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cucina internazionale

Brownie

Brownie
Brownie

Brownie

Il brownie è una torta americana al cioccolato, così chiamata per via del suo colore scuro (brown).

La torta è realizzata con pochi ingredienti (farina, zucchero, cioccolato, burro, uova e frutta secca), è molto facile da realizzare e viene servita tagliata a quadretti  e accompagnata con della panna montata o del gelato alla vaniglia (come ho fatto io).

Una leggenda narra che la nascita del brownies si debba a Bertha Palmer, la moglie del proprietario del Palmer House Hotel di Chicago che un giorno, sul finire dell’800, chiese a un pasticcere di creare un dolce da consumare durante un pranzo al sacco, e il risultato fu una torta ripiena di noci e ricoperta di glassa alle albicocche, diventata il simbolo ufficiale del Palmer House Hotel.

 

 

Ingredienti:

100 gr di farina 00

120 gr di burro

220 gr di zucchero (io ho usato lo zucchero di canna ma va bene anche il semolato)

3 uova

200 gr di mandorle o noci pecan (io ho messo entrambe)

2 tavolette di cioccolato fondente (io ho usato il fondente al 75%)

Un pizzico di sale

gelato alla vaniglia e/o panna montata q.b. (facoltativo)

 


Procedimento:

Riscaldare il forno a 180 gradi.

Rivestire una teglia di carta forno.

In una ciotola unire il burro e la cioccolata a pezzetti e cuocere a bagno maria mescolando di continuo, in modo da sciogliere sia il burro che la cioccolata.

Una volta fuso, togliere la ciotola da sopra il fuoco e unire lo zucchero, un pizzico di sale, le uova, la farina a pioggia e mescolare di continuo.

In ultimo, aggiungere le noci e le mandorle tritate.

Versare il composto nella teglia livellando bene con una spatola.

Cuocere per circa 45-50 minuti poi sfornare e far raffreddare.

Tagliare il Brownie a quadrettoni e servire. Io ho accompagnato la torta con con una pallina di gelato alla vaniglia e una spolverata di zucchero a velo, semplicemente delizioso!

Insalata di patate viennesi

Insalata di patate viennesi
Insalata di patate viennesi

Insalata di patate viennesi

L’insalata di patate è un piatto tipico della cucina tedesca e austriaca (la cd. kartoffelsalat), un contorno ricco, fresco e colorato, che solitamente viene servita come accompagnamento alla gigantesca cotoletta viennese (cd. schnitzel). Si tratta di una ricetta semplice ma ricca di gusto, non molto nota in Italia, e quindi perfetta per essere servita ai vostri ospiti mettendo in scena così un menù dal sapore internazionale. La ciliegina sulla torta?? Una buona birra tedesca per innaffiare il tutto!
Io solitamente mangio questa insalata in accompagnamento a piatti di carne, come hamburger e bistecche, e la trovo favolosa perché si può realizzare con largo anticipo e quindi gustarla poi anche quando si ha poco tempo a disposizione per mettersi ai fornelli.

 

 

Ingredienti per una porzione:

2 patate medie

1/2 cipolla

Qualche foglia di prezzemolo

2 cucchiai di olio extravergine di oliva

1 cucchiaio di aceto di vino bianco

Il succo di mezzo limone

Sale, pepe, erba cipollina

 

 

Procedimento:

Pelare le patate e lessarle intere in una pentola con acqua bollente per circa 30 minuti.

Nel frattempo, tritare finemente la cipolla con un coltello da cucina.

In una ciotola, unire olio extravergine di oliva, aceto di vino bianco, succo di limone e mescolare per creare un’emulsione.

Scolare le patate e farle raffreddare a temperatura ambiente (o sotto il getto dell’acqua corrente, se avete fretta).

Tagliare le patate e adagiarle in un piatto insieme alla cipolla tritata.

Condire le patate con l’emulsione preparata, un pizzico di sale, una spolverata di pepe nero macinato, una di erba cipollina e qualche foglia di prezzemolo fresco.

Lasciare riposare l’insalata almeno 30 minuti, in frigorifero o a temperatura ambiente, in modo che le patate si insaporiscano bene.

Servire l’Insalata di patate viennesi in accompagnamento a un secondo piatto di carne, come una cotoletta, un hamburger di chianina o una bistecca.

Frittatensuppe

Frittatensuppe
Frittatensuppe

Frittatensuppe

La frittatensuppe è un piatto di origine austriaca che, in realtà, non è altro che una crespella tagliata a striscioline e immersa nel brodo di carne (di pollo o di manzo o vegetale, in base alle vostre preferenze). In Austria viene servita come antipasto, e io l’ho mangiata proprio a Vienna, la notte di Capodanno, facendo seguire da un abbondante secondo piatto composto da ribs di maiale e patatine fritte.

