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frittata di maccheroni

Pasticcio di pasta

Pasticcio di pasta

PASTICCIO DI PASTA

Una ricetta facile e quasi “di riciclo” per un primo piatto perfetto da consumare per un pranzo veloce.

Io ho preparato questo pasticcio per un pranzo con la mia migliore amica, in una giornata piovosa nella quale nessuna delle due aveva voglia di uscire per fare la spesa, ritrovandoci così a setacciare la dispensa in cerca di qualcosa da mettere sotto i denti.

Come al solito, la fantasia ci ha portato a realizzare un piatto gustoso e saporito.

Se avete una dispensa più fornita della nostra, vi consiglio di aggiungere piselli in scatola, chicchi di mais, cubetti di prosciutto cotto, funghi sott’olio, ecc. in modo da incrementare il gusto del vostro pasticcio.

 

Ingredienti per 2 porzioni:

200 gr di pasta corta (rigatoni, fusilli, farfalle, penne, pennette)

1/2 cipolla

100 gr di formaggio emmental (o galbanino o altro formaggio a vostra scelta)

2 salsicce

250 ml di panna da cucina

besciamella q.b.

Pangrattato q.b.

Sale, origano

 

 

Procedimento:

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi la pasta.

Tritare finemente la cipolla.

Tagliare il formaggio emmental a cubetti.

Spellare e tagliare le salsicce a tocchetti.

In una padella, rosolare la cipolla con un cucchiaio di olio, poi aggiungere le salsicce e una spolverata di origano.

Mescolare e cuocere a fuoco basso.

Aggiungere anche la panna e far addensare, poi spegnere il fuoco.

Scolare la pasta al dente e versarla in una ciotola insieme al composto di panna e salsicce, qualche cucchiaio di besciamella (opzionale) e il formaggio emmental a cubetti.

Mescolare bene per amalgamare il tutto, poi versare in una pirofila precedentemente unta con un filo di olio extravergine di oliva, e spolverare la superficie con del pangrattato.

Cuocere in microonde alla massima potenza, funzione combi grill, per 7-8 minuti, giusto il tempo di far formare la crosticina in superficie.

Sfornare il Pasticcio di pasta e servire subito.

 

10 regole per una frittata perfetta

10 regole per una frittata perfetta
10 regole per una frittata perfetta

10 regole per una frittata perfetta

La frittata è un piatto povero della cucina italiana, diffuso sin dai tempi dei romani, preparato con uova sbattute, parmigiano grattugiato, sale e pepe. Un piatto di rapida preparazione, economico e semplice, ma che, per essere perfetto, richiede il rispetto di alcune regole fondamentali. Ecco allora le 10 regole per una frittata perfetta.

1) Uova

Per una frittata perfetta, è consigliabile usare uova fresche e bio.

2) Sbattere le uova

Le uova vanno sbattute in un piatto fondo, con una forchetta o una frusta da cucina. Mai sbattere eccessivamente le uova, ma quanto basta per amalgamare i tuorlo e l’albume.

3) Albumi montati a neve si o no?

Per ottenere una frittata soffice, alcuni consigliano di montare gli albumi a neve e poi incorporarli delicatamente ai tuorli sbattuti, mescolando dal basso verso l’alto.

4) Latte e fecola per una frittata alta e soffice?

Alcune ricette, per ottenere una frittata alta e soffice, suggeriscono di aggiungere due cucchiai di latte e un cucchiaio di fecola ai tuorli sbattuti, ma io, personalmente, non ho mai messo in pratica questo consiglio e mi sono sempre limitata a sbattere bene le uova.

5) Aggiunta di varianti

La versione classica della frittata prevede solo uova, parmigiano grattugiato, un pizzico di sale e uno di pepe ma, prima della cottura in padella, potete aggiungere ai tuorli sbattuti delle verdure ripassate in padella (es. spinaci, patate tagliate a julienne, broccoli, cipolle tritate), salumi (es. pancetta o prosciutto cotto a cubetti), formaggi, funghi, ottenendo così un risultato sfizioso.

