dolci fatti in casa

Plumcake al doppio cioccolato

Plumcake al doppio cioccolato
Plumcake al doppio cioccolato

Plumcake al doppio cioccolato

Non posso non raccontarvi una ricetta perfetta per fare il pieno di energia e felicità.

L’ingrediente principale? Il cioccolato, come sempre! L’alimento perfetto per stimolare a serotonina, l’ormone del buon umore 😉😉
Questo plumcake è ottimo da gustare a colazione ma anche come spuntino dopo cena, magari accompagnato da un cucchiaio di panna fresca, un velo di burro d’arachidi o, tanto per rimanere leggeri (eheheh), una cucchiaiata di Nutella… che bontà!

Ingredienti:

125 gr di farina 00

150 gr di yogurt greco (io ho usato lo yogurt greco con lo 0% di grassi ma vanno bene anche quello al 2% e al 10%)

2 cucchiai di cacao amaro in polvere

80 gr di dolcificante (io ho usato la Stevia)

2 cucchiai di olio di semi

60 ml di latte (io ho usato il latte di soia ma va bene qualsiasi tipo di latte a vostra disposizione)

1 bustina di lievito per dolci

40 gr di cioccolato fondente (io ho usato una tavoletta fondente al 75%)

40 gr di cioccolato al latte

 

 

Procedimento:

Tritare la tavoletta di cioccolato fondente e quella di cioccolato al latte in scaglie.

In una ciotola unire la farina, il dolcificante, il cacao in polvere, il lievito per dolci e le scaglie di cioccolato.

In un’altra ciotola, unire il latte, lo yogurt greco e l’olio di semi.

Versare il composto con il latte nella ciotola con il composto di cioccolato, e mescolare per ottenere un composto omogeneo e senza grumi.

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Rivestire uno stampo da plumcake con carta forno e versarvi l’impasto.

Cuocere in forno caldo per 35-40 minuti, facendo la prova dello stuzzicadenti prima di estrarre il dolce dal forno.

Sfornare il Plumcake al doppio cioccolato e far raffreddare a temperatura ambiente.

Servire il Plumcake al doppio cioccolato intero o tagliato a fette.

Il Plumcake al doppio cioccolato si conserva in un contenitore ermetico (o in un’alzatina per dolci) per 2-3 giorni.

Kinder fetta al latte

Kinder fetta al latte
Kinder fetta al latte

Kinder fetta al latte

Da bambina, la mia merenda pomeridiana consisteva quasi sempre in una merendina Kinder fetta al latte e una spremuta d’arancia e così, tutt’oggi, quando vedo le merendine Kinder al supermercato, ripenso ai bei giorni andati.

Le merendine Kinder fetta al latte sono semplicissime e si preparano in poco tempo: una morbida pasta biscotto al cacao farcita con crema al latte preparata con panna montata, latte condensato e miele millefiori.

Una merenda strepitosa, vero? Quindi ecco a voi la ricetta per le mie merendine del cuore!

 

 

Ingredienti:

per la pasta biscotto:

100 gr di farina 00

4 uova

80 gr di zucchero (di canna o semolato)

4 cucchiai di cacao amaro in polvere

Per la crema al latte:

200 ml di panna fresca per dolci

90 gr di latte condensato

2 cucchiai di miele millefiori

 

 

 

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 180 gradi e rivestire una teglia di carta forno.

In una ciotola, unire le uova con lo zucchero e sbatterle con una frusta da cucina manuale o elettrica.

Lavorare per una decina di minuti, fino ad ottenere un composto spumoso.

Aggiungere la farina setacciata e il cacao amaro in polvere e mescolare delicatamente con una spatola, per amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Versare il composto sulla teglia rivestita di carta forno e stenderlo uniformemente con la spatola.

Cuocere la pasta biscotto in forno caldo a 180 gradi in modalità statico per 10 minuti.

Sfornare e capovolgere la pasta biscotto su un canovaccio, quindi lasciare raffreddare a temperatura ambiente.

