dolci senza glutine

Firenze in 7 colazioni

Firenze in 7 colazioni
Firenze in 7 colazioni

Firenze in 7 colazioni

Durante un soggiorno a Firenze, non si può immergersi a capofitto tra le meraviglie della Galleria degli Uffizi o di Palazzo Pitti a pancia vuota.

Quindi ecco a voi Firenze in 7 colazioni, un elenco completo di bar e caffetterie adatte a golosi, celiaci, vegani e agli amanti della colazione continentale.

 

Firenze in 7 colazioni

Firenze in 7 colazioni

 

La Ménagére (Via de’ Ginori)  Firenze in 7 colazioni

Un bistrot di design di ispirazione underground, frutto di un’opera di ristrutturazione che ha riportato alla luce la struttura di un magazzino industriale dell’800 che ospitava un negozio di casalinghi.

La colazione viene servita nel giardino interno, tra piante e suppellettili underground, con sottofondo di musica soft.

Al bancone vi attendono cornetti vuoti o farciti, saccottini, brioches, bomboloni, yogurt greco, torte fatte in casa, muffins, cookies e pancakes.

Da segnalare le miscele scelte per i prodotti di caffetteria provenienti esclusivamente dai paesi di origine secondo il sistema di mercato del direct-trade.

Quanto ai prezzi, si spende qualcosina in più ma per una volta ci può stare.

 

Caffè Neri (Via dei Guicciardini 3R)

Aperto negli anni ’50 al Caffè Neri, nei pressi di Ponte Vecchio, al Caffè Neri non potete non assaggiare la mitica schiacciata fiorentina, realizzata dal pasticcere (e proprietario) Simone Bellesi.

Di cosa si tratta? Un dolce di pasta sfoglia farcito con crema chantilly, da accompagnare con caffè.

Coloro che non amano la crema chantilly, potranno rimediare su cornetti vuoti o farciti, vegani e integrali, cannoli, mignon, brioches e cantucci di tutti i tipi.

Unica pecca: la mancanza di posti a sedere!

 

 

Mò Sì (Via Nazionale 106)

Una caffetteria napoletana nei pressi della stazione di Santa Maria Novella, dove il caffè è preparato secondo le regole della tradizione partenopea con miscela Izzo 100% arabica.

Una “caffetteria alla vecchia maniera” (così si definiscono), con arredo retrò, comodi divani in pelle e musica di sottofondo.

Nel menu, oltre al classico caffè napoletano, vengono proposti caffè americano, cappuccino, spremute, centrifughe, succhi e frullati preparati con frutta fresca.

Quanto ai dolci, fragranti cornetti, bomboloni, torte, biscotti secchi e i cavalli di battaglia della pasticceria napoletana, ovvero sfogliatelle e pastiere.

Per gli amanti della colazione continentale, il menu propone sandwich e cornetti salati preparati sul momento con ingredienti genuini e di qualità.

Cominciate la giornata da Mò Si e non rimarrete delusi, provare per credere!

Caffè Pasticceria Serafini (Via Gioberti 168)

Una delle pasticcerie storiche di Firenze, aperta nel 1928 e da allora sinonimo di alta pasticceria e qualità indiscussa.

A pochi metri da Piazza Cesare Beccaria, da Serafini avrete l’imbarazzo della scelta fra lieviti, sfoglie ripiene, budini di riso, bignè, biscotti secchi e torte artigianali, tutte da abbinare al fantastico Caffè Fornacino.

Tra i miei preferiti segnalo la treccia con i pinoli, la sfoglia ripiena di confettura alle more di rovo e i bignè al pistacchio.

Non venite da Serafini per un semplice caffè mattutino ma lasciatevi tentare dalle leccornie esposte al bancone e assaggiate anche il “marocchino” servito con l’aggiunta di cioccolato fondente a pezzettini.

 

S. Forno (Via Santa Monaca 3R)

Nei pressi di Santo Spirito, S. Forno è una piccola perla nascosta dove potrete recarvi anche solo per comprare sfizioserie artigianali come il pane fresco, le focacce, i dolci e persino le fette biscottate.

