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farina di riso

Plumcake vegano

Plumcake vegano
Plumcake vegano

Plumcake vegano

a volte, quando si prepara una ricetta vegan, si pensa subito “bleah, che schifo” e invece, con questo plumcake rimarrete a bocca aperta, fidatevi!

Certo, non si tratta di una ricetta economica (perché richiede l’uso di due farine diverse, il latte di soia e il cioccolato vegan), ma in compenso avrete il piacere di fare merenda/colazione con una torta priva di grassi (no uova, no burro, no olio) e di colesterolo (latte di soia al posto del latte intero).

Un dolce ideale per iniziare bene la giornata o da mangiare a merenda, accompagnato da una bella tazza di the o di caffè americano.

Un plumcake facile, veloce e ricco di gusto… Cosa si può volere di più??!

 

 

Ingredienti per uno stampo da plumcake piccolo:

50 gr di farina di farro
40 gr di farina di riso
125 ml di latte di soia aromatizzato alla vaniglia (va bene anche il latte di soia classico, ma in questo caso vi consiglio di aggiungere una fiala di aroma alla vaniglia o alle mandorle)
60 gr di dolcificante (io ho usato la Stevia)
1 bustina di lievito per dolci in polvere
100 gr di gocce di cioccolato vegan (se non riuscite a trovarlo al supermercato, potete usare il cioccolato fondente)
Un pizzico di sale

 

 

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 180 gradi.
In una ciotola capiente mescolare la farina di farro, la farina di riso, il dolcificante, il lievito in polvere per dolci e un pizzico di sale.
Aggiungere lentamente il latte di soia, mescolando di continuo (con una frusta manuale o un cucchiaio da cucina) per evitare la formazione di grumi.
Aggiungere infine le gocce di cioccolato e mescolare.
Rivestire una teglia di carta forno e versarvi l’impasto cercando di livellarlo bene.
Cuocere il plumcake vengano in forno caldo per 30 minuti.
Sfornare e far raffreddare prima di servire.

Muffin con cuore di marmellata

Muffin con cuore di marmellata
Muffin con cuore di marmellata

Muffin con cuore di marmellata

Deliziosi e soffici tortini lievitati ripieni di marmellata ai frutti rossi, una vera bontà da gustare a colazione o a merenda.

Per questa ricetta ho voluto far scendere in campo il mitico Bimby TM31 ma, se non l’avete a disposizione, potete usare un frullatore tradizionale e seguire il metodo che richiede la separazione degli ingredienti “solidi” dai “liquidi”.

Quanto agli ingredienti, ho usato farina 00 e farina di riso (particolarmente indicata per donare morbidezza ai dolci) ma potete tranquillamente usare solo farina 00 oppure farina integrale e anche senza glutine, come preferite.

 

 

Ingredienti:

200 gr di farina 00

100 gr di farina di riso (in alternativa al mix di farina 00 e farina di riso, potete usare solamente farina 00 o sostituire la farina di riso con quella integrale)

90 gr di zucchero (io di canna)

90 gr di burro

150 ml di latte (intero o scremato, come preferite)

1 uovo

1 bustina di lievito in polvere per dolci

un pizzico di sale

1 vasetto di marmellata ai frutti rossi (o altro gusto, come preferite)

 

 

Procedimento:

Versare il latte nel boccale e scaldare per 2 minuti a 37°, vel. 1.

Tagliare il burro a quadratini e versarlo nel boccale.

Versare nel boccale anche lo zucchero di canna e l’uovo, quindi mescolare a vel. 4 per 20 secondi.

Aggiungere la farina e un pizzico di sale, e impastare a vel. 5 per 15 secondi.

Ultimare aggiungendo la bustina di lievito in polvere per dolci e mescolare per 15 secondi a vel. 5.

Preriscaldare il forno a 180  gradi.

Versare il composto nei pirottini per muffin, riempiendoli solo per metà.

Prendere la marmellata e disporne un cucchiaino al centro di ogni muffin.

