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Tiramisù alla crema di pistacchio

Tiramisù alla crema di pistacchio
Tiramisù alla crema di pistacchio

Tiramisù alla crema di pistacchio

Con l’arrivo della bella stagione, è quasi obbligatorio preparare il Tiramisù come dessert di fine pasto.

Friabili biscotti savoiardi inzuppati nel caffè e ricoperti di una crema a base di panna fresca, mascarpone e crema di pistacchio, senza uova.

Una vera delizia!

 

 

Ingredienti per una teglia 26 x 24 cm:

400 gr di savoiardi (o pavesini, come preferite)

200 gr di crema di pistacchio (io ho usato la crema di pistacchio Scyavuru, acquistata da Eataly, ma potete usare qualsiasi crema di pistacchio confezionata. Ps. è molto buona anche quella Babbi)

500 gr di mascarpone

200 ml di panna fresca

6 tazze di caffè espresso (io ho fatto 2 moke da 3 tazze)

2 cucchiai di zucchero a velo

granella di pistacchio q.b.

cacao amaro in polvere q.b.

 

 

Procedimento:

Cominciare preparando il caffè, che deve essere rigorosamente freddo altrimenti i savoiardi finiranno per inzupparsi eccessivamente.

Preparare il caffè, versarlo in un piatto fondo e lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente (o in frigorifero).

Se volete, aggiungere 2-3 cucchiai di zucchero a velo al caffè e mescolate.

Nel frattempo, montare la panna a neve ben ferma con uno sbattitore elettrico.

Aggiungere il mascarpone alla panna montata, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto, per evitare di smontare la panna (potete usare un cucchiaio di legno o un mestolo da cucina).

Aggiungere anche la crema di pistacchio e mescolare bene per amalgamare gli ingredienti.

A questo punto, fare un piccolo sforzo e assaggiare la crema ottenuta per verificare se è necessario aggiungere 1-2 cucchiai di zucchero (io l’ho omesso).

Iniziare ora a comporre il tiramisù alla crema di pistacchio.

Inzuppare i savoiardi nel caffè freddo e disporli a mosaico su un piatto da portata, cercando di non lasciare spazi vuoti tra un biscotto e l’altro.

Distribuire sul primo strato di savoiardi la crema di pistacchio, poi inzuppare di nuovo i savoiardi e proseguire per il secondo strato di tiramisù.

Procedere in questo modo fino a esaurimento degli ingredienti.

Sull’ultimo strato di crema al pistacchio distribuire una spolverata di granella di pistacchio e cacao amaro in polvere.

Lasciare riposare il Tiramisù in frigorifero per almeno 3-4 ore, in modo che i biscotti assorbano bene il sapore della crema e quest’ultima solidifichi leggermente.

Servire il Tiramisù alla crema di pistacchio freddo, intero o tagliato a fette.

 

 

Ciambellone alla camomilla

Ciambellone alla camomilla
Ciambellone alla camomilla

CIAMBELLONE ALLA CAMOMILLA

Avreste mai pensato di preparare un dolce con la camomilla, la bevanda usata solitamente per “placare gli animi” dei più piccoli?? Io no, e infatti, quando ho trovato la ricetta su un sito web di cucina ho pensato subito di rifarla!

Il risultato??

Un dolce soffice e profumato, una torta ideale da gustare a colazione o a merenda, magari accompagnato da una bella tazza di the; una ricetta facile, adatta agli intolleranti al glutine e a chi è attento alla linea, poiché priva di burro e zucchero (sostituito con il dolcificante Stevia).

Se siete attenti alla linea ma non volete rinunciare al gusto, vi consiglio di provare anche il ciambellone leggero, descritto al seguente link Ciambellone leggero

 

 

Ingredienti:

230 gr di farina di kamut

200 gr di dolcificante (io ho usato la Stevia)

4 cucchiai di miele millefiori

150 gr di yogurt bianco (o yogurt greco, in base alle vostre preferenze)

90 ml di olio extravergine di oliva

Una bustina di camomilla solubile

1 bustina di lievito in polvere per dolci

1 bustina di vanillina

zucchero a velo q.b. (facoltativo)

 

 

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

In una ciotola, unire il dolcificante, la farina di kamut, la vanillina e il lievito in polvere per dolci.

