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Trofie al pesto

Trofie al pesto
Trofie al pesto

TROFIE AL PESTO

Il pesto è una salsa a freddo (così chiamata perché gli ingredienti vengono frullati per ottenere una salsa che poi viene usata per condire la pasta senza previa cottura) diffusa già in epoca romana; un condimento semplice, leggero ed economico, realizzato con basilico fresco, aglio e parmigiano.
La ricetta originale prevede che le foglie di basilico, l’aglio e i pinoli, vengano tritati in un mortaio di marmo con il pestello di legno ma io, non avendolo a disposizione, ho usato il frullatore a immersione, ottenendo un risultato più cremoso.

Io ho usato le trofie ma voi potete usare qualsiasi tipo di pasta a vostra disposizione, purché corta (es. fusilli, orecchiette, farfalle); mia zia, a volte, aggiunge al pesto anche una patata lessa e una manciata di fagiolini lessi, tanto per rendere più corposo il condimento, ma io trovo che questi ingredienti smorzino eccessivamente il sapore fresco del basilico e la nota pungente dell’aglio.

Una ricetta facile e veloce per un primo piatto saporito ma leggero, ideale da consumare sia durante la stagione estiva che invernale.

 

 

Ingredienti per una porzione:

80 gr di trofie

1 mazzo di basilico fresco

1 spicchio di aglio

3 cucchiai di parmigiano grattugiato

15 gr di pinoli sgusciati

4 cucchiai di olio

Un pizzico di sale

 

 

Procedimento:

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi la pasta.

Lavare e asciugare le foglie di basilico fresco.

Versare nel bicchiere del frullatore a immersione le foglie di basilico, l’olio, i pinoli, l’aglio e un pizzico di sale, per poi frullare bene il tutto.

Aggiungere anche il parmigiano e frullare per un’ultima volta.

Se volete un risultato più liquido,maggio gente altro olio, mentre, se volete un risultato più consistente, aggiungete altro parmigiano grattugiato.

Quindi scolare la pasta poi rimetterla nella pentola e condirla con il pesto.

Infine, servire le Trofie al pesto calde, aggiungendo, se volete, una spolverata di parmigiano.

10 regole per un Cappuccino perfetto

10 regole per un Cappuccino perfetto
10 regole per un Cappuccino perfetto

10 regole per un Cappuccino perfetto

Non siamo monotoni affermando che “la colazione è il pasto più importante della giornata” e inoltre, come si può cominciare la giornata con il piede sbagliato dopo aver bevuto un ottimo cappuccino. Ecco a voi 10 regole per un Cappuccino perfetto fatto a casa, quasi meglio di quelli del bar.

1) Il caffè

La giusta base per un cappuccino ad hoc è la preparazione di un buon caffè espresso.

2) Il latte: quale scegliere?

Indubbiamente, la vostra scelta dovrà ricadere sul latte fresco di giornata, magari Intero o Alta Qualità, ricco di gusto e sapore. Evitate il latte a lunga conservazione o, peggio ancora, quello scremato.

Se invece siete intolleranti al lattosio, non vi resta che usare il latte di soia (quello aromatizzato alla vaniglia è divino) o il latte di riso.

3) Il latte: quanto?

Essendo ghiotta di cappuccini, vi direi di usare 200 ml di latte ma la dose giusta sono soli 100-125 ml (troppo latte sovrasta il gusto del caffè). L’Istituto Nazionale Espresso Italiano stabilisce le dosi giuste: 25 ml di caffè e 125 ml di latte montato.

4) La tazza

La tazza giusta da usare è quella in porcellana (quelle dei servizi da the, per intenderci), ma vanno bene anche le semplici tazze da colazione.

5) La lattiera

Il latte va montato in una lattiera in acciaio inox provvista di beccuccio, elemento fondamentale per versare il latte nella tazza. A dir la verità, spesso monto il latte direttamente nella tazza ma l’effetto non è lo stesso, poiché l’acciaio della lattiera trattiene meglio il calore  favorisce l’assorbimento di aria.

6) Montare il latte

Il latte deve aumentare di volume (quasi raddoppiare) incorporando l’aria. La parte finale del vaporizzatore della macchina da caffè va posizionata nella lattiera solo per mezzo centimetro, poi si aziona il vapore al massimo e si fa roteare dolcemente la lattiera.

Se non avete in casa una macchina da caffè con vaporizzatore, potete montare il latte versandolo in un barattolo di vetro chiuso con il tappo e shakerato per quasi 1 minuto. Una volta shakerato, si toglie il tappo e si scalda il latte al microonde per 30 secondi; la schiuma di latte viene poi versata sul caffè nella tazza.

Se in casa non avete neanche il microonde, potete montare il latte con il frullatore (dopo aver scaldato il latte, si versa nel frullatore e lo si aziona per qualche minuto, fino a quando in superficie si sarà formata la schiuma) o con un montalatte (come quello in vendita all’Ikea e nei negozi di casalinghi).