Ricoprire con altro impasto dei muffin, cercando di riempire ogni pirottino per 3/4 (i muffin tenderanno a lievitare e gonfiarsi durante la cottura).

Cuocere i muffin in forno caldo a 180 gradi per 20 minuti, fino a doratura.

Sfornare i muffin e lasciarli raffreddare a temperatura ambiente.

Servire i Muffin con cuore di marmellata freddi, con una leggera spolverata di zucchero a velo.

 

 

Torta paradiso al cacao

Torta paradiso al cacao
Torta paradiso al cacao

Torta paradiso al cacao

Chi di voi non conosce la torta paradiso? Ma si, quella torta preparata sempre dalla nonna per farvi fare merenda da bambini!

Semplice, economica, soffice e squisita, perfetta da mangiare da sola oppure inzuppata nel latte o nel the.

La sua invenzione si deve al pasticcere Enrico Vigoni di Pavia, che nel 1878 diede vita ad una torta semplice, simile alla torta margherita ma con una dose di burro in più.

Ancor’oggi, a Pavia, la torta paradiso è nota come “Torta Vigoni”.

E voi, cosa ne direste se alla ricetta tradizionale aggiungessimo una manciata di cacao? Mmm divina!

E, per di più, se usassimo ingredienti adatti agli intolleranti così da ottenere una torta gluten free? Super divina!

Beh, allora mettetevi all’opera e preparate questa bontà insieme a me!

Quanto agli ingredienti, io ho scelto la farina di riso de “Le farine magiche”, reperibile in qualsiasi supermercato, e l’amido di mais che, contrariamente a quello che pensano tutti, non serve solo per addensare le creme ma anche per conferire leggerezza e sofficità alle torte.

 

 

 

Ingredienti:

170 gr di farina di riso

50 gr di amido di mais

150 gr di zucchero di canna fino

150 gr di burro (io ho usato il burro Meggle, senza lattosio e senza glutine)

3 uova grandi (possibilmente, fresche)

200 gr di cioccolato fondente gluten free (io Venchi)

1 bustina di lievito per dolci per celiaci

zucchero a velo q.b.

 

 

 

 

Procedimento:

In una ciotola unire la farina di riso e l’amido di mais.

Tagliare la tavoletta di cioccolato a cubetti con un coltello da cucina.

Sciogliere il cioccolato e il burro in un pentolino a bagno maria.

Mescolare con un cucchiaio di legno per evitare che il cioccolato si attacchi ai bordi del pentolino.

Rompere le uova separando i tuorli dagli albumi.

Con una frusta elettrica, montare gli albumi a neve ben ferma, aggiungendo un pizzico di sale.

Versare lo zucchero di canna nella ciotola con i tuorli.

Con una forchetta (o uno sbattitore), sbattere le uova con lo zucchero per ottenere una spuma soffice.

Nella ciotola con i tuorli, aggiungere il cioccolato fuso, la farina di riso, l’amido di mais e il lievito per celiaci, mescolando bene con un cucchiaio di legno.

L’obiettivo è impedire la formazione di grumi della farina e amalgamare bene gli ingredienti.

In ultimo, aggiungere gli albumi a neve, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per evitare che si smontino.

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Rivestire una teglia rotonda di carta forno e versarvi l’impasto, cercando di distribuirlo uniformemente.

Cuocere la torta in forno caldo a 180 gradi per 35-40 minuti.

Prima di sfornare la torta, fare la prova dello “stuzzicadenti” per verificare la cottura.

Mi raccomando, estraete la torta dal forno solo se lo stuzzicadenti sarà perfettamente pulito!

Sfornare la torta e lasciarla raffreddare a temperatura ambiente.

Servire la Torta paradiso al cacao con una leggera spolverata di zucchero a velo sulla superficie.

 

Plumcake ai mirtilli vegan

Plumcake ai mirtilli vegan
Plumcake ai mirtilli vegan

PLUMCAKE AI MIRTILLI VEGAN

Un dolce ideale per iniziare bene la giornata o da mangiare a merenda, accompagnato da una bella tazza di the.

