pranzo

Penne olive e pomodori

Penne olive e pomodori
Penne olive e pomodori

PENNE OLIVE E POMODORI

Un primo piatto leggero e saporito, perfetto per un pranzo veloce e senza troppe pretese.

Io ho usato le penne rigate ma voi potete usare qualsiasi tipo di pasta (es. sedani, fusilli, rigatoni), anche lunga; vi consiglio, tuttavia, di non usare la pasta all’uovo (perché il sapore di quest’ultimo appesantirebbe troppo il risultato finale) e di sperimentare la pasta integrale o di farro.

Questa ricetta è perfetta per essere gustata sia calda sia fredda, magari in ufficio per pranzo, avendo cura di preriscaldarla per un minuto al microonde o mangiandola direttamente fredda, a temperatura ambiente.

Un’idea versatile, economica, semplice e senza troppe pretese, adatta anche a chi segue una dieta vegetariana e/o vegana: una ricetta geniale, vero?

Vi consiglio caldamente di non omettere la spolverata di peperoncino macinato, quel tocco in più che da al piatto un sapore davvero gustoso!

INGREDIENTI PER UNA PORZIONE:

90 gr di penne (o altra pasta, in base ai vostri gusti)
100 gr di pomodorini pachino
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 spicchio di aglio
Una manciata di olive nere e verdi denocciolate
Qualche foglia di basilico
Una spolverata di peperoncino in polvere

PROCEDIMENTO:

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi la pasta.

Lavare i pomodorini sotto acqua corrente e tagliarli a rondelle o a metà, come preferite.

In una padella, rosolare uno spicchio d’aglio con un cucchiaio di olio extravergine di oliva.

Quando l’aglio comincerà a sfrigolare, aggiungere i pomodorini, le olive e una spolverata di peperoncino in polvere, e cuocere il tutto per qualche minuto a fuoco medio.

Mescolare il condimento con un cucchiaio di legno, per evitare che i pomodori si attacchino al bordo della padella.

Scolare la pasta poi saltarla in padella insieme al condimento.

Servire le Penne olive e pomodori subito, decorando con qualche foglia di basilico tritata.

Insalata di riso integrale

Insalata di riso integrale
Insalata di riso integrale

INSALATA DI RISO INTEGRALE

Un primo piatto facile, semplice, ideale da consumare in ufficio durante la pausa pranzo o da portare durante pic nic in campagna o giornate al mare.

Per questa ricetta, ho usato il riso integrale, più ricco di sali minerali, vitamine e proteine rispetto al riso bianco raffinato, ma voi potete usare la tipologia di riso che più preferite (anche rosso o nero) o addirittura optare per farro e altri cereali.

Per il condimento, ho usato dei pomodorini pachino freschi (vanno bene anche i pomodori da insalata), una manciata di olive nere denocciolate, un pugno di anacardi (sostituibili con le noccioline) e qualche foglia di prezzemolo e basilico, ma voi potete aggiungere altri ingredienti come tonno al naturale, mais, capperi, cipolline, maionese, cubetti di mozzarella, e chi più ne ha più ne metta, via libera alla fantasia!

Ingredienti per una porzione:

70 gr di riso integrale

10 pomodorini pachino

1 costa di sedano

una manciata di anacardi salati (in alternativa, potete usare le noccioline)

una manciata di olive nere

qualche foglia di prezzemolo e di basilico

olio extravergine di oliva q.b.

sale

 

Procedimento:

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi il riso.

Trascorso il tempo di cottura, scolare il riso e lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente.

Nel frattempo, lavare i pomodori pachino e tagliarli a rondelle o a cubotti.

Lavare i sedano e tagliarlo a rondelle sottili.

Sciacquare le olive nere sotto l’acqua corrente e privarle del nocciolo.

In una ciotola, unire il riso ormai freddo con i pomodori, il sedano a rondelle, le olive nere denocciolate e gli anacardi.

Condire il tutto con un filo di olio extravergine di oliva, qualche foglia di basilico e di prezzemolo e un pizzico di sale.

Far riposare per almeno 30 minuti prima di servire, in modo da far insaporire il riso.

Insalata nizzarda

Insalata nizzarda
Insalata nizzarda

INSALATA NIZZARDA

Una ricetta proveniente dalle cucine della Francia del Sud: Insalata nizzarda, un piatto unico e sostanzioso, ideale da mangiare d’estate, a base di verdure fresche, uova sode, tonno e alici.