Staccare la carta forno dalla pasta biscotto e tagliarla in rettangoli di uguale dimensione, così da poterli poi sovrapporre.

Nel frattempo, preparare la crema al latte.

Montare la panna con uno sbattitore elettrico (prima di montarla, lasciare riposare la panna in frigorifero per almeno 2 ore).

Quando la panna sarà semi-montata, aggiungere il latte condensato e due cucchiai di miele millefiori e continuare a montare bene.

Montare la panna fino ad ottenere una crema soda e compatta.

Una volta pronta, farcire un rettangolo di pasta biscotto con la crema al latte, quindi richiudere con un altro rettangolo di pasta biscotto.

Continuare così fino ad esaurimento degli ingredienti.

Riporre le merendine ottenute in freezer per 1 ora, poi trasferirle in frigorifero per 1 ora.

Servire la merendine Kinder fetta al latte fredde e conservarle in frigorifero coperte con la pellicola trasparente.

 

Ciambellone arancia e cannella

Ciambellone arancia e cannella
Ciambellone arancia e cannella

Ciambellone arancia e cannella

Una ciambella tipicamente invernale e molto, molto profumata, grazie alla presenza delle arance e della cannella.

Il solo prepararla riempirà la vostra cucina di profumo, che bellezza!
La cannella è una delle più antiche spezie esistenti, usata già dagli antichi Egizi per le imbalsamazioni, mentre nel Medioevo veniva usata per curare tosse, raffreddore, mal di gola e reumatismi, oltre a costituire uno dei doni più costosi che i nobili facevano a re e regine come simbolo di prestigio.

Una ricetta facile per un dolce perfetto da gustare a merenda o a colazione, accompagnato da una bella tazza di caffè o di the.

 

Ingredienti:

250 gr di farina 00
80 gr di zucchero di canna (o semolato, in base alle vostre preferenze)
180 ml di succo d’arancia (spremuta o confezionato)
150 ml di olio extravergine di oliva
2 uova
1 bustina di lievito in polvere
1 cucchiaio di cannella in polvere
La scorza di un’arancia
Un pizzico di sale
Zucchero a velo (facoltativo)

 

 

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Grattugiare la scorza di un’arancia.
In una ciotola, unire tutti gli ingredienti secchi, e quindi la farina, la scorza grattugiata di un’arancia, lo zucchero di canna, il lievito in polvere per dolci, un cucchiaio di cannella in polvere e un pizzico di sale.
In un’altra ciotola, unire il succo d’arancia, le uova e l’olio extravergine di oliva.
Unire ora la ciotola con le uova a quella con la farina e mescolare bene con un cucchiaio di legno per ottenere un composto privo di grumi (magari potete aiutarvi con una frusta da cucina manuale o elettrica)
Versare il composto in una tortiera in silicone (o in una tortiera rivestita di carta forno) e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 45-50 minuti.
Sfornare la ciambella e farla raffreddare a temperatura ambiente.
Prima di servire la ciambella, decorarla con una spolverata di zucchero a velo (facoltativo).

Crostatine alla frutta

Crostatine alla frutta
Crostatine alla frutta

Crostatine alla frutta

Le Crostatine alla frutta sono un dessert gradito sempre da tutti, grandi e piccini, e anche dai non amanti del cioccolato.

Friabili crostatine di pasta frolla farcite con vellutata crema pasticcera e frutta fresca: cosa può esserci di più sublime?

All’apparenza sembrano difficili da realizzare ma, in realtà, sono più semplici di quanto si possa pensare: basta avere a portata di mano gli stampini per la crostata e una siringa di dolci, oltre a tanta manualità, pazienza e amore.

Quanto alla frutta, vi consiglio di usare quella di stagione e mai le mele e le banane perché tendono ad annerire.

 

 

Ingredienti per 10 cestini:

Per la pasta frolla:

1 uovo

80 gr di farina 00

20 gr di zucchero a velo

30 gr di burro

la scorza grattugiata di 1 limone

per la crema:

1 uovo (serve solo il tuorlo)

30 gr di zucchero semolato (o di canna, come preferite)

2 cucchiai di farina 00

125 ml di latte

una stecca di vaniglia

la scorza grattugiata di 1 limone

frutta fresca di stagione per guarnire (io ho usato fragole, mandarini, more e ribes)

 

 

Procedimento:

Cominciare con la preparazione della pasta frolla.