Si tratta di una ricetta light e adatta ai vegani perché priva di uova e realizzata con latte di soia; per la ricetta ho usato due farine, quella di farro (che dà al plumcake un sapore “quasi integrale”) e quella di riso (nota per conferire morbidezza ai dolci), ma è possibile utilizzare anche altri tipi di farine (anche quella 00, per i non vegani).

Vi consiglio caldamente di usare i mirtilli freschi e non surgelati poiché questi ultimi, a mio parere, sono molto meno saporiti rispetto ai primi e potrebbero compromettere il risultato finale, dando vita a un plumcake leggermente “insipido”.

Un plumcake facile, veloce e ricco di gusto… Cosa si può volere di più??!

 

 

INGREDIENTI PER UNO STAMPO DA PLUMCAKE PICCOLO:

50 gr di farina di farro
40 gr di farina di riso
125 ml di latte di soia aromatizzato alla vaniglia
40 gr di dolcificante (io ho usato la Stevia)
2 cucchiai di miele (i vegani possono omettere il miele, che non è contemplato nella loro dieta, e incrementare la dose di dolcificante)
1 bustina di lievito per dolci
100 gr di mirtilli freschi
Un pizzico di sale

 

 

PROCEDIMENTO:

Preriscaldare il forno a 180 gradi.
In una ciotola capiente mescolare la farina di farro e quella di riso, il dolcificante, il lievito in polvere per dolci e un pizzico di sale.
Aggiungere lentamente il latte di soia e il miele, mescolando di continuo per evitare la formazione di grumi (vi suggerisco di usare una frusta).
Lavare i mirtilli sotto acqua corrente e aggiungerli all’impasto.
Rivestire una teglia di carta forno e versarvi l’impasto cercando di distribuirlo in maniera uniforme.
Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 30 minuti.
Sfornare e far raffreddare prima di servire.

Frittelle di mela

Frittelle di mela

Le frittelle di mela sono uno sfizioso dessert che si realizza in pochi minuti e con pochi ingredienti: mele, succo di limone, farina, latte, zucchero e lievito per dolci.

Queste frittelle hanno per me un calore speciale perché le ho mangiate la sera prima della mia laurea, in un ristorante dove servivano la cena a buffet, e, dopo averne provata una, mi sono rialzata altre tre volte per farne una scorta!!!! Io solitamente accompagno queste frittelle con qualche pallina di gelato alla vaniglia oppure con della crema pasticciera.

E voi? Cosa ne pensate?

 

 

Ingredienti per 1-2 persone:

1 mela

50 gr di farina

1 uovo

Il succo di mezzo limone

1 cucchiaio di zucchero (io ho usato lo zucchero di canna ma va bene anche il semolato)

100 ml di latte (intero o scremato, in base alle vostre preferenze)

1 bustina di lievito per dolci in polvere

Una spolverata di cannella in polvere

Olio per friggere q.b.

 

 

Procedimento:

In una ciotola, sbattere l’uovo con il latte, lo zucchero e una spolverata di cannella.

Aggiungere la farina setacciata, il lievito in polvere per dolci, amalgamare il tutto cercando di ottenere un composto privo di grumi (aiutatevi con una frusta elettrica o manuale).

Lasciare riposare la pastella per almeno 30 minuti, in frigorifero, coperta con la pellicola trasparente (come si fa per le crepes).

Nel frattempo, sbucciare la mela, privarla del torsolo e tagliare delle fette non troppo sottili.

Mettere le fette di mela in una ciotola e bagnarle con il succo di limone, per evitare che anneriscano.

Riempire una padella di olio per friggere e scaldarlo.

Nel frattempo, passare le mele nella pastella, quindi friggerle in olio caldo fino a doratura.

Scolare le frittelle e adagiarle su un foglio di carta assorbente.

Prima di servirle le Frittelle di mela, decorarle con una spolverata di zucchero a velo.

Dove mangiare la migliore pinsa di Roma

Dove mangiare la migliore pinsa di Roma

Tutti la conoscono ma in pochi sanno Dove mangiare la migliore pinsa di Roma.

