pasta ripiena

Ravioli ai funghi

Ravioli ai funghi
Ravioli ai funghi

RAVIOLI AI FUNGHI

Un primo piatto dal gusto delicato, facile e veloce da realizzare, ideale persino da servire agli amici!

Secondo alcune fonti storiche, il raviolo sarebbe nato a Gavi Ligure, tra il XII e XIII secolo, dalle sapienti mani del cuoco “Ravioli” e da qui si diffonde in tutta Italia, fino ad arrivare, nel ‘300, tra le pagine del Decamerone di Boccaccio, che lo esalta fra le leccornie del Paese della Cuccagna.

I ravioli sono uno dei miei piatti preferiti e mi piace condirli quasi sempre con sughi semplici, in modo da ottenere un risultato finale non eccessivamente “corposo”.

Come pasta, io ho usato un tipo trovato in una gastronomia vicino casa, si chiamano i “Quadrettoni” e sono simili ai ravioli, ripieni con ricotta e prosciutto crudo.

A mio avviso, andrebbe bene usare anche i tortellini o gli stessi ravioli (ripieni di ricotta e spinaci, carne macinata, ecc), ma non di certo una pasta secca semplice perché altrimenti il piatto diventerebbe banale.

Per il condimento, ho usato funghi chiodini e pomodori pachino ma voi potete aggiungere altri ingredienti a vostra disposizione come capperi, olive nere denocciolate, carciofini tagliati a spicchi, ecc.

Ingredienti per una porzione:

1 porzione di pasta ripiena (ravioli, tortellini, cappelletti)

8-10 pomodori pachino

1 spicchio d’aglio

50 gr di funghi chiodini confezionati

2 cucchiai di olio extravergine di oliva

qualche foglia di prezzemolo e di basilico

sale, pepe

 

 

Procedimento:

Riempire una pentola d’acqua e portarla a bollore per cuocervi la pasta.

In una padella, rosolare uno spicchio d’aglio con un filo di olio extravergine di oliva.

Quando l’aglio comincerà a sfrigolare, aggiungere i funghi in padella e cuocere a fuoco medio.

Mescolare di tanto in tanto, con un cucchiaio di legno.

Lavare e tagliare i pomodori pachino a metà e aggiungerli in padella, continuando la cottura per 10-15 minuti, mescolando occasionalmente.

Salare e pepare.

Scolare la pasta non appena torna a galla, poi versarla in padella per farla saltare con il condimento.

Servire aggiungendo una manciata di prezzemolo e di basilico.

Tortellini panna, prosciutto e funghi

Tortellini panna, prosciutto e funghi
Tortellini panna, prosciutto e funghi

Tortellini panna, prosciutto e funghi

I Tortellini panna, prosciutto e funghi sono una pasta all’uovo ripiena, tipica dell’Emilia Romagna, perfetti da gustare in brodo, al sugo o con la panna.

Per me i tortellini sono il classico piatto domenicale da alternare alle lasagne al forno, ma questa versione con panna, prosciutto e funghi è ideale per un pranzo veloce, economico ma saporito e sostanzioso.

Io ho scelto i tortellini Giovanni Rana ripieni di carne ma voi, se preferite, potete optare per quelli ripieni con ricotta e spinaci, agli asparagi, con speck e formaggio tirolese, ecc.

Se siete intolleranti al glutine, potete provare i tortellini senza glutine Buitoni, molto buoni e ripieni con ricotta e spinaci.

 

 

Ingredienti per 4 persone:

2 confezioni di tortellini da 250€

100 gr di prosciutto cotto (affettato oppure a cubetti, come più vi piace)

1 confezione di funghi trifolati al naturale (o in olio di semi di girasole, come preferite)

1/2 confezione panna da cucina

olio extravergine di oliva q.b.

una manciata di formaggio grattugiato (opzionale)

sale fino q.b.

pepe nero macinato q.b.

 

 

Preparazione:

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione.

Nel frattempo, tagliare il prosciutto cotto in strisce non uniformi.

In una padella, rosolare i funghi trifolati con un filo di olio extravergine di oliva e una spolverata di pepe nero macinato.

Aggiungere le strisce di prosciutto cotto e cuocere per qualche minuto a fuoco basso.

