pomodori

Paella di mare

Paella di mare
Paella di mare

PAELLA DI MARE

La paella è un piatto tipico della Spagna che deve il suo nome proprio alla pentola in cui viene cotto, una “padella” per l’appunto!

Un primo piatto nato nella regione di Valencia, dove tutt’oggi viene consumato come il “pranzo della domenica”, un po’ come la nostra lasagna o pasta al forno 🙂

La prima paella era condita con verdure e carne ma oggi ne esistono numerose varianti e, quella che vi presento, è la famosa paella di mare, piatto forte delle zone costiere della penisole iberica.

La ricetta che vi presento è preparata per due persone e rappresenta un piatto semplice che vi aiuterà a far colpo sui vostri ospiti senza troppo impegno.

Il tocco in più?? Accompagnare la paella di mare con una bella sangria fresca. Olè!

Ingredienti per 2 persone:

100 gr di riso
300 gr di misto di pesce surgelato (io l’ho comprato sfuso e aveva gamberetti, cozze e totani)
Una manciata di piselli surgelati
1/2 bicchiere di vino bianco
2 pomodori
1 bustina di zafferano
1 spicchio di aglio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
200 ml di brodo vegetale
Peperoncino, sale

 

 

Procedimento:

In una padella, rosolare uno spicchio d’aglio con due cucchiai di olio extravergine di oliva.
Quando l’aglio sarà dorato, aggiungere il mix di pesce e i piselli e cuocere a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto, con un cucchiaio di legno.
Sfumare con il vino bianco.
Tagliare i pomodori e aggiungerli in padella insieme a un pizzico di peperoncino, e continuare la cottura a fuoco basso.
Versare il brodo di pesce e mescolare.
Aggiungere la bustina di zafferano e mescolare.
Quando il brodo comincerà a bollire, versare il riso e cuocere per circa 15 minuti, mescolando per evitare che il riso si attacchi alla padella.
Servire la paella ben calda, accompagnata da un bel bicchiere di sangria.

Sfincione

Sfincione
Sfincione

Sfincione

Lo sfincione è la pizza dei siciliani, inventate dalle suore che vivevano in un monastero di Palermo.

All’apparenza sembrerebbe una banale pizza alta e soffice condita con il pomodoro ma in realtà contiene sarde (io ho usato le alici) e caciocavallo: una vera bomba calorica!
Ho mangiato lo sfincione per la prima volta a Palermo, durante una pausa pranzo e credetemi: nel pomeriggio non sono riuscita a lavorare per quanto avevo mangiato!!!

Quindi ho preparato questa teglia tonda e l’abbiamo mangiata io ed i miei genitori e vi consiglio di fare la stessa cosa, altrimenti scoppierete😍😍😍😍

 

 

Ingredienti per una teglia tonda per 2-3 persone:

150 gr di farina di grano duro
150 gr di farina 00
1 cubetto di lievito di birra
1 cucchiaio di zucchero
Una tazza di acqua tiepida
3 cucchiai di olio
200 gr di pomodori pelati
4 acciughe sotto sale
200 gr di caciocavallo
Pangrattato q.b.
Origano q.b.
Sale q.b.

 

 

Procedimento:

In un recipiente, versare le farine e scavare un buco al centro.
Sciogliere il cubetto di lievito e un pizzico di sale in una tazza di acqua calda, poi versarlo nel buco fatto nella farina e cominciare a impastare.
L’obiettivo è quello di ottenere una bella palla elastica.
Sistemare l’impasto in una ciotola coperta con uno strofinaccio e metterla a lievitare in un luogo caldo (io di solito la metto nel forno spento o vicino al termosifone, in inverno).
Nel frattempo, preparare il condimento mescolando, in una ciotola, i pomodori pelati e tagliati a pezzettini, il sale, olio e una spolverata di origano.
Tagliare metà caciocavallo a cubetti e metà grattugiarlo.
Dopo 3-4 ore l’impasto sarà lievitato quindi stenderlo su una teglia oliata e cosparsa di pangrattato.
Distribuire sull’impasto steso le acciughe sminuzzate, il caciocavallo tagliato a cubetti, e ricoprire il tutto con i pomodori.
Ultimare con una spolverata di caciocavallo grattugiato e una di pangrattato.
Lasciare lievitare per almeno 2 ore.
Preriscaldare il forno a 230 gradi e cuocere lo sfincione per 20-25 minuti.
Sfornare e servire caldo o tiepido.