Nella cucina napoletana è molto diffusa la frittata di maccheroni, preparata in bianco o con il sugo. Nella cucina piemontese è diffusa la frittata rognosa, fatta con uova sbattute, sale, pepe, formaggio grattugiato, erbe aromatiche e salame sbriciolato e soffritto.

6) Scelta della padella

La padella perfetta per la cottura della frittata è antiaderente e con il fondo spesso, del diametro di 24 cm per 8 uova, o di 16 cm per 4 uova.

7) Cottura: in padella o al forno?

Come da tradizione, la frittata si cuoce rigorosamente in una padella leggermente unta con un filo di olio. Quando l’olio comincerà a sfrigolare, abbassare la fiamma e versare in padella le uova sbattute.

Coprire la padella con un coperchio e cuocere a fuoco basso per 3-10 minuti; quando le uova cominceranno a rassodarsi, scuotere la padella avanti e indietro, per evitare che la frittata si attacchi al fondo della padella.

Alcune ricette, per ottenere una variante “light” della frittata, optano per la cottura in forno tradizionale, evitando così il problema del “rigiro in padella” ma richiedendo, tuttavia, più tempo di cottura (saranno necessari quasi 40 minuti).

8) Incisione

Per cuocere perfettamente la frittata in padella, è consigliabile fare delle incisioni con un cucchiaio di legno sulla superficie durante la cottura, in modo da far penetrare in profondità il composto ancora crudo.

9) Girata

Quando le uova si saranno rassodate e i bordi saranno leggermente dorati, arriva il momento topico: girare la frittata senza romperla. Coloro che si sentono sicuri di sè (e del proprio polso), possono tentare di girare la frittata facendola scivolare su un coperchio dello stesso diametro della padella e riversandola di nuovo nella padella. Questa operazione deve essere fatta in modo “rapido e indolore”, per evitare che la frittata si rompa.

Per i meno temerari, è possibile girare la frittata usando due palette.

Una volta girata, cuocere la frittata per altri 5-6 minuti.

10) Servire

La frittata va servita rigorosamente calda, tagliata a fette o intera. A me piace mangiarla anche il  giorno dopo, fredda o riscaldata per qualche minuto al microonde.

Frittata di pasta

Frittata di pasta
Frittata di pasta

Frittata di pasta

Un primo piatto sostanzioso e saporito, tipico della tradizione napoletana: frittata di pasta, una ricetta “del riciclo” nella quale più si abbonda con gli ingredienti e più ne beneficerà il risultato finale.
Io ho usato della pasta corta (sedani e penne), ma voi potete usare anche la pasta lunga e aggiungere ingredienti diversi dai miei (es. piselli, funghi, sugo), in modo da incrementare il sapore della vostra frittatona.
Io solitamente faccio questa ricetta usando 200 gr di pasta, e in questo modo la consumo in 3 volte (di solito, anche per il pranzo in ufficio): una ricetta furba, veloce ed economica… cosa si può volere di più?!?

 

 

Ingredienti:

200 gr di pasta corta

4 uova

100 gr di pancetta a cubetti

2 mozzarelle

5-6 cucchiai di parmigiano grattugiato

olio extravergine di oliva q.b.

Sale, pepe

 

 

Procedimento:

Riempire una pentola d’acqua e portarla ad ebollizione per cuocervi la pasta.

Versare un cucchiaino di olio in una padella antiaderente e farlo scaldare a fiamma bassa.

Quando l’olio comincerà a sfrigolare, aggiungere la pancetta nella padella e rosolarla per qualche minuto, a fiamma bassa.

Nel frattempo, tagliare la mozzarella a dadini.

In una ciotola, sbattere le uova con un pizzico di sale, una spolverata di pepe nero macinato, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, la mozzarella a dadini e il parmigiano grattugiato.

Scolare la pasta al dente, versarla nella ciotola con le uova e amalgamare bene con un cucchiaio di legno.

Ora preparare la frittata, scaldando in una padella un filo di olio extravergine di oliva.