Aggiungere la panna e mescolare delicatamente per amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Tuffare i tortellini nella pentola di acqua bollente e cuocerli al dente (ci vorranno 3-4 minuti).

Una volta cotti, scolare i tortellini e versarli nella padella con il condimento.

Saltare per qualche minuto mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno.

Servire i Tortellini caldi, con una spolverata di parmigiano grattugiato in superficie.

Ravioli burro e pistacchi

Ravioli burro e pistacchi
Ravioli burro e pistacchi

Ravioli burro e pistacchi

Un piatto decisamente profumato: ravioli ripieni di ricotta e limone conditi con salsa al burro e pistacchi di Bronte tritati…. Cosa si può volere di più?

I ravioli sono una ricetta appartenente alla tradizione ligure, ideata tra 1300 e 1400 dal noto cuoco “Ravioli”: una pasta all’uovo ripiena dei condimenti che più si preferisce, come ricotta e spinaci, quattro formaggi, ricotta e prosciutto ecc. In sostanza, molto simili ai tortellini bolognesi, gli agnolotti piemontesi e i cappellacci di Ferrara: come si suol dire, “Paese che vai… nome che trovi!“.

Per questa ricetta, avendo poco tempo a disposizione, ho usato i ravioli freschi comprati in gastronomia, ripieni di ricotta e limone, ma voi potete cimentarvi nella preparazione di questa pasta deliziosa che è possibile persino realizzare in grandi quantità e congelare fino al momento di servire.

Un primo piatto perfetto per un pranzo veloce oppure da servire ai vostri ospiti, deliziando sia il loro palato che le loro narici grazie all’irresistibile aroma di limone che invaderà la vostra cucina.

Ingredienti per una porzione:

1 porzione di ravioli

2 cucchiai di parmigiano grattugiato

4 cucchiai di burro a temperatura ambiente

2 cucchiai di pistacchi di Bronte

Sale, pepe

 

 

Procedimento:

Tritare i pistacchi di Bronte in un mortaio.

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi i ravioli.

Lessare i ravioli in una pentola con acqua bollente salata fino a quando non torneranno a galla.

Scolare i ravioli e mettere da parte una tazza dell’acqua di cottura.

Rimettere la pasta nella pentola e aggiungere una tazza dell’acqua di cottura, 4 cucchiai di burro, 1-2 cucchiai di parmigiano grattugiato, 1 cucchiaio di pistacchi tritati.

Far saltare il tutto a fuoco medio mescolando affinché il formaggio si sciolga e formi una cremina.

Salare e pepare.

Servire i Ravioli burro e pistacchi caldi, decorando con un cucchiaio di pistacchi tritati.

Ravioli ai fiori di zucca e salsiccia

RAVIOLI AI FIORI DI ZUCCA E SALSICCIA
RAVIOLI AI FIORI DI ZUCCA E SALSICCIA

Ravioli ai fiori di zucca e salsiccia

Un primo piatto ricco di gusto e sapore, a base di ravioli fatti in casa (non sono troppo difficili da fare, fidatevi!) ripieni di prosciutto crudo e ricotta, e serviti con un condimento di salsiccia fresca e fiori di zucca.

 

INGREDIENTI PER 2 PORZIONI:

per i ravioli:

100 gr di farina 00

1 uovo

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

50 gr di ricotta

50 gr di prosciutto crudo

Sale

Per il condimento:

2 salsicce

6 fiori di zucca

1 spicchio di aglio

Olio extravergine di oliva q.b.

Sale, pepe

 

PROCEDIMENTO:

PER I RAVIOLI:

Disporre la farina a fontana su una spianatoia e fare un buco al centro.

Rompere un uovo e versarlo nel buco al centro della farina, insieme ad un cucchiaio di olio e un pizzico di sale.

Cominciare a impastare con le mani, cercando di amalgamare bene gli ingredienti.

L’obiettivo è ottenere un panetto liscio ed elastico.

Coprire il panetto con la pellicola e lasciarlo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Nel bicchiere del mixer, unire la ricotta con il prosciutto crudo tagliato a pezzetti, e frullare il tutto per ottenere una sorta di mousse (qualora non aveste a disposizione il mixer, potreste semplicemente unire in una ciotola la ricotta con il prosciutto crudo tagliato a pezzetti, e mescolare con una forchetta).