Tagliare il burro a tocchetti.

In una ciotola unire la farina, l’uovo, lo zucchero, il burro e la scorza grattuggiata di un limone.

Impastare con le mani umide, cercando di ottenere un panetto elastico e omogeneo.

Avvolgere il panetto nella pellicola trasparente e lasciarlo riposare in frigorifero per almeno 1 ora.

Nel frattempo, preparare la crema pasticcera.

Versare il latte con la stecca di vaniglia in un pentolino e riscaldarlo a fiamma bassa.

Aggiungere l’uovo, lo zucchero, la farina e la scorza di limone, quindi mescolare con una frusta continuando la cottura a fiamma bassa.

Portare la crema a ebollizione poi spegnere il fornello ed eliminare la stecca di vaniglia.

Trasferire la crema pasticcera in una ciotola e farla raffreddare a temperatura ambiente.

Prendere il panetto di pasta frolla e stenderlo su una spianatoia leggermente infarinata con l’aiuto di un mattarello.

Con un coppa pasta (o un bicchiere), formare dei cerchietti e adagiarli all’interno degli stampini per le crostatine.

Bucherellare la base con i rebbi di una forchetta.

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Cuocere i gusci delle crostatine in forno caldo a 180° per 15-20 minuti.

Una volta cotti, sfornare i gusci e lasciarli raffreddare a temperatura ambiente.

Quando i gusci saranno freddi, riempirli con la crema usando una siringa da pasticcere.

Ricoprire la crema con la frutta fresca di stagione tagliata a pezzetti.

Servire le Crostatine alla frutta fredde e conservarle in frigorifero per 1-2 giorni.

 

5 fraschette ai Castelli Romani

5 fraschette ai Castelli Romani5 fraschette ai Castelli Romani

Se siete ai Castelli Romani, non potete perdervi un pranzo in una delle tante fraschette romane, la combinazione perfetta tra buon cibo e prezzi onesti.

Cosa sono le fraschette? Un mix tra osteria e trattoria dove vengono serviti piatti della tradizione romana, accompagnati da salumi nostrani, formaggi e la famosa porchetta.

Non sapete quale scegliere? Ecco le migliori 5 fraschette ai Castelli Romani.

 

Cantina Simonetti (Piazza San Rocco 4, Frascati)

A Frascati, di fronte al Palazzo Vescovile, Cantina Simonetti è la tipica fraschetta dove si respira un’atmosfera d’altri tempi.

Sarà per i tavoli e le panche di legno, le tovaglie di carta, le padelle appese alle pareti e il menu scritto sulla lavagna, fatto sta che questo posto ha conquistato persino Alessandro Borghese e il suo programma di ristorazione.

Il titolare, Fabrizio, prepara personalmente i piatti e si occupa persino del servizio, insomma, un tuttofare!

Il menu, va da se, propone piatti preparati con ingredienti freschi e stagionali, tutti ispirati alla tradizione della cucina romana.

Rigatoni con la pajata, gricia, cacio e pepe, schiaffoni alla frascatana, polpette, trippa e abbacchio.

Tutto accompagnato con salumi e formaggi stagionati nella grotta sottostante il locale, e innaffiati con vino dei Castelli.

Il prezzo? 20-25 euro per una mangiata degna di un re.

 

 

Osteria n°1 (Via Borgo San Rocco 39, Ariccia)

L’Osteria n. 1 nasce nel 2001 quando il titolare, Monaldo, prende in affitto una vecchia cantina e la trasforma in una fraschetta accogliente e ben arredata.

In cucina sono usati esclusivamente prodotti di ottima qualità, freschi, genuini e quasi a km zero.

