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Vacanza a Mykonos: suggerimenti low cost

Elia Beach

Vacanza a Mykonos: suggerimenti low cost

Quest’estate, oltre alle Isole Baleari, saranno prese d’assalto le isole greche: Corfù, Santorini, Mykonos, veri e propri paradisi terrestri ma a buon mercato.

Se avete optato per una vacanza a Mykonos, ecco a voi i miei suggerimenti per una vacanza low cost a base di sole, mare, buon cibo e tanto divertimento.

 

 

Muoversi a Mykonos

Contrariamente a quanto si possa pensare, durante un soggiorno a Mykonos non è obbligatorio affittare scooter/macchina perché i mezzi pubblici funzionano e anche bene.

Noi ci siamo sempre spostati con gli autobus, molto frequenti e colleganti con il porto, l’aeroporto e le spiagge.

Tre sono le linee principali:

  • 1, per raggiungere le spiagge di Platis Yalos, Ornos, Agios Yannis, Paradise Beach e Paraga;
  • 2, per raggiungere Kalafatis, Elia, Kalo Livadi, Ano Mera, Panormos;
  • 3, per raggiungere Agios Stefanos, Tourlos e il Porto nuovo.

I biglietti, contrariamente a quanto avviene in Italia, possono essere acquistati direttamente a bordo del bus pagando esclusivamente in contanti; la tariffa varia a seconda della tratta e si va da un minimo di 1€ a max 2,50€.

 

 

Sistemazione

Se preferite soggiornare in albergo, allora vi consiglio caldamente di prendere la formula “con colazione”, così da poter fare un’abbondante colazione a buffet per poi mangiare qualcosina al volo in spiaggia e tirare fino ad ora di cena.

Se invece avete prenotato uno studio o un appartamentino, non vi resta che andare in un supermarket e comprare tutto l’occorrente per la vostra colazione;

tuttavia, se volete concedervi il lusso della colazione al bar, consiglio il Cosmo Cafè, un fantastico locale con tavoli all’aperto dove potrete iniziare la vostra giornata con cornetti fragranti, yogurt cereali e frutta fresca, sandwich, caffè e torte fatte in casa.

Al Popolo potrete fare colazione con caffè espresso eccellente, yogurt greco con miele, brioche al cioccolato, donuts e torte fatte in casa, tutto ottimo e servito da uno staff cordiale e disponibile.

 

Platis Gialos

Giornata al mare

Agios Stéfanos è la spiaggia più vicina a Mykonos città, distante una decina di minuti in autobus, con sabbia chiara e mare cristallino e turchese. Ombrellone + 2 sdraio 20€ al giorno (gratis dopo le 18).

In spiaggia trovate anche bar e ristoranti per la pausa pranzo a prezzi piuttosto accessibili.

Paradise Beach è la spiaggia più famosa dell’isola, con sabbia fine e mare cristallino, meta di tanti giovani soprattutto per le feste che vengono organizzate in spiaggia da dopo le ore 16.00.

Si tratta di una spiaggia super attrezzata dove troverete stabilimenti, bar e ristoranti; noi abbiamo preso due lettini e un ombrellone per un totale di 20€.

La spiaggia si trova a 6 km da Mykonos città ed è raggiungibile sia via terra (con autobus, scooter) sia via mare (con un battello che parte dal porto di Mykonos città).

Noi siamo andati con il bus KTEL Mykonos e il tragitto è durato meno di 40 minuti (costo 2€ solo andata).

A est di Paradise Beach si trova Super Paradise Beach, leggermente più piccola rispetto alla prima ma altrettanto bella e piena di gente. Anche qui è possibile affittare ombrelloni e lettini agli stessi prezzi di Paradise Beach.

Per il pranzo c’è un self service abbastanza caro (un sandwich con salmone 10€) e per questo vi consiglio di fare scorta di acqua e panini al supermercato e consumarli in spiaggia.

A pochi km da Super Paradise Beach si trova la spiaggia di Elia, la più lunga e da molti considerata anche la più bella di Mykonos per via della sabbia pulitissima e delle acque cristalline.

La spiaggia è raggiungibile in scooter o con il taxi boat ed, essendo molto grande, è ben organizzata e conta stabilimenti con lettini e ombrelloni da affittare (40€ per ombrellone e 2 lettini), bar e minimarket.