7) Versare il latte nella tazza

Prima di versare il latte montato nella tazza, si deve agitare leggermente la lattiera in modo da far amalgamare il tutto, poi si lascia riposare per qualche secondo e, infine, si versa il latte montato sul caffè già versato precedentemente nella tazza.

8) Il decoro finale

Come si decora il cappuccino? Una spolverata di cacao amaro o di cannella, topping al cioccolato.

9) Servizio

Come si gusta il cappuccino? Ovvio! Caldo e con un buon cornetto alla crema o al cioccolato 🙂

10) Zuccherato o no?

A mio avviso, se il latte è davvero buono e cremoso, il cappuccino può essere gustato senza zucchero. Altrimenti, un cucchiaino di zucchero sarà più che sufficiente.

 

Sushi di tonno

Sushi di tonno
Sushi di tonno

Sushi di tonno

Una ricetta facilissima per riportare la cucina asiatica a casa vostra: sushi di tonno, ovvero rotolini di alga nori farciti con riso, maionese e filetti di tonno fresco.

Un’idea simpatica per una cena sfiziosa davanti a un film alla TV, o da servire ai vostri amici, magari accompagnati da sashimi, un’insalata orientale, spaghetti di riso, ecc.

Si tratta di un piatto di facile realizzazione ma che richiede l’assoluta presenza di due “ingredienti”: una stuoia di bambù (per creare gli involtini) e i fogli di alga nori (reperibili online o nei negozi alimentari specializzati).

Per quanto riguarda il ripieno dei roll, io ho usato il riso thai (ma voi potete usare anche il riso carnaroli, o comunque quello che avete a disposizione) e il filetto di tonno fresco, ma voi potete aggiungere anche cetrioli o carote tagliate a dadini, in base ai vostri gusti.

Un ultimo consiglio: non fatevi scoraggiare pensando di non avere abbastanza manualità per fare i roll, perché sono super facili (ps. in casi “disperati”, seguite i tutorial online 😉😉 ).

 

 

Ingredienti per 6 roll:

1 foglio di alga nori
40 gr di filetto di tonno fresco
1 cipollotto
1 cucchiaio di maionese
80 gr di riso
Semi di sesamo q.b.

 

 

Procedimento:

Sminuzzare il filetto di tonno fresco.
Riempire una pentola d’acqua e portarla a bollore per cuocervi il riso.
Tritare finemente il cipollotto.
In una ciotola, unire il tonno, il cipollotto tritato e la maionese.
Stendere un foglio di alga nori al centro di una stuoia di bambù.
Stendere sul foglio di alga il riso (avendo cura di lasciare liberi i bordi del foglio di alga) e cospargerlo con i semi di sesamo e poi il composto di tonno.
Bagnare leggermente i bordi del foglio di alga, sollevare la stuoia arrotolare, premendo bene per far compattare il rotolo.
Tagliare il rotolo in sei rotolini.
Riporre i roll in frigorifero oppure servire subito.

Insalata di salmone e funghi

Insalata di salmone e funghi
Insalata di salmone e funghi

Insalata di salmone e funghi

Una gustosa insalatona perfetta da mangiare nella stagione estiva, quando non si ha voglia di perdere tempo ai fornelli ma, al contempo, non si vuole rinunciare  al gusto della buona tavola.

Quanto agli ingredienti, ho usato salmone norvegese affumicato, rucola, mais, funghi freschi champignon e rucola, ma voi potete aggiungere altri ingredienti a voi più graditi, come una manciata di olive verdi e/o nere, dadini di mozzarella, pomodori pachino, carciofini sott’olio, carote a julienne, ecc.

L’Avocado, sebbene sia un frutto notoriamente ricco di grassi, è un prezioso alleato della nostra salute in quanto ricco di grassi monoinsaturi (che contribuiscono al benessere del cuore), vitamine, minerali, fibre e antiossidanti. Altri benefici dell’avocado? Riduce il colesterolo cattivo (LDL) e trigliceridi, facilita la digestione, migliora la pressione sanguigna, nutre e idrata la pelle: cosa si può volere di più da un frutto?

 

 

 

Ingredienti per una porzione:

100 gr di salmone affumicato (scozzese o norvegese, come preferite)

1/2 avocado maturo

100 gr di funghi freschi champignon

100 gr di mais

150 gr di rucola (o lattuga, come preferite)

1 limone

olio extravergine di oliva q.b.

sale, pepe nero macinato

 

 

 

Procedimento:

Lavare la rucola sotto acqua corrente e metterla in una ciotola capiente.

Sciacquare bene i funghi champignon sotto acqua corrente e tagliarli a fette sottili.

Lavare un limone, tagliarlo a metà e spremerlo per ricavarnee il succo.

Tagliare il salmone affumicato a pezzi.

