Mese: Aprile 2021

Tiramisù al cappuccino

Tiramisù al cappuccino
Tiramisù al cappuccino

Tiramisù al cappuccino

Sarò strana ma a me non piace proprio quando nel tiramisù è troppo forte il sapore del caffè.

Mi viene il disgusto, un po come quando è troppo forte il sapore delle uova o quando la crema è poco solida.

Negli anni ho provato tante ricette per ovviare al problema del caffè e una buona alternativa è stato il Tiramisu al cappuccino.

Un tiramisù particolare, dove i savoiardi sono bagnati con una miscela di latte e caffè assumendo un gusto più “dolciastro” rispetto a quello conferito dalla sola bagna al caffè.

Nella preparazione non sono usate le uova ma la crema è composta da mascarpone e ricotta, e ciò spiega il colore più chiaro  rispetto al classico “giallino” dovuto alla presenza degli albumi.
Un dessert perfetto da gustare dopo cena, davanti ad una bella serie TV… Che ne dite? Vi ho convinto?

Ingredienti per 2-3 porzioni:

200 gr di savoiardi

250 gr di mascarpone

150 gr di ricotta fresca

3 tazze di caffè

3 cucchiai di zucchero

100 ml di latte

1/2 tavoletta di cioccolato fondente

Cacao in polvere q.b.

Un pizzico di sale

Procedimento:

In una ciotola, mescolare la ricotta con il mascarpone e lo zucchero con l’aiuto delle fruste elettriche, fino ad ottenere una bella crema soda.

In un’altra ciotola, mescolare il caffè con il latte e, se volete, aggiungete qualche cucchiaio di zucchero.

Cominciare a comporre il tiramisù.

Inzuppare i savoiardi nel latte e caffè, e formare il primo strato su un piatto.

Ricoprire con la crema poi proseguire con il secondo strato, e di nuovo fino ad esaurire gli ingredienti.

Tritare la tavoletta di cioccolato fondente in scaglie.

Cospargere la superficie del tiramisù con il cacao amaro in polvere e le scaglie di cioccolato fondente.

Mettere il tiramisù a riposare in frigorifero per almeno 3 ore.

Infine, tagliare a fette il Tiramisù al cappuccino e servire.

10 regole per una crema pasticcera perfetta

Crostata di frutta fresca
Crostata di frutta fresca

10 regole per una crema pasticcera perfetta

La crema pasticcera è una delle creme più famose della pasticcera italiana, preparata con latte, uova, zucchero, amidi e vaniglia.

Una crema sublime, morbida, vellutata, adatta per essere consumata come dessert monoporzione o per farcire crostate, torte e lievitati. Sebbene la ricetta sembri abbastanza facile, in realtà nasconde dei piccoli segreti che, se posti in pratica, vi aiuteranno a ottenere una crema perfetta, proprio come quella dei grandi chef pasticceri.

Ecco a voi le 10 regole per una crema pasticcera perfetta.

 

10 regole per una crema pasticcera perfetta

 

1) Uova

Nella crema pasticcera si utilizzano solo i tuorli delle uova. E’ preferibile usare uova freschissime magari prodotte da galline allevate a terra. Il quantitativo di uova usate è inversamente proporzionale a quello degli amidi: all’aumentare del numero di tuorli, è necessario diminuire la dose di amidi (farina e/o fecola) perché le uova fungono da addensante.

2) Amidi

Per la preparazione della crema pasticcera possono essere usati diversi amidi, in base al risultato che si vuole ottenere: amido di mais o maizena (per una crema vellutata), fecola di patate (per una crema adatta a farcire le torte), farina (per una crema dal colore più vivo ma dal gusto leggermente più pesante).

Io vi consiglio di usare gli amidi e non la farina, poiché non continuano il processo di gelificazione a cottura ultimata e non ci sarà il rischio di vedere crearsi una patina sopra la crema.

3) Latte

Il latte da preferire per preparare la crema pasticcera è il latte fresco intero. Evitate il latte a lunga conservazione o scremato.

4) Panna: si o no?