Il pezzo forte è il servizio in spiaggia gratis: basta suonare la campanella apposta sotto ogni ombrellone per godere del servizio di ristorazione in spiaggia.. come dire: serviti e riveriti!

A 5 km da Mykonos città c’è l’incantevole spiaggia di Agios Ioannis, più piccola e intima rispetto alle spiagge di Paradise e Super Paradise Beach, raggiungibile con l’autobus o con lo scooter dalla città.

Si tratta di una spiaggia con sabbia fine e acque basse, divisa in due: una parte è attrezzata con lettini, stabilimenti e ombrelloni mentre l’altra è libera, e quindi potrete portare il vostro ombrellone.

A pari distanza da Mykonos città c’è la spiaggia di Psarou, la più esclusiva dell’isola, frequentata da vip e star del jet set internazionale, e per questo molto costosa.

Una spiaggia magnifica dove il mare è sempre calmo grazie alla presenza delle montagne circostanti. Raggiungibile in scooter o bus, vi consiglio di portarvi ombrellone e viveri onde evitare di tornare a casa con il portafogli vuoto.

A meno di 5 km dalla città troviamo la spiaggia Platis Gialòs, una delle più popolari e attrezzate dell’isola, punto di partenza delle barche che funzionano da taxi per i turisti.

Qui trovate stabilimenti, bar, ristoranti e un mini market dove potrete acquistare cibo e bevande per il pranzo.

I prezzi per l’affitto di lettino e ombrellone sono al pari di Paradise Beach ma vi consiglio di arrivare presto altrimenti rischiate di trovare eccessivo affollamento.

A soli 15 minuti a piedi da Platis Gialos c’è la spiaggia di Paraga, la più famosa dell’isola e un tempo ritrovo degli hippie, molto mondana e festaiola, con stabilimenti, bar e ristoranti.

Ci sono tre beach club: io vi consiglio di lasciar perdere il Kalua (il più costoso, dove ombrellone e 2 lettini in quarta fila costano 30€, mentre in prima fila 100€) e puntare sul Paraga Beach Hostel (lettino e uso piscina 10€), molto carino e pieno di giovani.

 

Little Venice

Cene

Sull’isola di Mykonos purtroppo non c’è il mio amato The Fork, un “salvaportafoglio” in vacanza, che mi ha sempre permesso di mangiar bene spendendo poco, nonché prenotare comodamente online dal mio smartphone.
Il primo ristorante che voglio consigliarvi è Seven, un ristorantino sulla piazzetta di Anomera molto carino e con ottima cucina greca tradizionale con un buon rapporto qualità-prezzo.
Noi abbiamo mangiato un’ottima moussaka, polpo arrosto e un’insalata greca spendendo circa 45 euro in due, il tutto accompagnato dalla gentilezza e dalla simpatia dello staff.
Ad Agio Stefanos consiglio la Taverna Petran, un meraviglioso locale vista mare dove potrete mangiare del pesce freschissimo e, soprattutto, una frittura di pesce perfetta da far invidia alle friggitorie napoletane; il tutto, a prezzi più bassi rispetto a Mykonos città.
Oltre alla frittura, vi consiglio il formaggio (fritto o al forno), il souvlaki, le salsicce triakalo e i dolci fatti in casa.
Se siete amanti delle pita, allora il posto giusto dove andare è Souvlaki Story Mykonos, una piccola catena di fast food in stile greco dove potrete gustare ottimi e abbondanti piatti a base di carne e/o verdure.
Il piatto forte chiaramente è il gyros, enorme e servito con patatine fritte e insalata, disponibile nella versione con carne di maiale, di pollo o mix.
Straconsigliato per una cena economica ma squisita.
La Taverna Kandavlos è l’alternativa giusta al Souvlaki Story: il menu è simile, i piatti altrettanto abbondanti e i prezzi pressoché uguali: noi abbiamo speso circa 25€ mangiando spiedini di pollo e di maiale, patatine fritte, pita e vino. Ottimo!
Se volete comprendere appieno il significato dell’accoglienza greca, allora non potete perdere Stasi Diethnes, vicino la spiaggia di Paraga, una piccola taverna a conduzione familiare e piatti preparati con le verdure dell’orto attiguo.
Il menù è vario, adatto anche a vegetariani, e propone tutti i piatti della tradizione greca a prezzi più bassi rispetto agli altri ristoranti dell’isola.
Noi abbiamo speso circa 40 euro in due prendendo moussaka, tzatziki, souvlaki e dolmades, tutto buonissimo e assolutamente consigliato.

