei è così: ha quelli che mia nonna definirebbe “occhi gentili”, il sorriso sempre sulle labbra e una vocina così melodiosa che riesce a farti sorridere anche quando invia un messaggio vocale dicendo: “scusate, sono in ritardo”, oppure quando le chiedi cosa ha mangiato per colazione e lei risponde: “yogurt e cioccolato”…

Il miele, a suo confronto, è acre!
E proprio lei, questo angelo sceso dal cielo e incontrato in palestra tra una lezione di step e una di pump, mi ha dato la ricetta di questo pandoro che, solo a vederlo, manda all’aria tutte le sessioni di addominali e di affondi!

Un pandoro farcito con crema al mascarpone e Brandy, ricoperto con glassa al cioccolato fondente…

Che dire, ci vorranno anni per smaltirlo, ma io e Ale faremo questo sacrificio!!!

Ingredienti:

1 pandoro

4 uova

170 gr di zucchero

400 gr di mascarpone

3 cucchiai di brandy

2 tavolette di cioccolato fondente (io ho usato il fondente all’80%)

Procedimento:

Cominciamo con il preparare la crema al mascarpone.

In una ciotola, sbattere i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto denso e spumoso.

In un’altra ciotola, mescolare il mascarpone con il brandy, e poi unirlo al composto con le uova.

Montare gli albumi a neve ben ferma.

Unire gli albumi montati al composto di uova e mascarpone, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per evitare di sgonfiare gli albumi.

La crema è pronta!

Ora farcire il pandoro.

Tagliare la base del pandoro e scavare all’interno estraendo tutto il ripieno del pandoro.

In una ciotola, mescolare la crema al mascarpone con i pezzi di ripieno del pandoro e poi riversare tutto nel pandoro stesso.

Riposizionare il pandoro così farcito sulla sua base.

Sciogliere due tavolette di cioccolato fondente a bagnomaria e poi distribuire, con un pennello, il cioccolato fuso sui lati del pandoro, ricoprendo bene tutti i lati.

Lasciare riposare il pandoro in frigo ore almeno 1 ora, poi servire.

Gustare Il pandoro di Ale e ringraziare la mia amica per questa fantastica ricetta.

Stelle di Natale

Stelle di Natale
Stelle di Natale

Stelle di Natale

Le Stelle di Natale sono dei soffici biscotti aromatizzati all’arancia e alla vaniglia, ideali nei pomeriggi invernali per accompagnare una tazza di the (un the bianco o un the agli agrumi).
Sono biscotti di facile realizzazione, adatti ai celiaci (perchè fatti con farina di riso), ai vegani (perchè privi di uova, burro e derivati di origine animale) e a chi è a dieta (perchè poveri di grassi e a basso contenuto di zucchero).
Quando ero piccola, il pomeriggio del 7 dicembre mia nonna preparava questi biscotti per servirli ai parenti e agli amici che sarebbero venuti nei prossimi giorni per la cd. “visita di Natale” e io quindi li ho sempre concepiti come “i biscotti che danno il via alle festività natalizie”.

La ricetta di mia nonna ovviamente prevedeva l’uso dei classici ingredienti della cucina italiana (uova, burro, zucchero, latte e farina) ma io ho voluto alleggerire la ricetta in modo da poter fare merenda senza troppi sensi di colpa. Il risultato? Non burrosi come la versione originali ma sicuramente friabili e profumati. Ecco a voi la ricetta.

 

 

Ingredienti:

125 gr di farina di riso
1 cucchiaio di cremor tartaro
3 cucchiai di zucchero di canna (io per allegerirli ulteriormente ho usato il dolcificante Stevia)
La buccia grattugiata di un’arancia
40 gr di olio di mais
1 cucchiaio di succo di arancia
1 bustina di vanillina
Un pizzico di sale

 

 

Procedimento:

Grattugiare la scorza di un’arancia.
Spremere l’arancia per ricavarne il succo.
In un recipiente unire la scorza di arancia, 3 cucchiai di succo di arancia, un bustina di vanillina, tre cucchiai di stevia, un cucchiaio di cremor tartaro, un pizzico di sale e mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo.
Adagiare la farina su una spianatoia, versarvi sopra il composto liquido e impastare per creare una bella palla di pasta elastica.
Avvolgere la palla nella pellicola trasparente e lasciarla riposare in frigo per almeno un’ora.
Trascorso il tempo di attesa, preriscaldare il forno a 180 gradi.
Subito dopo, prendere l’impasto e stenderlo con l’ausilio di un mattarello per ottenere una sfoglia non troppo sottile.
Usare una tagliabiscotti a forma di stella per dare la forma ai biscotti.
Adagiare ogni biscotto su una teglia rivestita di carta forno e cuocerli in forno gia’ caldo a 180 gradi per 15 minuti.
Sfornare i biscotti e lasciarli raffreddare su una gratella all’aria aperta, in modo che induriscano un po’.

Pandofrutta

Pandofrutta
Pandofrutta

Pandofrutta

Questo dolce l’ho realizzato come dessert a un pranzo di Natale (si veda la torta rossa 🙂 ) con un pandoro, crema pasticcera, tanta frutta fresca e zucchero a velo.

Se non avete a disposizione il pandoro, potete usare anche il panettone, magari preferendo quello “semplice” o, al massimo, con i canditi e l’uvetta (evitate i panettoni ricoperti e farciti con salse).

Per il ripieno, ho preparato la crema pasticciera ma, se preferite, potete optare per la crema chantilly.

 

 

Ingredienti:

1 pandoro

zucchero a velo q.b.

1 tazza di succo di frutta (o di latte)

frutta fresca q.b. (io ho usato banane, ananas, ribes, mandarini)

per la crema pasticcera: 4 tuorli, 1 bustina di vanillina, 50 gr di farina, 100 gr di dolcificante (o zucchero di canna o bianco), 250 ml di latte, 100 ml di panna fresca da montare

 

 

Procedimento:

Per la crema pasticcera, versare in un pentolino il latte, la panna, la bustina di vanillina (o la scorza di un limone, in alternativa) e portare a ebollizione, poi spegnere il fuoco.

Nel frattempo, separare i tuorli dagli albumi.

Unire i tuorli con il dolcificante e mescolare fino ad ottenere una crema omogenea.

Aggiungere la farina ai tuorli e continuare a mescolare.

Unire ora il composto ottenuto con il latte e la panna precedentemente cotti; mescolare bene poi riversare nel pentolino, accendere il gas e mescolare.

Quando la crema sarà ben densa, spegnere il fuoco, versarla in una ciotola capiente e lasciarla intiepidire.

Nel frattempo, tagliare il pandoro in fette orizzontali (e non verticali, come al solito).

Tagliare la frutta a pezzi.

Bagnare ogni fetta di pandoro con del succo di frutta (o latte), guarnire con la crema e dei pezzettini di frutta, e assemblare in pandoro.

Una volta “ricostruito” il pandoro nella sua forma originaria, decorare con la frutta rimasta, cospargere di zucchero a velo e servire.

Buon dessert!

Tronchetto di Natale

Tronchetto di Natale
Tronchetto di Natale

Tronchetto di Natale

Questo Tronchetto è il dolce per eccellenza delle festività natalizie.

Figlio della pasticceria francese, si tratta di un rotolo di pasta biscotto farcito con crema pasticcera e ricoperto di cioccolato fondente, che bontà!

La ricetta non è particolarmente complessa e non richiede ingredienti particolari (solo uova, zucchero, farina, latte, burro e cioccolato) quindi… Perché non provare a realizzarla?!?

 

 

Ingredienti:

Per la pasta biscotto:

4 uova

80 gr di zucchero

70 gr di farina

Per la crema pasticcera:

4 uova

250 ml di latte

100 gr di zucchero

100 gr di farina

Per la glassa al cioccolato:

2 tavolette di cioccolato fondente

100 gr di burro

 

 

Procedimento:

Preparare per prima cosa la crema pasticcera, poiché dovrà raffreddarsi prima di essere spalmata sulla pasta biscotto.

In una ciotola unire 3 tuorli, 1 uovo intero e lo zucchero, mescolando bene per evitare la formazione di grumi.

Aggiungere la farina setacciata e continuare a mescolare per ottenere un composto liscio e cremoso.

Incorporare anche il latte mescolando.