In alcune ricette è prevista la sostituzione di parte del latte con della panna fresca per dolci che, essendo più grassa, aiuta a preservare la crema più a lungo e le conferisce un sapore più cremoso.

5) Zucchero

La quantità di zucchero da usare deve essere proporzionata al numero di tuorli usati: più aumenta il numero di tuorli più deve aumentare la dose di zucchero.

La dose di zucchero dipende dal grado di dolcezza che si vuole conferire alla crema.

Lo zucchero deve esser sbattuto insieme ai tuorli velocemente, con una frusta manuale o elettrica.

6) L’aroma

La ricetta originale della crema pasticcera prevede l’uso della bacca di vaniglia, incisa per il lungo prelevandone i semi e aggiungendo questi ultimi al composto di tuorli e zucchero, mentre la buccia viene messa in infusione nel latte.

Tuttavia, se non avete a disposizione la bacca di vaniglia, potete sostituirla con una bustina di vanillina, una fialetta di aroma alla vaniglia e/o la scorza grattugiata di limone o di arancia, un goccio di brandy, di rhum, di limoncello, ecc.

7) Metodi di preparazione

Esistono quattro metodi per la preparazione della crema pasticcera: classico, a vulcano (ideato dallo chef Luca Montersino), al microonde, a freddo.

Nel metodo “classico”, il latte viene portato a bollore e successivamente vengono aggiunti nello stesso pentolino i tuorli sbattuti con lo zucchero e la farina, continuando la cottura a fuoco basso, mescolando di continuo.

La crema va cotta in un tegame dal fondo spesso, a fuoco basso, mescolando di continuo per evitare di bruciare la crema.

Nel metodo “a vulcano”, il latte viene portato a bollore e successivamente vengono aggiunti nello stesso pentolino i tuorli sbattuti con lo zucchero e la farina, continuando la cottura a fuoco basso, senza mescolare.

Quando la crema avrà assunto l’aspetto simile a quello di un’eruzione vulcanica (ci vorrà 1-2 minuti), si mescola  con una frusta da cucina per 2-3 minuti.

Nel metodo “a microonde”, si porta il latte a bollore in un contenitore, poi si aggiungono i tuorli mescolati allo zucchero e agli amidi, e si cuoce di nuovo tutto in microonde per 1-2 minuti.

Nel metodo “a freddo”, si mescolano tutti gli ingredienti  in una ciotola e poi li si trasferisce in un tegame per cuocerli per una decina di minuti, mescolando di continuo, fino a quando la crema non sarà densa.

8) Raffreddamento

A cottura ultimata, la crema si versa in una ciotola e la si copre subito con la pellicola trasparente per farla raffreddare.

9) Servizio

La crema pasticcera può essere usata per farcire torte di pan di spagna, crostate di pasta frolla, cornetti e lievitati, ma anche servita come dessert monoporzione arricchita da gocce di cioccolato, ciuffi di panna montata, frutti rossi e ogni altro ingrediente a vostra disposizione.

10) La variante vegan e gluten free

Chi segue un regime alimentare vegano o è intollerante al glutine, può preparare una crema pasticcera senza latte e senza uova, più leggera rispetto alla ricetta tradizionale. In questo caso, gli ingredienti da usare saranno latte di soia (di avena o di riso), farina di riso, zucchero di canna, baccello di vaniglia e scorza di limone.

Per questa variante, vi consiglio di seguire il metodo di preparazione “classico”, o “a freddo”, già da me sperimentati e con ottimi risultati finali.

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Ciambellone ghiotto

Ciambellone ghiotto
Ciambellone ghiotto

Ciambellone ghiotto

Chi di voi da bambino non mangiava il ciambellone della nonna per merenda?? Si, quello che lei realizzava con tanto amore e “ingredienti freschi”, per farci crescere evitando le merendine confezionate (ma che poi noi bambini mangiavamo regolarmente non appena la mamma tornava a casa dal supermercato con una busta carica di snack vari). Io adoro il ciambellone e questo al cioccolato, ricoperto di glassa al cioccolato fondente, è proprio quel che si dice “come vanificare una lezione di pump in palestra” 🙂

Io, per completare l’opera, ho realizzato l’intero ciambellone al cioccolato ma voi potete preparare la versione “bicolor”, riportando così alla mente proprio il dolce della nonna.