Trascorsa mezz’ora, riprendere il panetto di pasta dal frigorifero e, con l’aiuto di un matterello, stenderlo su una spianatoia fino ad ottenere una sfoglia di 3-4 mm.

Tagliare la sfoglia in modo da ottenere quattro strisce di pasta rettangolari.

Su una sfoglia, disporre cucchiaiate (non troppo generose) di ripieno, avendo cura di distanziarle a sufficienza l’una dall’altra.

Ricoprire con un’altra sfoglia e far aderire bene i bordi.

Con la rotella tagliapasta, tagliare i vostri ravioli della forma che più vi aggrada (quadrati, mezzelune, ecc), e operare allo stesso modo anche con le altre due strisce di pasta.

Disporre i ravioli su un vassoio leggermente infarinato e metterli da parte per preparare il condimento.

PER IL CONDIMENTO:

Sciacquare i fiori di zucca sotto l’acqua corrente e privarli del pistillo e del gambo.

Tagliare i fiori di zucca in 3-4 parti.

Spellare la salsiccia.

In una padella, rosolare uno spicchio d’aglio con un filo di olio extravergine di oliva.

Quando l’aglio comincerà a sfrigolare, aggiungere la salsiccia sbriciolata e farla dorare a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto.

Quando la salsiccia sarà quasi cotta, aggiungere i fiori di zucca.

Salare e pepare.

Nel frattempo, riempire una pentola d’acqua e portarla a bollore per cuocervi i ravioli.

Cuocere la salsiccia e i fiori di zucca per qualche minuto, poi spegnere il gas e mettere da parte fino a quando i ravioli non saranno pronti.

Non appena torneranno a galla, scolare i ravioli e unirli al condimento in padella, quindi saltare il tutto a fiamma vivace per 1-2 minuti.

Infine, servire i Ravioli ai fiori di zucca e salsiccia ben caldi.

Cappelletti delicati

Cappelletti delicati
Cappelletti delicati

Cappelletti delicati

I cappelletti sono una pasta ripiena (di carne o di formaggio) a forma di cappello (per l’appunto), tipica dell’Emilia Romagna (delle zone di Rimini e Ravenna, per la precisione), dove solitamente vengono serviti durante il pranzo di Natale e in brodo (di carne di manzo o di gallina), ma vi garantisco che anche la mia variante non è niente male: cappelletti ripieni di prosciutto crudo, conditi con pomodori pachino, burro, salvia e parmigiano grattugiato.

Pochi ingredienti ma tanto gusto per un pranzo semplice ma sfizioso, in grado di soddisfare palati desiderosi di un piatto caldo, non particolarmente saporito ma dal gusto delicato e raffinato.

Io ho usato i cappelletti ma voi potete usare indifferentemente i tortellini (con il ripieno che più preferite, come prosciutto crudo, ricotta e spinaci, carne macinata) o i ravioli (di carne, di verdura, di ricotta e limone), insomma, ciò che avete a disposizione purché si tratti di pasta ripiena, in modo da non rischiare di finire col preparare un piatto di semplice pasta secca condito con burro e pomodori pachino.

 

 

Ingredienti per una porzione:

1 porzione di cappelletti freschi (o tortellini, ravioli o altra pasta ripiena)

5-6 pomodori pachino

una noce di burro

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

2 cucchiai di parmigiano grattugiato

qualche foglia di salvia

sale, pepe nero

 

 

Procedimento:

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi i cappelletti.

Nel frattempo, lavare e tagliare i pomodori pachino a metà.

In una padella, rosolare i pomodorini con un cucchiaio di olio extravergine di oliva e una noce di burro.

Quando i pomodori cominceranno ad appassire, spegnere il fuoco e mettere da parte.

Scolare i cappelletti e versarli in padella con i pomodori.

Aggiungere una spolverata di parmigiano grattugiato e di pepe nero, un pizzico di sale e qualche foglia di salvia, e far saltare tutto in padella per 1-2 minuti.

Infine, servire i cappelletti ben caldi.

Tortellini al ragù

Tortellini al ragù
Tortellini al ragù

TORTELLINI AL RAGÙ

I tortellini sono uno dei miei piatti preferiti anche se li mangio molto raramente.

La leggenda vede due città contendersi la patria dei tortellini, Bologna e Modena.