In un’altra ciotola, unire lo yogurt, il miele, l’olio extravergine di oliva e la camomilla solubile, quindi mescolare bene per amalgamare gli ingredienti.

Versare la ciotola con gli ingredienti “liquidi” in quella con gli ingredienti “solidi” e mescolare il tutto per ottenere un composto liscio, omogeneo e privo di grumi (aiutatevi con una frusta, in modo da evitare la formazione di grumi antipatici causati dalla farina).

Versare il composto ottenuto in uno stampo in silicone (o in una teglia foderata di carta forno) e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 45 minuti.

Sfornare e far raffreddare prima di servire. A piacere, aggiungere una spolverata di zucchero a velo.

Parmigiana di zucchine bianca

Parmigiana di zucchine bianca
Parmigiana di zucchine bianca

Parmigiana di zucchine bianca

La Parmigiana di zucchine bianca è un gustoso sformato preparato con zucchine grigliate (o fritte, come preferite), mozzarella fiordilatte, uova, parmigiano grattugiato e pangrattato.

Un primo piatto di facile realizzazione, ideale da servire durante i pranzi invernali/autunnali, ma anche da preparare in quantità abbondanti e consumare in ufficio durante la pausa pranzo, avendo cura di riscaldarlo per 1-2 minuti al microonde.

Per ottenere un risultato più sfizioso (ma anche più calorico), potreste alternare gli strati di zucchine con fette di prosciutto cotto, di bacon o di pancetta.

 

Ingredienti per una teglia per 3-4 porzioni:

600 gr di zucchine

2 uova

qualche cucchiaio di latte (intero o scremato, come preferite)

3 cucchiai di pangrattato

2 mozzarelle fiordilatte (da 125 gr)

70 gr di parmigiano grattugiato

olio extravergine di oliva q.b.

sale, pepe

 

 

 

Procedimento:

Lavare, spuntare e tagliare le zucchine a fette sottili.

Scaldare una piastra sul gas e, quando sarà  rovente, cuocervi le zucchine su entrambi i lati, girandole a metà cottura.

Adagiare le zucchine cotte su un piatto da portata e lasciarle intiepidire.

Salare le zucchine leggermente.

In una ciotola, sbattere le uova con 30 gr di parmigiano grattugiato, qualche cucchiaio di latte, un pizzico di sale e una spolverata di pepe nero macinato.

Mescolare bene con una frusta da cucina manuale o una forchetta.

In un’altra ciotola, mescolare il pangrattato e il parmigiano grattugiato rimasto (serviranno per spolverare la superficie della parmigiana di zucchine bianca).

Tagliare le mozzarelle a cubetti.

Preriscaldare il forno a 180 gradi e ungere una teglia con un filo di olio extravergine di oliva.

Disporre uno strato di zucchine sul fondo della teglia, sovrapponendole leggermente (in modo da evitare buchi).

Distribuire qualche cubetto di mozzarella sulle zucchine, qualche cucchiaio di composto con l’uovo e coprire poi con un altro strato di zucchine.

Procedere in questo modo fino a esaurimento degli ingredienti.

Cospargere la superficie dello sformato con una spolverata di pangrattato e parmigiano grattugiato.

Cuocere lo sformato in forno caldo a 180 gradi per 30-35 minuti, fino a doratura della superficie.

Servire la Parmigiana di zucchine bianca ben calda o leggermente intiepidita.

Lasagne verdi

Lasagne verdi
Lasagne verdi

Lasagne verdi

Le Lasagne verdi sono un saporito e corposo primo piatto preparato con sfoglie alle verdure (io ho usato la sfoglia verde Barilla) farcite con ragù alla bolognese, cubetti di mozzarella fiordilatte, besciamella e parmigiano grattugiato.

 

Ingredienti per una teglia 30 cm x 20 cm:

400 ml di ragù alla bolognese (io ho usato il ragù avanzato da una precedente ricetta, ma voi potete realizzarlo al momento, con carne di manzo macinato fresco, carote, sedano, cipolle e passata di pomodoro)

1 l di latte (intero o scremato, come preferite)

80 gr di farina 00

100 gr di burro

un pizzico di noce moscata

1 confezione di Lasagne verdi Barilla

2 mozzarelle fiordilatte

parmigiano grattugiato q.b.

sale, pepe

 

Procedimento:

Se usate il sugo pronto, passate direttamente alla preparazione della besciamella.