Una ricetta facile, veloce, economica, perfetta da gustare a colazione o da servire ai vostri amici per merenda, magari insieme ad una bella tazza di the o di caffè americano.

 


Ingredienti
:
300 gr di farina 00
200 gr di zucchero di canna
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
20 gr di cacao amaro in polvere
1 bustina di vanillina
120 ml di olio extravergine di oliva

Per la glassa:
100 gr di cioccolato fondente (io ho usato il cioccolato fondente al 75%)

 


Procedimento
:
In una ciotola, mescolare le uova con lo zucchero di canna e l’olio extravergine di oliva fino ad ottenere una bella crema densa.
Aggiungere la farina setacciata, il lievito, la vanillina e il cacao amaro.
Mescolare il tutto con una frusta o un mestolo, fino ad ottenere un composto denso e spumoso (ci vorranno circa 15 minuti di impasto).
Preriscaldare il forno a 180 gradi.
Versare il composto in uno stampo in silicone da ciambella (oppure, se usate una teglia non in silicone, rivestitela di carta forno o imburratela) e cuocere in forno caldo per 30 minuti.
Sfornare la ciambella e farla raffreddare.
Nel frattempo, preparare la glassa al cioccolato sciogliendo in un pentolino a bagnomaria la tavoletta di cioccolato.
Versare il cioccolato fuso sulla ciambella e farlo raffreddare in modo che solidifichi, e poi servire il Ciambellone ghiotto intero o già tagliato a fette.

Corn dogs

Corn dogs
Corn dogs

CORN DOGS

I corn dogs sono uno dei piatti più famosi dello street food americano: un würstel in pastella, fritto e servito infilzato in uno spiedino, perfetto da mangiare accompagnato da generose cucchiaiate di ketchup, senape e maionese.
Questi corn dogs sono perfetti da servire ai vostri ospiti come aperitivo, o come stuzzichino da mangiare davanti alla TV, magari in quelle serate solitarie in cui ci si vuole abbuffare di schifezze per non sentirsi troppo soli, e ci si butta sempre sul cioccolato (un classico intramontabile) o sul fritto (perché come si dice, qualsiasi cosa fritta e’ strabuona!).
E voi che ne dite? Vi ho convinto?

 

 

Ingredienti per 5 corn dogs:

5 würstel (io ho usato wurstel di pollo ma voi potete usare quelli di tacchino o di suino, in base ai vostri gusti)
150 gr di farina di mais
30 gr di farina 00
1 uovo
150 ml di latte (intero o parzialmente scremato)
1 bustina di lievito istantaneo
1 cucchiaio di zucchero semolato
5 spiedini di bambù
Un pizzico di sale
Salse varie per servire (facoltativo)

 

 

 

Procedimento:

Preparare la pastella mescolando, in una ciotola, la farina di mais, la farina 00, il lievito istantaneo in polvere e un pizzico di sale.
Aggiungere un cucchiaio di zucchero semolato, l’uovo sbattuto, il latte a filo, e continuare a mescolare per ottenere una pastella densa e omogenea (cercate di ottenere una pastella priva di grumi, spesso causati dalla farina. Vi suggerisco di usare una frusta manuale o elettrica).
Passare ogni würstel nella pastella e rigirarlo su entrambi i lati.
Riempire una padella di olio di arachidi e, quando sarà bollente, friggervi i würstel pastellati fino a doratura, girandoli più volte in modo da farli cuocere uniformemente.
Scolare i corn dogs e adagiarli su un foglio di carta assorbente.
Infilare ogni würstel nello spiedino di legno e servirli subito, accompagnati rigorosamente dalle tipiche salse americane (ketchup, senape, maionese).

10 regole per Muffin perfetti

Muffin alla vaniglia con frosting
Muffin alla vaniglia con frosting

10 regole per Muffin perfetti

Chi non conosce i mitici muffin inglesi alzi la mano: è colpevole di reato!