Da fuori non gli dareste un euro ma, appena entrati, rimarrete colpiti dall’arredamento curato, dall’ospitalità dello staff e dal profumo di pane appena sfornato.

Tutto è preparato con prodotti genuini e di qualità e il menù colazione varia quotidianamente:

Pane burro e marmellata, yogurt e granola, pane e cioccolato, crostate, girelle, cheesecake, brownies e altre sfizioserie appena sfornate.

Quanto ai prezzi, non si tratterà di una colazione economica ma si sa che la qualità si fa pagare.

 

Dolci Pensieri (Via Ponte Alle Riffe 26R)

Una pasticceria il cui motto è “Un dolce al giusto prezzo“, perfetta per una colazione slow in un ambiente carino, curato, simile ad una bakery americana, e persino dog friendly.

Appena entrati rimarrete a bocca aperta davanti alla varietà di leccornie esposte: croissant, sfoglie, bomboloni, brioche, muffin soffici, pasticcini, biscotti e torte della tradizione italiana e americana.

Imperdibili la cheesecake al cioccolato (a soli 3€ a fetta) e la torta di ricotta e nocciola.

Anche la caffetteria è degna di nota, come anche le cioccolate calde, le tisane, i the e i centrifugati.

Nel menu sono inclusi dolci senza lattosio e senza glutine, perfetti per vegani e celiaci.

Firenze in 7 colazioni

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Firenze in 7 colazioni

 

Firenze in 7 colazioni

 

Clafoutis alle ciliegie

Clafoutis alle ciliegie
Clafoutis alle ciliegie

CLAFOUTIS ALLE CILIEGIE

Il clafoutis alle ciliegie è un dolce di origine francese, della regione del Limosino per l’esattezza, a base di ciliegie immerse in un composto di uova, latte e farina.

Esistono molte varianti di questa ricetta, sia dolci (sostituendo le ciliegie con le pere, le albicocche, le pesche, le prugne o addirittura la frutta secca) sia salate (con formaggio grattugiato, verdure di stagione e salumi affettati), rappresentando quindi una sorta di “ricetta del riciclo”.

Una ricetta semplice e veloce per un dolce perfetto da gustare a merenda, o come dessert da servire ai vostri ospiti, magari accompagnato da qualche ciuffo di panna fresca, una generosa cucchiaiata di crema pasticcera (rigorosamente fatta in casa), o, infine, una semplice spolverata di zucchero a velo.

 

 

INGREDIENTI:

100 ml di latte

100 gr di farina 00

2 uova

50 gr di zucchero di canna

250 gr di ciliegie

1 bustina di vanillina

1 cucchiaio di brandy (facoltativo)

PROCEDIMENTO:

Preriscaldare il forno a 180 gradi e rivestire una tortiera di carta forno.

Lavare le ciliegie e privarle del nocciolo (questo passaggio è facoltativo perché alcuni sostengono che il nocciolo faccia rimanere le ciliegie più succose, quindi a voi la scelta se togliere o mantenere i noccioli).

In una ciotola, unire le uova con lo zucchero di canna, mescolando bene per ottenere un composto spumoso.

Aggiungere il latte a filo e il brandy, quindi mescolare con un cucchiaio.

Aggiungere la farina setacciata e la vanillina, e mescolare energicamente per ottenere un composto senza grumi.

Dovrete ottenere un composto simile a quello delle crepe, per intenderci.

Versare il composto nella tortiera rivestita di carta forno e distribuirvi sopra le ciliegie denocciolate.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi per 40-45 minuti, fino a quando la superficie del dolce non sarà compatta.

Sfornare e far raffreddare.

Prima di servire, cospargere il dolce con una spolverata di zucchero a velo.