Versare il latte in un pentolino e scaldarlo.

In un altro pentolino, sciogliere il burro a fuoco basso.

Una volta sciolto, spegnere il fuoco e aggiungere al burro la farina setacciata e mescolare con la frusta per ottenere un composto privo di grumi.

Trasferire ora il composto con il burro e la farina nel pentolino con il latte, quindi mescolare per far addensare a fuoco dolce.

Aggiungere una spolverata di noce moscata, un pizzico di sale e uno di pepe nero.

Cuocere la besciamella per 5-6 minuti, a fuoco basso, mescolando di continuo per ottenere una salsa cremosa e priva di grumi.

Una volta pronta, spegnere il fuoco e mettere la besciamella da parte.

Tagliare le mozzarelle fiordilatte a cubetti.

Cominciare ora a comporre le lasagne.

Prendere una teglia e cospargere il fondo con 1-2 cucchiai di besciamella.

Adagiare le lasagne verdi e ricoprirle di qualche cucchiaio di ragù, qualche cucchiaio di besciamella e una manciata di cubetti di mozzarella fiordilatte.

Creare un secondo strato di lasagne verdi e ricoprirle di nuovo di ragù, besciamella e mozzarella.

Continuare così fino a ultimare gli ingredienti.

Sull’ultimo strato di lasagne, distribuire generose cucchiaiate di ragù alla bolognese e di parmigiano grattugiato.

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Cuocere le Lasagne in forno caldo a 180 gradi per 15-20 minuti, fino a quando si sarà formata una crosticina dorata sulla superficie.

Servire le Lasagne verdi calde.

 

Torta ricotta e cioccolato

Torta ricotta e cioccolato
Torta ricotta e cioccolato

Torta ricotta e cioccolato

La Torta ricotta e cioccolato è un classico da gustare a merenda o come fine pasto.

L’unione del croccante della sfoglia e la crema della ricotta genera un abbinamento sensazionale, che vi conquisterà al primo morso.

Per la pasta frolla, io ho usato il panetto già pronto in vendita al banco frigo del supermercato ma, se avete tempo, potete prepararla in casa con le vostre mani.

Quanto alla ricotta, ho scelto quella vaccina perché più leggera e fine ma, chiaramente potete optare per quella di pecora, sicuramente più gustosa e dal gusto più deciso.

 

 

Ingredienti:

1 panetto di pasta frolla già pronta

700 gr di ricotta vaccina (o di pecora)

40 gr di gocce di cioccolato fondente

200 gr di zucchero di canna (o semolato, come preferite)

2 uova

1 bustina di vanillina

zucchero a velo q.b. per decorare

 

 

Preparazione:

Se usate la pasta frolla pronta, come me, allora potete partire direttamente dalla preparazione del ripieno; altrimenti, preparate prima la frolla e poi, durante il tempo di riposo, il ripieno.

Scolare bene la ricotta e versarla in una ciotola insieme allo zucchero di canna, alle uova e alla vanillina.

Frullare il tutto per ottenere una crema setosa e priva di grumi.

Aggiungere le gocce di cioccolato fondente alla crema di ricotta.

Riporre la crema in frigo e lasciarla riposare per almeno 1 ora.

Trascorso il tempo di riposo, rivestire una tortiera di carta forno.

Stendere il panetto di frolla su una spianatoia leggermente infarinata.

Adagiare la sfoglia nella teglia rivestita e, con la sfoglia in eccesso, fare delle piccole formine (delle stelle, ad esempio) per decorare la superficie della torta.

Versare la crema di ricotta all’interno del guscio di pasta frolla e livellarla.

Adagiare le decorazioni di pasta frolla sul ripieno di ricotta.

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Cuocere la torta in forno caldo a 180 gradi per circa 1 ora.

A fine cottura, lasciare intiepidire la torta a temperatura ambiente.

Servire la Torta ricotta e cioccolato fredda, con una leggera spolverata di zucchero a velo.

Crostata ricotta e visciole

Crostata ricotta e visciole
Crostata ricotta e visciole

Crostata ricotta e visciole

La Crostata ricotta e visciole è un dolce tipico della cucina romana ebraica: se siete in giro per il ghetto ebraico di Roma, concedetevi una dolce sosta, entrate in uno dei forni storici e deliziate le vostre papille gustative.