Insalata di riso

Insalata di riso
Insalata di riso

Insalata di riso

Un primo piatto colorato, gustoso, veloce e ipocalorico, ideale da mangiare per un pranzo al mare o in ufficio.

Come potete vedere, il riso è presente in minima dose, e ciò rende l’insalata perfetta per chi mira a ridurre l’apporto calorico di carboidrati nel proprio regime alimentare.

Con l’arrivo della bella stagione, viene meglio la voglia di pranzare con primi piatti caldi e questa ricetta è proprio una valida alternativa poiché facile, veloce, economica, ideale da consumare in ufficio per la pausa pranzo.

Io ho usato il riso carnaroli ma potete usare anche il riso nero o il riso rosso, che daranno al vostro piatto un’aggiunta di colore e simpatia.

Ho condito l’insalata con pomodori pachino, olive nere denocciolate e cetrioli, ma voi potete aggiungere e/o usare altri ingredienti.

Per rimanere sul leggero, vi consiglio di non usare verdure sott’olio e salse (come la maionese), ma prediligere verdure fresche.

Ingredienti per una porzione:

200 gr di lattuga romana

10 pomodori pachino

una manciata di olive nere denocciolate

40 gr di riso (io ho usato il carnaroli ma vanno benissimo anche il riso nero o il riso rosso)

1/2 cetriolo

qualche foglia di prezzemolo e di basilico

sale, olio extravergine di oliva q.b.

Procedimento:

Lessare il riso in una pentola con acqua bollente poi scolarlo e lasciarlo intiepidire.

Nel frattempo, lavare bene la lattuga e tagliarla in foglie piccole, lasciandole a scolare in uno scolapasta o in un cestello forato.

Lavare i pomodori pachino e tagliarli a metà.

Pelare il cetriolo e tagliarlo a dadini.

In una ciotola capiente, unire l’insalata lavata, i pomodori pachino, i cetrioli, le olive nere denocciolate e il riso ormai freddo.

Condire il tutto con un filo di olio extravergine di oliva, qualche foglia di prezzemolo e di basilico, e un pizzico di sale.

Servire l’Insalata di riso fredda e conservarla in frigorifero in un contenitore ermetico per 1-2 giorni.

Steak and side

Steak and side
Steak and side

Steak and side

Amo la carne, soprattutto le bistecche e gli hamburger.

Oggi vi propongo una semplice ma gustosissima bistecca di scottona, accompagnata con una semplice insalatina di lattuga e pomodori e delle carote cotte al forno.

Io ho cotto la bistecca in una padella di ghisa, ma voi potete usare una griglia elettrica, il barbecue o addirittura la brace, ottenendo un risultato di certo più gustoso.

 

Ingredienti:

Una bistecca di scottona

Lattuga q.b. (o insalata misticanza, in base alle vostre preferenze)

1 pomodoro grande (o una manciata di pomodori pachino)

3-4 carote

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

salse di accompagnamento (es. ketchup, senape, maionese) facoltative

Sale, pepe

 

Procedimento:

Iniziamo preparando le carote.

Riscaldare il forno a 180 gradi.

Pelare e tagliare le carote.

Rivestire una teglia di carta forno e adagiarvi le carote.

Condire le carote con un filo di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e una spolverata di pepe poi cuocere in forno caldo per 40 minuti a 180 gradi.

Mentre le carote sono in forno, preparare la bistecca.

Scaldare sul fuoco una padella in ghisa o in metallo (ideali per la cottura della carne) e, quando la superficie sarà ben calda, adagiarvi la bistecca.

Durante la cottura, salare e pepare a piacere entrambi i lati della bistecca.

Cuocere la bistecca prima da un lato poi dall’altro, a fuoco alto (in modo da far imbrunire l’esterno della bistecca ma mantenere morbido l’interno) ed evitando di punzecchiare la bistecca con la forchetta (perché si disperderebbero i succhi).

A fine cottura, adagiare la bistecca su un piatto e coprirla con la carta alluminio per farla riposare un paio di minuti, giusto il tempo di far redistribuire i succhi della cottura su tutta la bistecca.

Nel frattempo, lavare la lattuga e affettare il pomodoro.

Sfornare le carote e adagiarle vicino all’insalata.

Infine, servire la bistecca ben calda, con le verdure per contorno e le salse di accompagnamento (opzionali).