La città di Bologna rivendica la storia di una sera del 1200 in cui una nobildonna bellissima arrivò in una locanda a Castelfranco Emilia; la bellezza della nobildonna folgorò l’oste, a tal punto che quest’ultimo arrivò a spiarla dal buco della serratura per vederla mentre si spogliava.

Durante lo “spionaggio”, l’oste rimase così colpito dal suo ombelico che, al momento di preparare la cena, decise di tirare la sfoglia riproducendo la forma dell’ombelico della nobildonna, per poi riempire la pasta con carne macinata, e da qui nacquero i tortellini.

La città di Modena invece rivendica un poema del 1600 del poeta locale Alessandro Tassoni, che narra una vicenda similare a quella della città di Bologna, ma sostituendo la nobildonna con la dea Venere.

In entrambi i casi, si tratta di un piatto che è un inno alla bellezza femminile, vero?!?

Io adoro i tortellini, sia in brodo sia al sugo, e sono un piatto semplicissimo da preparare, perfetti anche per un primo pranzo domenicale.

Ingredienti:

1 porzione di tortellini (io ho usato i Tortellini Giovanni Rana ripieni di prosciutto crudo)

1 salsiccia fresca di maiale

1/2 cipolla

1 tazza di salsa di pomodoro

1 spicchio d’aglio

Un cucchiaio di olio extravergine di oliva

Sale, pepe

 

 

Procedimento:

Iniziamo con il realizzare il ragù di salsiccia.

Tritare finemente la cipolla.

In una padella, rosolare uno spicchio d’aglio e la cipolla con un filo di olio.

Spellare e sbriciolare la salsiccia e poi versarla in padella per farla rosolare.

Aggiungere anche la salsa di pomodoro e cuocere per una ventina di minuti mescolando di tanto in tanto.

Nel frattempo, riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocere i tortellini.

Appena i tortellini tornano a galla, scolarli e unirli in padella insieme al sugo.

Servire i Tortellini al ragù ben caldi.

Tortellini burro e salvia

Tortellini burro e salvia
Tortellini burro e salvia

Tortellini burro e salvia

I tortellini sono una ricetta tipica dell’Emilia Romagna (delle zone di Bologna e Modena, soprattutto), una pasta la cui ricetta è stata persino depositata dalla “Dotta Confraternita del Tortellino”, nel 1974, presso la Camera di Commercio di Bologna. Tuttavia, questa prelibatezza era già nota dal 1500, quando la “minestra dei torteleti” venne citata nel Diario del Senato della città di Bologna all’interno del menu dei festeggiamenti locali.

I tortellini sono preparati con una sfoglia di farina di grano tenero e uova fresche, e possono farciti con un ripieno di carne (lombo di maiale, prosciutto crudo, mortadella) o di verdure (ad esempio, ricotta e spinaci). La tradizione vuole i tortellini serviti in un caldo brodo di carne o di verdura, ma sono ottimi anche conditi con ragù di carne macinata, con qualche cucchiaio di panna da cucina, oppure, più semplicemente, con burro e salvia, come ho fatto io.

Questi tortellini burro e salvia costituiscono una ricetta facilissima da realizzare e, proprio per questo, non è un piatto adatto alle cene con gli amici (in cui è necessario stupire e fare scorta di complimenti) ma è un piatto ideale da preparare dopo una dura e fredda giornata di lavoro per rimettervi in sesto. Per la preparazione io ho usato i tortellini alla ricotta e limone ma potrebbero andare bene anche quelli agli spinaci. A voi il compito di provare e farmi sapere!

Ingredienti per 1 porzione:

Una porzione di tortellini (con ripieno di carne o verdura, come più preferite)

25 gr di burro

25 gr di parmigiano grattugiato

Qualche foglia di salvia

Sale

 

 

Procedimento:

Riempire una pentola di acqua bollente e portarla a ebollizione per cuocervi i tortellini.

Tagliare la salvia a julienne.

In una padella rosolare una noce di burro con la salvia tritata.

Scolare i tortellini non appena torneranno a galla, quindi saltarli in padella con il burro e la salvia.

Prima di servire, spolverare con del parmigiano grattugiato.