Nel menu non possono mancare la porchetta IGP di Ariccia, salumi e formaggi nostrani, sottoli, mozzarelle di bufala e verdure grigliate, da accompagnare con pane di Genzano cotto a legna, croccante e saporito.

Oltre al menu à la carte, vengono proposti 4 menu fissi che oscillano tra i 17,50€ ai 22€ e propongono antipasti vari e abbondanti, primi e secondi piatti della tradizione romana tutti preparati sul momento.

Se siete ad Ariccia, non perdetevi l’Osteria n°1, sinonimo di cucina casareccia, piatti prelibati e clima conviviale.

Insomma, il giusto posto per un pranzo goliardico tra amici.

 

 

La Fraschetta di Padre in Figlio (Corso della Repubblica 58, Castel Gandolfo)

Questa è la fraschetta vincitrice della puntata del programma di Alessandro Borghese 4 Ristoranti.

Come dice il nome, la Fraschetta è stata aperta da papà Alfredo 15 anni fa e oggi è gestita da Giorgia e Gianmarco Pelli (i titolari), aiutati dalla nonna Elsa in cucina (detta “la carabiniera”) e gli altri familiari in sala.

L’arredamento è quello tipico di una fraschetta romana: tovaglie a quadri bianchi e rossi, tavoli e sedie di legno, foto e chitarre appesi alle pareti, bancone con salumi e formaggi in bella vista.

Se privilegiate gli antipasti, vi consiglio il tagliere papale (18€), ricco e abbondante, mentre, se preferite i primi piatti, troverete non solo gricia e carbonara ma anche primi interessanti come le pappardelle al cinghiale o i ravioli di porchetta.

Porzioni buone e nella giusta misura di condimento e mantecatura.

Prezzi leggermente sopra la media delle fraschette ma comunque proporzionati alla qualità dei prodotti.

Il tocco in più? Il caffè servito con le ciambelline al vino rosso, cannella e arancia.

 

 

La Fraschetta de Sora Ines (Borgo San Rocco 29, Ariccia)

Anche questa è una fraschetta a conduzione familiare, aperta dalla nonna, la sora Ines, e oggi gestita dalla nipote Romina.

L’atmosfera è conviviale, con tovaglie a quadri, tavoli in legno, salumi appesi e pareti rivestite con mattoncini di pietra.

Se sarete fortunati troverete “Enzo der Tufello” ad allietare il vostro pranzo con i mitici stornelli romani che infondono gioia e goliardia a tutto il locale.

Cibi genuini e piatti serviti in porzioni abbondanti, preparati rigorosamente sul moemnto.

La porchetta è speciale, calda, morbida e saporita, da accompagnare con salumi nostrani, fritti pastellati, primi e secondi piatti della tradizione romana.

Buoni anche i dolci fatti in casa, soprattutto il tiramisù e la crema catalana.

 

 

Fraschetta Dai Fratelli (Via Dell’Uccelliera 10/12, Ariccia)

Un locale piccolo, accogliente e ben arredato, con personale simpaticissimo e disposto a dispensare consigli su cosa ordinare in base alle proprie preferenze.

Si mangia tutto benissimo, dagli antipasti ai dolci rigorosamente fatti in casa.

I piatti sono preparati sul momento con ingredienti freschi e serviti in porzioni abbondanti. Fantastica la porchetta e i primi piatti della tradizione romana oltre alle fettuccine al cinghiale che sono veramente degne di nota.

Da segnalare la possibilità di ordinare piatti senza glutine.

l menu fisso (15€, 17.50€, 20€) offre tanti piatti a prezzi competitivi.

 

 

Marmellata senza zucchero

Marmellata senza zucchero

L’estate è ufficialmente finita e la domenica pomeriggio, tra temporali e clima incerto, è l’ideale per preparare una buona marmellata fatta in casa.

Per questa ricetta, ho usato il mio amatissimo Bimby (amatissimo perché è un ricordo di mia madre) e si è rivelato strategico per preparare una marmellata buona, senza zucchero, senza conservanti e rigorosamente fatta in casa.

