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burro

Abbracci

Abbracci
Abbracci

ABBRACCI

Adoro i biscotti Mulino Bianco, li mangerei di continuo, soprattutto gli Abbracci!!!

Mi ricordano la mia infanzia, quando facevo merenda con gli spicchi di sole o i novellini, che buoni!!

Di solito, non mi piace preparare i biscotti perché danno “poca soddisfazione” rispetto a un ciambellone o una torta, ma questa ricetta rappresenta un’eccezione poiché proviene direttamente dalla cucina di Benedetta Parodi e quindi non posso assolutamente saltarla!

A dirla tutta, ho apportato una variante rispetto alla ricetta originale poiché quest’ultima prevede l’uso di 50 gr di fecola mentre io ho usato solamente farina.

Il risultato? Biscotti ottimi e divorati prima a colazione e poi a merenda!!! 😉😉😉 

 

 

INGREDIENTI PER 20-22 BISCOTTI:

275 gr di farina 00

75 gr di zucchero a velo

100 gr di burro a temperatura ambiente

1 uovo

3 cucchiai di panna fresca per dolci

1 bustina di vanillina

1 bustina di lievito per dolci

2 cucchiai di cacao amaro in polvere

Sale

 

 

 

PROCEDIMENTO:

In una ciotola, mescolare il burro tagliato a cubetti con lo zucchero a velo fino a creare un composto grumoso.

Aggiungere un uovo e continuare a mescolare.

Unire la farina, il lievito in polvere per dolci, la vanillina, un pizzico di sale e 3 cucchiai di panna ed impastare bene.

Dividere ora l’impasto in due parti e, ad una meta’, aggiungere il cacao amaro e mescolare.

Far riposare entrambi gli impasti in frigorifero per 30-40 minuti.

Preriscaldare il forno a 175 gradi.

Trascorso il tempo di riposo, prendere gli impasti, disporli su una spianatoia e formare dei rotolini da tagliare in parti uguali (lunghi 2-2,5 cm).

Unire tra loro un rotolino al cacao con uno “bianco” schiacciando bene le estremità.

Rivestire una teglia di carta forno e adagiare su di essa i biscotti, ben distanziati l’uno dall’altro.

Cuocere in forno caldo a 175 gradi per 15 minuti, poi sfornare i biscotti e farli raffreddare su una gratella.

Gli Abbracci si conservano in contenitore di latta per 2-3 giorni.

Scones all’uvetta

Scones all'uvetta
Scones all’uvetta

Scones all’uvetta

Gli scones sono una sorta di focaccine scozzesi tondeggianti, molto semplici da preparare (servono solo farina, burro e zucchero), usati per accompagnare il the, e quindi adatti per la merenda.

L’abbinamento scones-the fu inventato nella metà dell’800 dalla duchessa di Bedford Anna Stanhope, che chiese ai domestici di servire il the pomeridiano accompagnato da panini dolci.

Quando sono stata a Londra ho fatto l’afternoon tea in un ristorante storico inglese e ci hanno servito gli scones accompagnati da burro e marmellata (scura e chiara), pura libidine!! 

Nella ricetta che vi presento, ho arricchito gli scones con l’uvetta sultanina ma voi potete ometterla oppure sostituirla con altro tipo di frutta secca (mandorle, frutta candita, ecc.) o addirittura con le gocce di cioccolato fondente.

Ingredienti:

500 gr di farina 00

1 bustina di lievito in polvere per dolci

125 gr di burro

150 gr di zucchero (io ho usato lo zucchero di canna ma va bene anche il semolato)

300 ml di latte (intero o scremato, come preferite)

50 gr di uvetta sultanina (o altra frutta secca)

un pizzico di sale

 

Preparazione:

Preriscaldare il forno a 200 gradi e rivestire una teglia di carta forno.

Sciogliere il burro in un pentolino a fuoco medio.

Setacciare il lievito con la farina e poi unirvi il burro fuso, le uvette, il latte, lo zucchero, un pizzico di sale e impastare bene il tutto.

Su una spianatoia, stendere l’impasto con l’aiuto di un mattarello (non stenderlo troppo sottile) e poi ritagliare dei rettangoli con una formina.