Come si può non amare i soffici tortini nati nell’Inghilterra vittoriana, perfetti per accompagnare il the del pomeriggio o da mangiare a colazione con un bel cappuccino??

Semplici, al cacao, con le gocce di cioccolato, alla frutta, glassati, sono delle delizie semplicemente irresistibili!

E allora, perché non provare a prepararli a casa con le vostre mani??

Ecco a voi le 10 regole per Muffin perfetti.

Cupcake con gocce di cioccolato
Cupcake con gocce di cioccolato

10 regole per Muffin perfetti

1) Metodo “solidi + liquidi”

L’impasto dei muffin si prepara usando due ciotole: in una si versano tutti gli ingredienti solidi (farina, lievito, zucchero) e nell’altra i liquidi (latte, uova, burro fuso, yogurt).

Si mescolano gli ingredienti liquidi e successivamente si versano nella ciotola con gli ingredienti solidi, mescolando il tutto con una forchetta, per ottenere un impasto omogeneo e privo di grumi.

Il metodo “solidi + liquidi” è quello usato generalmente, ma potete anche seguire il metodo per la preparazione dei plumcake e delle torte (sbattere le uova con lo zucchero in una ciotola, e poi aggiungere man mano tutti gli altri ingredienti).

La pastella ottenuta deve essere densa, priva di grumi e abbastanza consistente da essere presa con il cucchiaio senza colare.

2) La temperatura

Gli ingredienti vanno lavorati a temperatura ambiente e, una volta pronto, l’impasto va subito distribuito nei pirottini e non lasciato a riposare, perché la lievitazione dovrà avvenire esclusivamente durante la cottura in forno.

3) Lievito

Il giusto dosaggio del lievito in polvere per dolci è fondamentale per non rischiar di ottenere muffin che fuoriescano dallo stampo o che non lievitino affatto.

La dose giusta è 16 gr di lievito (1 bustina) per 500 gr di farina 00.

Tuttavia, per la preparazione di muffin alla frutta, è consigliabile incrementare il quantitativo di lievito: 24 gr di lievito per 500 gr di farina.

4) Bicarbonato: si o no?

In alcune ricette, nell’impasto oltre al lievito in polvere per dolci è prevista anche l’aggiunta di un pizzico di bicarbonato per aiutare la lievitazione, ma io non l’ho mai usato. A voi la scelta!

5) Yogurt e olio di semi per muffin più soffici

Per muffin soffici, prediligete ricette in cui è previsto l’uso di yogurt e/o olio di semi. Un ulteriore trucco è sostituire 50 gr di farina 00 con 50 gr di amido, per ottenere un impasto molto morbido.

6) Varianti

Alla ricetta originale è possibile aggiungere varianti per ottenere muffin sfiziosi: cacao amaro in polvere, purea di frutta (es. mele, banane, carote), frutta secca (es. mandorle, noci), gocce di cioccolato bianco o fondente, cucchiaiate di marmellata o di crema di nocciole, ecc. Questi ingredienti vanno aggiunti sempre prima di versare l’impasto nei pirottini.

7) Suddivisione dell’impasto nei pirottini

Con un mestolo da cucina, bisogna suddividere l’impasto dei muffin nei pirottini. I pirottini in silicone devono essere imburrati e infarinati prima di essere riempiti con l’impasto, mentre i pirottini di carta non richiedono nè burro nè farina ma vanno inseriti nei pirottini in alluminio, in modo da mantenere la forma durante la cottura.

I pirottini vanno sempre riempiti per 2/3. Per avere una cottura uniforme, è importante riempire gli stampini tutti allo stesso livello, altrimenti alcuni muffin saranno cotti prima, altri dopo.

8) Cottura

La cottura in forno è il momento più delicato per la preparazione dei muffin: se il forno è troppo freddo o troppo caldo, i muffin potrebbero non lievitare, restando bassi e duri.

