lievito pane angeli

Ciambellone yogurt e cocco

Ciambellone yogurt e cocco
Ciambellone yogurt e cocco

Ciambellone yogurt e cocco

Una ricetta facile e veloce per un dolce sfizioso e ricco di gusto, ideale da gustare a colazione o a merenda, accompagnato da una bella tazza di the o di caffè americano.

Il ciambellone è un dolce della tradizione marchigiana, preparato in occasione di feste familiari e religiose (matrimoni, battesimi), la cui ricetta è molto simile a quella della torta Margherita.

La ricetta originale richiede la presenza di farina, uova, latte, zucchero, olio extravergine di oliva (o burro o margarina vegetale), lievito in polvere per dolci e un bicchierino di liquore (anice, rum), ma io ho pensato di preparare un dolce senza grassi (senza olio e burro), senza zuccheri (sostituendo lo zucchero con il dolcificante Stevia) senza latte e con l’aggiunta di yogurt al cocco, ottenendo un risultato finale più leggero ma ugualmente gustoso.

Per accentuare il sapore del cocco, oltre alla classica farina di cocco ho usato anche lo yogurt al cocco ma voi, se preferite, potete sostituire quest’ultimo con lo yogurt bianco o con mezzo bicchiere di latte di cocco, come preferite.

 

 

Ingredienti:

200 gr di farina 00
150 gr di farina di cocco
3 uova
200 gr di dolcificante (io ho usato la Stevia)
125 ml di yogurt al cocco (o yogurt bianco o latte di cocco)
1 bustina di lievito in polvere per dolci
Scaglie di cocco disidratato (per decorare)

 

 

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 180 gradi.
In una ciotola, unire le uova con il dolcificante, mescolando per ottenere una crema densa.
Aggiungere le farine setacciate, lo yogurt e infine il lievito in polvere per dolci, mescolando per amalgamare tutti gli ingredienti e ottenere un impasto senza grumi.
Versare l’impasto in uno stampo in silicone (o in una teglia rivestita di carta forno) e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 35 minuti.
Sfornare e far raffreddare.
Prima di servire, decorare il Ciambellone yogurt e cocco con le scaglie di cocco disidratato.

Plumcake rustico

Plumcake rustico
Plumcake rustico

Plumcake rustico

Io adoro le torte rustiche perché sono perfette da servire ai vostri ospiti come aperitivo finger food (io a volte ne porto due-tre fette per il pranzo in ufficio), non richiedono troppa cura nella preparazione (basta unire tutti gli ingredienti in una ciotola e il gioco è fatto) e sono anche relativamente economiche: a me, infatti, piace realizzarle con gli ingredienti che ho a disposizione in frigorifero, come olive verdi/nere denocciolate, cubetti di prosciutto cotto o di speck, filetti di alici, capperi, wurstel, patate a rondelle, ecc.

Questo plumcake è semplicissimo e anche relativamente economico, perché farcito solo con pomodori pachino e mozzarella, pensato per essere servito proprio ai miei amici invitati a cena, servendolo in un cestino al posto del pane con i soliti grissini. Bella idea, vero?!?

Ingredienti:

250 gr di farina 00

3 uova

1 mozzarella (125 gr)

60 gr di pomodori pachino

100 gr di latte

3 cucchiai di olio extravergine di oliva

1 bustina di lievito in polvere per torte salate

Un pizzico di sale, rosmarino

 

 

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 170 gradi e rivestire uno stampo da plumcake di carta forno.

Tagliare la mozzarella a cubetti.

Lavare e tagliare i pomodori pachino.

In una ciotola, sbattere le uova con la farina setacciata, l’olio extravergine di oliva, il latte, un pizzico di sale e mescolare bene per ottenere un composto liscio e senza grumi.

Aggiungere anche il lievito in polvere per torte salate, una spolverata di rosmarino, la mozzarella a cubetti e i pomodori pachino tagliati a metà, e mescolare per amalgamare tutti gli ingredienti (aiutatevi con un cucchiaio di cucina).

Versare l’impasto ottenuto nello stampo da plumcake rivestito di carta forno, applicando sulla superficie del plumcake qualche pomodorino avanzato.

Cuocere il plumcake in forno caldo a 170 gradi per 40-45 minuti e, prima di sfornare, fare la famosa “prova stecchino”.

