grigliata mista di pesce

10 regole per una grigliata di carne perfetta

10 regole per una grigliata di carne perfetta
10 regole per una grigliata di carne perfetta

10 regole per una grigliata di carne perfetta

Diciamoci la verità: non c’è italiano che disprezzi una succulenta grigliata di carne.

La crosticina che si forma in cottura, i succhi rilasciati dalla carne, le erbe aromatiche, la tenerezza della carne, trasformano un piatto semplicissimo in un’autentica delizia di non facile realizzazione.

E per questo, ho raccolto di seguito le 10 regole per una grigliata di carne perfetta. Non resta che invitare gli amici per cena e accendere il barbecue, giusto?!?

 

10 regole per una grigliata di carne perfetta

 

1) La carne

Fondamentale per una grigliata perfetta è la scelta di carne di qualità, con un buon equilibrio tra parti magre e parti grasse: una carne troppo magra diventerà secca e dura, mentre il  grasso donerà morbidezza e sapore alla carne.

I classici della grigliata italiana sono salsiccia, costate, capocollo e pancetta, ma potete optare anche per l’asado argentino, l’angus, gli spiedini, il pollo e le bistecche.

2) Sale

Secondo alcuni, la carne non andrebbe mai salata prima della cottura, pena l’indurimento della carne durante la cottura. Questo è vero solo se la carne viene salata diverse ore prima della cottura, altrimenti, se condito prima della cottura, il sale genera una gustosa crosticina sulla superficie della carne.

Per un risultato diverso dal solito, potete usare il sale aromatizzato, come quello al limone, al peperoncino, agli agrumi.

3) Marinata

Non è obbligatorio marinare la carne prima della cottura.

Io solitamente non marino l carne di maiale ma solo quella di pollo, che ha un sapore meno forte rispetto al maiale.

Di solito, per la marinatura uso un’emulsione a base di olio, succo di limone, aglio tritato e erbe aromatiche (rosmarino, timo, origano, salvia), ma potete usare anche il mix per arrosti in vendita nei supermercati.

La carne marinata, prima di essere cotta, va sgocciolata e asciugata bene con carta assorbente.

4) Erbe aromatiche

Le erbe aromatiche fresche sono le migliori amiche della cottura alla griglia.

Le predilette sono timo e rosmarino, ma potete aggiungere anche origano, salvia, ecc.

Le erbe vanno disposte sul lato  superiore della carne, pena bruciatura.

5) Cottura

Per i tagli di carne sottili (es. spiedini, scottadito), è consigliata la cottura sulla brace, mentre per i tagli più grossi (es. costate, roastbeef) è preferibile la cottura sulla griglia.

Qualora usiate il barbecue, i pezzi piccoli andranno cotti senza coperchio, mentre i pezzi più grossi (come polli interi, costate) dovranno cuocere con il coperchio, poiché necessiteranno di una cottura uniforme, meno violenta e prolungata.

6) Spennellata

Durante la cottura, per dare più sapore alla carne, potete spennellare la superficie con oli aromatizzati (ad esempio, l’olio al peperoncino, l’olio all’aglio o l’olio agli agrumi).

Per le carni bianche, come il pollo e l’agnello, è preferibile usare l’olio al rosmarino oppure un emulsione di olio extravergine di oliva, vino bianco e rosmarino.

7) Brace: carbonella o legna?

Chi vive in città, userà sicuramente la carbonella per alimentare la brace, mentre coloro che avranno “spazio in casa” preferiranno la tocchi di legna secchi e asciutti.

La base deve essere fatta con un materiale facilmente infiammabile (come fogli di giornale), sul quale verranno adagiati tocchi di legna o carbonella.

E’ assolutamente vietato usare l’alcol, mentre potete usare accenditori liquidi o in pastiglie, che facilitano l’accensione del fuoco venendo incontro ai fuochisti meno esperti.

Il carbone sarà pronto per la cottura quando i tocchetti non saranno più neri ma ricoperti da uno strato di cenere bianca.

La brace non va allargata fino ai bordi del braciere ma va disposta “a montagna” in centro, mentre ai lati non va disposta: in questo modo, potrete spostare ai lati i pezzi di carne già cotti all’esterno ma non all’interno, per proseguire con una cottura più dolce.

8) Inforcare: si o no?

Durante la cottura, bisogna evitare di inforcare e/o bucherellare la carne perché bucandola fuoriescono i succhi di cottura, ricchi di vitamine e sali minerali, preziosi per rendere la carne morbida al palato.

9) Girare: si o no?

Durante la cottura, la carne deve essere girata il meno possibile: sono sufficienti 1-2 volte. Da regola, la fiorentina va girata una sola volta.

10) Servizio

La carne grigliata, una volta cotta, va servita subito e consumata calda.