Post cena

Per un cocktail post cena consiglio di visitare Little Venice, un quartiere caratterizzato da antiche case che si affacciano sul mare con parte delle fondamenta in acqua, molto simile all’italiana Venezia.
Molti artisti di fama internazionale sono innamorati di questo quartiere e ne hanno fatto il soggetto di dipinti e fotografie, a tal punto che molti architetti hanno qui ideato bar e ristoranti molto eleganti.
Inoltre, nei vicoli ci sono molti negozi e botteghe, perfetti per acquistare qualche souvenir.
A Little Venice ci sono la maggior parte dei bar e discobar più famosi a livello internazionale e, proprio per questo, i prezzi non sono bassi: un cocktail costa minimo 14€.
Se si viene a Mykonos, è d’obbligo visitare la piccola Venezia!
Vacanza a Mykonos: suggerimenti low cost
Little Venice

Shopping

Se anche voi come me non riuscite a fare a meno di un po’ di sano shopping anche in vacanza, vi consiglio una puntatina in via Matogianni (la via Montenapoleone di Milano), dove trovate boutique di marchi prestigiosi, e via Polykantrioti, piena di botteghe di orafi.
Se invece volete comprare qualcosa di più tipico soprattutto in tema di dolci, dovete recarvi in Zouganeli Street, dove potrete gustare il famoso “Amygdalota” dalla pasticceria Efthymiou.

 

 

 

 

 

 

 

Biscotti alle nocciole e latte di riso

Biscotti alle nocciole e latte di riso
Biscotti alle nocciole e latte di riso

BISCOTTI ALLE NOCCIOLE E LATTE DI RISO

Dolcetti speciali, ispirati dall’aver trascorso più di 10 minuti davanti allo scaffale dolciumi del supermercato.

Si, avevo voglia di un biscotto senza grassi (quindi senza burro e uova) ma al contempo gustoso e non alla frutta.

L’unica alternativa erano i biscotti alle nocciole e quelli al latte di riso.

Avrei potuto prenderli entrambi ma mi sono ripromessa di non farlo perché 1) la vita è una questione di scelte e 2)… Li avrei spazzolati tutti con la scusa di “dover decidere quale è il meglio”.

Così, mi sono armata di ricettario online, ho cambiato reparto e comprato latte di riso, nocciole, miele e lievito per dolci. Il risultato?

Il giusto mix per un biscotto privo di grassi e ricco di gusto.

 

Ingredienti:

100 gr di farina 00

100 gr di nocciole

80 gr di zucchero di canna

2 cucchiai di miele millefiori

120 ml di latte di riso

1/2 bustina di lievito per dolci

 

Procedimento:

Versare le nocciole in un mixer e tritarle fino ad ottenere la stessa consistenza della farina (in alternativa, potete usare direttamente la farina di nocciole).

In una ciotola unire la farina, le nocciole tritate, il lievito per dolci e lo zucchero di canna.

Aggiungere due cucchiai di miele, il latte di riso e mescolare bene per ottenere un composto appiccicoso.

Rivestire una teglia di carta forno e preriscaldare il forno a 180 gradi.

Con l’impasto ottenuto, formare delle palline e distribuirle sulla teglia rivestita, schiacciando bene ogni pallina con le dita, in modo da ottenere dei dischetti.

Cuocere i biscotti in forno caldo a 180 gradi per 15 minuti.

Sfornare e far raffreddare i biscotti su una gratella.

Servire i Biscotti a merenda, accompagnati da una tazza di the o di caffè.

E’ possibile conservare i Biscotti alle nocciole e latte di riso in un contenitore ermetico per 3-4 giorni.

Sfincione

Sfincione
Sfincione

Sfincione

Lo sfincione è la pizza dei siciliani, inventate dalle suore che vivevano in un monastero di Palermo.

All’apparenza sembrerebbe una banale pizza alta e soffice condita con il pomodoro ma in realtà contiene sarde (io ho usato le alici) e caciocavallo: una vera bomba calorica!
Ho mangiato lo sfincione per la prima volta a Palermo, durante una pausa pranzo e credetemi: nel pomeriggio non sono riuscita a lavorare per quanto avevo mangiato!!!