Il forno va preriscaldato a 180 gradi e la cottura dei muffins deve avvenire a 180 gradi per 20-25 minuti, fino a doratura. Non eccedete nel tempo di cottura o rischierete di ottenere muffin asciutti e stopposi.

Una volta cotti, i muffin vanno sfornati, rovesciati su una gratella e fatti raffreddare a temperatura ambiente.

9) Decorazione

Prima di essere serviti, i muffin possono essere decorati con panna fresca montata, scaglie di cioccolato, crema di nocciole o, ancora, frosting a base di formaggio philadelphia (o mascarpone) e zucchero a velo.

10) Conservazione

I muffin si conservano per 2-3 giorni in un contenitore ermetico oppure potete chiuderli in un sacchetto cuki, congelarli e consumarli previo riscaldamento al microonde per qualche minuto alla max potenza.

10 regole per Muffin perfetti

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10 regole per Muffin perfetti

Panzerotti pugliesi

Panzerotti pugliesi
Panzerotti pugliesi

Panzerotti pugliesi

I panzerotti sono dei tipici finger food pugliesi, ideali da servire ai vostri ospiti come aperitivo.

Non sono altro che dei calzoni fritti preparati con l’impasto della pizza, farciti con mozzarella e pomodori.
Delle autentiche bontà che sono “uno tira l’altro”, una vera droga, al pari di tutti gli altri finger food fritti come i supplì, gli arancini ecc.

Attenendomi alla versione originale, ho fritto i panzerotti in abbondante olio bollente ma, per un risultato più leggero, potete optare per la cottura in forno caldo a 200 gradi per 15-20 minuti.

 

 

Ingredienti per 10 panzerotti:

150 gr di farina 00
70 ml di acqua
1 cucchiaio di latte
1 cubetto di lievito di birra
Un pizzico di sale
1 mozzarella
100 ml di salsa di pomodoro

 

Procedimento:

Versare la farina in una ciotola e fare un buco al centro.
In una ciotola, versare l’acqua calda e un cucchiaino di latte, e sciogliervi il lievito e un pizzico di sale.
Versare l’acqua nel buco al centro della farina e cominciare a impastare, cercando di creare una palla morbida e elastica.
Far lievitare l’impasto per almeno 3 ore, in un luogo caldo e coperto con un canovaccio.
Quando l’impasto sarà raddoppiato di volume, ricavare 10 palline dall’impasto, disporle su una spianatoia e farle lievitare per almeno 1 ora, coperte da un canovaccio.
Dopo 1 ora, stendere ogni pallina dandogli una forma rotonda.
Tagliare la mozzarella a cubetti.
Al centro di ogni dischetto disporre una manciata di mozzarella e qualche cucchiaio di salsa di pomodoro,
Chiudere i dischetti a mezzaluna, sigillando bene i bordi per evitare che il ripieno fuoriesca durante la cottura.
Friggere i panzerotti in una pentola con olio bollente fino a doratura (in caso preferiate la cottura in forno, potete cuocere i panzerotti in forno caldo a 200 gradi per 15-20 minuti, fino a doratura).
Quindi scolare i panzerotti e adagiarli su carta assorbente.
Servire caldi.

Pancakes vegan

Pancakes vegan
Pancakes vegan

Pancakes vegan

Avete amici che seguono un regime alimentare vegano ospiti in casa e non volete comprare biscotti particolari per la colazione ma magari coccolarli con una torta o qualcosa di più particolare?

Quindi, perché non provate a deliziarli con una colazione d’Oltreoceano?

Provate questi mitici pancake vegani, privi di uova e burro, a base di farina integrale e latte di soia.

Che ne dite? Può far al caso vostro questa ricetta?
Io ho servito i Pancakes vegan con della frutta fresca ma voi potete aggiungere marmellate, sciroppo d’acero, miele, ogni ingrediente a vostra discrezione.
Fidatevi, sarà un modo per far sentire coccolati i vostri amici, meglio di un hotel a 5 stelle!!!!