Una ricetta facile e veloce per un pranzo dalle note provenzali da gustare a casa per un pranzetto estivo (magari in terrazza 😉) o da portare in ufficio per far venire l’acquolina in bocca a tutti i colleghi: fidatevi, questa ricetta avrà un successone!!

INGREDIENTI PER UNA PORZIONE ABBONDANTE:

Insalata verde q.b.

1 uovo

1 patata media

Una manciata di fagiolini (io ho usato quelli già pronti, in lattina, ma voi potete usare quelli freschi o addirittura quelli surgelati, in base alle vostre preferenze)

1 pomodoro tondo da insalata

1 scatoletta di tonno al naturale (o sott’olio, come più vi piace)

2 filetti di alici

1 cetriolo

Una manciata di olive nere denocciolate

Sale, olio, pepe nero macinato

Procedimento:

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per lessarvi la patata già sbucciata è tagliata in 4.

Scolare la patata e farla intiepidire.

Lavare e tagliare le foglie di insalata e il pomodoro.

Sciacquare una manciata di fagiolini sotto acqua corrente (se usate i fagiolini surgelati, cuocerli in una pentola con acqua bollente per 8-10 minuti, poi scolarli e lasciar intiepidire a temperatura ambiente).

Riempire un pentolino d’acqua e portarlo a ebollizione, quindi immergervi l’uovo e cuocere per 10 minuti esatti dalla bollitura, in modo da farlo diventare sodo.

Scolare l’uovo, lasciarlo intiepidire, sbucciarlo e tagliarlo a fette.

Pelare e tagliare il cetriolo a dadini.

In una ciotola unire le foglie di insalata, l’uovo sodo, la patata lessa, i fagiolini, il pomodoro a fette, il tonno al naturale, le alici e una manciata di olive nere denocciolate.

Mescolare bene il tutto e condire con un filo di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e una spolverata di pepe nero macinato.

Trofie al pesto

Trofie al pesto
Trofie al pesto

TROFIE AL PESTO

Il pesto è una salsa a freddo (così chiamata perché gli ingredienti vengono frullati per ottenere una salsa che poi viene usata per condire la pasta senza previa cottura) diffusa già in epoca romana; un condimento semplice, leggero ed economico, realizzato con basilico fresco, aglio e parmigiano.
La ricetta originale prevede che le foglie di basilico, l’aglio e i pinoli, vengano tritati in un mortaio di marmo con il pestello di legno ma io, non avendolo a disposizione, ho usato il frullatore a immersione, ottenendo un risultato più cremoso.

Io ho usato le trofie ma voi potete usare qualsiasi tipo di pasta a vostra disposizione, purché corta (es. fusilli, orecchiette, farfalle); mia zia, a volte, aggiunge al pesto anche una patata lessa e una manciata di fagiolini lessi, tanto per rendere più corposo il condimento, ma io trovo che questi ingredienti smorzino eccessivamente il sapore fresco del basilico e la nota pungente dell’aglio.

Una ricetta facile e veloce per un primo piatto saporito ma leggero, ideale da consumare sia durante la stagione estiva che invernale.

 

 

Ingredienti per una porzione:

80 gr di trofie

1 mazzo di basilico fresco

1 spicchio di aglio

3 cucchiai di parmigiano grattugiato

15 gr di pinoli sgusciati

4 cucchiai di olio

Un pizzico di sale

 

 

Procedimento:

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi la pasta.

Lavare e asciugare le foglie di basilico fresco.

Versare nel bicchiere del frullatore a immersione le foglie di basilico, l’olio, i pinoli, l’aglio e un pizzico di sale, per poi frullare bene il tutto.

Aggiungere anche il parmigiano e frullare per un’ultima volta.

Se volete un risultato più liquido,maggio gente altro olio, mentre, se volete un risultato più consistente, aggiungete altro parmigiano grattugiato.

Quindi scolare la pasta poi rimetterla nella pentola e condirla con il pesto.

Infine, servire le Trofie al pesto calde, aggiungendo, se volete, una spolverata di parmigiano.

Caesar salad

Caesar salad
Caesar salad

Caesar salad

La Caesar salad è un famoso piatto americano a base di lattuga romana, pollo a cubetti, crostini, salsa Worcestershire, limone e pepe nero. Questo piatto deve il suo nome al suo inventore, lo chef italiano Cesare Cardini che, gestore di un ristorante italiano in California, preparò questo piatto in occasione della festa del 4 luglio del 1924, riscuotendo un notevole successo.