Quindi ho preparato questa teglia tonda e l’abbiamo mangiata io ed i miei genitori e vi consiglio di fare la stessa cosa, altrimenti scoppierete😍😍😍😍

 

 

Ingredienti per una teglia tonda per 2-3 persone:

150 gr di farina di grano duro
150 gr di farina 00
1 cubetto di lievito di birra
1 cucchiaio di zucchero
Una tazza di acqua tiepida
3 cucchiai di olio
200 gr di pomodori pelati
4 acciughe sotto sale
200 gr di caciocavallo
Pangrattato q.b.
Origano q.b.
Sale q.b.

 

 

Procedimento:

In un recipiente, versare le farine e scavare un buco al centro.
Sciogliere il cubetto di lievito e un pizzico di sale in una tazza di acqua calda, poi versarlo nel buco fatto nella farina e cominciare a impastare.
L’obiettivo è quello di ottenere una bella palla elastica.
Sistemare l’impasto in una ciotola coperta con uno strofinaccio e metterla a lievitare in un luogo caldo (io di solito la metto nel forno spento o vicino al termosifone, in inverno).
Nel frattempo, preparare il condimento mescolando, in una ciotola, i pomodori pelati e tagliati a pezzettini, il sale, olio e una spolverata di origano.
Tagliare metà caciocavallo a cubetti e metà grattugiarlo.
Dopo 3-4 ore l’impasto sarà lievitato quindi stenderlo su una teglia oliata e cosparsa di pangrattato.
Distribuire sull’impasto steso le acciughe sminuzzate, il caciocavallo tagliato a cubetti, e ricoprire il tutto con i pomodori.
Ultimare con una spolverata di caciocavallo grattugiato e una di pangrattato.
Lasciare lievitare per almeno 2 ore.
Preriscaldare il forno a 230 gradi e cuocere lo sfincione per 20-25 minuti.
Sfornare e servire caldo o tiepido.

Burek al formaggio

Burek al formaggio
Burek al formaggio

Burek al formaggio

Il burek al formaggio è una ricetta tipica della Turchia, una sorta di torta rustica realizzata con pasta fillo e formaggio, ideale da servire come happy hour finger food o da portare per il pranzo in ufficio.

Nonostante le origini turche, il Burek è oggi preparato in molti Paesi dell’Europa Orientale, come Bulgaria, Moldavia, Armenia, ecc.

La pasta fillo è una sfoglia realizzata con acqua e farina che può essere usata sia per ricette dolci che salate, realizzabile facilmente in casa, oppure reperibile al banco frigo del supermercato.

Per il ripieno del burek è possibile aggiungere verdure (es. pomodori, spinaci lessati) e carne macinata (di manzo o di pollo) alla crema di formaggio e uova, ma vi garantisco che anche questa versione con solo formaggio sarà in grado di soddisfare la vostra voglia di cibo etnico 😉😉

Vi raccomando di non tagliare il burek appena sfornato perché la pasta fillo si sbriciolerebbe: frenate l’impazienza e aspettate che si raffreddi!!

Ingredienti:

1 confezione di pasta fillo
4 uova
350 gr di feta
200 gr di yogurt greco
Olio extravergine di oliva q.b.
Sale, erba cipollina

Procedimento:

In una ciotola unire il formaggio feta con lo yogurt greco e 3 uova, mescolando bene per amalgamare tutti gli ingredienti.

Aggiungere un pizzico di sale, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e una spolverata di erba cipollina.

Ungere una teglia con un filo di olio e disporvi due strati di pasta fillo.

Distribuire sulla pasta fillo uno strato di ripieno al formaggio, poi ricoprire con altri due fogli di pasta fillo e ripetere il procedimento fino ad esaurire gli ingredienti.

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Sbattere l’uovo rimasto in una ciotola e usarlo per spennellare la superficie del burek.

Cuocere il burek in forno caldo a 180 gradi per 40 minuti, fino a doratura.

Sfornare e lasciar raffreddare.

Una volta freddo, tagliare il Burek al formaggio e servire.

Tiramisù al pistacchio

Tiramisù al pistacchio
Tiramisù al pistacchio

Tiramisù al pistacchio

Durante l’ultimo anno di università scoprii, insieme ad una mia amica, una pasticceria siciliana che realizzava dolci al pistacchio di Bronte: premetto che non sono mai stata una fan del pistacchio ma, da quando ho assaggiato le leccornie di quella pasticceria, ne sono diventata ossessionata!