Un dolce semplice, preparato con ingredienti freschi e genuini, amato da grandi e piccini.

L’abbinamento ricotta e visciole è semplicemente sublime ma, se riscontrate problemi nel reperimento della confettura di visciole, sostituitela con quella di ciliegie o di amarene, rigorosamente bio e senza zucchero.

 

 

Ingredienti:

per la pasta frolla:

250 gr di farina 00

1 panetto di burro a temperatura ambiente

125 gr di zucchero di canna (o semolato, come preferite)

2 uova

1 limone

1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci

per la farcitura:

400 gr di ricotta di pecora

1 confezione di confettura di visciole bio

140 gr di zucchero di canna

2 uova

un bicchierino di sambuca (o di rum, come preferite)

 

 

Procedimento:

Iniziare con la preparazione della pasta frolla.

Grattugiare la scorza di un limone.

Disporre la farina a fontana su una spianatoia e praticarvi un buco al centro.

Tagliare il burro a cubetti e versarli nel buco al centro della farina.

Aggiungere anche lo zucchero di canna, le uova, la scorza di limone e il lievito in polvere, quindi cominciare a impastare con le mani leggermente umide.

L’obiettivo è ottenere un panetto morbido, elastico e privo di grumi.

Impastare per una decina di minuti poi avvolgere il panetto ottenuto nella pellicola trasparente e lasciarlo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Nel frattempo, passare la ricotta al setaccio e versarla in una ciotola capiente.

Aggiungere le uova, lo zucchero di canna e la sambuca, quindi amalgamare bene con una forchetta o una frusta da cucina.

Trascorso il tempo di riposo, privare il panetto di pasta frolla dalla pellicola trasparente e stenderlo su una spianatoia infarinata con l’aiuto di un matterello.

Mettere da parte 1/3 della sfoglia ottenuta per farne poi le strisce per decorare la crostata.

Imburrare e infarinare una teglia da crostata.

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Stendere la pasta frolla all’interno della teglia e bucherellare il fondo con una forchetta, per evitare che si gonfi durante la cottura.

Versare all’interno del guscio di pasta frolla il ripieno di ricotta, quindi livellare bene con il dorso di un cucchiaio.

Spalmare la marmellata di visciole sulla base di ricotta, fino a coprire completamente la superficie.

Con la pasta frolla messa da parte, formare delle striscioline e applicarle sopra la crostata per formare il motivo incrociato.

Cuocere la crostata in forno caldo a 180 gradi per 30-40 minuti.

Una volta sfornata, lasciare raffreddare la crostata a temperatura ambiente.

Servire la Crostata ricotta e visciole fredda, con una leggera spolverata di zucchero a velo in superficie.

Coniglio al forno con patate e peperoni

Coniglio al forno con patate e peperoni
Coniglio al forno con patate e peperoni

Coniglio al forno con patate e peperoni

Un gustoso e leggero secondo piatto, cotto prima nel tegame e poi in forno (per circa un’ora),  servito con contorno di verdure (patate e peperoni, in questo caso).

La carne di coniglio è molto magra e poco calorica e, proprio per questo, particolarmente indicata per chi è attento alla linea. Una carne ricca di proteine, sali minerali (potassio, ferro, magnesio) ma contemporaneamente povera di colesterolo.

 

 

Ingredienti per 2 porzioni:

500 gr di coniglio

2 patate grandi

1 peperone rosso

un mazzetto di foglie di salvia e di alloroo

1 spicchio di aglio

1/2 bicchiere di vino bianco

mix di erbe aromatiche q.b. (rosmarino, maggiorana)

olio extravergine di oliva q.b.

sale, pepe nero macinato

 

 

 

Procedimento:

Pelare le patate e tagliarle a tocchetti.

Lavare il peperone rosso e tagliarlo a listarelle.

Sciacquare i pezzi di coniglio sotto acqua corrente e asciugarli con un foglio di carta assorbente.

In un tegame, rosolare uno spicchio d’aglio con un filo d’olio extravergine di oliva.

Quando l’aglio comincerà a dorare, aggiungere nel tegame i pezzi di coniglio, le patate a tocchetti e i peperoni a listarelle.

Aggiungere le foglie di alloro e di salvia e una spolverata di mix di erbe aromatiche.

Salare e pepare.