In Austria, la tradizione vuole che il Natale si festeggi la sera del 24 dicembre con una grande cena che inizia sempre con una buona zuppa (la frittatensuppe va per la maggiore, ma è molto gettonata anche la zuppa di gnocchetti e/o la zuppa di canederli), prosegue con la portata principale (oca farcita o carpa servita con verdure) e termine con biscotti di Natale e fette di torta Sacher. Dite la verità: state pensando di trascorrere il 24 dicembre a Vienna e poi tornare in Italia il 25 mattina, vero?!?!
Stasera ho voluto preparare questa frittatensuppe qui a casa, per riportare alla mente quei giorni magici a cavallo del nuovo anno… E voi? La preparate con me? Vi consiglio di non consumarla come antipasto ma mangiarla direttamente come secondo piatto, accompagnandola con una dose abbondante di crostini da inzuppare nel brodo.

 

(altro…)

Kourabiedes

Kourabiedes
Kourabiedes

Kourabiedes

I Kourabiedes sono dei biscotti natalizi la cui paternità  rivendicata da Grecia, Turchia, Armenia, Albania e, in generale, i paesi di cultura ellenica: in realtà, sono solo i bambini greci a svegliarsi la mattina di Natale e ricevere in dono questi biscottini alle mandorle, e quindi possiamo concludere ragionevolmente che siano biscottini della tradizione greca.

I Kourabiede sono dolcetti friabili all’interno ma duri all’esterno, biscotti ricchi di burro, mandorle tostate e zucchero a velo, ed è proprio l’abbondante presenza di quest’ultimo che permette la conservazione di questi dolcetti per 4-5 giorni, in una scatola ermetica.
Una ricetta semplice, veloce ed economica per dei biscottini perfetti da gustare a merenda nel periodo delle festività natalizie, magari accompagnati da una bella tazza di the bianco.

 

 

Ingredienti:

250 gr di burro

150 gr di mandorle tostate

300 gr di zucchero a velo

500 gr di farina 00

2 tuorli

succo di un’arancia (in alcune ricette, il succo d’arancia viene sostituito con l’acqua di rose, a voi la scelta!)

1 bustina di lievito per dolci in polvere

1 bustina di vanillina

 

 

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 160 gradi e rivestire una teglia di carta forno.

Versare le mandorle in un mixer e tritarle finemente.

In una ciotola, unire il burro, lo zucchero a velo, i tuorli e il succo di arancia, mescolando bene per amalgamare tutti gli ingredienti (aiutatevi con una frusta elettrica o manuale).

Unire la farina setacciata, le mandorle tritate, il lievito in polvere per dolci e la vanillina, e impastare bene per ottenere una bella palla morbida ed elastica.

Con l’impasto ottenuto, formare delle palline, poi schiacciarle al centro e adagiarle sulla teglia rivestita di carta forno, ben distanziate l’una dall’altra (i biscotti lieviteranno leggermente durante la cottura in forno).

Cuocere i biscotti in forno caldo a 160 gradi per 20 minuti.

Sfornare e far raffreddare a temperatura ambiente.

Una volta freddi, ricoprire i biscotti completamente di zucchero a velo, per poterli conservare.

Baklava

Baklava
Baklava

Baklava

Il baklava è uno squisito dessert di origine turca, apprezzatissimo dai sultani sin dal Medio Evo.

Un dolce a base di pasta fillo e frutta secca, servito con uno sciroppo preparato con zucchero di canna, miele e limone: una vera bontà!

Un dessert sicuramente calorico ma perfetto per consolarsi durante una domenica pomeriggio piovosa, magari seduti sul divano davanti ad una serie TV o un buon libro, ma anche da servire ai vostri ospiti per stupirli con una ricetta insolita e poco conosciuta.

Ingredienti:

300 gr di pasta fillo
150 gr di mandorle pelate
100 gr di noci sgusciate
100 gr di pistacchi sgusciati
100 gr di burro a temperatura ambiente
50 gr di miele (io ho usato il miele d’acacia ma va bene anche il millefiori o il miele liquido)
350 gr di zucchero di canna
250 ml di acqua
Il succo di mezzo limone
Cannella in polvere q.b.

Procedimento:

Tritare le mandorle pelate, le noci sgusciate e i pistacchi in un mortaio o nel bicchiere di un mixer.
In un pentolino unire l’acqua, il succo di mezzo limone, lo zucchero di canna, il miele e portare a ebollizione mescolando per far sciogliere bene lo zucchero.
Una volta arrivato a bollore, spegnere il gas e lasciar raffreddare lo sciroppo.
Preriscaldare il forno a 180 gradi.
Rivestire una teglia di carta forno e suddividere il rotolo di pasta fillo in 5 parti uguali, dunque disporre una parte sul fondo della teglia rivestita.
Spennellare lo strato di pasta fillo con il burro ammorbidito, poi ricoprire con la frutta secca tritata e una spolverata di cannella, poi di nuovo la pasta fillo, proseguendo così fino ad ultimare gli ingredienti.
Cuocere il baklava in forno caldo a 180 gradi per 40 minuti, fino a doratura.
Sfornare e lasciar raffreddare il baklava.
Servire il baklava accompagnandolo con lo sciroppo preparato in precedenza, unitamente ad una bella tazza di the speziato.