Rigatoni cozze e pecorino

Rigatoni cozze e pecorino
Rigatoni cozze e pecorino

Rigatoni cozze e pecorino

Una ricetta basata sull’insolito abbinamento delle cozze con il pecorino: un primo piatto ricco di gusto, perfetto da servire si vostri ospiti per sfidarli a rimanere dubbiosi dopo il primo boccone.

Il pecorino è un formaggio preparato con latte di pecora e dal sapore particolarmente deciso, fragrante, ed è prodotto in quasi tutte le regioni italiane. In questa ricetta, io ho usato il pecorino abruzzese ma, a vostra discrezione, potete usare il romano o il pecorino sardo (che secondo me sono tra i più buoni).

Per la pasta, ho usato i rigatoni ma voi potete usare qualsiasi formato di pasta, purché corta (ed. paccheri, mezze maniche, penne).
Vi consiglio di usare le cozze surgelate oppure quelle fresche, chiedendo gentilmente al vostro pescivendolo di pulirle bene (magari accompagnando la richiesta con un generoso sorriso 😉).

 

 

Ingredienti per una porzione:

80 gr di rigatoni
10-12 cozze
5-6 pomodori pachino
Pecorino a scaglie q.b.
1 spicchio di aglio
Qualche foglia di prezzemolo fresco
1/2 bicchiere di vino bianco
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Sale, peperoncino macinato

 

 

Procedimento:

Sciacquare le cozze già pulite sotto l’acqua corrente poi farle aprire in un tegame con mezzo bicchiere di vino bianco, un cucchiaio di olio e un bicchiere di acqua.
Quando le cozze di saranno aperte, spegnere la fiamma e metterle da parte insieme al liquido di cottura.
Nel frattempo, riempire una pentola d’acqua e portarla ad ebollizione per cuocervi la pasta.
Lavare e tagliare i pomodori a spicchi.
In una padella, rosolare uno spicchio d’aglio con un filo di olio poi aggiungere i pomodori, qualche foglia di prezzemolo fresco tritato, un pizzico di sale, una spolverata di peperoncino e mescolare bene.
Cuocere per 4-5 minuti, poi aggiungere le cozze e il loro liquido, mescolare e continuare la cottura.
Scolare la pasta al dente e versarla in padella per saltarla con il condimento.
Servire i Rigatoni cozze e pecorino caldi, ultimando con le scaglie di pecorino.

Uova del montanaro

Uova del montanaro
Uova del montanaro

Uova del montanaro

Prendendo spunto da giornali e tv che consigliano di acquistare prodotti umbri per

sostenere l’economia locale devastata dal terremoto delle ultime settimane, insieme

a un’amica abbiamo acquistato alcune leccornie da un agriturismo di Norcia,

optando per le famose lenticchie di Castelluccio, i “coglioni di mulo”, la farina Roveja

e, infine, un piccolo tartufo nero da grattugiare su primi e secondi piatti.

Ricevuto il pacco, abbiamo deciso subito di assaggiare il tartufo nero ma, siccome era

ora di cena e non avevamo voglia di pasta, ci siamo ingegnate per la creazione di

questo secondo piatto dal profumo di montagna, a base di funghi, pomodori da

insalata e capperi saltati in padella, serviti con uovo all’occhio di bue e una

generosa spolverata di tartufo nero grattugiato… Una vera delizia, perfetta come secondo

piatto per una cena tranquilla, quando si ha voglia di qualcosa di caldo e gustoso da

pappare davanti alla tv, magari accompagnato da una bella birretta bionda.

Se volete, potete aggiungere anche delle olive verdi e/o nere, una zucchina a rondelle,

degli asparagi, insomma, qualsiasi altro tipo di ortaggio che richiami il sapore della

montagna, tanto per rimanere fedeli al nome del piatto!

 

Ingredienti per una porzione:

1 uovo

150 gr di funghi surgelati (o freschi)

1 tartufo nero grattugiato

1 pomodoro da insalata

Una manciata di capperi

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

uno scalogno

1 spicchio di aglio

½ bicchiere di vino bianco

qualche foglia di prezzemolo fresco

 

 

Procedimento:

Lavare il pomodoro e tagliarlo a fette.

Tritare finemente lo scalogno.

In una padella, rosolare lo scalogno e l’aglio con un filo di olio, poi aggiungere

i funghi, le fette di pomodoro e i capperi.

Sfumare con del vino bianco e aggiungere qualche foglia di prezzemolo fresco tritato.