Unire nella stessa ciotola la rucola, i funghi a fette, il mais (precedentemente sgocciolato) e condire con un filo di olio extravergine di oliva, una spolverata di pepe nero macinato e un pizzico di sale.

Tagliare l’avocado a fette sottili e aggiungere all’insalata.

Ultimare aggiungendo il salmone affumicato tagliato a fette.

Servire l’Insalata di salmone e funghi subito o, in alternativa, lasciarla riposare in frigorifero fino al momento di servire.

Steak tartare

Steak tartare
Steak tartare

Steak tartare

La prima volta che ho assaggiato la “tartare” ero ad una cena di lavoro, con un collega che mi ha detto “in questo ristorante fanno una tartare da urlo” e così, non ho potuto fare a meno di provarla e me ne sono subito innamorata!

Un sapore impareggiabile! Una vera goduria!
Infatti, la ricetta prevede che, dopo essere stata triturata, la carne venga marinata nel vino o nel succo di limone, e servita con l’aggiunta di capperi, spezie, salsa Worcester e Tabasco.
Per l’ottima riuscita del piatto è fondamentale usare carne di prima uno scamone o una lombata magra di prima qualità e fresca (perché la carne verrà consumata cruda).
La ricetta che vi propongo è di Chef Rubio, uno degli chef emergenti della cucina italiana, e prevede l’utilizzo di cipolla, aglio, mostarda di Digione, aceto, sale, olio, spezie e salsa Water Source (che io ho sostituito con un cucchiaio di Tabasco e uno di salsa Worcester).

 

Ingredienti:
100 gr di spalla di scamone, affettata e tritata finemente
Una manciata di capperi
Un cucchiaio di senape di Digione
1/2 cipolla rossa
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di aceto
Spezie (peperoncino, pepe nero, paprika dolce)
1 cucchiaio di Tabasco
1 cucchiaio di salsa Worcester
Sale

Procedimento:
Tritare finemente la cipolla con un coltello da cucina.
Schiacciare lo spicchio d’aglio.
In una ciotola, unire i capperi, un cucchiaio di aceto bianco, uno di olio, spezie e sale.
Mescolare bene poi dedicarsi alla carne.
Prendere la carne macinata (se avete acquistato il filetto, potete tagliarlo voi riducendolo a piccoli cubetti) e condirla con il composto preparato in precedenza.
Aggiungere un cucchiaino di senape di Digione, Tabasco e Salsa Worcestershire e continuare a mescolare.
Servire subito accompagnando la Steak tartare con verdure fresche (pomodori, insalata, come ho fatto io), oppure con una bella porzione di patatine fritte.

Tarte tatin

Tarte tatin
Tarte tatin

Tarte tatin

La tarte tatin è una torta francese a base di mele caramellate. La leggenda narra che la ricetta sia nata per caso, nel ristorante delle sorelle Tatin: una delle sorelle, mentre preparava una torta di mele, dimenticò di porre la pasta brisé al di sotto della torta facendo così caramellare le mele nel burro e nello zucchero. Per cercare di rimediare, la sorella pose allora la pasta brisé al di sopra delle mele caramellate e capovolse tutto in un piatto, ottenendo un risultato strepitoso, il cui risultato è apprezzato ancor oggi e noto come la “Tarte Tatin”. Una ricetta facile, economica, adatta a merenda accompagnata da una tazza di the, o come dessert da servire ai vostri ospiti; un dolce morbido, dolce e fragrante che vi farà fare un figurone, successo assicurato!

 

 

Ingredienti per la pasta brisé:

250 gr di farina

125 gr di burro

1 cucchiaio di zucchero

1 uovo

1 pizzico di sale

2 cucchiai di acqua

Ingredienti per il ripieno:

4 mele grandi

120 gr di zucchero

80 gr di burro

 

 

Procedimento:

Cominciare preparando la pasta brisé.

In una ciotola mescolare la farina, lo zucchero e un pizzico di sale.

Aggiungere le uova, il burro e l’acqua, e mescolare bene per ottenere un impasto morbido ed elastico.

Creare una palla con l’impasto ottenuto, avvolgerla nella pellicola e farla riposare in frigorifero per 30 minuti.

Nel frattempo, lavare, sbucciare e tagliare le mele.

In una padella, sciogliere il burro con lo zucchero per ottenere un caramello.

Unire le mele e farle caramellare.

Ungere una teglia con una noce di burro e preriscaldare il forno a 180 gradi.

Quando le mele saranno cotte, versarle nella teglia.

Dopo 30 minuti, stendere la pasta brisé sulla spianatoia con l’aiuto di un mattarello e poi appoggiarla sulle mele sparse nella teglia, ripiegando la pasta in eccesso dei bordi all’interno.

Cuocere la torta in forno caldo a 180 gradi per 30 minuti.

Sfornare, capovolgere e far raffreddare prima di servire.