Colazione con croissant farciti con crema al pistacchio (al posto della tanto amata crema al cioccolato bianco), cannoli siciliani al pistacchio e ricotta, biscotti al burro aromatizzati al pistacchio e, infine, ho persino comprato una crema al pistacchio da mangiare spalmata sulle fette biscottate a colazione (vi svelo un segreto: la prima volta, l’ho mangiata spalmata sulle fette di panettone .. mmm… dolci ricordi!).

Ah, e dulcis in fundo, la torta della mia laurea era verde con su scritto “Auguri dott.ssa Pistacchio!” quindi, dopo tutte queste “dimostrazioni d’affetto”, come potevo non preparare un dessert monoporzione a base di pistacchio?!?

Nello specifico, si tratta di una sorta di Tiramisù (perché fatto con mascarpone e uova), arricchito con crema al pistacchio e biscotti inzuppati nel latte: un dessert cremoso, perfetto da mangiare davanti alla tv, una cucchiaiata dopo l’altra… Che bontà!

 

 

Ingredienti per 2 bicchieri:

150 gr di mascarpone

1 tuorlo

40 gr di zucchero di canna

20 gr di pistacchi tritati

50 gr di crema al pistacchio

8 biscotti secchi (io ho usato i Pavesini)

1 cucchiaio di farina al pistacchio (per decorare)

½ bicchiere di latte

 

 

Procedimento:

In una ciotola, sbattere il tuorlo con lo zucchero, poi aggiungere il mascarpone e mescolare tutto con le fruste elettriche, per ottenere una crema soda e liscia.

Incorporare al mascarpone la crema al pistacchio e mescolare con una spatola di legno, in modo da amalgamare bene gli ingredienti.

Inzuppare i biscotti nel latte.

Disporre sul fondo di ogni bicchiere due biscotti inzuppati, uno strato di crema al pistacchio e mascarpone, due biscotti inzuppati ed un ultimo strato di crema.

Spolverizzare la superficie del tiramisù con i pistacchi tritati e un cucchiaio di farina al pistacchio.

Conservare i tiramisù in frigorifero per almeno 3 ore, poi servire.

Tagliata di manzo con scaglie di grana

Tagliata di manzo con scaglie di grana
Tagliata di manzo con scaglie di grana

TAGLIATA DI MANZO CON SCAGLIE DI GRANA

una ricetta per veri intenditori, un piatto in cui regna un succulento controfiletto di manzo, croccante all’esterno ma poco cotto all’interno.

Una ricetta facilissima ma che richiede due passaggi fondamentali che, se omessi, rischiano di compromettere la riuscita della ricetta:

1) estrarre la carne dal frigorifero almeno 1 ora prima della cottura (in modo che la carne non subisca uno sbalzo termico eccessivo causato dalla differenza tra la temperatura del frigo e quella della piastra rovente)

2) coprire la carne cotta con la carta alluminio per 1-2 minuti e poi servire (passaggio essenziale che fa sì che i succhi di cottura si distribuiscano sul pezzo di carne in maniera omogenea).

QUESTA TAGLIATA RAPPRESENTA UNA SOLUZIONE PERFETTA PER UNA CENA DA GUSTARE DAVANTI A UN BEL FILM ALLA TV O DA SERVIRE AI VOSTRI OSPITI, MAGARI ACCOMPAGNATA DA UNA PORZIONE DI INSALATA FRESCA O DI PATATE AL CARTOCCIO.

INGREDIENTI PER UNA PORZIONE:

1 pezzo di controfiletto di manzo
Scaglie di grana q.b.
Glassa di aceto balsamico q.b.
Sale q.b.

Procedimento:

Tirare la carne fuori dal frigo almeno 1 ora prima della cottura, per far sì che sia a temperatura ambiente al momento della cottura.

Tamponare la carne con un foglio di carta assorbente.

Scaldare una bistecchiera di metallo o di ghisa e, quando sarà ben calda, adagiarvi la carne e cuocerla per 2-3 minuti, poi girarla sull’altro lato e cuocere per altri 2-3 minuti.

Adagiare la carne su un piatto e coprirla con la carta argentata per 1-2 minuti.

Questo passaggio fa sì che i succhi rilasciati dalla carne si distribuiscano uniformemente sul tutto il pezzo di controfiletto.

Togliere la carta argentata e tagliare la carne con un coltello ben affilato a fette spesse un paio di centimetri.

