pizza con lievito madre

Calzoni alla parmigiana

Calzoni alla parmigiana
Calzoni alla parmigiana

Calzoni alla parmigiana

Cosa può esserci di più buono di calzoni realizzati con l’impasto della pizza e farciti con melanzane in simil parmigiana?!?

Una vera goduria: la mozzarella filante, il sapore del parmigiano unito al pomodoro e alle melanzane, una delizia unica e rara!!!

Una ricetta perfetta da gustare a cena o da servire ai vostri ospiti per conquistarli al primo morso..

Ci credete??

Ingredienti per 2 calzoni:

150 gr di farina 00
1/2 panetto di lievito di birra
1/2 tazza di acqua calda
Sale q.b.
2 fette di melanzana
1/2 mozzarella
100 ml di salsa di pomodoro
Parmigiano grattugiato q.b.
Sale, origano

 

 

Procedimento:

In un recipiente, versare la farina e scavare un buco al centro.

Sciogliere 1/2 cubetto di lievito e un pizzico di sale in 100 ml di acqua calda, poi versarlo nel buco fatto nella farina e cominciare a impastare.

L’obiettivo è quello di ottenere una bella palla elastica.

Sistemare l’impasto in una ciotola coperta con uno strofinaccio e metterla a lievitare in un luogo caldo (io di solito la metto nel forno spento o vicino al termosifone, in inverno).

Dopo 3-4 ore l’impasto sarà lievitato quindi lavorarlo su una spianatoia infarinata.

Lavare e affettare la melanzana.

Scaldare una piastra e, quando sarà rovente, grigliarvi le melanzane.

Preriscaldare il forno a 200 gradi e ungere una teglia tonda con un filo di olio.

Dividere l’impasto in tre parti e formare tre dischi.

Tagliare la mozzarella a cubetti.

Disporre su ogni disco un cucchiaio di salsa di pomodoro, una melanzana, una manciata di mozzarella a cubetti, un altro cucchiaio di salsa di pomodoro e uno di parmigiano grattugiato.

Richiudere ogni disco formando delle mezzelune e sigillando bene i bordi per evitare che i calzoni si aprano durante la cottura.

Adagiare i calzoni sulla teglia e cuocere in forno caldo a 200 gradi per 10-15 minuti.

Sfornare e mangiare subito.

Dove mangiare la migliore pinsa di Roma

Dove mangiare la migliore pinsa di Roma

Tutti la conoscono ma in pochi sanno Dove mangiare la migliore pinsa di Roma.

La pizza ideata dagli antichi romani, con un impasto preparato con un mix di farine, olio evo, sale e lievito, e lasciato lievitare per almeno 48 ore.

Il risultato? Una pinsa estremamente digeribile, fragrante e croccante.

 

 

 

 

Pinsa e buoi dei… (Via dello Scalo di San Lorenzo, 15/Viale Carlo Felice, 51)

Ristorante romano che offre cucina tipica (sia carne che pesce) e presente in due sedi, una a San Lorenzo e l’altra a San Giovanni.

La pinsa, come da regola, è preparata con un mix di farine ed è a lievitazione naturale, cosa che la rende estremamente digeribile, fragrante e croccante.

Il menu è molto vasto e le pinse sono declinate in mille varianti diverse: la “San Giovanni” con mozzarella fiordilatte, funghi porcini, formaggio pecorino, broccoli e pomodori di pachino, la “Pregiata” con mozzarella di bufala, cipolla di Tropea e lardo di colonnata, la “Veneta” con passatina di ceci e baccalà.

La migliore? L’ “Estiva” con pomodoro confit, burratina e pepe nero… gnammm….

Il prezzo delle pinse varia da 5€ (la marinara con pomodoro, aglio e origano) a 14€ (“Pinsa e buoi” con straccetti di manzo e verdure).

 

 

 

Streatart (Piazza Buenos Aires e Viale Libia, Nomentana)

Per chi ha voglia di pinsa al taglio o take away, nelle varianti più insolite ma tutte con un unico denominatore: ingredienti freschi e di qualità.