Ad oggi esistono numerose varianti di questo piatto: chi aggiunge le acciughe, chi il bacon, chi i capperi, chi sostituisce il pollo con il tacchino ecc ma io stavolta ho voluto proporvi la ricetta classica che, a mio avviso, è anche la migliore. Al lavoro, dunque!

 

 

Ingredienti:

70 gr di crostini (io ho usato i crostini confezionati ma voi potete usare anche del pane cotto in forno a bruschetta)

2 cucchiai di olio extravergine di oliva

1 petto di pollo

1/2 piede di lattuga romana

Sale, pepe nero macinato q.b.

per il condimento:

Metà spicchio di aglio

Scaglie di formaggio Grana Padano q.b.

4 cucchiai di maionese

1 cucchiaio di aceto di vino bianco

 

 

Procedimento:

Lavare la lattuga romana, tagliarla e sistemarla in una ciotola.

Scaldare la griglia e cuocervi il petto di pollo per 3 minuti per ogni lato.

Quando il pollo si sara’ raffreddato, tagliarlo a cubetti (o a strisce, a vostro piacimento) e aggiungerlo alla lattuga.

Condire l’insalata con un filo di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale.

Preparare la salsa per il condimento schiacciando lo spicchio d’aglio con il manico di un coltello per poi spellarlo.

Tritate l’aglio finemente in un mortaio.

In un recipiente, unire la maionese, l’aglio, l’aceto di vino bianco e mescolare per ottenere una crema densa.

Aggiungere i crostini all’insalata e infine la salsa preparata per il condimento.

Prima di servire, aggiungere delle scaglie di parmigiano Grana Padano e una spolverata di pepe nero macinato.

Carbonara

Carbonara
Carbonara

CARBONARA

La carbonara è un piatto tipico romano, anche se in molti sostengono che il piatto sia originario dell’Umbria e che poi, i carbonari, lo fecero conoscere ai romani  nell’Ottocento.

Chi avrà ragione?!? Addirittura, una leggenda narra che il piatto fu inventato dai minatori americani e poi, con il tempo, arrivato a Roma.. Mah!
È una ricetta di facile preparazione e sicura riuscita, nonché numerose varianti: la pancetta al posto del guanciale, la panna da cucina aggiunta al latte per render il composto più liquido, i rigatoni al posto degli spaghetti, il guanciale soffritto con uno spicchio d’aglio, chi la salta in padella a fuoco medio e chi a fuoco spento perché sennò l’uovo si cuoce e di diventa una frittata, chi sostituisce il pepe con il peperoncino, chi aggiunge le zucchine fritte o grigliate, ecc.

Personalmente, la ricetta che vi presento oggi me l’ha data il cuoco di una trattoria romana vicino casa, eh prepara una carbonara deliziosa, priva di grumi e con poco pepe, condita in un recipiente (e non saltata in padella). E voi, come la preparate?

 

INGREDIENTI PER 1 PORZIONE:

80 g di rigatoni (o altro formato di pasta, in base alle vostre preferenze)

1 uovo

30 gr di guanciale

30 gr di pecorino grattugiato (o parmigiano grattugiato)

Sale, pepe, olio extravergine di oliva q.b.

PROCEDIMENTO:

Riempire una pentola d’acqua e portarla a bollore per cuocere i rigatoni?

Tagliare il guanciale a dadini.

In una padella, rosolare i dadini di guanciale con un filo di olio extravergine di oliva fino a doratura.

In un recipiente abbastanza capiente, sbattere un uovo e poi aggiungervi il pecorino, un pizzico di sale e una spolverata di pepe nero macinato.

Quando il guanciale sarà cotto, spegnere il fuoco e tenerlo da parte.

Scolare gli spaghetti al dente e versarli nel recipiente con l’uovo insieme al guanciale, quindi mescolare bene per amalgamare tutti gli ingredienti.

Servire ben caldo, aggiungendo una spolverata finale di pecorino grattugiato e di pepe.

Calamarata al sugo di gamberetti

Calamarata al sugo di gamberetti
Calamarata al sugo di gamberetti

Calamarata al sugo di gamberetti

Una ricetta stuzzicante ma altresì delicata, grazie alla presenza di panna liquida e salsa di pomodoro.

Un piatto semplice tipico delle regioni del Sud Italia ma di grande effetto, ideale per coccolare se stessi o da servire agli amici a pranzo facendo un figurone senza faticare eccessivamente.