Mescolare delicatamente con un cucchiaio di legno e cuocere per 5-6 minuti a fuoco basso.

Sfumare con il vino bianco e lasciarlo evaporare a fuoco medio.

Una volta evaporato il vino, spegnere il gas e trasferire il coniglio e le verdure in una pirofila capiente, precedentemente unta con un filo di olio extravergine di oliva.

Preriscaldare il forno a 200 gradi.

Cuocere il coniglio e le verdure in forno caldo a 220 gradi per circa 1 ora, girando di tanto in tanto le patate, i peperoni e i pezzi di coniglio con una paletta.

Servire il Coniglio al forno con patate e peperoni ben caldo.

 

 

 

 

Ravioli ai funghi

Ravioli ai funghi
Ravioli ai funghi

RAVIOLI AI FUNGHI

Un primo piatto dal gusto delicato, facile e veloce da realizzare, ideale persino da servire agli amici!

Secondo alcune fonti storiche, il raviolo sarebbe nato a Gavi Ligure, tra il XII e XIII secolo, dalle sapienti mani del cuoco “Ravioli” e da qui si diffonde in tutta Italia, fino ad arrivare, nel ‘300, tra le pagine del Decamerone di Boccaccio, che lo esalta fra le leccornie del Paese della Cuccagna.

I ravioli sono uno dei miei piatti preferiti e mi piace condirli quasi sempre con sughi semplici, in modo da ottenere un risultato finale non eccessivamente “corposo”.

Come pasta, io ho usato un tipo trovato in una gastronomia vicino casa, si chiamano i “Quadrettoni” e sono simili ai ravioli, ripieni con ricotta e prosciutto crudo.

A mio avviso, andrebbe bene usare anche i tortellini o gli stessi ravioli (ripieni di ricotta e spinaci, carne macinata, ecc), ma non di certo una pasta secca semplice perché altrimenti il piatto diventerebbe banale.

Per il condimento, ho usato funghi chiodini e pomodori pachino ma voi potete aggiungere altri ingredienti a vostra disposizione come capperi, olive nere denocciolate, carciofini tagliati a spicchi, ecc.

Ingredienti per una porzione:

1 porzione di pasta ripiena (ravioli, tortellini, cappelletti)

8-10 pomodori pachino

1 spicchio d’aglio

50 gr di funghi chiodini confezionati

2 cucchiai di olio extravergine di oliva

qualche foglia di prezzemolo e di basilico

sale, pepe

 

 

Procedimento:

Riempire una pentola d’acqua e portarla a bollore per cuocervi la pasta.

In una padella, rosolare uno spicchio d’aglio con un filo di olio extravergine di oliva.

Quando l’aglio comincerà a sfrigolare, aggiungere i funghi in padella e cuocere a fuoco medio.

Mescolare di tanto in tanto, con un cucchiaio di legno.

Lavare e tagliare i pomodori pachino a metà e aggiungerli in padella, continuando la cottura per 10-15 minuti, mescolando occasionalmente.

Salare e pepare.

Scolare la pasta non appena torna a galla, poi versarla in padella per farla saltare con il condimento.

Servire aggiungendo una manciata di prezzemolo e di basilico.

Belgian waffle

Belgian waffle
Belgian waffle

BELGIAN WAFFLE

Ieri mio padre è rincasato dicendomi: “Ti ho comprato un regalo così puoi preparare qualcosa di speciale per colazione..” e ha posato sul tavolo una scatola di media grandezza.

Subito ho pensato: “Cosa sarà? Una scorta di farine particolari per dolci, oppure gli stampi da cupcake in silicone che avevo visto al supermercato…”

E invece no, ho scartato e ho trovato il ferro per i Waffle!!

Lo volevo tanto!! È uno di quegli elettrodomestici belli da esporre in cucina, che è un peccato nascondere negli scaffali perché hanno un bel design, e soprattutto che puoi usare per realizzare leccornie in poco tempo!

I Waffle sono delle cialde soffici che venivano realizzate già nell’antica Grecia e successivamente, nel medioevo, si diffusero soprattutto nelle città nordeuropee.

E dunque, stamattina mi sono svegliata e ho costretto papi e mami a fare colazione così, alla belga!

I Belgian Waffle sono accompagnati di solito da frutta fresca, crema di cioccolata, sciroppo d’acero, marmellata ecc.