Salare, aggiungere un filo di glassa di aceto balsamico e spolverare con scaglie di grana.

Servire la Tagliata di manzo con scaglie di grana subito.

Bounty

Bounty
Bounty

BOUNTY

I Bounty sono dei gustosi cioccolatini ripieni di cocco e ricoperti di cioccolato, ideali da servire come dessert durante il periodo estivo in una cena con amici, oppure da mangiare da soli, davanti a un bel film alla TV.

Io solitamente ne preparo una decina, li ripongo in un contenitore ermetico e li conservo in frigorifero per 2-3 giorni, in modo da avere “una scorta di zuccheri e cioccolato” 😉😉

Per la preparazione io ho usato la farina di cocco ma, in alternativa, potete usare la farina 00 e aggiungere le scaglie di cocco grattugiato, a voi la scelta!

Si tratta di una ricetta facile e veloce da realizzare, con pochi ingredienti e anche economici. Perfetta direi.

 

 

INGREDIENTI PER 10 BOUNTY:

100 gr di farina di cocco

70 gr di zucchero di canna

60 gr di panna fresca

35 gr di burro a temperatura ambiente

200 gr di cioccolato fondente (io ho usato le tavolette fondenti al 75%)

 

PROCEDIMENTO:

Scaldare in un pentolino, a fuoco basso, la panna, lo zucchero di canna e il burro tagliato a cubotti.

Quando il composto sarà ben caldo, toglierlo dal fuoco e aggiungere la farina di cocco mescolando con un cucchiaio di legno. La farina di cocco dovrà assorbire tutti i liquidi.

Lasciare intiepidire l’impasto a temperatura ambiente.

Una volta tiepido, formare con l’impasto 10 cilindri (anche se la forma non sarà perfetta, non vi preoccupate perché una volta raffreddati in frigorifero sarà più facile lavorarli e potrete perfezionarli prima di immergerli nel cioccolato fuso).

Adagiare i cilindri su un vassoio e farli rassodare in frigorifero per almeno 1 ora.

Nel frattempo, sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria.

Dopo un’ora, immergere ogni cilindro nel cioccolato fuso e ricoprirlo interamente, ruotandolo con l’aiuto di un cucchiaio.

Adagiare i cioccolatini su un vassoio e poi farvi colare il cioccolato rimasto.

Riporre in frigo a rassodare per far ben solidificare il cioccolato.

Servire i Bounty freddi.

Crostini con patè di pomodori secchi

Crostini con patè di pomodori secchi
Crostini con patè di pomodori secchi

Crostini con patè di pomodori secchi

Se pensate che il rito del finger food sia il fenomeno del momento, vi sbagliate di grosso: pensate che già gli antichi romani usavano posizionare al centro del tavolo vassoi colmi di carni e pesci, dai quali ciascuno prendeva ciò che preferiva e lo mangiava “al naturale” o posato su fette di pane tostato, magari accompagnando il tutto con salse e li vari.
Le fette di pane tostate erano le antenate degli odierni crostini, famosi nella tradizione toscana e reperibili già confezionati in tutti i supermercati, oppure realizzabili in casa scaldando per qualche minuto le fette di pane secco in forno statico alla max potenza, funzione grill.

Come anzidetto, i crostini sono uno degli antipasti tipici delle tavole toscane, serviti con patè di fegatini di pollo e sovente accompagnati da un bel calice di vino rosso (toscano anch’esso) e un tagliere di salumi.

Una ricetta semplice e veloce, intramontabile, che unisce la friabilità dei crostini al gusto deciso dei pomodori secchi: una ricetta che si ama o si odia, senza via di mezzo! Pertanto, se non amate i pomodori secchi, vi consiglio di sostituirli con un patè di olive nere, salsa tartufata, salsa ai funghi  o altre creme/salse a vostra disposizione.

Ingredienti:

Crostini q.b.

200 gr di pomodori secchi

1 mazzetto di basilico

2 spicchi di aglio

100 gr di olio extravergine di oliva

Sale

Procedimento:

Riempire una pentola d’acqua e portarla ad ebollizione per sbollentarvi i pomodori secchi per 5 minuti.

Scolare i pomodori sbollentati e adagiarli su carta assorbente per farli asciugare.

In un mixer, frullare i pomodori, le foglie di basilico, due spicchi di aglio, un pizzico di sale e l’olio, fino ad ottenere una crema densa.