Adagiare gli Scones sulla teglia rivestita di carta forno, distanziandoli l’uno dall’altro (lieviteranno durante la cottura).

In un piatto, sbattere un uovo e poi usarlo per spennellare gli scones sistemati nella teglia.
Infornare e cuocere a 200 gradi per 20 minuti.

Sfornare e far raffreddare a temperatura ambiente.

Servire gli Scones all’uvetta accompagnati da qualche cucchiaio di panna montata o di marmellata, e conservarli in un contenitore ermetico per 2-3 giorni.

Torta Paradiso

Torta Paradiso
Torta Paradiso

TORTA PARADISO

Una torta morbida e di facile realizzazione, ideale da mangiare a colazione o a merenda, accompagnata da una bella tazza di the o di cappuccino; una ricetta a base di farina, burro, zucchero di canna (ma voi potete usare anche lo zucchero semolato, il risultato sarà uguale), uova e limone, pochi e semplici ingredienti che danno vita ad una torta profumata e gustosa.

La torta nasce sul finire dell’800, quando una donna lombarda la insegnò a un frate di un monastero pavese. Quest’ultimo, preparò la torta per farla assaggiare ai suoi confratelli e questi ultimi rimasero così deliziati dalla torta che le affibbiarono il nome di “Torta paradiso”.

La torta Paradiso è oggi un classico dolce della cucina italiana, preparata da tutte le nonne per la merenda dei nipotini e per questo, proprio come anche la Torta margherita, la Paradiso mi riporta con la mente ai tempi lontani, quando facevo merenda con succo all’albicocca e fetta di torta, davanti ai cartoni animati su Italia Uno.

 

 

INGREDIENTI:
300 gr di farina 00
200 gr di burro a temperatura ambiente
3 uova
3 tuorli
200 gr di zucchero di canna
1 bustina di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
La scorza di un limone
Zucchero a velo (per decorare)

 

 

PROCEDIMENTO:
Preriscaldare il forno a 180 gradi.
Lavare un limone e grattugiarne la scorza.
In una ciotola, mescolare le uova, i tuorli, il burro a temperatura ambiente e lo zucchero di canna, per ottenere una crema densa e priva di grumi.
Aggiungere la farina setacciata e il lievito in polvere per dolci, continuando a mescolare.
Aggiungere infine la vanillina e la scorza grattugiata di un limone.
Rivestire una teglia di carta forno.
Versare il composto nella teglia rivestita e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 40 minuti.
Sfornare e far raffreddare.
Prima di servire, decorare con una spolverata di zucchero a velo.

Pane e cioccolato

Pane e cioccolato
Pane e cioccolato

Pane e cioccolato

Questo dessert è il frutto della fantasia, una ricetta nata per caso, quando sei a casa alle prese con la dieta (che già segui da una settimana e quindi ti ritieni più che soddisfatta) ma sta per iniziare una serie TV e vederla senza un dolcetto tra le mani sarebbe un vero peccato.

Così ti ritrovi a saccheggiare il frigo e la dispensa ma ottieni solo carote, lattuga, arrosto di tacchino, scatolette di tonno, ecc.

Finché scovi una confezione di pan bauletto e mezza tavoletta di cioccolato fondente: ecco qua, il gioco e’ fatto!

L’unione di pane e cioccolata cotti per qualche minuto al microonde creano un dessert perfetto per la “serata cinema”.

Il risultato? Un dessert ricco di calorie, grassi e che vale tutti i sacrifici di una settimana a base di vellutate e centrifughe!

 

Ingredienti per una porzione:

2 fette di pan bauletto (io ho usato quello ai cinque cereali ma vanno bene anche il pan carré o il pane quotidiano)
1/2 tavoletta di cioccolato fondente (o intera)
Qualche goccia di cioccolato fondente
1/2 bicchiere di latte
4 cucchiai di miele (o zucchero, come preferite)
2 cucchiai di burro
Cannella in polvere q.b.