Torta di mele e arance senza zuccheri

Torta di mele e arance senza zuccheri
Torta di mele e arance senza zuccheri

Torta di mele e arance senza zuccheri

LaTorta di mele e arance senza zuccheri è perfetta non solo per chi è a dieta, ma anche per chi è affetto da diabete: infatti, la Torta è preparata con farina integrale (che ha un indice glicemico più basso rispetto alla farina bianca) e dolcificante Stevia (al posto dello zucchero).

Inoltre, la ricetta è priva di burro e di latte, quindi è perfetta anche per gli intolleranti al lattosio.

Insomma, questa torta è un mix di gusto e salute, ideale per rimettersi in forma dopo le festività natalizie senza però rinunciare allo spuntino pomeridiano.

 

Ingredienti:

300 gr di farina integrale

300 gr di farina di riso

4 uova

90 gr di stevia

1 limone

1 bustina di lievito per dolci in polvere

3 mele

1 arancia (oppure mezzo bicchiere di succo d’arancia)

 

 

Procedimento:

Grattugiare la scorza di un limone.

Spremere il succo di un limone.

Spremere il succo di un’arancia.

Sbucciare e tagliare le mele a fettine sottili o a cubetti (io, per rapidità, le ho tagliate a cubetti).

Irrorare le mele con il succo di limone.

In una ciotola, unire le due farine, la stevia e la scorza di limone grattugiata.

In un’altra ciotola, rompere le uova e sbatterle con una forchetta o una frusta da cucina.

Quando le uova saranno spumose, versarle nella ciotola con la farina e cominciare a mescolare con la frusta.

Mescolare bene in senso orario e antiorario, al fine di ottenere un impasto liscio e privo di grumi.

Aggiungere la spremuta d’arancia a filo, continuando sempre a mescolare energicamente.

Aggiungere il lievito per dolci in polvere e mescolare.

Preriscaldare il forno a 200 gradi e olerare una stampo da torta.

Versare metà del composto ottenuto nella tortiera.

Aggiungere le mele cercando di distribuirle uniformemente.

Ricoprire le mele con l’impasto rimasto.

Cuocere la torta in forno caldo per 30-35 minuti, fino a doratura.

Prima di estrarre la torta, fare la prova dello “stuzzicadenti”.

Se la torta non sarà ben cotta, lasciarla in forno per altri 5-10 minuti.

Sfornare la torta e lasciarla raffreddare a temperatura ambiente.

Servire la Torta di mele e arance fredda, con una leggera spolverata di zucchero a velo in superficie.

 

Kanelbullar

Kanelbullar
Kanelbullar

Kanelbullar

Quante volte vi è capitato di andare all’Ikea e, prima di cominciare la vostra giornata di shopping, fermarvi a fare colazione al bar?

Da quando ho conosciuto le Kanelbullar, ora la colazione all’Ikea è un rito immancabile prima dell’ingresso nel supermercato!

Soffici brioche profumate alla cannella e cosparse di granella di zucchero, una vera leccornia!

Avevo già avuto modo di assaggiarle durante una vacanza a Stoccolma e sono stata conquistata dalla morbidezza dell’impasto e il profumo che si sprigiona già dal primo morso.

Una vera leccornia!

Così oggi ho deciso di proporvi la ricetta per preparare le Kanelbullar direttamente a casa vostra, da gustare a colazione o a merenda con una bella tazza di te.

Ingredienti:

per la pasta:

420 gr di farina 00

250 ml di latte (intero o scremato, come preferite)

25 gr di lievito fresco per dolci

75 gr di burro

40 gr di zucchero (io di canna)

2 cucchiaini di sale

per il ripieno:

80 gr di zucchero (io di canna)

2 cucchiai grandi di cannella in polvere

75 gr di burro

per la copertura:

1 uovo sbattuto

zucchero in granella q.b.

Procedimento:

Cominciare con la preparazione dell’impasto.

Disporre la farina a fontana su una spianatoia e fare un foro al centro.

Riscaldare il latte in un pentolino a fuoco basso o nel microonde.

Sciogliere il lievito e il burro nel latte caldo.

Aggiungere anche lo zucchero e il sale.