Dunque, ecco a voi la ricetta della mia Marmellata senza zucchero, ideale per gli amanti della linea (come me) ma anche per chi ha problemi di diabete o di pressione alta.

Il giudizio sulla mia marmellata? Molto buona e la prossima volta proverò a farla con le prugne o con le arance.

Questa marmellata si prepara molto velocemente e potrebbe essere anche un pensierino da regalare ai vostri amici, magari abbellendo i barattoli con dei copri tappi o con delle etichette shabby chic.

 

 

Ingredienti per 2 vasetti da 250 gr:

500 gr di frutta (io ho usato le pesche percoche. Se volete usare le fragole o le more, ad esempio, dopo la cottura dovrete passare la marmellata nel colino per eliminare tutti i semini)

1 mela

2 cucchiai di succo di limone

2 cucchiaini di Stevia (o dolcificante)

 

 

Procedimento:

Prima di cominciare con la preparazione della marmellata, vi consiglio di lavare i barattoli e lasciarli ad asciugare a testa in giù, in modo da eliminare tutta l’acqua dalle superfici.

Se volete sterilizzare i barattoli, allora dovrete immergerli in una pentola con acqua bollente per almeno 30 minuti, oppure lavarli nella lavastoviglie.

Sbucciare e tagliare le pesche.

Marmellata senza zucchero

Sbucciare e tagliare la mela.

Marmellata senza zucchero

Inserire tutti gli ingredienti nel boccale del Bimby. Se volete aggiungere una nota speziata alla vostra marmellata, vi consiglio di aggiungere un cucchiaino di cannella in polvere.

Cuocere per 30 minuti a 100°, velocità 4.

Cuocendo a vel. 4 ho ottenuto una marmellata densa ma priva di pezzi. Se preferite la marmellata “con pezzi di frutta”, allora cuocete tutto a vel. 1.

Marmellata senza zucchero

Una volta pronta, versare la marmellata ancora calda in due vasetti di vetro 4 stagioni da 250 gr l’uno (oppure, in uno da 500 gr).

Nel riempire i barattoli, abbiate cura di lasciare uno spazio di testa di 1-2 cm, indispensabile affinché all’interno del barattolo si genere il vuoto.

Chiudere i barattoli con il coperchio.

Capovolgere i barattoli e lasciarli in questa posizione fino a completo raffreddamento, così da formare il sottovuoto.

Il sottovuoto si forma se il tappo del barattolo appare leggermente incurvato verso l’interno del barattolo e, prendo al centro del tappo, non si sente il cosiddetto “click clack”.

La Marmellata senza zucchero è pronta da gustare subito oppure da conservare in frigorifero per 7 giorni.

 

Marmellata senza zucchero

 

 

 

Kanelbullar

Kanelbullar
Kanelbullar

Kanelbullar

Quante volte vi è capitato di andare all’Ikea e, prima di cominciare la vostra giornata di shopping, fermarvi a fare colazione al bar?

Da quando ho conosciuto le Kanelbullar, ora la colazione all’Ikea è un rito immancabile prima dell’ingresso nel supermercato!

Soffici brioche profumate alla cannella e cosparse di granella di zucchero, una vera leccornia!

Avevo già avuto modo di assaggiarle durante una vacanza a Stoccolma e sono stata conquistata dalla morbidezza dell’impasto e il profumo che si sprigiona già dal primo morso.

Una vera leccornia!

Così oggi ho deciso di proporvi la ricetta per preparare le Kanelbullar direttamente a casa vostra, da gustare a colazione o a merenda con una bella tazza di te.

Ingredienti:

per la pasta:

420 gr di farina 00

250 ml di latte (intero o scremato, come preferite)

25 gr di lievito fresco per dolci

75 gr di burro

40 gr di zucchero (io di canna)

2 cucchiaini di sale

per il ripieno:

80 gr di zucchero (io di canna)

2 cucchiai grandi di cannella in polvere

75 gr di burro

per la copertura:

1 uovo sbattuto

zucchero in granella q.b.

Procedimento:

Cominciare con la preparazione dell’impasto.