Procedimento:

Imburrare una pirofila adatta alla cottura al microonde.
Versare il latte in un piatto fondo e aggiungere 4 cucchiai di miele e una spolverata di cannella.
Mescolare bene per far sciogliere il miele.
Bagnare le fette di pane nel latte, poi spezzettarle e distribuirle all’interno della pirofila imburrata.
Aggiungere, a piacere, qualche fiocco di burro e le gocce di cioccolato fondente.
Cuocere nel microonde alla max potenza funzione microwave per 10-15 minuti.
Nel frattempo, sciogliere il cioccolato fondente in un pentolino a bagnomaria.
Una volta che si sarà formata una bella salsa densa, spegnere il gas e lasciar intiepidire.
Sfornare il tortino di pane e servirlo accompagnato con la salsa al cioccolato.

10 regole per una cotoletta alla milanese perfetta

10 regole per una cotoletta alla milanese perfetta
10 regole per una cotoletta alla milanese perfetta

10 regole per una cotoletta alla milanese perfetta

La cotoletta alla milanese è uno dei piatti preferiti dai bambini di tutto il mondo: quando ero piccola e mia madre mi chiedeva cosa volessi mangiare per cena, rispondevo sempre “cotoletta e patatine fritte!”, che bei ricordi.

Carré di vitello avvolto in una croccante panatura e cotta in padella con il burro chiarificato, una vera bontà!

I segreti per preparare una perfetta cotoletta alla milanese?

Eccoli di seguito svelati!

 

 

10 regole per una cotoletta alla milanese perfetta

 

 

 

1) La carne

La vera cotoletta alla milanese si prepara con la costoletta di vitello, ricavata dal carrè, alta e con l’osso (che non dovrà essere tolto); con un coltello, bisogna eliminare il  grasso esterno visibile e incidere il bordo della carne, per evitare che si arricci durante la cottura.

In molte ricette si prepara la cotoletta anche con il petto di pollo (molto gradito dai bambini) o con la carne di agnello, alternative entrambe valide ma sicuramente molto diverse rispetto alla vera milanese.

 

 

2) Panatura: uova

La panatura è fondamentale per la perfetta riuscita della cotoletta.

Due sono i segreti per ottenere una panatura croccante, non unta e aderente alla carne: il pangrattato e le uova.

Le uova devono essere sbattute in un piatto, senza l’aggiunta di sale, olio extravergine di oliva o qualche cucchiaio di latte.

La carne deve essere passata nell’uovo, da entrambi i lati, poi scolata e panata nel pangrattato.

 

 

3) Panatura: solo pangrattato?

La panatura deve essere fatta con il pangrattato fresco (fatto con pane secco e frullato); alcuni chef aggiungono semi di sesamo, cereali tritati, formaggio grattugiato, erbe aromatiche (paprika, curry, curcuma) ecc. ottenendo una cotoletta sicuramente più saporita ma decisamente diversa rispetto alla vera milanese.

La carne, precedentemente passata nell’uovo e scolata, deve essere panata nel pangrattato, su entrambi i lati, assicurandosi che quest’ultimo aderisca bene alla carne.

Mia nonna ultimamente ha sperimentato la cotoletta con “doppia panatura” (con lo schema uovo-pangrattato-uovo-pangrattato) ma a me non piace perché il sapore della carne viene coperto eccessivamente dalla panatura.

 

 

4) Sale: si o no?

Alcuni sostengono che la carne non vada assolutamente salata prima della cottura: una spolverata di sale va aggiunta sulla superficie della cotoletta solo prima di essere servita.

Io seguo questa scuola di pensiero ma voi, in base ai vostri gusti, potete salare la carne prima della panatura o aggiungendo un pizzico di sale all’uovo sbattuto.

 

 

5) Cottura

La cotoletta deve essere, per tradizione, cotta nel burro chiarificato, sciolto in padella  fuoco vivace; la cotoletta deve cuocere 15-20 minuti ma, se molto alta, dovrete prolungare il tempo.

 

 

6) La variante fritta e al forno

Alcune ricette prevedono la cottura in padella con olio di semi fino a doratura, penalizzando però l’aroma e la croccantezza della cotoletta. L’olio deve essere abbondante perché altrimenti, quando viene adagiata in padella la cotoletta, la temperatura dell’olio diminuirà velocemente e l’impanatura rimarrà unta e poco croccante.

Coloro che sono attenti alla linea, consigliano la cottura della cotoletta in forno (a 180° per 20-25 minuti o fino a doratura), ma otterrete un risultato finale meno croccante e saporito.