Quando l’olio sarà bollente, versarvi il composto di uova e pasta e cuocere la frittata girandola a metà cottura, aiutandovi con un coperchio.

Friggere fino a doratura poi scolare la frittata e adagiarla su un foglio di carta assorbente.

Lasciare intiepidire la frittata di pasta in modo che si rassodi.

Servire.

Frittata di cipolle al forno

Frittata di cipolle al forno
Frittata di cipolle al forno

Frittata di cipolle al forno

Adoro la frittata, una ricetta povera ma sostanziosa, perfetta come secondo piatto al posto della carne o del pesce.

Quando ero piccola e andavo in gita scolastica, mia madre mi preparava sempre il panino con la frittata da mangiare per pranzo.. che bei ricordi!

Questa frittata è speciale perché arricchita con cipolle tritate e ricotta, due ingredienti che conferiscono sofficità e sapore deciso alla frittata.

Non essendo molto pratica nell’arte del “rigiro della frittata” in padella, ho preferito optare per la cottura in forno elettrico, ottenendo più una sorta di sformato di patate che la classica frittatona super calorica.
Una ricetta facile ed economica, ideale per una cena sfiziosa; io di solito la cucina e la mangio con due volte… Una ricetta furbissima!!!! Vero?! Oppure potete servirla come aperitivo finger food tagliandola a quadrotti… Bella idea, vero?

 

Ingredienti:

500 gr di patate

2 uova

300 gr di ricotta

1 cipolla

Olio extravergine q.b.

Sale, pepe

Procedimento:

Sbucciare le patate e lessarle in una pentola con acqua bollente.

Scolare le patate e schiacciarle con i rebbi di una forchetta.

Tritare finemente la cipolla.

In una ciotola, amalgamare le patate schiacciate e la cipolla.

Rompere le uova, versarle in una ciotola e sbatterle con una forchetta.

Aggiungere la ricotta alle uova e mescolare bene per amalgamare gli ingredienti.

Salare e pepare.

Versare la crema di uova e ricotta nella ciotola con le patate schiacciate (divenute ormai fredde), e mescolare bene per ottenere un composto omogeneo.

Ungere una pirofila con un filo di olio extravergine di oliva.

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Versare l’impasto nella pirofila e cuocere in forno caldo per 30-40 minuti, girando la frittata sull’altro lato a metà cottura.

Sfornare e far intiepidire.

Servire la Frittata di cipolle al forno intera o già tagliata a spicchi.

Napoli in 6 cuoppi

Napoli in 6 cuoppi
Napoli in 6 cuoppi

Napoli in 6 cuoppi

Molti pensano che lo street food sia un’invenzione americana ma a Napoli, invece, è una vera e propria tradizione.

Cosa c’è di meglio del gustare un bel cuoppo di mare passeggiando lungo la Chiaia?

Un attimo: cos’è un “cuoppo”? Un mix di fritti napoletani cotti sul momento e serviti caldi caldi.

Quasi tutte le friggitorie offrono cuoppi “di mare” (con alici, filetti di baccalà e anelli di totano) e  “di terra” (con verdure pastellate), da accompagnare con montanare, ciurilli, zeppoline e crocché

Dunque, se il vostro stomaco sta già brontolando, ecco la voi Napoli in 6 cuoppi.

 

Napoli in 6 cuoppi

 

 

Passione di Sofì (Via Toledo)

Una friggitoria che deve il suo nome ad una popolana napoletana che, secondo la leggenda, con la sua bravura in cucina, fece innamorare il re Ferdinando I di Borbone.

Nel menu trovate i classici fritti napoletani e proposte alternative come le frittelle di baccalà e le alici di Cetara.

Superlativi i cuoppi di mare e di terra, serviti in porzioni abbondanti e ad un prezzo veramente basso: 3,50€ per un cuoppo con 12 pezzi!

I miei consigli? Il cuoppo di terra (con frittatine, arancini, crocché, verdure pastellate e frittelle di pasta cresciuta) e la montanara con pomodoro e parmigiano.