Disporre la farina a fontana su una spianatoia e fare un foro al centro.

Riscaldare il latte in un pentolino a fuoco basso o nel microonde.

Sciogliere il lievito e il burro nel latte caldo.

Aggiungere anche lo zucchero e il sale.

Versare il latte caldo nel foro praticato al centro della farina e cominciare ad impastare con le mani umide.

L’obiettivo è ottenere un panetto morbido, liscio ed elastico.

Coprire l’impasto con un canovaccio e lasciarlo lievitare per circa 1 ora a temperatura ambiente.

Nel frattempo, preparare il ripieno.

In una ciotola, mescolare lo zucchero, il burro e la cannella con una frusta elettrica o manuale.

Una volta lievitato, riprendere l’impasto e stenderlo su una spianatoia leggermente infarinata con l’aiuto di un mattarello, dandogli una forma rettangolare.

Spalmare il ripieno su tutta la sfoglia stesa.

Arrotolare la sfoglia stesa e tagliare delle girelle.

Rivestire una teglia di carta forno e preriscaldare il forno a 250 gradi.

Adagiare le girelle sulla teglia rivestita e lasciarle lievitare per altri 30 minuti.

Sbattere un tuorlo d’uovo e usarlo per spennellare le girelle.

Cospargere le girelle con la granella di zucchero.

Cuocere le girelle in forno caldo a 250 gradi per 5-10 minuti, fino a doratura.

Sfornare e lasciare raffreddare a temperatura ambiente.

Servire le Kanelbullar a temperatura ambiente e conservarle in un contenitore ermetico per 2-3 giorni.

Frittelle di riso ripiene di crema pasticcera

Frittelle di riso ripiene di crema pasticcera

Frittelle di riso ripiene di crema pasticcera

Le Frittelle di riso ripiene di crema pasticcera sono dei dolci tipici della festa del papà ma che, per i golosi, possono essere preparate in qualsiasi periodo dell’anno.

 

Ingredienti:

per le frittelle:

150 gr di riso (io arborio)

750 ml di latte (intero o scremato, come preferite)

250 gr di farina 00

3 uova

25 gr di burro

4 cucchiai di zucchero (io di canna)

1 cubetto di lievito di birra

la scorza grattugiata di un limone

per la crema:

500 ml di latte

4 tuorli

125 gr di zucchero (io di canna)

40 gr di amido di mais

la scorza grattugiata di mezzo limone

 

 

Procedimento:

Iniziare con la preparazione della crema pasticcera.

Versare il latte in un pentolino insieme alla buccia grattugiata di un limone e riscaldarlo.

Spegnere il gas prima che il latte cominci a bollire.

In un recipiente, mescolare le uova con lo zucchero con una frusta manuale, fino ad ottenere un composto spumoso.

Aggiungere l’amido di mais e mescolare.

Versare il composto con le uova nel pentolino con il latte caldo e cuocere per 4-5 minuti, mescolando di continuo per ottenere una crema lucida, densa e priva di grumi.

Una volta cotta, spegnere il gas e lasciare la crema a raffreddare in un contenitore di plastica o di ceramica, coperto con un foglio di pellicola trasparente.

Ora passare alla preparazione delle frittelle.

Riempire una pentola d’acqua e portarla a bollore per cuocervi il riso, come se volesse preparare un risotto.

Una volta cotto, scolare il riso e lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente.

Nel frattempo, in una ciotola sbattere le uova con lo zucchero di canna fino ad ottenere un composto spumoso.

Sciogliere il burro a bagnomaria (o nel microonde) e aggiungerlo al composto di uova e zucchero.

Aggiungere anche il lievito di birra e la scorza grattugiata di un limone e mescolare bene.

Riempire una pentola di olio di semi di arachide e scaldare.

Quando l’olio comincerà a bollire, formare delle piccole palline di impasto e versarle nella pentola con l’olio per friggerle.

Friggere le palline fino a doratura, quindi scolarle e adagiarle su un foglio di carta assorbente.

Prendere la crema pasticcera e inserirla in un sac a poche.