 

7) Quantità

Per evitare che, durante la cottura, le fette di carne si attacchino l’una all’altra o che la panatura si stacchi, dovrete dosare bene le quantità ed evitare di friggere troppe cotolette alla volta: regolatevi in base alle dimensioni della padella e alla quantità di burro/olio usato.

 

 

8) Servizio

La cotoletta deve essere scolata su un foglio di carta assorbente e servita dopo qualche secondo, ben asciutta, aggiungendo un pizzico di sale sulla superficie.

L’accompagnamento perfetto alla cotoletta milanese??

Sicuramente una generosa porzione di patatine fritte o un’insalata fresca.

Una chicca: a Vienna, l’accompagnamento prediletto della cotoletta è un’insalata di patate lesse condite con aceto, succo di limone, cipolle e prezzemolo, una vera prelibatezza!

 

 

9) La variante “Viennese”

La cotoletta viennese si prepara con carne di maiale o di bovino, senza osso, non alta ma sottolissima e ben battuta,  impanata nell’uovo e nel pangrattato, e fritta in una padella con olio di semi di arachide.

 

 

10) La variante “Bolognese”

La cotoletta alla bolognese si differenzia dalla milanese innanzitutto per il taglio della carne: nella prima si usa la fesa di vitello (taglio di coscia, privo di osso), mentre nella seconda il carrè (con l’osso).

Quanto alla preparazione, una volta panata nell’uovo e nel pangrattato, la cotoletta alla bolognese viene dorata in padella con una noce di burro, poi rivestita di fette di prosciutto crudo, cosparsa di parmigiano grattugiato e infine cotta di nuovo in padella con un mestolo di brodo, necessario per far sciogliere il formaggio.

Crema alle nocciole

Crema alle nocciole
Crema alle nocciole

Crema alle nocciole

Alzi la mano chi non ama la crema alle nocciole: ecco, lo sapevo, nessuno!

Da bambina, la mia merenda preferita consisteva in una fetta di pane casereccio cosparso di generose cucchiaiate di Nutella, mmmm che bontà!!

Questa crema è la versione “casalinga” della famosa Nutella Ferrero: golosa, a base di latte, nocciole, burro, zucchero e cioccolato fondente, ideale per farcire crostate, torte e biscotti.

La ricetta che sto per proporvi richiede l’uso del burro ma, se preferite, potete tranquillamente sostituirlo con 20 ml di olio di semi.

Il risultato che otterrete seguendo scrupolosamente la mia ricetta sarà molto simile alla celeberrima Nutella e, per questo, vi suggerisco di prepararne in modiche quantità per evitare di divorarla in poche ore.

 

 

Ingredienti per 400 gr di crema alle nocciole:

100 ml di latte

80 gr di nocciole tostate

100 gr di zucchero di canna

80 gr di burro

1 tavoletta di cioccolato fondente (io  ho usato il fondente al 85%)

 

 

Procedimento:

Versare nel boccale del mixer lo zucchero di canna e le nocciole e frullare il tutto fino ad ottenere una sorta di crema.

Tagliare il burro a tocchetti e la tavoletta di cioccolato a quadrotti.

In un pentolino, sciogliere il burro e la tavoletta di cioccolato a fuoco basso, mescolando di continuo con un cucchiaio di legno per evitare che il cioccolato si attacchi alle pareti del pentolino.

Aggiungere anche il latte e mescolare per ottenere una crema densa.

Aggiungere anche il composto di zucchero e nocciole, mescolare e cuocere per una decina di minuti, mescolando di continuo per ottenere una crema densa.

Una volta pronta, spegnere il gas e versare la crema in un barattolo per farla raffreddare.

Conservare la crema di nocciole in frigorifero, in un barattolo chiuso con coperchio, oppure usarla subito per farcire crostate, biscotti, ecc.

Sbriciolata alle albicocche

Sbriciolata alle albicocche
Sbriciolata alle albicocche

Sbriciolata alle albicocche

Questa credo sia la torta più facile da fare in assoluto perché non richiede una lavorazione particolare, anzi, non deve proprio essere impastata, quindi è super facile!!

Pochi ed economici ingredienti che, amalgamati fra loro, danno vita a un dolce ricco di gusto.