Ingredienti per 5 pancakes medi:

40 ml di latte di soia (io aromatizzato alla vaniglia)

50 gr di farina integrale

un cucchiaio di zucchero di canna

1 bustina di lievito in polvere

1 cucchiaio di acqua frizzante

un cucchiaio di olio

1 cucchiaio di cannella in polvere

Un pizzico di sale

per accompagnare i pancakes: frutta fresca, yogurt, ECC.

Procedimento:

In una ciotola, unire la farina integrale, lo zucchero di canna, la cannella in polvere, il lievito in polvere e un pizzico di sale.

Aggiungere ora il latte di soia, l’olio e l’acqua frizzante, mescolando bene per ottenere un composto consistente e senza grumi (aiutatevi con una frusta elettrica o manuale).

Ricoprire la ciotola con la pellicola trasparente e lasciarla riposare in frigorifero per 1 ora circa.

Ungere una padella con un filo di olio e farla scaldare sul fuoco.

Quando la padella sarà rovente, versarvi un cucchiaio di impasto con l’aiuto di un mestolo e cuocere per 1-2 minuti, poi con una paletta, girare il pancake sull’altro lato, fino a doratura.

Una volta cotto, adagiare il pancake su un piatto e proseguire con la cottura degli altri, fino ad esaurire l’impasto.

Infine, impilare i pancakes su un piatto e servirli accompagnati da frutta fresca, sciroppo d’acero, marmellate, ecc.

Seppie, funghi e piselli

Seppie, funghi e piselli
Seppie, funghi e piselli

Seppie, funghi e piselli

Le seppie con piselli sono un simpatico secondo piatto, semplice e veloce, ideale da gustare a cena dopo una giornata di lavoro o un allenamento in palestra.

Le seppie sono molluschi molto usati in cucina e servite sotto  varie forma: grigliate, al forno, ripiene, in insalata, in umido, fritte.

Vi consiglio caldamente di acquistare le seppie in pescheria e chiedere al pescivendolo di procedere lui stesso alla pulizia (basterà fare gli occhi dolci o allungargli una lauta mancia), in modo da ridurre i tempi della preparazione e, soprattutto, evitare “seccature”.

Un piatto delicato e anche dietetico poiché le seppie sono un pesce magro, povero di grassi e privo di colesterolo, quindi, non resta altro che dire… buon appetito!

Ingredienti per 1 porzione:

100 gr di seppie (io ho usato quelle surgelate)

100 gr di piselli primavera (io ho usato i surgelati)

Una manciata di funghi champignon (io ho usato i funghi freschi ma potete usare anche i funghi trifolati in barattolo)

2-3 pomodori pachino

1/2 bicchiere di vino bianco

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

1 spicchio di aglio

un cucchiaio di olio extravergine di oliva

Sale, pepe, origano

 

 

Procedimento:

Lavare e tagliare i funghi champignon e i pomodori pachino

In una padella, rosolare uno spicchio di aglio con un cucchiaio di olio extravergine di oliva.

Quando l’aglio comincerà a dorare, aggiungere le seppie e i piselli piselli, mescolare e cuocere a fuoco medio.

Salare e pepare.

Sfumare con il vino bianco, aggiungere i funghi champignon e cuocere per una quindicina di minuti a fuoco basso, coprendo la padella con il coperchio e mescolando di tanto in tanto per evitare che i piselli e le seppie si attacchino ai bordi della padella.

Quando i piselli saranno morbidi, aggiungere un cucchiaio di concentrato di pomodoro, i pomodori pachino e una spolverata di origano, e cuocere per altri 5 minuti, giusto il tempo di far ritirare il sughetto di cottura.

Servire caldo.

Noodles

Noodles
Noodles

Noodles

Adoro i noodles!!!

Un primo piatto orientale perfetto, che unisce verdure, carne e pesce (in questo caso, solo pesce e verdure), conditi con salsa di soia e semi di sesamo, che bontà!!

Qualche anno fa, durante una vacanza in una capitale europea, presi un virus intestinale che mi costringeva a non mangiare nulla, pena andare subito al bagno: qualsiasi cosa infilavo in bocca (the, cracker, pizza bianca, carne) mi dava il disgusto e faceva star male.