La pizza ideata dagli antichi romani, con un impasto preparato con un mix di farine, olio evo, sale e lievito, e lasciato lievitare per almeno 48 ore.

Il risultato? Una pinsa estremamente digeribile, fragrante e croccante.

 

 

 

 

Pinsa e buoi dei… (Via dello Scalo di San Lorenzo, 15/Viale Carlo Felice, 51)

Ristorante romano che offre cucina tipica (sia carne che pesce) e presente in due sedi, una a San Lorenzo e l’altra a San Giovanni.

La pinsa, come da regola, è preparata con un mix di farine ed è a lievitazione naturale, cosa che la rende estremamente digeribile, fragrante e croccante.

Il menu è molto vasto e le pinse sono declinate in mille varianti diverse: la “San Giovanni” con mozzarella fiordilatte, funghi porcini, formaggio pecorino, broccoli e pomodori di pachino, la “Pregiata” con mozzarella di bufala, cipolla di Tropea e lardo di colonnata, la “Veneta” con passatina di ceci e baccalà.

La migliore? L’ “Estiva” con pomodoro confit, burratina e pepe nero… gnammm….

Il prezzo delle pinse varia da 5€ (la marinara con pomodoro, aglio e origano) a 14€ (“Pinsa e buoi” con straccetti di manzo e verdure).

 

 

 

Streatart (Piazza Buenos Aires e Viale Libia, Nomentana)

Per chi ha voglia di pinsa al taglio o take away, nelle varianti più insolite ma tutte con un unico denominatore: ingredienti freschi e di qualità.

L’impasto è fatto con quattro diverse farine (riso, soia, frumento, mais) ogm free, olio extravergine di oliva e

Il risultato è una pinsa croccante, friabile e altamente digeribile, grazie alla lievitazione di 72 ore.

Le pinse sono disponibili nel formato small e large, e i prezzi vanno dai 4€ della rossa small ai 7€ delle large superfarcite.

Le più buone?? Patate e tartufo e crema di zucca e pancetta, un’autentica bontà!

 

 

 

Pinsa del grillo (Via Val Trompia, 8, Montesacro)

Locale carino, a due piani, ideale per trascorrere una serata con gli amici gustando una buona pinsa romana.

Il menu propone un’ampia scelta di pinse, bianche e rosse, preparate con ingredienti freschi e di qualità, ben cotte e lievitate.

Il prezzo delle pinse va da 5,50€ della rossa a un massimo di 9,50€ per quelle farcite.

Quelle da provare assolutamente? La “Pinsa del grillo” (salsa tartufata, mozzarella, funghi, provola affumicata e speck) e la “Siciliana” (mozzarella, finocchietto selvatico, melanzane, ricotta salata).

 

 

 

Pinsa Re (varie sedi)

Un altro locale adatto a chi ha voglia di pinsa al taglio o take away e si trova in zona Somalia, Vaticano, Balduina.

L’impasto è preparato con farine altamente selezionate, ogm free e provenienti da mulini italiani, e olio extravergine di oliva di altissima qualità.

Per i condimenti, sono usati pomodori e formaggi selezionati, di origine italiana, di prima qualità.

Il risultato è una pinsa altamente digeribile (grazie alla lievitazione di minimo 48 ore), soffice e friabile.

Le pinse sono disponibili nel formato piccolo e grande, e i prezzi vanno dai 4,50€ delle piccole ai 9€ delle grandi.

Il menu prevede pinse bianche, rosse e ripiene, oltre alle “pinse del giorno” esposte sulla lavagna.

Le migliori? La “Pinsa Re” (lardo di Colonnata, stracchino, sedano, zucchine e olio all’arancia), la “Finocchiona” (salsa verde, finocchiona, melanzane e burrata), la “Spagnola” (pomodoro, salame spagnolo e mozzarella).

 

 

Pinsere (Via Flavia 98, Centro)

Una piccola pizzeria che offre pinse al taglio e focacce farcite in mille varianti.

L’impasto è preparato con 4 diverse farine biologiche (grano tenero, riso, soia, semola rimacinata di grano duro), olio extravergine di oliva, lievito naturale e sale.