Per la pasta, ho scelto la Calamarata ma potete usare qualsiasi formato di pasta purché corta (es. Paccheri, Rigatoni, Penne, Farfalle).

caPer i gamberetti, ho usato quelli freschi acquistati in pescheria ma vanno benissimo anche quelli surgelati o, se preferite, quelli in salamoia. Se volete arricchire il vostro piatto, potete aggiungere al condimento una manciata di olive nere e/o verdi e capperi sotto sale, giusto per conferire una nota più saporita al piatto.

 

Ingredienti per una porzione:
70 gr di pasta corta (io ho usato la pasta Calamarata)
50 gr di gamberetti freschi
100 ml di salsa di pomodoro
50 ml di panna liquida da cucina
1 spicchio di aglio
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1/4 di bicchiere di vino bianco secco
1 ciuffo di prezzemolo
Sale

 

 

Procedimento:

Sciacquare i gamberetti sotto acqua corrente.

In una padella, rosolare lo spicchio di aglio con un cucchiaio di olio extravergine di oliva.

Quando l’aglio sarà dorato, aggiungere i gamberetti e saltarli, poi sfumare con il vino bianco.

Aggiungere la passata di pomodoro, salare e cuocere a fuoco dolce per circa 15 minuti, mescolando di tanto in tanto per evitare che la salsa di pomodoro si attacchi alle pareti della padella.

Nel frattempo, portare a ebollizione l’acqua in una pentola e cuocervi la pasta.

Durante gli ultimi minuti di cottura della pasta, unire la panna liquida ai gamberetti in padella e mescolare per qualche minuto, poi spegnere il fuoco.

Scolare la pasta al dente, versarla in padella insieme al condimento e saltare per qualche minuto a fiamma vivace.

Prima di servire, decorare la Calamarata al sugo di gamberetti con una manciata di prezzemolo.

Risotto al nero di seppia e code di gamberi

Risotto al nero di seppia e code di gamberi
Risotto al nero di seppia e code di gamberi

Risotto al nero di seppia e code di gamberi

Un primo piatto gustoso e raffinato, dove il nero di seppia conferisce al piatto sia un gusto intenso sia un tocco di glamour.

Il nero di seppia è un liquido scuro secreto dalle ghiandole delle seppie, per l’appunto, in passato usato come inchiostro e oggi invece in cucina.

Il galateo consiglia di non servire mai il risotto al nero di seppia agli ospiti per evitare di lasciarli “con la bocca nera e sporca”, ma noi potremmo mai privarli di una simile prelibatezza??

 

 

Ingredienti per 1 porzione:

80 gr di riso (Carnaroli, Arborio, Roma, Vialone)

50 gr di code di gamberi

50 gr di seppie pulite

1/2 cucchiaino di nero di seppia

1 scalogno

olio extravergine di oliva q.b.

1/2 bicchiere di vino bianco

2 tazze di brodo vegetale

1 cucchiaio di parmigiano grattugiato

qualche foglia di prezzemolo fresco

sale, pepe

 

 

Procedimento:

Tritare finemente lo scalogno.

Sgusciare i gamberi e rimuovere l’intestino incidendo il dorso del gambero ed eliminandolo con un paio di pinzette o uno stecchino (per comodità, vi consiglio di chiedere al pescivendolo di pulire il pesce al posto vostro, in modo da evitare questo passaggio).

Sciacquare le seppie sotto acqua corrente e tagliarle a listarelle sottili.

In un tegame, rosolare lo scalogno tritato con un filo di olio extravergine di oliva.

Quando lo scalogno comincerà a rosolare, aggiungere le seppioline e i gamberi, quindi cuocere per 2-3 minuti a fuoco basso, mescolando senza sosta per evitare che si attacchino al fondo del tegame.

Aggiungere il riso e farlo tostare per 2-3 minuti, mescolando di continuo con un cucchiaio di legno.

Sfumare con il vino bianco.

Quando il vino sarà evaporato, aggiungere una tazza di brodo vegetale, e poi, quando il brodo sarà stato assorbito dal riso, aggiungere l’altra tazza di brodo e continuare la cottura mescolando.

A metà cottura, aggiungere il nero di seppia e mescolare.

Salare e pepare.

Quando mancheranno 2-3 minuti, spegnere il fuoco e mantecare con un cucchiaio di parmigiano grattugiato.

Servire il risotto al nero di seppia e code di gamberi ben caldo, aggiungendo qualche foglia  di prezzemolo fresco per decorare.