L’impasto è fatto con quattro diverse farine (riso, soia, frumento, mais) ogm free, olio extravergine di oliva e

Il risultato è una pinsa croccante, friabile e altamente digeribile, grazie alla lievitazione di 72 ore.

Le pinse sono disponibili nel formato small e large, e i prezzi vanno dai 4€ della rossa small ai 7€ delle large superfarcite.

Le più buone?? Patate e tartufo e crema di zucca e pancetta, un’autentica bontà!

 

 

 

Pinsa del grillo (Via Val Trompia, 8, Montesacro)

Locale carino, a due piani, ideale per trascorrere una serata con gli amici gustando una buona pinsa romana.

Il menu propone un’ampia scelta di pinse, bianche e rosse, preparate con ingredienti freschi e di qualità, ben cotte e lievitate.

Il prezzo delle pinse va da 5,50€ della rossa a un massimo di 9,50€ per quelle farcite.

Quelle da provare assolutamente? La “Pinsa del grillo” (salsa tartufata, mozzarella, funghi, provola affumicata e speck) e la “Siciliana” (mozzarella, finocchietto selvatico, melanzane, ricotta salata).

 

 

 

Pinsa Re (varie sedi)

Un altro locale adatto a chi ha voglia di pinsa al taglio o take away e si trova in zona Somalia, Vaticano, Balduina.

L’impasto è preparato con farine altamente selezionate, ogm free e provenienti da mulini italiani, e olio extravergine di oliva di altissima qualità.

Per i condimenti, sono usati pomodori e formaggi selezionati, di origine italiana, di prima qualità.

Il risultato è una pinsa altamente digeribile (grazie alla lievitazione di minimo 48 ore), soffice e friabile.

Le pinse sono disponibili nel formato piccolo e grande, e i prezzi vanno dai 4,50€ delle piccole ai 9€ delle grandi.

Il menu prevede pinse bianche, rosse e ripiene, oltre alle “pinse del giorno” esposte sulla lavagna.

Le migliori? La “Pinsa Re” (lardo di Colonnata, stracchino, sedano, zucchine e olio all’arancia), la “Finocchiona” (salsa verde, finocchiona, melanzane e burrata), la “Spagnola” (pomodoro, salame spagnolo e mozzarella).

 

 

Pinsere (Via Flavia 98, Centro)

Una piccola pizzeria che offre pinse al taglio e focacce farcite in mille varianti.

L’impasto è preparato con 4 diverse farine biologiche (grano tenero, riso, soia, semola rimacinata di grano duro), olio extravergine di oliva, lievito naturale e sale.

Le pinse sono farcite con ingredienti freschi e semplici e variano dalla classica prosciutto e fichi, alle più elaborate come cacio e pepe, fiori di zucca e alici.

La migliore? Pinsa con crema di zucca, pancetta e provola affumicata, che ha fatto vincere nel 2003 al pizzaiolo il premio per la migliore pinsa prodotta.

 

 

La Pratolina (Via degli Scipioni 248, Prati)

Il primo locale della capitale che ha servito la pinsa ai suoi clienti e, da allora, si conferma uno dei migliori.

La pinsa è preparata con farina “Pinsa snella” di Marco Corrado (che è il risultato di un mix di farine ogm free e pasta madre), olio evo e lievito, e viene cotta in un forno con la base in pietra lavica.

Il risultato è una pinsa friabile, croccante e altamente digeribile.

Nel menu sono presenti una quarantina di pinse differenti, divise in 4 categorie: con pomodoro e mozzarella, con pomodoro e senza mozzarella, senza pomodoro e senza mozzarella, senza pomodoro con mozzarella.

I prezzi non sono proprio economici ma sicuramente compensati dall’ottima qualità delle pinse offerte.

Le migliori? La “Gustosa” (mozzarella, crema di tartufo, rosmarino, mortadella di cinghiale), la “Marchigiana” (patate lesse, funghi trifolati e ciauscolo cotto) e la “Ricotta salata” (pomodoro, pachino cotti, melanzane al forno, olive nere e ricotta salata).