Rompere l’uovo al centro dei funghi e continuare la cottura per almeno cinque minuti.

Prima di servire, spolverare il tutto con il tartufo nero grattugiato.

Buon appetito!

Spezzatino gourmet

Spezzatino gourmet
Spezzatino gourmet

Spezzatino gourmet

Lo spezzatino è un tipico piatto invernale, economico, saporito, ideale per riscaldare le serate più fredde, ma che io amo mangiare anche d’estate, magari rendendolo più “light” rispetto alla versione invernale (con sugo di pomodoro e patate).

 La ricetta originale prevede l’uso di carne di vitello ma io ho voluto provare a sostituirla con il tacchino, usando un bel pezzo di sovraccoscia tagliato a straccetti. Il risultato è stato decisamente buono, nulla da invidiare rispetto al vitello! Ecco a voi la ricetta!

Ingredienti:

100 gr di tacchino tagliato in pezzi
1 zucchina
2 pomodori pachino
1 spicchio d’aglio tritato finemente
1 cipolla
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di paprika
200 ml di acqua
200 ml di vino bianco
Erba cipollina q.b.

 

 

Procedimento:

Tagliare la sovraccoscia di tacchino in pezzi piuttosto “ciccioni” (non le classiche striscioline, per intenderci).

Tritare finemente la cipolla.

Versare due cucchiai di olio extravergine di oliva in un tegame e riscaldare.

Quando l’olio comincerà a sfrigolare, aggiungere la cipolla tritata e lasciarla dorare.

Nel frattempo, lavare la zucchina e i pomodori e tagliarli entrambi a fettine.

Aggiungere nel tegame uno spicchio di aglio, le zucchine a fette, i pomodori pachino e cuocere a fuoco basso.

Spolverare con la paprika piccante e l’erba cipollina.

Aggiungere 200 ml di acqua e 200 ml di vino e cuocere a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno per evitare che il sughetto formato si attacchi alle pareti del tegame.

Nel frattempo, in un altro tegame, scaldare un filo d’olio extravergine di oliva e poi cuocervi il tacchino fino a farlo dorare.

Quando il tacchino sarà cotto, trasferirlo nel tegame con le verdure e continuare la cottura per 30-40 minuti, a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto, fino a quando la carne non sarà tenera (se necessario, durante la cottura aggiungere 1-2 bicchieri di acqua).

Panzanella

Panzanella
Panzanella

PANZANELLA

La panzanella è un piatto tipico delle cucine toscane; un piatto povero, consumato originariamente dai contadini che non riuscivano a rincasare per il pranzo e facevano una sosta nei campi.

L’origine contadina fa della panzanella un piatto povero e “del riciclo”, a base di pane secco bagnato, mischiato con le verdure (cipolla, basilico, pomodori) e condito con olio, aceto e sale.

Oggi esistono molte varianti di questa ricetta che prevedono l’aggiunta di sedano, insalata, prosciutto nostrano, alici, uova sode, capperi, carote a julienne, finocchi, tonno, olive, ecc.

Come da ricetta originale, ho fritto il pane secco, ma se cercate qualcosa più light, potete cuocere il pane in microonde oppure nel forno tradizionale fino a doratura.

Un piatto fresco e di facile preparazione, ideale da gustare l’estate a pranzo o a cena, magari insieme ad un bel calice di vino bianco.

In alternativa, potreste addirittura servire la panzanella come happy hour: basta servirla in bicchierini e il gioco è fatto!

Che ne dite, vi ho convinto?

 

 

INGREDIENTI PER UNA PORZIONE:

2 pomodori grandi

1 fetta di pane secco

1 costa di sedano

1/2 cipolla

Qualche foglia di basilico fresco

Sale, aceto, olio extravergine di oliva

 

 

PROCEDIMENTO:

Cospargere una padella con un filo di olio e, quando sarà caldo, friggervi la fetta di pane secco.

Scolare il pane e adagiarlo su un foglio di carta assorbente in modo da eliminare l’olio in eccesso.

Una volta freddo, tagliare il pane a cubetti con un coltello affilato.

Lavare il pomodoro e tagliarlo a cubetti.

Tagliare la costa di sedano a rondelle.

Tagliare la cipolla.

Unire tutti gli ingredienti in un piatto e condire con un filo di olio, aceto, foglie di basilico e un pizzico di sale.