Versare il latte caldo nel foro praticato al centro della farina e cominciare ad impastare con le mani umide.

L’obiettivo è ottenere un panetto morbido, liscio ed elastico.

Coprire l’impasto con un canovaccio e lasciarlo lievitare per circa 1 ora a temperatura ambiente.

Nel frattempo, preparare il ripieno.

In una ciotola, mescolare lo zucchero, il burro e la cannella con una frusta elettrica o manuale.

Una volta lievitato, riprendere l’impasto e stenderlo su una spianatoia leggermente infarinata con l’aiuto di un mattarello, dandogli una forma rettangolare.

Spalmare il ripieno su tutta la sfoglia stesa.

Arrotolare la sfoglia stesa e tagliare delle girelle.

Rivestire una teglia di carta forno e preriscaldare il forno a 250 gradi.

Adagiare le girelle sulla teglia rivestita e lasciarle lievitare per altri 30 minuti.

Sbattere un tuorlo d’uovo e usarlo per spennellare le girelle.

Cospargere le girelle con la granella di zucchero.

Cuocere le girelle in forno caldo a 250 gradi per 5-10 minuti, fino a doratura.

Sfornare e lasciare raffreddare a temperatura ambiente.

Servire le Kanelbullar a temperatura ambiente e conservarle in un contenitore ermetico per 2-3 giorni.

Frittelle di riso ripiene di crema pasticcera

Frittelle di riso ripiene di crema pasticcera

Frittelle di riso ripiene di crema pasticcera

Le Frittelle di riso ripiene di crema pasticcera sono dei dolci tipici della festa del papà ma che, per i golosi, possono essere preparate in qualsiasi periodo dell’anno.

 

Ingredienti:

per le frittelle:

150 gr di riso (io arborio)

750 ml di latte (intero o scremato, come preferite)

250 gr di farina 00

3 uova

25 gr di burro

4 cucchiai di zucchero (io di canna)

1 cubetto di lievito di birra

la scorza grattugiata di un limone

per la crema:

500 ml di latte

4 tuorli

125 gr di zucchero (io di canna)

40 gr di amido di mais

la scorza grattugiata di mezzo limone

 

 

Procedimento:

Iniziare con la preparazione della crema pasticcera.

Versare il latte in un pentolino insieme alla buccia grattugiata di un limone e riscaldarlo.

Spegnere il gas prima che il latte cominci a bollire.

In un recipiente, mescolare le uova con lo zucchero con una frusta manuale, fino ad ottenere un composto spumoso.

Aggiungere l’amido di mais e mescolare.

Versare il composto con le uova nel pentolino con il latte caldo e cuocere per 4-5 minuti, mescolando di continuo per ottenere una crema lucida, densa e priva di grumi.

Una volta cotta, spegnere il gas e lasciare la crema a raffreddare in un contenitore di plastica o di ceramica, coperto con un foglio di pellicola trasparente.

Ora passare alla preparazione delle frittelle.

Riempire una pentola d’acqua e portarla a bollore per cuocervi il riso, come se volesse preparare un risotto.

Una volta cotto, scolare il riso e lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente.

Nel frattempo, in una ciotola sbattere le uova con lo zucchero di canna fino ad ottenere un composto spumoso.

Sciogliere il burro a bagnomaria (o nel microonde) e aggiungerlo al composto di uova e zucchero.

Aggiungere anche il lievito di birra e la scorza grattugiata di un limone e mescolare bene.

Riempire una pentola di olio di semi di arachide e scaldare.

Quando l’olio comincerà a bollire, formare delle piccole palline di impasto e versarle nella pentola con l’olio per friggerle.

Friggere le palline fino a doratura, quindi scolarle e adagiarle su un foglio di carta assorbente.

Prendere la crema pasticcera e inserirla in un sac a poche.

Riempire tutte le frittelle di riso con la crema pasticcera.

Servire le Frittelle di riso ripiene di crema pasticcera tiepide, magari con una spolverata di zucchero a velo.

Buon appetito!