Versare il tutto in un pentolino e portare a ebollizione mescolando di continuo, per evitare che la crema si attacchi alle pareti del pentolino.

Quando la crema sarà ben soda, spegnere il gas e lasciarla intiepidire.

Preparare ora la pasta biscotto iniziando con il preriscaldare il forno a 180 gradi.

In una ciotola, montare le uova con lo zucchero utilizzando le fruste elettriche.

Aggiungere la farina mescolando dal basso verso l’alto, delicatamente.

Rivestire una teglia di carta forno e trasferirvi il composto creando uno strato omogeneo.

Infornare a 180 gradi e cuocere per circa 10 minuti.

Sfornare la pasta biscotto e rovesciarla sopra ad un canovaccio e farcirla con la crema pasticcera.

Arrotolare il pan di spagna facendolo scorrere con il canovaccio.

Avvolgere il rotolo con la carta pellicola e tenerlo in frigorifero fino al momento di servire, in modo che si compatti.

Ora preparare la glassa facendo sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente con il burro.

Riprendere il tronchetto e rifilare bene le due estremità.

Tenere da parte i pezzettini rifilati.

Tagliare un pezzo di una decina di centimetri facendo attenzione a fare un taglio in obliquo.

Prendere il pezzo di rotolo appena tagliato e affiancarlo lateralmente al pezzo più grande come se fosse il ramo di un albero.

Unire i due pezzi con l’ausilio di qualche stuzzicadenti, colmando gli spazi tra il pezzo più grande e quello più piccolo utilizzando i pezzi di pasta rifilati prima dalle estremità.

Riprendere la glassa di cioccolato liquida e con l’aiuto di una spatola ricoprire tutto il tronchetto.

Già in questo modo il cioccolato assumerà l’aspetto di una corteccia.

Qualora vogliate potete tuttavia ulteriormente accentuare questo effetto, rigando tutto il tronchetto con i rebbi di una forchetta.

Lasciare almeno un’ora in frigo affinché la glassa si solidifichi.

Servire il Tronchetto di Natale intero o tagliato a fette.

Cappelletti delicati

Cappelletti delicati
Cappelletti delicati

Cappelletti delicati

I cappelletti sono una pasta ripiena (di carne o di formaggio) a forma di cappello (per l’appunto), tipica dell’Emilia Romagna (delle zone di Rimini e Ravenna, per la precisione), dove solitamente vengono serviti durante il pranzo di Natale e in brodo (di carne di manzo o di gallina), ma vi garantisco che anche la mia variante non è niente male: cappelletti ripieni di prosciutto crudo, conditi con pomodori pachino, burro, salvia e parmigiano grattugiato.

Pochi ingredienti ma tanto gusto per un pranzo semplice ma sfizioso, in grado di soddisfare palati desiderosi di un piatto caldo, non particolarmente saporito ma dal gusto delicato e raffinato.

Io ho usato i cappelletti ma voi potete usare indifferentemente i tortellini (con il ripieno che più preferite, come prosciutto crudo, ricotta e spinaci, carne macinata) o i ravioli (di carne, di verdura, di ricotta e limone), insomma, ciò che avete a disposizione purché si tratti di pasta ripiena, in modo da non rischiare di finire col preparare un piatto di semplice pasta secca condito con burro e pomodori pachino.

 

 

Ingredienti per una porzione:

1 porzione di cappelletti freschi (o tortellini, ravioli o altra pasta ripiena)

5-6 pomodori pachino

una noce di burro

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

2 cucchiai di parmigiano grattugiato

qualche foglia di salvia

sale, pepe nero

 

 

Procedimento:

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi i cappelletti.

Nel frattempo, lavare e tagliare i pomodori pachino a metà.

In una padella, rosolare i pomodorini con un cucchiaio di olio extravergine di oliva e una noce di burro.

Quando i pomodori cominceranno ad appassire, spegnere il fuoco e mettere da parte.

Scolare i cappelletti e versarli in padella con i pomodori.

Aggiungere una spolverata di parmigiano grattugiato e di pepe nero, un pizzico di sale e qualche foglia di salvia, e far saltare tutto in padella per 1-2 minuti.

Infine, servire i cappelletti ben caldi.

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