Lasciare la panzanella a riposare in frigorifero per almeno 30 minuti, in modo che gli ingredienti si insaporiscano, e poi servire.

Uova in purgatorio

Uova in purgatorio
Uova in purgatorio

Uova in purgatorio

Le mie “uova in purgatorio” si differenziano dalle “uova del diavolo” perché queste ultime contengono i peperoni e molto peperoncino, mentre le uova in purgatorio sono a base di pomodoro e carote, un gusto decisamente meno “diabolico”!

Una ricetta semplice per una cenetta simpatica da gustare davanti ad un film alla tv, magari insieme ad una bella birretta bionda.

Io, per comodità, ho usato le carotine sottaceto ma voi potete usare senza alcun problema le carote fresche tagliate a julienne, e magari aggiungere anche una manciata di capperi, tanto per dare più gusto al piatto.

Vi consiglio di accompagnare le uova in purgatorio con fette di pane casareccio tostate o qualche crostino, in modo da “fare la scarpetta” con il tuorlo dell’uovo.

 

 

Ingredienti per una porzione:

1 spicchio di cipolla

1 spicchio di aglio

3 cucchiai di passata di pomodoro

1 pomodoro oblungo

carote sottaceto q.b.

1 uovo

sale, olio extravergine di oliva

 

 

 

Procedimento:

Rosolare in una padella l’aglio e la cipolla con un filo d’olio extravergine di oliva.

Tritare finemente la cipolla.

Lavare il pomodoro e tagliarlo a fettine.

Quando l’aglio comincia a sfrigolare, aggiungere in padella la cipolla tritata, il pomodoro a fette, la passata di pomodoro e le carote sottaceto.

Salare e pepare.

Cuocere per 5-6 minuti a fuoco medio, mescolando di frequente per evitare che il sugo formato si attacchi al fondo della padella.

Quando il sugo si sarà leggermente ritirato, rompere l’uovo sul sugo e coprire con il coperchio.

Cuocere a fuoco basso per altri 5 minuti, o fino a quando l’uovo non sarà cotto.

Spadellare e servire subito le Uova in purgatorio.

Accompagnare le Uova in purgatorio con fette di pane casareccio (o pan carrè) tostate o crostini.

Buon appetito!

 

Bruschettone

Bruschettone

Bruschettone

Giorni fa, facendo la spesa, mi sono imbattuta nei bruschettoni: morbide e grosse fette di pane disponibili in vari gusti (bianco, ai cinque cereali, integrale), perfette da mangiare subito o previa doratura in forno.
Incuriosita, ne ho comprato subito una confezione e, dopo il primo assaggio, ne sono diventata super ghiotta!!! Come si può non amare una bruschetta maxi?!? Perfetta per una cena semplice e veloce, da consumare dopo una lunga giornata in ufficio, magari davanti a un bel film o una serie TV. Ultimamente adoro le cosiddette “cene rimediate”, che mi piace accompagnare con una bella barretta chiara o un calice di vino bianco.

Una ricetta che ricorda un po’ quella della panzanella, se non fosse che in quest’ultima il pane secco viene ammollato in acqua, mentre nel bruschettone l’obiettivo è rendere dorato e croccante il pane: quindi, sostanzialmente il processo inverso!
Io ho condito il bruschettone con tonno, pomodori e mozzarella fresca, ma voi potete usare anche altri ingredienti (olive nere, carciofini, insalata, salumi) oppure condirla come se fosse una pizza (con polpa di pomodoro e mozzarella, per intenderci) e cuocere il tutto in forno per qualche minuto. Ad esempio, un bruschettone “capriccioso”, con i gusti della pizza capricciosa!!! A voi la scelta!!

 

 

Ingredienti:

1 bruschettone
1 mozzarella
3-4 pomodori pachino
1 scatoletta di tonno al naturale
Sale, olio, origano

 

 

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 200 gradi e rivestire una teglia di carta forno.
Lavare e tagliare i pachino.
Adagiare il bruschettone sulla teglia rivestita e cuocere in forno caldo per 5-10 minuti (se usate il microonde, basteranno 3-4 minuti in modalità comuni grill), funzione grill.
Nel frattempo, unire il tonno e i pachino in una ciotola e condirli con sale, olio e una spolverata di origano.
Tagliare la mozzarella grossolanamente.
Sfornare il bruschettone e adagiarvi sopra il tonno, i pachino e i cubetti di mozzarella.
Servire subito.

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