Per la nostra colazione in famiglia, io ho scelto dei frutti di bosco freschi, un cucchiaio di marmellata di fragole e un ciuffo di panna montata spray.

La ricetta che vi posto è quella presente nella confezione del ferro per Waffle, indicata per due dosi, e quindi per 2 Waffle che noi, essendo in tre, abbiamo diviso a metà ottenendo 4 porzioni.

 

 

Ingredienti:

70 gr di farina (io ho usato la farina di riso)
1 uovo
50 gr di zucchero (io ho usato il dolcificante Stevia)
Un pizzico di sale
50 gr di burro
Una bustina di vanillina
Frutta fresca q.b.
Marmellata q.b.
Panna montata q.b.

 

 

Procedimento:

In un recipiente unire le uova, il burro e lo zucchero e sbattere energicamente fino ad ottenere un composto morbido.
Aggiungere la farina setacciata, la vanillina e un pizzico di sale, e continuare a mescolare per evitare la formazione di grumi.
Accendere il ferro per i Waffle per farlo scaldare e, quando sarà caldo, spennellare le piastre con un filo di olio.
Quando le piastre avranno raggiunto la temperatura, versare un mestolo del composto al centro di ognuna delle due forme rettangolari, poi chiudere la piastra in modo che il composto si espanda per tutte la superficie della piastra.
Cuocere per 5 minuti poi estrarre il Waffle dalla piastra e adagiarlo sulla piastra.
Servire i Waffle ben caldi, accompagnati da frutta fresca e panna montata.

Lasagne radicchio e speck senza besciamella

Lasagne radicchio e speck senza besciamella
Lasagne radicchio e speck senza besciamella

Lasagne radicchio e speck senza besciamella

Le Lasagne radicchio e speck senza besciamella sono uno dei piatti che preparo con maggior frequenza quando ho ospiti a pranzo.

Sono facili, si possono preparare in anticipo e sono anche relativamente economiche.

Per questa ricetta, ho usato le sfoglia velo Giovanni Rana, il radicchio rosso, lo speck Nazionale Scudo Crucolo e lo squacquerone di Romagna DOP, ingredienti rigorosamente di prima qualità!

Se siete abili con gli impasti, potete preparare le sfoglie con le vostre mani, con un impasto a base di uova, farina e sale.

Se non amate lo squacquerone, potete sostituirlo con il gorgonzola, il taleggio, addirittura, eliminarlo e usare solamente la besciamella.

 

 

 

Ingredienti (per una teglia per 6 persone):

400 gr di radicchio rosso

350 gr di speck in pezzo unico (io ho usato lo Speck Nazionale Scudo Crucolo, in vendita da Eataly)

750 gr di squacquerone di Romagna DOP

2 cipolle di Tropea

2 cucchiai di parmigiano reggiano

250 gr di sfoglia (io ho usato le sfoglia velo Rana)

una manciata di noci

olio extravergine di oliva q.b.

una noce di burro

sale, pepe q.b.

 

 

 

Procedimento:

Lavare il radicchio e tagliarlo in piccoli pezzi.

Tagliare le cipolle di Tropea a rondelle.

Tagliare lo speck a cubetti.

In una pentola antiaderente, rosolare la cipolla tagliata con un filo di olio extravergine di oliva e una noce di burro.

Aggiungere il radicchio e lasciare stufare.

Salare e pepare.

Aggiungere lo speck a cubetti al radicchio, tenendone da parte 2 cucchiai per la guarnizione della lasagna.

Quando il radicchio sarà morbido, spegnere il gas e mettere da parte.

Versare lo squacquerone in una pentola e lavorarlo con una frusta da cucina, a fuoco basso, cercando di ottenere dei fiocchi.

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Prendere una teglia rettangolare e cominciare a comporre le lasagne con una base di fiocchi di squacquerone, poi la sfoglia velo, il condimento di radicchio e speck, i fiocchi di squacquerone, poi di nuovo la sfoglia velo.

L’ultimo strato di sfoglia velo dovrà essere ricoperto di cubetti di speck, una manciata di noci tritate, e generose cucchiaiate di parmigiano reggiano.

Spolverare con il pepe nero macinato.

Cuocere le lasagne in forno caldo a 180 gradi per una ventina di minuti.

Servire le Lasagne al radicchio e speck tiepide.

 

 

 

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