Tortelli radicchio, noci e camembert

Tortelli radicchio, noci e camembert
Tortelli radicchio, noci e camembert

Tortelli radicchio, noci e camembert

Un primo piatto di ispirazione di internazionale, a base di tortelli ripieni (tipici dell’Emilia Romagna) conditi con una crema di radicchio, noci e camembert (un formaggio molle prodotto con latte crudo, di origine francese, fatto stagionare per 30-40 giorni).

La leggenda vuole che il Camembert deve il suo nome a Napoleone III che, un giorno, durante una visita in Normandia, si fermò in un villaggio dove i contadini gli fecero assaggiare un formaggio morbido e cremoso.

Napoleone III ne rimase deliziato e quando chiese quale fosse il nome di quella prelibatezza, i contadini risposero che quel formaggio non aveva nome, così Napoleone III gli attribuì il nome del villaggio, e cioè Camembert.

Per questa ricetta io ho usato i tortelli ripieni di ricotta, ma voi potete usare quelli ripieni agli spinaci, alla zucca, al prosciutto crudo, insomma, quelli che più soddisfano i vostri gusti!

 

 

Ingredienti per una porzione:

1 porzione di tortelli ripieni (di ricotta, spinaci, zucca, prosciutto crudo, in base ai vostri gusti)

5-6 foglie di radicchio

½ scalogno

½ bicchiere di vino rosso

50 gr di formaggio Camembert

Una manciata di noci sgusciate

1 noce di burro

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

Sale, pepe

 

 

Procedimento:

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi i tortelli.

Lavare le foglie di radicchio e tagliarle a striscioline.

Tagliare il formaggio a pezzetti.

In una padella, rosolare lo scalogno con un cucchiaio di olio e una noce di burro, poi aggiungere il radicchio e cuocere a fuoco basso.

Sfumare con il vino rosso e continuare la cottura per 5-6 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Salare e pepare.

Unire il formaggio e le noci sgusciate e amalgamare bene.

Scolare i tortelli e unirli al condimento per saltarli in padella.

Servire i Tortelli radicchio, noci e camembert caldi, con una spolverata di parmigiano grattugiato (opzionale).

Tortellini in brodo

Tortellini in brodo
Tortellini in brodo

Tortellini in brodo

I tortellini sono un piatto tipico dell’Emilia Romagna (a dirla tutta, la ricetta dei tortellini in brodo è stata anche depositata presso la Camera di Commercio di Bologna negli anni ’70 dalla “Dotta Confraternita del Tortellino”), dove erano preparati già dal 1300 e serviti con brodo di cappone (mentre oggi, nei ristoranti sono serviti il più delle volte conditi conditi con un ragù di carne macinata e salsiccia).

A casa mia i tortellini sono il piatto della domenica e, più in generale, del pranzo del 26 dicembre, il giorno di Santo Stefano, serviti con il brodo avanzato del giorno prima.

Per questa ricetta, ho usato i tortellini confezionati ripieni di prosciutto crudo, ma voi potete usare indifferentemente quelli ripieni di ricotta o di verdura, a vostro piacimento.

 

Ingredienti per 4 porzioni:

500 gr di tortellini freschi
4 litri d’acqua (io ho preparato il brodo ma voi potete rimediare su quello fatto con il dado granulare vegetale o di carne, in base alle vostre preferenze)
100 gr di noce di manzo
200 gr di girello
1/4 di gallina
Una costa di sedano
1 cipolla
1 carota
Qualche foglia di prezzemolo

Procedimento:

Versare l’acqua in una pentola insieme ai pezzi di carne, e lasciar riposare per circa 30 minuti.
Mettere la pentola sul gas, a fuoco basso, e portare l’acqua a ebollizione.
Salare.
Pelare  e affettare la carota.
Aggiungere il sedano, la carota, il prezzemolo, la cipolla nella pentola con l’acqua e la carne e far sobbollire.
Coprire la pentola con il coperchio e cuocere a fuoco bassissimo per almeno 3 ore.
Dopo 3 ore, rimuovere con una schiumarola lo strato untuoso, buttare i tortellini nel brodo e cuocere per 2-3 minuti, giusto il tempo di farli tornare a galla.
Spegnere il gas e servire i tortellini in brodo ben caldi (senza la carne e le verdure lesse), magari accompagnati con qualche cucchiaio di parmigiano grattugiato.