Le fette molto spesse vanno fatte riposare un paio di minuti prima di essere servite in tavola, avvolte nella carta stagnola: questo passaggio contribuirà ad uniformare la temperatura interna della carne e favorirà il rilascio dei succhi di cottura.

L’accompagnamento ideale?? Una porzione di verdure arrosto oppure un’insalata fresca.    

Merluzzo in crosta di patate e zucca

Merluzzo in crosta di patate e zucca
Merluzzo in crosta di patate e zucca

Merluzzo in crosta di patate e zucca

Questa è una ricetta della mia cara amica Alessia, una cuoca sopraffina che realizza piatti prelibati con pochi e semplici ingredienti.

A dir la verità, ricorda molto un piatto “forte” della mia amata nonna: persico ricoperto con patate a rondelle e gratinato al forno. Eh si, è proprio uno dei miei piatti preferiti, che mangio anche freddo (cosa parecchio strana per me!)!!!!

Il tortino di Alessia è facile e veloce, e unisce il sapore delicato delle patate e della zucca alla croccantezza del pangrattato.
Una ricetta perfetta da servire agli ospiti a cena per fare un figurone, oppure da realizzare in quantità abbondanti, in modo da poterlo mangiare in più volte: un’idea pratica e veloce, vero?!? Basta riscaldarlo 2 minuti al microonde e avrete un piatto davvero delizioso. Vi fidate?

Il tocco in più? Accompagnare il vostro tortino con generose cucchiaiate di maionese! Che bontà!

 

 

Ingredienti per 2 porzioni:
200 gr di merluzzo surgelato (o fresco, in base alla vostra disponibilità)
200 gr di patate
200 gr di zucca
3 cucchiai di parmigiano grattugiato (facoltativo)
Qualche foglia di prezzemolo fresco
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
Pangrattato q.b.
Sale, pepe

 

 

Procedimento:
Scongelare il merluzzo (se usate il merluzzo fresco, potete evitare questo passaggio).
Tagliare la zucca e le patate a rondelle sottili.
In una ciotola, unire le rondelle di patate e di zucca e condire con due cucchiai di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale, una spolverata di rosmarino e di pepe, e qualche foglia di prezzemolo tritato.
Rivestire una taglia di carta forno e distribuire sul fondo uno strato di patate e zucca, poi il merluzzo scongelato, e ricoprire con un ultimo strato di patate e zucca.
Spolverare la superficie del tortino creato con del pangrattato e qualche cucchiaio di parmigiano grattugiato.
Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 30-35 minuti.
Sfornare e far raffreddare il Merluzzo in crosta di patate e zucca prima di servire.

Paccheri al ragù di sogliola

Paccheri al ragù di sogliola
Paccheri al ragù di sogliola

PACCHERI AL RAGÙ DI SOGLIOLA

Un primo piatto leggero e saporito, ideale per uno sfizioso pranzetto estivo (magari in riva al mare o in terrazza), perfetti se accompagnati con un calice di vino bianco secco.

Per questa ricetta, io ho usato i paccheri campani, ma voi potete usare qualsiasi formato di pasta a vostra disposizione, purché corta (es. rigatoni, penne, tortiglioni), e vi consiglio caldamente di usare un filetto di sogliola fresco, in modo da dare più sapore al piatto; per il sugo, ho usato pomodori pachino dando al piatto un colore “leggermente rosato” ma, se preferite un risultato più “corposo”, potete usare la salsa di pomodoro o i pomodori da sugo.

 

Ingredienti per una porzione:

60 gr di paccheri (o qualsiasi altro formato di pasta a vostra disposizione)
6-7 pomodori pachino
50 gr di sogliola
1 spicchio di aglio
1/2 cipolla
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Qualche foglia di prezzemolo fresco
Sale, peperoncino macinato q.b. (facoltativo)

 


Procedimento
:

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi la pasta.
Nel frattempo, pulire la sogliola, spinarla e tagliarla a pezzi (vi consiglio di prendere la sogliola dal pescivendolo e farvela pulire, in modo da evitare ulteriori perdite di tempo).
Tritare finemente la cipolla.
In una padella, rosolare uno spicchio d’aglio con un cucchiaio di olio extravergine di oliva.               Quando l’aglio comincerà a sfrigolare, aggiungere la cipolla tritata finemente, qualche foglia di prezzemolo fresco e la sogliola tagliata.
Salare, aggiungere una spolverata di peperoncino macinato e cuocere a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
Lavare e tagliare i pomodori pachino poi aggiungerli in padella e continuare la cottura a fuoco basso, mescolando occasionalmente.
Scolare la pasta al dente e versarla in padella per farla saltare con il ragù di sogliola.
Servire i paccheri al ragù di sogliola caldi, accompagnati da un calice di vino bianco secco.