Sfornare il plumcake e lasciarlo raffreddare prima di servire.

Pizza PSP, Porcini, Salsiccia, Provola

Pizza PSP, Porcini, Salsiccia, Provola
Pizza PSP, Porcini, Salsiccia, Provola

PIZZA PSP, PORCINI, SALSICCIA, PROVOLA

Una pizza croccante, genuina e saporita grazie ai porcini, alla salsiccia fresca e alla provola.

Certo, non è cotta nel mitico giorno a legna ma il risultato è ottimo, garantito!

Io ho preparato l’impasto per la pizza a casa, seguendo scrupolosamente al ricetta della mia nonnina che, da giovane, lavorava in una pizzeria, ma voi potete benissimo acquistare la massa già pronta al supermercato e limitarvi a stenderla nella teglia e condirla a vostro piacimento.

Successo assicurato in entrambi i casi, parola mia!

 

 

Ingredienti per una pizza tonda:

150 gr di farina 00
1/2 panetto di lievito di birra
1/2 tazza di acqua calda
Sale q.b.
1 salsiccia fresca (io ho usato la salsiccia di carne ma voi potete usare benissimo quella di fegato o quella piccante, tanto per dare più gusto alla pizza)
1/2 provola (io ho usato la provola tradizionale ma potete usare anche quella affumicata, in base alle vostre preferenze)
Una manciata di funghi porcini

 

 

Procedimento:

In un recipiente, versare la farina e scavare un buco al centro.
Sciogliere 1/2 cubetto di lievito e un pizzico di sale in 100 ml di acqua calda, poi versarlo nel buco fatto nella farina e cominciare a impastare.
L’obiettivo è quello di ottenere una bella palla elastica.
Sistemare l’impasto in una ciotola coperta con uno strofinaccio e metterla a lievitare in un luogo caldo (io di solito la metto nel forno spento o vicino al termosifone, in inverno).
Dopo 3-4 ore l’impasto sarà lievitato quindi lavorarlo su una spianatoia infarinata.
Ungere una teglia tonda con un filo di olio e stendervi l’impasto.
Preriscaldare il forno a 200 gradi.
Tagliare la provola a cubetti e la salsiccia in piccoli cubetti.
Condire la pizza con salsiccia, provola e funghi poi infornare a 200 gradi per circa 12-15 minuti, stando attenti che la base della pizza non bruci ma diventi poco più che dorata.

Crostata integrale

Crostata integrale
Crostata integrale

Crostata integrale

Una crostata friabile e gustosa, realizzata con farina integrale macinata a pietra (al posto di quella 00), uova, burro, zucchero di canna, lievito e vanillina.
La farina integrale macinata a pietra è la farina meno lavorata presente sul mercato poiché ricavata dalla molitura del chicco integro, e ciò fa di essa una farina particolarmente ricca di fibre nonché più corposa e saporita.
Per il ripieno, ho usato un vasetto di marmellata di frutti di bosco biologica Alce Nero, ma voi potete scegliere qualsiasi confettura a vostra disposizione (lamponi, fragole, mirtilli, ecc.) o addirittura crema di cioccolato o nocciole (come la Nutella).

Ingredienti:

per la pasta frolla:
250 gr di farina integrale macinata a pietra (io ho usato la farina Alce Nero)
100 gr di zucchero di canna grezzo
80 gr di burro
2 uova
1 bustina di vanillina
1 limone (servirà solo a scorza)
mezza bustina di lievito per dolci
per il ripieno:
un vasetto di marmellata (io di frutti di bosco)

Procedimento:

Lavare un limone e grattugiarne la scorza.
Distribuire la farina integrale a fontana su una spianatoia e fare un buco al centro.
Tagliare il burro a tocchetti.
Rompere le due uova e versarle nel buco fatto al centro della farina.
Aggiungere il burro a tocchetti, lo zucchero di canna, la vanillina, il lievito per dolci in polvere e la scorza di limone grattugiata.
Sciogliere lo zucchero di canna in una ciotola con l’acqua tiepida.
Cominciare ad impastare con le mani, per ottenere un panetto morbido ed elastico, privo di grumi.
Avvolgere il panetto con la pellicola trasparente e lasciarlo riposare in frigorifero per 1-2 ore.
Trascorso il tempo di riposo, togliere il panetto dal frigorifero e stenderlo su una spianatoia leggermente infarinata, aiutandovi con un mattarello.
Dare alla sfoglia stesa la forma di un cerchio dello stesso diametro di quello della teglia che userete per cuocere la crostata.
Rivestire la tortiera di carta forno e trasferirvi l’impasto steso.
Bucherellare il fondo dell’impasto steso nella tortiera con i rebbi di una forchetta.
Con l’impasto avanzato, realizzare delle strisce da applicare poi sulla torta.
Distribuire uniformemente la marmellata nel guscio di impasto adagiato nella teglia.
Decorare con le strisce avanzate, adagiandole delicatamente sullo strato di marmellata.
Cuocere la crostata in forno preriscaldato a 180 gradi per 30 minuti o fino a doratura.
Servire la Crostata intera o tagliata a fette.

Torta paradiso al cacao

Torta paradiso al cacao
Torta paradiso al cacao

Torta paradiso al cacao

Chi di voi non conosce la torta paradiso? Ma si, quella torta preparata sempre dalla nonna per farvi fare merenda da bambini!

Semplice, economica, soffice e squisita, perfetta da mangiare da sola oppure inzuppata nel latte o nel the.

La sua invenzione si deve al pasticcere Enrico Vigoni di Pavia, che nel 1878 diede vita ad una torta semplice, simile alla torta margherita ma con una dose di burro in più.

Ancor’oggi, a Pavia, la torta paradiso è nota come “Torta Vigoni”.

E voi, cosa ne direste se alla ricetta tradizionale aggiungessimo una manciata di cacao? Mmm divina!

E, per di più, se usassimo ingredienti adatti agli intolleranti così da ottenere una torta gluten free? Super divina!

Beh, allora mettetevi all’opera e preparate questa bontà insieme a me!

Quanto agli ingredienti, io ho scelto la farina di riso de “Le farine magiche”, reperibile in qualsiasi supermercato, e l’amido di mais che, contrariamente a quello che pensano tutti, non serve solo per addensare le creme ma anche per conferire leggerezza e sofficità alle torte.

 

 

 

Ingredienti:

170 gr di farina di riso

50 gr di amido di mais

150 gr di zucchero di canna fino

150 gr di burro (io ho usato il burro Meggle, senza lattosio e senza glutine)

3 uova grandi (possibilmente, fresche)

200 gr di cioccolato fondente gluten free (io Venchi)

1 bustina di lievito per dolci per celiaci

zucchero a velo q.b.

 

 

 

 

Procedimento:

In una ciotola unire la farina di riso e l’amido di mais.

Tagliare la tavoletta di cioccolato a cubetti con un coltello da cucina.

Sciogliere il cioccolato e il burro in un pentolino a bagno maria.

Mescolare con un cucchiaio di legno per evitare che il cioccolato si attacchi ai bordi del pentolino.

Rompere le uova separando i tuorli dagli albumi.

Con una frusta elettrica, montare gli albumi a neve ben ferma, aggiungendo un pizzico di sale.

Versare lo zucchero di canna nella ciotola con i tuorli.

Con una forchetta (o uno sbattitore), sbattere le uova con lo zucchero per ottenere una spuma soffice.

Nella ciotola con i tuorli, aggiungere il cioccolato fuso, la farina di riso, l’amido di mais e il lievito per celiaci, mescolando bene con un cucchiaio di legno.

L’obiettivo è impedire la formazione di grumi della farina e amalgamare bene gli ingredienti.

In ultimo, aggiungere gli albumi a neve, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per evitare che si smontino.

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Rivestire una teglia rotonda di carta forno e versarvi l’impasto, cercando di distribuirlo uniformemente.

Cuocere la torta in forno caldo a 180 gradi per 35-40 minuti.

Prima di sfornare la torta, fare la prova dello “stuzzicadenti” per verificare la cottura.

Mi raccomando, estraete la torta dal forno solo se lo stuzzicadenti sarà perfettamente pulito!

Sfornare la torta e lasciarla raffreddare a temperatura ambiente.

Servire la Torta paradiso al cacao con una leggera spolverata di zucchero a velo sulla superficie.