Riempire tutte le frittelle di riso con la crema pasticcera.

Servire le Frittelle di riso ripiene di crema pasticcera tiepide, magari con una spolverata di zucchero a velo.

Buon appetito!

 

 

Cupcake di San Valentino

Cupcake di San Valentino
Cupcake di San Valentino

Cupcake di San Valentino

Anche quest’anno è arrivato il giorno di San Valentino, una festa che inevitabilmente coinvolge tutti, single e fidanzati.

Beh si, i fidanzati si scambieranno promesse di amore eterno, cioccolatini e fiori, ma anche i single di certo si riprometteranno di impegnarsi nella ricerca del vero amore.

E’ brutto definire il San Valentino “una festa stupida… una festa insignificante… puro consumismo” solo perché si è single: perché sfociare nel cinismo quando, in realtà, da fidanzati anche noi aspettiamo il 14 febbraio?

Basta prenderla con filosofia: “San Valentino? Il giorno giusto per fare uno sgarro alla dieta e concedersi una manciata di cioccolatini artigianali o un dolce peccaminoso al cioccolato”!

E allora, seguendo questo mantra, ecco a voi la ricetta delle Cupcake di San Valentino: soffici tortini al cioccolato ricoperti di ganache al caffè.

Che ne dite? Possono essere una bella consolazione alla solitudine di questa giornata? Io penso di si!

All’opera! Ai fornelli!

 

 

 

Ingredienti per 6 Cupcake di San Valentino:

60 gr di farina 00

10 gr di cacao amaro in polvere

60 gr di burro

60 gr di zucchero di canna (o semolato, come preferite)

1 uovo

1/2 bustina di lievito in polvere per dolci

40 gr di cioccolato fondente (io Venchi al 70%)

20 ml di latte (intero o parzialmente scremato, come preferite)

per la ganache al caffè:

200 ml di panna da montare per dolci

200 gr di cioccolato bianco

2 cucchiaini di caffè solubile Nescafè

 

Procedimento:

Cominciare con la preparazione dei cupcake.

Tagliare la tavoletta di cioccolato a quadrotti e scioglierla in un pentolino a bagnomaria.

Una volta sciolto, spegnere il gas e mettere da parte.

Tagliare il burro a tocchetti e versarlo in una ciotola insieme allo zucchero.

Con le fruste, lavorare il burro con lo zucchero cercando di sciogliere i grumi dello zucchero.

Aggiungere l’uovo, il cioccolato fuso e il latte a filo, quindi continuare a lavorare con le fruste.

Aggiungere ora la farina setacciata e mezza bustina di lievito in polvere per dolci e mescolare bene con un cucchiaio da cucina.

Mescolare vigorosamente cercando di evitare la formazione di grumi da parte della farina.

Preriscaldare il forno a 180 gradi e disporre i pirottini per i cupcake su una teglia.

Versare il composto in un sac à poche e riempire i pirottini per 3/4 (i cupcake tenderanno a lievitare durante la cottura).

Cuocere i cupcake in forno caldo a 180 gradi per 20 minuti.

Una volta pronti, sfornarli e lasciarli raffreddare a temperatura ambiente.

Nel frattempo, passare alla preparazione della ganache al caffè.

Tagliare il cioccolato bianco a quadrotti e versarlo in una ciotola insieme al caffè solubile.

Versare la panna liquida in un pentolino e portarla a ebollizione.

Appena cominciano a formarsi le bollicine, spegnere il fuoco e versare la panna calda sul cioccolato nella ciotola.

Mescolare con un cucchiaio cercando di amalgamare bene gli ingredienti e sciogliere completamente il cioccolato.

L’obiettivo è ottenere una crema densa, omogenea, priva di grumi.

Coprire la ganache con la pellicola trasparente e lasciarla raffreddare completamente a temperatura ambiente.

Una volta fredda, riprendere la ganache e versarla nel sac à poche per decorare i cupcake.

Servire i cupcake freddi, aggiungendo sul topping dei biscottini sbriciolati o gocce di cioccolato.

Buon San Valentino!!!