Questa torta può essere farcita con qualsiasi tipo di marmellata (io ho usato quella di albicocche ma voi potete usare anche una marmellata scura come quella di more o di frutti di bosco), Nutella, ricotta e gocce di cioccolato, mascarpone, e chi più ne ha più ne metta.

Non avendo a disposizione una tortiera, ho cotto la torta in una teglia rettangolare e l’ho poi divisa a quadrotti per servirla, come se fosse un Brownies.

Un dolce perfetto da servire ai vostri ospiti come dessert di fine pasto o come merenda, magari accompagnata da una bella tazza di the o un succo di frutta.

 

 

Ingredienti per una teglia rettangolare:

300 gr di farina 00
100 gr di zucchero di canna
2 uova
60 gr di burro a temperatura ambiente
1 bustina di vanillina
1/2 bustina di lievito per dolci
Un pizzico di sale
Un vasetto di marmellata

 

 

Procedimento:

In una ciotola impastare la farina e il burro (a temperatura ambiente) fino ad ottenere un composto sbricioloso.
Aggiungere le uova, lo zucchero di canna, la bustina di vanillina, il lievito per dolci e un pizzico di sale, continuando a sbriciolare con le mani.
Preriscaldare il forno a 180 gradi e rivestire una teglia di carta forno.
Stendere nella teglia metà dell’impasto livellandolo bene, formando così la base della torta.
Spalmare la marmellata sulla base della torta aiutandovi con un cucchiaio o un mestolo di legno, in base alla vostra comodità.
Coprire la marmellata con l’impasto rimasto, formando delle briciole.
Cuocere la torta in forno caldo a 180 gradi per 40 minuti.
Sfornare la Sbriciolata alle albicocche e lasciarla raffreddare prima di servirla.

Saccottini ricotta e spinaci

Saccottini ricotta e spinaci
Saccottini ricotta e spinaci

Saccottini ricotta e spinaci

I rustici finger food vanno sempre a ruba ai buffet: non si può non metterne neanche uno nel piatto, sarebbe un peccato mortale!

Così sfiziosi, friabili, saporiti.. come rifiutare?

Questi saccottini sono degli stuzzichini semplici e veloci, ideali da servire come aperitivo agli ospiti o in occasione di feste.

Mi piace preparare i rustici quando ho ospiti a cena perché sono perfetti da gustare prima della cena, accompagnati da un calice di vino bianco, nell’attesa che la portata principale sia pronta.

Io ho usato la pasta sfoglia già pronta, reperibile al banco frigo del supermercato, ma voi potete prepararla in casa e, addirittura, realizzarla in versione vegan e light, magari sostituendo il burro con lo yogurt.

Per il ripieno, ho usato spinaci e ricotta ma, se preferite, potete aggiungere cubetti di prosciutto cotto o di pancetta dolce/affumicata.

 

 

Ingredienti:

1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
200 gr di spinaci (io ho usato quelli surgelati)
200 gr di ricotta
1 uovo
Sale

 

 

Procedimento:

Riempire una pentola d’acqua, portarla a ebollizione e lessarvi gli spinaci.
Scolare gli spinaci lessi e sminuzzarlo con le forbici o tritarli con un frullatore.
Versare la ricotta in una ciotola, poi aggiungervi gli spinaci, salare e mescolare per amalgamare bene il tutto.
Preriscaldare il forno a 200 gradi e rivestire una teglia di carta forno,
Stendere il rotolo di pasta sfoglia.
Mettere un cucchiaino di ripieno sulla sfoglia lasciando lo spazio necessario per chiudere i rustici.
Chiudere la sfoglia su se stessa, tagliare i rustici e chiudere bene i bordi schiacciando con le dita.
Adagiare i rustici sulla teglia rivestita.
Praticare delle incisioni sulla parte superiore dei rustici.
Rompere un uovo in un piatto, sbatterlo e usarlo per spennellare i rustici.
Cuocere in forno caldo a 200° per circa 15 minuti o fino a doratura.
Sfornare i rustici e farli raffreddare prima di servirli.

Gnocchi alla parigina

Gnocchi alla parigina
Gnocchi alla parigina

GNOCCHI ALLA PARIGINA

Per la serie “giovedì gnocchi”, oggi gnocchi alla parigina, un piatto molto in voga negli anni ’60, conditi con una saporita besciamella fatta in casa (con latte, burro, farina e parmigiano grattugiato) e cotti al microonde per farli diventare dorati e croccanti.