 

 

Friggitoria Vomero (Via D. Cimarosa 44)

Una delle friggitorie storiche di Napoli, aperta da più di 80 anni e sempre gestita dalla famiglia Acunzo.

Molto conosciuta in tutta la città, è sinonimo di fritture perfette, dorate e mai unte, croccanti e leggere.

Cucina a vista, frittura fatta sul momento, rapporto qualità-prezzo imbattibile: con pochi euro si esce soddisfatti e a pancia piena.

I pezzi forti sono le zeppole, i crocché, gli arancini, le melanzane impanate e fritte e gli scagliottini.

Unico neo: non ci sono posti a sedere, quindi preparatevi a prendere il vostro cartoccio e gustarlo lungo la strada.

Prezzi: 0,25€ al pezzo, un vero affare!

 

 

Il cuoppo friggitori napoletani (Via San Biagio dei Librai 23)

Nel cuore di Spaccanapoli, Il cuoppo propone le classiche ricetta della friggitoria napoletana: zeppoline, fiori di zucca, mozzarelline, verdure pastellate, alici, calamari, baccalà, arancini, crocché.

Non ci sono posti a sedere e l’arredo è spartano, con maioliche colorate e foto di Maradona appese alle pareti.

Il personale è simpatico e cortese, pronto a soddisfare la vostra voglia di fritto.

I fritti sono fantastici, dorati e non unti, cotti al momento e serviti caldi caldi in un cono di carta assorbente.

Per chi ha lo stomaco forte, c’è anche il cuoppo dolce con le graffette alla nutella.

Un vero e proprio peccato di gola!

I prezzi vanno dai 4 ai 6 euro e sono estremamente bassi rispetto alla qualità del prodotto offerto.

 

 

Fiorenzano (Via Pignasecca 48)

Fiorenzano è senza dubbio la friggitoria più conosciuta di Napoli, aperta dal 1897, protagonista quando si vuole raccontare Napoli in 6 cuoppi.

I “cuoppi” sono composti da frittatine di pasta, arancini, crocché, ciurilli ripieni e non, verdure pastellate e zeppulelle.

I fritti sono perfetti, dorati e poco unti, preparati sul momento e serviti caldi, pronti per essere gustati passeggiando per le vie del centro.

Se siete molto affamati, accompagnate il cuoppo con la pizza fritta ripiena di ricotta o di scamorza e pomodoro, una vera leccornia!

 

 

La padella (Piazza Arenella 21)

Se siete al Vomero, non perdetevi La padella, un punto di riferimento per gli amanti della rosticceria napoletana.

Aperta nel 1967 dal nonno Mario, oggi la rosticceria è gestita dai nipoti Mario e Mario e continua a riscuotere il successo di un tempo.

Il segreto? La qualità delle materie prime, la bravura e la passione che mettono nella loro opera.

Tutti i fritti sono croccanti, perfettamente dorati, per niente unti e serviti caldi.

Il pezzo forte è la frittata di maccheroni, croccante fuori e morbida dentro, preparata con besciamella, carne macinata e piselli, una vera prelibatezza.

 

 

Di Matteo (Via dei Tribunali 94)

Se siete in dubbio tra una pizza margherita e un cuoppo, scegliete entrambi e fiondatevi da Di Matteo, la mecca dello street food partenopeo.

Un locale piccolo e spartano, dove dovrete sicuramente fare la fila per essere serviti, ma l’attesa sarà ben ripagata.

La pizza è strepitosa, leggera e condita con ingredienti di prima qualità, cotta a legna e servita anche nella versione “a portafoglio”.

I fritti sono altrettanto spettacolari, leggeri e croccanti, serviti rigorosamente caldi.

E il menu non è finito!

Come si può tralasciare la pizza fritta con salsiccia, provola e friarelli?

Oppure i supplì, le zeppole e i panzerotti?

Beh, da Di Matteo la scelta è ampia e non basterà una sola visita per soddisfare il palato, provare per credere!

 

 

 

 

Napoli in 6 cuoppi

 

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