 

 

Torta al grano saraceno e marmellata

Torta al grano saraceno e marmellata

Torta al grano saraceno e marmellata

La Torta al grano saraceno e marmellata è un dolce della tradizione trentina, perfetto da mangiare a merenda o a colazione.

La farina di grano saraceno è una farina senza glutine, ricca di ferro e sali minerali; quanto al gusto, si sposa molto bene con le marmellate scure (come quella di mirtilli, ad esempio) ma anche con quelle rosse (come fragole e lamponi).

Oltre alla farina di grano saraceno, ho usato quella di mandorle, anch’essa senza glutine, ricca di magnesio e sali minerali, perfetta per dolci morbidi e profumati.

Ingredienti:

400 gr di farina (200 gr di grano saraceno e 200 gr di mandorle)

5 uova

200 gr di zucchero di canna

200 gr di burro

1 bustina di vanillina

1 vasetto di marmellata (io ho usato la marmellata di fragole)

zucchero a velo q.b.

Procedimento:

Tagliare il burro a dadini.

In una ciotola, lavorare il burro con lo zucchero di canna, fino ad ottenere un composto spumoso.

Rompere le uova separando i tuorli dagli albumi.

Montare gli albumi a neve ben ferma con una frusta elettrica.

Aggiungere i tuorli al composto di burro e zucchero, mescolando con una frusta.

Quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati, aggiungere prima la vanillina e poi la farina di grano saraceno e la farina di mandorle, mescolando sempre delicatamente.

Mescolare per qualche minuto cercando di evitare la formazione di grumi dovuti alla farina.

Aggiungere ora gli albumi montati a neve, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per evitare di smontarli.

Rivestire una tortiera di carta forno e preriscaldare il forno a 180°.

Versare il composto nella teglia e cuocere in forno caldo a 180° per 40-45 minuti.

Prima di estrarre la torta, fare la prova dello stecchino: la torta sarà pronta solo quando lo stecchino verrà estratto completamente asciutto.

Sfornare la torta e lasciarla raffreddare a temperatura ambiente.

Una volta fredda, tagliare la torta a metà e farcirla con la marmellata, quindi richiudere.

Servire la Torta al grano saraceno e marmellata intera o tagliata a fette, con una spolverata di zucchero a velo sulla superficie.

Mattonella al cioccolato fondente

Mattonella al cioccolato fondente

Mattonella al cioccolato fondente

La Mattonella al cioccolato fondente è un dessert semplicemente peccaminoso, morbido, perfetto da servire come dolce di fine pasto.

La bontà di questo dolce risiede sicuramente nella qualità di cioccolato usato: non usate marche da discount ma scegliete il cioccolato Venchi o Perugina e, soprattutto, scegliete il fondente perché il cioccolato al latte darebbe vita a un dolce quasi stucchevole.

Se non amate il cioccolato fondente, usate il cioccolato bianco in uguali dosi e servendo il dolce con una glassa di cioccolato fondente per contrastare il dolce del cioccolato bianco.

Non aggiungete assolutamente lo zucchero alla ricetta, per evitare un risultato stucchevole.

Solo 4 ingredienti (cioccolato fondente, uova, latte condensato e burro) e pochi passaggi nella preparazione vi permetteranno di realizzare un dolce di sicuro successo.

Provare per credere!

 

Ingredienti:

150 gr di cioccolato fondente (io extra 70%)

3 uova

120 gr di latte condensato

100 gr di burro

 

 

Procedimento:

Spezzettare il cioccolato fondente.

Sciogliere il cioccolato fondente a bagno maria, insieme al burro e al latte condensato (se preferite, potete usare il microonde).

Rompere le uova e separare i tuorli dagli albumi.

Sbattere i tuorli con una frusta manuale (o elettrica) e unirli al cioccolato fuso.

Montare gli albumi a neve ben ferma (usare una frusta elettrica e aggiungere un pizzico di sale).