 

 

Parmigiana di pasta

Parmigiana di pasta
Parmigiana di pasta

Parmigiana di pasta

Uno tra i miei piatti preferiti, che realizzo sempre in due dosi per evitare di usare solo metà melanzana e lasciare l’altra metà in frigo: una ricetta semplicissima per un piatto saporito ma non eccessivamente calorico poiché le melanzane non vengono fritte (come nella ricetta tradizionale) ma grigliate.

Io ho usato i rigatoni ma voi potete usare qualsiasi formato di pasta, purché corta (es. pennette, penne, mezzi rigatoni, paccheri, ecc), e condito il tutto con della salsa di pomodoro confezionata, cubetti di mozzarella fiordilatte e abbondanti cucchiaiate di parmigiano grattugiato.

Che dire, vi aspetto per pranzo?!

INGREDIENTI PER 2 PORZIONI:

1 melanzana piccola
100 gr di pasta corta
1 mozzarella
250 ml di salsa di pomodoro
Parmigiano grattugiato q.b.
Erba cipollina, rosmarino q.b.
Sale

PROCEDIMENTO:

Lavare la melanzana e tagliarla a fette sottili.
Adagiare le fette di melanzana in uno scolapasta e lasciarle a riposare per almeno 1 ora, in modo che perdano il sapore amaro.
Scaldare una piastra e, quando sarà rovente, grigliarvi le fette di melanzane su entrambi i lati.
Condire le melanzane con una spolverata di erba cipollina, una di rosmarino e un pizzico di sale.
Nel frattempo, riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi la pasta.
Preriscaldare il forno a 180 gradi.
Cospargere il fondo di una teglia con due-tre cucchiai di sugo e uno strato di melanzane grigliate.
Tagliare la mozzarella a cubetti.
Scolare la pasta al dente e condirla con la salsa di pomodoro e una manciata di cubetti di mozzarella.
Versare la pasta sullo strato di melanzane nella teglia, poi ricoprire con le altre melanzane.
Ultimare con uno strato di sugo, i cubetti di mozzarella avanzata e qualche cucchiaio di parmigiano grattugiato.
Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 20-25 minuti, fino a quando si sarà formata una bella crosticina sulla superficie della parmigiana.
Sfornare e servire la Parmigiana di pasta subito.

Noodles

Noodles
Noodles

Noodles

Adoro i noodles!!!

Un primo piatto orientale perfetto, che unisce verdure, carne e pesce (in questo caso, solo pesce e verdure), conditi con salsa di soia e semi di sesamo, che bontà!!

Qualche anno fa, durante una vacanza in una capitale europea, presi un virus intestinale che mi costringeva a non mangiare nulla, pena andare subito al bagno: qualsiasi cosa infilavo in bocca (the, cracker, pizza bianca, carne) mi dava il disgusto e faceva star male.

Dopo ben 3 giorni di atroci torture nei bagni dei ristoranti austriaci, il quarto giorni decisi di stare a digiuno per evitare situazioni imbarazzanti: alle 17, uscendo da un museo, sentii il profumo di “rosticceria cinese” arrivare sotto il mio naso, fui colta da un terribile attacco di fame e, decidendo di non preoccuparmi più della mia malattia, comprai immediatamente una porzione di noodles take away da mangiare all’ora della merenda!!! Il risultato?

Magicamente, malessere finito!!! I noodles furono meglio dei farmaci!

Ingredienti per 1 porzione:

90 gr di Noodles
100 gr di gamberetti sgusciati in salamoia
1 carota
1/2 peperone rosso
1 cipollotto
1 uovo
1/2 peperoncino
2 cucchiai di salsa di soia
Semi di sesamo q.b.
Sale

Procedimento:

Pulire e tagliare il cipollotto a striscioline.
Lavare e tagliare il peperone rosso a filetti.
Pelare le carote e tagliarle a julienne.
Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi i noodles.
Durante la cottura dei noodles, preparare la frittata cominciando a sbattere l’uovo in una ciotola.
Scaldare una padella con un filo di olio e versarvi l’uovo sbattuto.
Cuocere la frittata per 2-3 minuti quindi trasferirla su un piatto e lasciarla intiepidire.
Quando la frittata sarà fredda, tagliarla a striscioline sottili.
Ora scaldare due cucchiai di salsa di soia nel wok e poi aggiungervi il cipollotto tritato, il peperoncino, i gamberetti sgusciati e le carote a julienne, e saltare il tutto per 2 minuti.
Scolare i noodles e aggiungerli al condimento nel wok, mescolare e far saltare tutto per 1-2 minuti, giusto il tempo di far insaporire il tutto.
Aggiungere infine una spolverata di semi di sesamo e servire subito.

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