 

 

 

10 regole per una crostata perfetta

Crostata alla ricotta
Crostata alla ricotta

10 regole per una crostata perfetta

Uno dei dolci italiani più amati: una pasta frolla preparata con farina di grano tenero, burro, zucchero e uova, farcita con marmellata, crema pasticcera o crema di nocciole.

Tuttavia, è necessario rispettare alcuni accorgimenti per ottenere un buon risultato finale: ecco a voi le 10 regole per una crostata perfetta.

 

Crostata di mele

10 regole per una crostata perfetta

 

1) Farina

Per l’impasto, è preferibile usare la farina 0, di grano tenero, specifica per dolci.

Qualora vogliate preparare una pasta frolla al cacao, dovrete sostituire fino al 20% della farina con il cacao amaro in polvere.

2) Uova

Le uova devono essere fresche a temperatura ambiente. Per un impasto più friabile, dovrete utilizzare solo i tuorli.

3) Burro

Per l’impasto, è necessario utilizzare il burro freddo di frigorifero, che non bisogna nè sciogliere nè ammorbidire.

Il burro freddo va tagliato a pezzetti piccoli e amalgamato subito a tutti gli altri ingredienti.

4) Aromi

L’impasto può essere aromatizzato con la scorza di limone grattugiata, la buccia di arancia, la cannella in polvere, il cacao in polvere e la vanillina.

5) Lavorazione dell’impasto

L’impasto va lavorato velocemente, in una ciotola o su una spianatoia infarinata, per poco tempo, poiché il calore delle mani potrebbe minacciare l’elasticità dell’impasto.

6) Riposo

L’impasto lavorato va fatto riposare in frigorifero per almeno 30 minuti, avvolto nella pellicola trasparente: in realtà, maggiore è il tempo di riposo e maggiore sarà l’elasticità dell’impasto. Alcuni consigliano addirittura di preparare l’impasto il giorno prima: a voi la scelta!

7) Stesura

Dopo il riposo, l’impasto va adagiato su una spianatoia infarinata e steso con il matterello, per poi disporlo nella tortiera imburrata.

L’impasto va bucherellato con i rebbi di una forchetta prima della cottura in forno, per evitare che si formino bolle d’aria durante la cottura.

8) Cottura

La cottura della crostata può avvenire in due modi: “a vuoto” (cuocere solo il guscio e poi, una volta freddo, farcirlo con la crema pasticcera o qualsiasi altro ripieno freddo, come ad esempio la ganache al cioccolato) o “a pieno” (il guscio viene farcito con marmellata o altra crema e cotto in forno).

La crostata cuoce in forno caldo a 180° per 35-40 minuti, fino a doratura.

Crostata cremosa con banane
Crostata cremosa con banane

9) Servizio

Al termine della cottura, la pasta frolla va sfornata e fatta raffreddare nella teglia. Una volta fredda, la pasta frolla va tolta dalla teglia e disposta su un piatto.

In caso di crostata cotta “a pieno” (e quindi già farcita), potete servirla intera o tagliata a fette. Le crostate a pieno, solitamente, sono quelle farcite con la marmellata (chiara o scura), la crema di nocciole (o la Nutella), ecc.

In caso di crostata cotta “a vuoto” (e quindi non farcita), una volta che il guscio sarà freddo potrete riempirlo con il ripieno preparato. Alcuni esempi?? Crema pasticcera, crema chantilly, ganache al cioccolato, crema a base di mascarpone e caffè (una sorta di crema tiramisù), crema di ricotta, crema al latte, ecc.

10) La variante vegan e gluten free

La crostata è un dessert che può essere gustato anche da chi segue una dieta vegana o è intollerante al glutine.

Il rimedio?? Basta usare farina di riso integrale e fecola di patate (al posto della farina 0), olio evo (al posto del burro), sostituire le uova con qualche cucchiaio di latte.

La crostata preparata dovrà poi essere farcita con una composta di frutta o una crema pasticcera vegan.

 

Crostata vegana
Crostata vegana

 

 

 

 

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