Dopo ben 3 giorni di atroci torture nei bagni dei ristoranti austriaci, il quarto giorni decisi di stare a digiuno per evitare situazioni imbarazzanti: alle 17, uscendo da un museo, sentii il profumo di “rosticceria cinese” arrivare sotto il mio naso, fui colta da un terribile attacco di fame e, decidendo di non preoccuparmi più della mia malattia, comprai immediatamente una porzione di noodles take away da mangiare all’ora della merenda!!! Il risultato?

Magicamente, malessere finito!!! I noodles furono meglio dei farmaci!

Ingredienti per 1 porzione:

90 gr di Noodles
100 gr di gamberetti sgusciati in salamoia
1 carota
1/2 peperone rosso
1 cipollotto
1 uovo
1/2 peperoncino
2 cucchiai di salsa di soia
Semi di sesamo q.b.
Sale

Procedimento:

Pulire e tagliare il cipollotto a striscioline.
Lavare e tagliare il peperone rosso a filetti.
Pelare le carote e tagliarle a julienne.
Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi i noodles.
Durante la cottura dei noodles, preparare la frittata cominciando a sbattere l’uovo in una ciotola.
Scaldare una padella con un filo di olio e versarvi l’uovo sbattuto.
Cuocere la frittata per 2-3 minuti quindi trasferirla su un piatto e lasciarla intiepidire.
Quando la frittata sarà fredda, tagliarla a striscioline sottili.
Ora scaldare due cucchiai di salsa di soia nel wok e poi aggiungervi il cipollotto tritato, il peperoncino, i gamberetti sgusciati e le carote a julienne, e saltare il tutto per 2 minuti.
Scolare i noodles e aggiungerli al condimento nel wok, mescolare e far saltare tutto per 1-2 minuti, giusto il tempo di far insaporire il tutto.
Aggiungere infine una spolverata di semi di sesamo e servire subito.

Cheese naan

Cheese naan
Cheese naan

Cheese naan

Il naan  un tipo di pane diffuso in India e in Medio Oriente dove, tradizionalmente, viene cotto in un forno di argilla (cd. Tandoor). Si tratta di un pane leggero, molto simile al pane azzimo, sottile, morbido ed elastico, ideale per accompagnare verdure (come patate, carote, zucchine trifolate) e secondi piatti di carne (come agnello, montone, salumi), ma anche zuppe (ad esempio di ceci, di fagioli, ecc.).

In questa ricetta ho usato gli stessi ingredienti dell’impasto della pizza (farina, olio, sale, lievito di birra), aggiungendo però qualche cucchiaio di yogurt (sostituibile con il latte) per rendere il cheese naan più soffice e voluminoso.

Ingredienti:
150 gr di farina 00
1/2 bustina di lievito di birra granulare
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
3 cucchiai di yogurt bianco (o di latte, in base alle vostre preferenze)
Acqua tiepida q.b.
4 cucchiai di Philadelphia (o di fiocchi di latte o altro formaggio spalmabile)
Sale

Procedimento:
In una ciotola, mescolare farina, lievito e sale.
Aggiungere olio, yogurt e qualche cucchiaio di acqua tiepida, quanto basta per ottenere un composto omogeneo e morbido.
Impastare per almeno dieci minuti, poi avvolgere il panetto ottenuto in un canovaccio e lasciarlo riposare in un luogo caldo per almeno 1 ora (io solitamente lo metto dentro il forno spento, oppure vicino al termosifone).
Riprendere l’impatto lievitato, dividerlo in due parti e, con l’aiuto di un mattarello, stendere ogni pezzo per formare un disco sottile.
Mettere al centro di ogni disco 2 cucchiai di Philadelphia, poi richiudere il disco su se stesso ripiegando le estremità verso il centro in modo da coprire perfettamente il formaggio.
Ripassare il mattarello su ogni disco per allargarlo e assottigliarlo, facendo attenzione a non rompere il disco e far fuoriuscire il ripieno di formaggio.
Ungere una padella antiaderente e, quando sarà calda, cuocervi i cheese naan 2 minuti per ogni lato.
Servire caldi.

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