Aggiungere gli albumi a neve al composto di uova e cioccolato, mescolando delicatamente con un cucchiaio da cucina dal basso verso l’altro, per evitare di smontare gli albumi.

Rivestire uno stampo da plumcake con la pellicola trasparente e versarvi il composto.

Congelare il tutto per almeno 4 ore.

Estrarre la Mattonella al cioccolato fondente dal freezer almeno 10 minuti prima di servirla.

Servire la Mattonella al cioccolato fondente tagliata a fette, guarnendola con della frutta fresca o una colata di glassa al cioccolato e una spolverata di zucchero a velo.

 

 

Cioccogirelle

Cioccogirelle
Cioccogirelle

CIOCCOGIRELLE

Le cioccogirelle sono una merenda semplice da preparare, genuina, gustosa e in grado di deliziare i palati di grandi e piccini.

Guardarle fa tornare la mente alle soffici Girelle Motta, di cui tutti eravamo ghiotti da bambini…

La ricetta richiede ingredienti semplici e un tempo di preparazione ridotto (poco più di due ore totali): si tratta di creare un impasto lievitato che verrà ricoperto da una farcitura a base di cioccolato, e poi arrotolato su se stesso e tagliato a fette.

Vi pare complicato? Naaaa è tutta scena!

 

 

INGREDIENTI PER 10 CIOCCOGIRELLE:

115 gr di farina

50 gr di zucchero (io ho usato lo zucchero di canna)

15 gr di burro

1/2 cucchiaino di sale

1 bustina di lievito di birra secco

1 uovo

65 ml di latte tiepido

FARCITURA:

25 gr di burro

2 cucchiai di cannella

25 gr di zucchero di canna

25 gr di cacao amaro in polvere

 

PROCEDIMENTO:

In una ciotola unire la farina con il burro tagliato a tocchetti.

Lavorare i due ingredienti con le mani fino a ottenere un impasto simile a delle briciole.

Aggiungere il lievito, il sale e lo zucchero e continuare a lavorare l’impasto.

Aggiungere l’uovo e il latte, lavorando continuamente l’impatto per ottenere una palla compatta ed elastica.

Riporre l’impasto nella ciotola, riporlo in un luogo caldo (anche coperto con uno strofinaccio) e lasciarlo lievitare per almeno 1 ora.

Nel frattempo, preparare il ripieno delle girelle unendo, in una ciotola, il burro, lo zucchero, il cacao amaro la cannella, mescolando bene per ottenere una crema.

Trascorso il tempo di lievitazione, riprendere l’impatto e stenderlo con un matterello su una spianatoia.

Rivestire una teglia di carta forno e pre-riscaldare il forno a 180 gradi.

Con l’aiuto di un cucchiaio, spalmare la crema sull’impasto coprendo tutta la superficie.

Arrotolare l’impasto partendo dal lato più lungo poi tagliare tante fette e adagiarle sulla teglia rivestita.

Cuocere le girelle in forno caldo a 200 gradi per 15-20 minuti.

Bignè

Bignè
Bignè

Bignè

Questi bignè sono una ricetta per un dessert semplice da servire ai vostri ospiti, farciti con crema chantilly e ricoperti con cioccolato fondente e codette.
La crema chantilly fu inventata nel 1676 dal pasticcere francese F. Vatel e non era altro che una mousse realizzata con panna fresca, vanillina e zucchero a velo.
La crema chantilly nota a tutti noi e’ detta “all’italiana” perché prevede l’unione dell’originaria crema chantilly alla crema pasticcera, ottenendo così una crema soffice e deliziosa.
Una ricetta semplice e facile per deliziare i vostri ospiti senza spendere troppo.

 

 

Ingredienti per 15 bignè:

15 bignè confezionati

250 ml di latte

125 ml di panna fresca

75 gr di zucchero

2 cucchiai di farina

3 tuorli

1 bustina di vanillina

Zucchero a velo q.b.

1/2 tavoletta di cioccolato fondente

Codette q.b.