Un primo piatto succulento e che conquisterà il vostro palato al primo assaggio, provare per credere!!!

 

 

INGREDIENTI PER GLI GNOCCHI:

200 gr di patate

50 gr di farina 00

Sale

Per il condimento:

1 bicchiere di latte

2 cucchiai di farina

1 noce di burro

1 cucchiaio di parmigiano grattugiato

Sale, pepe

 

 

PROCEDIMENTO:

Lavare le patate e lessarle con tutta la buccia in una pentola piena di acqua.

Una volta cotte, scolare le patate e pelarle.

Schiacciare le patate con i rebbi di una forchetta o con un passa verdure.

Distribuire una manciata di farina sulla spianatoia.

Incorporare le patate schiacciate con i 50 gr di farina 00 e impastare cercando di ottenere un impasto elastico e consistente.

Prendere un pezzetto dell’impasto, arrotolarlo come un vermicello e tagliarlo in pezzetti con un coltello, per ottenere gli gnocchi.

Nel frattempo, riempire una pentola con acqua salata per cuocervi gli gnocchi.

Quando l’acqua avrà raggiunto il bollore, buttarvi gli gnocchi e cuocerli fino a quando non torneranno a galla, poi scolarli.

Mentre si attende che l’acqua arrivi a bollore per cuocervi gli gnocchi, preparare salsa per il condimento.

In un pentolino versare un bicchiere di latte caldo, 1 noce di burro e due cucchiai di farina, poi metterlo sul fuoco e mescolare con un cucchiaio di legno per ottenere una crema densa.

Aggiungere un cucchiaio di parmigiano grattugiato e mescolare.

Salare e pepare.

Quando la salsa sarà abbastanza densa e cremosa, spegnere il fuoco e lasciarla riposare.

Scolati gli gnocchi, versarli in una pirofila adatta al microonde e ricoprirli con la salsa preparata.

Cuocere al microonde per 5 minuti (dovranno essere dorati) funzione combi grill alla max potenza.

Sfornare gli Gnocchi alla parigina e servire subito.

10 regole per un plumcake perfetto

Plumcake con glassa al dulce de leche
Plumcake con glassa al dulce de leche

10 regole per un plumcake perfetto

Il plumcake è uno dei dolci della cucina inglese più diffuso nel nostro Paese: una soffice torta di forma rettangolare, preparato con pochi ingredienti di base (uova, zucchero, farina, burro e lievito) ma che si presta a numerose varianti: al cioccolato, farcito con frutta secca, aromi, creme, ecc.

Tuttavia, se all’apparenza può sembrare  un dolce di facile realizzazione, ci sono alcune linee guida da seguire per ottenere un plumcake soffice, morbido e umido: ecco a voi, le 10 regole per un plumcake perfetto!

Plumcake vegano
Plumcake vegano

 

10 regole per un plumcake perfetto

 

1) Scelta della farina

Molti chef sostengono che il segreto per ottenere dolci soffici e morbidi sia l’utilizzo della farina di riso, molto più leggera e digeribile rispetto alle farine tradizionali, e soprattutto in grado di assorbire meglio l’acqua e favorire la lievitazione.

Io, solitamente, nelle ricette dei dolci uso 3/4 di farina di grano tenero e 1/4 di farina di riso.

2) Burro o olio??

Per ottenere un plumcake morbido e soffice, dovrete obbligatoriamente usare il burro nell’impasto.

Il burro deve essere sciolto in un pentolino a bagnomaria (o nel forno a microonde) e poi viene aggiunto nella ciotola dove sono state precedentemente sbattute le uova con lo zucchero.

Una volta amalgamati i tre ingredienti, si aggiungono la farina setacciata e il lievito in polvere per dolci.

3) Uova o yogurt?

La ricetta originale del plumcake richiede l’uso di uova fresche e biologiche; alcuni pasticceri, per  ottenere un risultato finale più morbido, usano solo i tuorli, mentre altri usano sia i tuorli sia gli albumi montati a neve e poi incorporati all’impasto.

A voi la scelta!