Le pinse sono farcite con ingredienti freschi e semplici e variano dalla classica prosciutto e fichi, alle più elaborate come cacio e pepe, fiori di zucca e alici.

La migliore? Pinsa con crema di zucca, pancetta e provola affumicata, che ha fatto vincere nel 2003 al pizzaiolo il premio per la migliore pinsa prodotta.

 

 

La Pratolina (Via degli Scipioni 248, Prati)

Il primo locale della capitale che ha servito la pinsa ai suoi clienti e, da allora, si conferma uno dei migliori.

La pinsa è preparata con farina “Pinsa snella” di Marco Corrado (che è il risultato di un mix di farine ogm free e pasta madre), olio evo e lievito, e viene cotta in un forno con la base in pietra lavica.

Il risultato è una pinsa friabile, croccante e altamente digeribile.

Nel menu sono presenti una quarantina di pinse differenti, divise in 4 categorie: con pomodoro e mozzarella, con pomodoro e senza mozzarella, senza pomodoro e senza mozzarella, senza pomodoro con mozzarella.

I prezzi non sono proprio economici ma sicuramente compensati dall’ottima qualità delle pinse offerte.

Le migliori? La “Gustosa” (mozzarella, crema di tartufo, rosmarino, mortadella di cinghiale), la “Marchigiana” (patate lesse, funghi trifolati e ciauscolo cotto) e la “Ricotta salata” (pomodoro, pachino cotti, melanzane al forno, olive nere e ricotta salata).

Spicy cookies

Spicy cookies
Spicy cookies

SPICY COOKIES

Questi biscotti speziati sono un piccolo tesoro perché, oltre ad essere gustosi, sono adatti anche ai vegani e agli intolleranti al glutine.

La ricetta non è super economica ma neanche eccessivamente dispendiosa; richiede la presenza di farine diverse da quella 00, che solitamente si trova in tutte le case, spezie (zenzero e cannella), e quindi di certo non può trattarsi di “biscotti del riciclo”.

Però, avendo ospite per la merenda una mia carissima amica intollerante al glutine, ho voluto servirle questi biscotti per dimostrarle tutto il mio affetto e la mia amicizia.

INGREDIENTI (PER CIRCA 15-20 BISCOTTI):

75 g di farina di riso
75 g di farina di mais
20 g di olio extravergine di oliva
1 piccola mela grattugiata
100 g di zucchero integrale di canna
1/2 cucchiaio di zenzero
1 cucchiaio di cannella
5 g di lievito per dolci

PROCEDIMENTO:

In una ciotola lavorare lo zucchero integrale di canna, l’olio extravergine di oliva, lo zenzero, la cannella, fino ad ottenere una crema.

Sbucciare e grattugiare una mela, quindi aggiungerla al composto di zucchero, olio e spezie, e mescolare con un cucchiaio di legno.

Piano piano, aggiungere le farine setacciate e il lievito in polvere per dolci.

Lavorare il composto con le mani per formare una palla morbida e elastica.

Avvolgere la palla con la pellicola e farla riposare in frigorifero per 30-40 minuti.

Trascorso il tempo di riposo nel frigo, prendere l’impasto e stenderlo su una spianatoia infarinata aiutandovi con un mattarello.

Stendere una sfoglia non troppo sottile (i biscotti non lieviteranno molto in forno).

Ritagliare i biscotti con le formine a vostra disposizione (io ho usato una banale tazzina da caffè ma potreste usare dei tagliabiscotti a forma di cuore, stella, alberello, ecc).

Preriscaldare il forno a 170°.

Rivestire una teglia di carta forno e adagiarvi i biscotti ben distanziati gli uni dagli altri.

Cuocere in forno caldo a 170 gradi per 15 minuti o fino a doratura.

Sfornare e far raffreddare su una gratella per poi servire.

Ciambellone leggero

Ciambellone leggero
Ciambellone leggero

CIAMBELLONE LEGGERO

Il ciambellone è uno di quei dolci che le nonne ci preparavano sempre da piccoli, da mangiare a merenda o a colazione, insieme a un bel bicchiere di latte.