 


Procedimento
:

Mettere il latte e la vanillina in un pentolino sul fuoco e portarlo al limite dell’ebollizione, poi spegnere il fuoco e lasciare intiepidire.

In una ciotola lavorare i tuorli con lo zucchero e la farina setacciata, e mescolare per ottenere una crema omogenea.

Versare a filo il latte tiepido, amalgamare il tutto, riversarlo nel pentolino e mettere sul fuoco.

Cuocere a fiamma bassa per una decina di minuti, mescolando continuamente.

Quando la crema sarà densa, spegnere il fuoco e lasciar intiepidire la crema.

Nel frattempo, in una ciotola, montare la panna montata con lo zucchero a velo.

Riporre la panna montata in frigo fino a quando la crema pasticcera non sarà fredda.

Con una spatola, incorporare gradualmente la panna montata alla crema pasticcera, con un movimento delicato dal basso verso l’alto, per evitare che la panna si smonti.

Versare la crema chantilly in un sac a poche e farcire i bignè.

Sciogliere il cioccolato in un pentolino a bagnomaria poi versarne qualche goccia di ogni bignè e infine decorare con le codette.

Lasciare riposare i bignè in frigorifero per almeno 1 ora, in modo che il cioccolato solidifichi, e poi servire.

Tiramisù vegan

Tiramisù vegan
Tiramisù vegan

Tiramisù vegan

Il tiramisù è probabilmente il dolce al cucchiaio italiano più amato al mondo: friabili biscotti savoiardi inzuppati in una crema a base di mascarpone, uova, zucchero e caffè, semplicemente una bontà!
Due sono le regioni che si contendono la paternità di questo dolce: Veneto e Toscana.

Pare infatti che sul finire del XVII secolo, il Granduca di Toscana Cosimo III de’ Medici, assaggiò questa ricetta a Siena e la battezzò “zuppa del duca”.

Il Granduca rese subito celebre tale ricetta anche a Firenze, allora crogiolo di intellettuali e artisti, e da lì si diffuse poi in tutta Italia, fino ad arrivare nel Veneto; qui, la zuppa del duca diventò il dolce più amato dai cortigiani, che sostenevano che tale dolce avesse addirittura poteri afrodisiaci, e dunque lo consumavano prima dell’incontro amoroso.

Il dolce venne allora ribattezzato “Tiramisù'”.
Oggi esistono numerose varianti di questo dolce: chi usa i biscotti secchi al posto dei savoiardi, chi la ricotta al posto del mascarpone, chi omette le uova, chi lo condisce con frutta secca, chi sostituisce il caffè con il succo di frutta ecc.
Io vi propongo una variante “vegan”, senza uova e mascarpone, ma comunque ricca di gusto e sicuramente più leggera rispetto alla versione tradizionale. Che ne dite?

 

 

 

Ingredienti per 2 porzioni:

Biscotti secchi (io ho usato gli Oro Saiwa)
150 gr di latte di soia (io ho usato quello aromatizzato alla vaniglia)
1 cucchiaio di farina
2 cucchiai di zucchero di canna
Cacao amaro in polvere q.b.
1/4 tavoletta di cioccolato fondente (io ho usato il cioccolato vegan Gay Odin)
Caffè q.b.

 

 

Procedimento:

In un pentolino unire la farina, lo zucchero e il latte e mescolare bene per evitare la presenza di grumi.
Mettere il pentolino sul fuoco e portare ad ebollizione mescolando di continuo, ottenendo così una crema densa.
Dopo 5-7 minuti, spegnere il fuoco e mettere la crema da parte.
Nel frattempo, preparare una moka di caffè (da 3 tazze).
Inzuppare i biscotti nel caffè poi disponeteli in fila in un piatto da portata o in due coppette.
Iniziare dalla base e fare più livelli, spalmando su ogni strato di biscotti uno di crema.
Terminare quindi con uno strato di crema, una spolverata di cacao amaro e delle scaglie di cioccolato.
Lasciare riposare il Tiramisù vegan in frigo per almeno 2 ore e poi servirlo.

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