Tuttavia, in molte ricette, per ottenere un risultato finale più leggero e digeribile, è previsto l’uso di yogurt (bianco, greco, alla frutta) o di qualche cucchiaio di latte.

 

4) Miele o zucchero?

Il miele è noto per conferire all’impasto del plumcake morbidezza, trattenendone l’umidità.

Tuttavia, esso non può di certo sostituire totalmente la quantità di zucchero prevista nell’impasto.

Per cui, dovrete bilanciare un 75% di zucchero (di canna o semolato) e 25% di miele millefiori.

5) Lievito

E’ bene non esagerare con la dose di lievito usata nell’impasto del plumcake: una dose eccessiva conferisce al dolce un risultato amaro, mentre una dose ridotta minaccia la lievitazione del dolce stesso durante la cottura.

La dose perfetta è pari a 20 gr di lievito in polvere per 1 kg di farina.

6) Varianti

La ricetta classica del plumcake (farina, burro, uova, zucchero, lievito) si presta bene a numerose varianti: ad esempio, per un plumcake al cioccolato sarà sufficiente aggiungere qualche cucchiaio di cacao amaro all’impasto.

In alternativa, potete arricchire l’impasto del vostro plumcake con altri ingredienti, come le gocce di cioccolato fondente, frutta secca (es. mandorle pelate, noci sgusciate), frutti congelati (es. i mirtilli o i frutti di bosco), aromi (es. vaniglia, cannella, arancia, limone), frutta fresca (ad esempio, una mela grattugiata, purea di   frutta, ecc.) e frutta candita (come le scorze di limone o di arancia).

Ulteriormente, potete scegliere di ricoprire il vostro plumcake, una volta cotto, di una gustosa glassa di cioccolato o di burro fuso, lasciandola poi solidificare (a temperatura ambiente o in frigorifero) prima di servire il dolce.

7) Lo stampo

Il plumcake va cotto in una teglia rettangolare, imburrata e infarinata, oppure rivestita di carta forno.

In alternativa, potete usare lo stampo da plumcake in silicone (avendo cura di prolungare la cottura in forno fino a doratura), anche se molti chef lo sconsigliano poiché trattiene l’umidità del plumcake impedendo la formazione della crosticina sulla parte superiore del dolce.

L’impasto deve riempire i 3/4 dello stampo (come per i muffin e le cupcake), poiché tenderà a lievitare durante la cottura in forno.

Ricordatevi di non livellare mai il plumcake prima di infornarlo perché l’aria incorporata durante la lavorazione dell’impasto scomparirebbe, compromettendo così la lievitazione del dolce.

8) Cottura

La temperatura del forno è fondamentale per una perfetta lievitazione del plumcake durante la cottura: infatti, una temperatura troppo elevata brucia la parte esterna del dolce e impedisce la cottura all’interno.

La soluzione ideale è cuocere il plumcake in forno precedentemente riscaldato a 180° per 30-35 minuti o fino a doratura.

Una regola basilare è tenere d’occhio il plumcake durante la cottura: non allontanatevi ai dal forno, per nessun motivo e, prima di sfornarlo, fate la prova dello stuzzicadenti: se dopo aver inserito lo stuzzicadenti nel dolce, questo esce fuori pulito, allora il dolce è cotto, altrimenti bisogna prolungare la cottura.

Plumcake bicolor
Plumcake bicolor

9) Servizio

Una volta sfornato, il plumcake va fatto raffreddare a temperatura ambiente e poi eventualmente ricoperto di glassa (al cioccolato, al burro, al limone, ecc.).

Il plumcake viene infine generalmente servito tagliato a fette, con una spolverata di zucchero a velo sulla superficie, e conservato in un contenitore ermetico per 2-3 giorni.

10) La variante vegan e gluten free

Il plumcake è una delizia che può essere gustata anche da chi segue una dieta vegana o è intollerante al glutine.

Sarà sufficiente sostituire il burro con l’olio extravergine di oliva, eliminare le uova dalla ricetta per sostituirle con qualche cucchiaio di latte o di yogurt, e infine usare un mix di farine senza glutine (come la farina di riso, la farina di grano saraceno, la farina di mais).

plumcake ricotta e limone
plumcake ricotta e limone

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