Come dimenticare le merende alle 4 del pomeriggio con succo di frutta (per me, rigorosamente all’albicocca) e due fette di ciambellone (a me piaceva solo il ciambellone marmorizzato e, le prime a finire nella mia pancia, erano quelle con un maggior quantitativo di cioccolato): ah, bei ricordi!

La ricetta di questo ciambellone non è quella “della nonna” poiché priva di grassi e quindi più leggera, perfetta per chi vuole evitare di ingurgitare troppe calorie: ingredienti semplici, genuini, si mescolano per creare una torta soffice, originale e leggera, praticamente un sogno!!!

Nell’impasto io ho usato anche la farina di riso per rendere il dolce più morbido, ma si tratta di un ingrediente che potete tranquillamente evitare, usando solo 350 gr di farina 00: il risultato sarà sicuramente ottimo!!
Adoro mangiare questo ciambellone a merenda, insieme ad una tazza di the alla vaniglia… E voi, cosa ne pensate?

 

INGREDIENTI:

200 gr di farina 00
150 gr di farina di riso
250 gr di yogurt greco 0% di grassi
200 gr di frutti di bosco surgelati
200 gr di zucchero di canna
50 ml di latte di soia
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
Zucchero a velo (per decorare)

 

 

PROCEDIMENTO:

Preriscaldare il forno a 180 gradi.
In una ciotola, sbattere le uova con lo zucchero di canna, per ottenere un composto spumoso.
Aggiungere la farina setacciata, il lievito, lo yogurt greco, il latte, la vanillina, e mescolare bene per amalgamare tutti gli ingredienti ed ottenere un composto senza grumi.
Aggiungere anche i frutti di bosco e mescolare delicatamente.
Versare il composto in uno stampo da ciambellone in silicone e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 30 minuti.
Sfornare e far raffreddare.
Prima di servire, spolverare il ciambellone con lo zucchero a velo.

Torta miele e yogurt

Torta miele e yogurt
Torta miele e yogurt

TORTA MIELE E YOGURT

Una torta soffice e gustosa, ideale da mangiare a colazione o a merenda accompagnata, a seconda dei casi, da un cappuccino o una tazza di the.

Un dolce leggero e senza grassi poiché privo di burro, ideale da mangiare dopo le feste natalizie per una colazione light ma sfiziosa, oppure per mettersi in forma in vista della prova costume.

Ho usato lo yogurt bianco ma voi potete usare il gusto che preferite (limone, arancia, ecc) o addirittura usare lo yogurt greco al posto del classico yogurt, in base a ciò che avete nel vostro frigo.

Se non siete a dieta, vi consiglio di gustare la torta con una cosparsa di un velo di marmellata chiara o scura e sentirete che bontà!

INGREDIENTI:

200 gr di farina 00

100 gr di farina di riso

1 vasetto di yogurt (o yogurt greco)

100 gr di dolcificante (io ho usato la Stevia)

5 cucchiai di miele

3 cucchiai di olio extravergine di oliva

1 limone maturo (sostituibile con una bustina di vanillina o una fialetta di aroma alla vaniglia)

1 bustina di lievito per dolci

Zucchero a velo q.b. per decorare

 

 

PROCEDIMENTO:

Preriscaldare il forno a 180 gradi e rivestire una tortiera di carta forno.
Grattugiare la scorza di un limone.
In una ciotola, unire lo yogurt e il dolcificante, cercando di ottenere un composto liscio e senza grumi.
Aggiungere le farine setacciate, l’olio extravergine di oliva, il miele e continuare e mescolare facendo in modo di ottenere un composto liscio e omogeneo.
Aggiungere infine il lievito in polvere e la scorza grattugiata di limone (o la bustina di vanillina o la fialetta di aroma alla vaniglia), e mescolare.
Versare il composto nella teglia rivestita di carta forno e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 30 minuti.
Sfornare e far raffreddare.
Prima di servire, decorare la Torta miele e yogurt con una spolverata di zucchero a velo.

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