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cena etnica

Spaghetti alla piastra

Spaghetti alla piastra
Spaghetti alla piastra

Spaghetti alla piastra

Chi ama la cucina etnica non può non aver mai assaggiato gli Spaghetti alla piastra, un tipico primo piatto della cucina cinese, a base di verdure aggiunte agli spaghetti cotti sulla piastra.

Io ho usato solo verdure ma, se volete, potete aggiungere gamberetti sgusciati, straccetti di pollo o di tacchino, ecc.

 

 

 

Ingredienti per 2 porzioni:

150 gr di spaghetti (sarebbe preferibile usare gli spaghetti cinesi all’uovo o i noodles ma, in alternativa, vanno bene anche gli spaghetti di riso o di soia)

2 carote medie

1 zucchina grande

100 gr di germogli di soia

1/2 cipolla

olio di semi q.b.

salsa di soia q.b.

sale

 

 

 

Procedimento:

Pelare e tagliare le carote e le zucchine a listarelle.

Tagliare finemente la cipolla.

In una padella, rosolare la cipolla tritata con un filo di oli di semi.

Quando la cipolla comincerà a dorare, aggiungere le carote e le zucchine, salare e mescolare.

Cuocere a fiamma bassa per un quarto d’ora, coprendo la padella con il coperchio, fino a quando le verdure non saranno tenere.

Mescolare di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, per evitare che le verdure si attacchino al fondo della padella.

Quando le verdure saranno tenere, aggiungere i germogli di soia e due cucchiai di salsa di soia.

Nel frattempo, riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi gli spaghetti.

Se usate gli spaghetti cinesi, dovrete seguire le istruzioni riportate sulla confezione, e quindi tuffarli in acqua bollente, spegnere il fuoco e scolare gli spaghetti dopo 4 minuti; se invece usate gli spaghetti di riso o di soia, procedete con la cottura “tradizionale” e scolateli al dente.

Saltare gli spaghetti nella padella insieme alle verdure.

Trasferire ora gli spaghetti su una piastra (o una padella antiaderente) e cuocerli per qualche minuto a fiamma media, aggiungendo qualche cucchiaio di salsa di soia.

Servire gli Spaghetti alla piastra ben caldi, accompagnati da salsa di soia.

 

 

 

Falafel

Falafel
Falafel

Falafel

Le falafel sono un piatto tipico della cucina araba, delle gustose polpette di ceci fritte in abbondante olio bollente e servite al cartoccio, una sorta di street food per intenderci 😉.

La ricetta che vi presento prevede, invece, la cottura in forno, un modo più sano e leggero per mangiare queste deliziose chicche della tradizione mediorientale.

Io adoro sperimentare la cucina internazionale: cinese, giapponese, americana, thai, greca, tex mex, Argentina, ma una delle mie preferite e’ proprio quella araba perché prevede quasi sempre piatti a base di verdure, colorati, ricchi di spezie e super saporiti.

Questa ricetta può essere servita come aperitivo in caso di ospiti a cena, ma anche come secondo piatto, accompagnato da una porzione di riso o di verdure.

Il tocco in più?? Accompagnare le Falafel con la salsa aioli: un vero tripudio di sapore (in questo caso, e’ meglio non servire le Falafel a un potenziale partner o rischierete di andare in bianco 😉😉😉😉 ).

La ricetta può essere servita anche a coloro che seguono un’alimentazione vegana poiché priva di uova e derivati.

Ingredienti per 10-12 polpette:

500 gr di ceci precotti

1/2 cipolla

1 spicchio di aglio

3 cucchiai di pangrattato

Erba cipollina, origano

Sale, pepe

Procedimento:

Sciacquare i ceci sotto l’acqua corrente e scolarli.

Tritare finemente la cipolla.

Inserire nel bicchiere del mixer i ceci, la cipolla tritata, lo spicchio d’aglio e le erbe aromatiche, una spolverata di pepe nero e un pizzico di sale.

Frullare il tutto fino ad ottenere una “pappetta” non troppo cremosa.

Con le mani, creare 10-12 polpette di media dimensione.

Versare il pangrattato su un piatto piano.

Rivestire una teglia di carta forno e riscaldare il forno a 200 gradi.

Rotolare le polpette nel pangrattato poi adagiarle sulla teglia rivestita.

Cuocere in forno caldo per 25 minuti, girando le polpette a metà cottura.

Servire calde, accompagnate da un’insalatina di verdure fresche o da una porzione di riso pilaf.