Spalmare il paté ottenuto sui crostini.

Servire i Crostini con patè di pomodori secchi come aperitivo o antipasto, accompagnati da un calice di vino rosso corposo e un tagliere di salumi.

Insalata di riso integrale

Insalata di riso integrale
Insalata di riso integrale

INSALATA DI RISO INTEGRALE

Un primo piatto facile, semplice, ideale da consumare in ufficio durante la pausa pranzo o da portare durante pic nic in campagna o giornate al mare.

Per questa ricetta, ho usato il riso integrale, più ricco di sali minerali, vitamine e proteine rispetto al riso bianco raffinato, ma voi potete usare la tipologia di riso che più preferite (anche rosso o nero) o addirittura optare per farro e altri cereali.

Per il condimento, ho usato dei pomodorini pachino freschi (vanno bene anche i pomodori da insalata), una manciata di olive nere denocciolate, un pugno di anacardi (sostituibili con le noccioline) e qualche foglia di prezzemolo e basilico, ma voi potete aggiungere altri ingredienti come tonno al naturale, mais, capperi, cipolline, maionese, cubetti di mozzarella, e chi più ne ha più ne metta, via libera alla fantasia!

Ingredienti per una porzione:

70 gr di riso integrale

10 pomodorini pachino

1 costa di sedano

una manciata di anacardi salati (in alternativa, potete usare le noccioline)

una manciata di olive nere

qualche foglia di prezzemolo e di basilico

olio extravergine di oliva q.b.

sale

 

Procedimento:

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi il riso.

Trascorso il tempo di cottura, scolare il riso e lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente.

Nel frattempo, lavare i pomodori pachino e tagliarli a rondelle o a cubotti.

Lavare i sedano e tagliarlo a rondelle sottili.

Sciacquare le olive nere sotto l’acqua corrente e privarle del nocciolo.

In una ciotola, unire il riso ormai freddo con i pomodori, il sedano a rondelle, le olive nere denocciolate e gli anacardi.

Condire il tutto con un filo di olio extravergine di oliva, qualche foglia di basilico e di prezzemolo e un pizzico di sale.

Far riposare per almeno 30 minuti prima di servire, in modo da far insaporire il riso.

Insalata nizzarda

Insalata nizzarda
Insalata nizzarda

INSALATA NIZZARDA

Una ricetta proveniente dalle cucine della Francia del Sud: Insalata nizzarda, un piatto unico e sostanzioso, ideale da mangiare d’estate, a base di verdure fresche, uova sode, tonno e alici.

Una ricetta facile e veloce per un pranzo dalle note provenzali da gustare a casa per un pranzetto estivo (magari in terrazza 😉) o da portare in ufficio per far venire l’acquolina in bocca a tutti i colleghi: fidatevi, questa ricetta avrà un successone!!

INGREDIENTI PER UNA PORZIONE ABBONDANTE:

Insalata verde q.b.

1 uovo

1 patata media

Una manciata di fagiolini (io ho usato quelli già pronti, in lattina, ma voi potete usare quelli freschi o addirittura quelli surgelati, in base alle vostre preferenze)

1 pomodoro tondo da insalata

1 scatoletta di tonno al naturale (o sott’olio, come più vi piace)

2 filetti di alici

1 cetriolo

Una manciata di olive nere denocciolate

Sale, olio, pepe nero macinato

Procedimento:

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per lessarvi la patata già sbucciata è tagliata in 4.

Scolare la patata e farla intiepidire.

Lavare e tagliare le foglie di insalata e il pomodoro.

Sciacquare una manciata di fagiolini sotto acqua corrente (se usate i fagiolini surgelati, cuocerli in una pentola con acqua bollente per 8-10 minuti, poi scolarli e lasciar intiepidire a temperatura ambiente).

Riempire un pentolino d’acqua e portarlo a ebollizione, quindi immergervi l’uovo e cuocere per 10 minuti esatti dalla bollitura, in modo da farlo diventare sodo.

Scolare l’uovo, lasciarlo intiepidire, sbucciarlo e tagliarlo a fette.

Pelare e tagliare il cetriolo a dadini.

In una ciotola unire le foglie di insalata, l’uovo sodo, la patata lessa, i fagiolini, il pomodoro a fette, il tonno al naturale, le alici e una manciata di olive nere denocciolate.

Mescolare bene il tutto e condire con un filo di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e una spolverata di pepe nero macinato.

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