Mese: Febbraio 2021

Ciambellone yogurt e cocco

Ciambellone yogurt e cocco
Ciambellone yogurt e cocco

Ciambellone yogurt e cocco

Una ricetta facile e veloce per un dolce sfizioso e ricco di gusto, ideale da gustare a colazione o a merenda, accompagnato da una bella tazza di the o di caffè americano.

Il ciambellone è un dolce della tradizione marchigiana, preparato in occasione di feste familiari e religiose (matrimoni, battesimi), la cui ricetta è molto simile a quella della torta Margherita.

La ricetta originale richiede la presenza di farina, uova, latte, zucchero, olio extravergine di oliva (o burro o margarina vegetale), lievito in polvere per dolci e un bicchierino di liquore (anice, rum), ma io ho pensato di preparare un dolce senza grassi (senza olio e burro), senza zuccheri (sostituendo lo zucchero con il dolcificante Stevia) senza latte e con l’aggiunta di yogurt al cocco, ottenendo un risultato finale più leggero ma ugualmente gustoso.

Per accentuare il sapore del cocco, oltre alla classica farina di cocco ho usato anche lo yogurt al cocco ma voi, se preferite, potete sostituire quest’ultimo con lo yogurt bianco o con mezzo bicchiere di latte di cocco, come preferite.

 

 

Ingredienti:

200 gr di farina 00
150 gr di farina di cocco
3 uova
200 gr di dolcificante (io ho usato la Stevia)
125 ml di yogurt al cocco (o yogurt bianco o latte di cocco)
1 bustina di lievito in polvere per dolci
Scaglie di cocco disidratato (per decorare)

 

 

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 180 gradi.
In una ciotola, unire le uova con il dolcificante, mescolando per ottenere una crema densa.
Aggiungere le farine setacciate, lo yogurt e infine il lievito in polvere per dolci, mescolando per amalgamare tutti gli ingredienti e ottenere un impasto senza grumi.
Versare l’impasto in uno stampo in silicone (o in una teglia rivestita di carta forno) e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 35 minuti.
Sfornare e far raffreddare.
Prima di servire, decorare il Ciambellone yogurt e cocco con le scaglie di cocco disidratato.

Risotto con crema di ceci e gamberi

Risotto con crema di ceci e gamberi
Risotto con crema di ceci e gamberi

Risotto con crema di ceci e gamberi

Un primo piatto squisito che unisce il sapore della terra a quello del mare: i ceci, come altri legumi, si coniugano benissimo con pesce e crostacei (basti pensare ai famosi “fagioli con le cozze”).

Questi legumi sono “amici della linea” perché poveri di grassi ma ricchi di proteine, fibre, vitamine e minerali.

Il segreto per una riuscita perfetta? La mantecatura, realizzata con burro e parmigiano grattugiato, che rende il risotto cremoso e estremamente saporito. A tal proposito, vi consiglio di usare pochissimo sale perché i ceci precotti già sono sufficientemente saporiti.

Per questa ricetta io ho usato i ceci in scatola ma, se preferite, potete usare quelli essiccati, avendo cura di tenerli in acqua fredda per una notte intera, prima dell’utilizzo.

 

 

Ingredienti per 1 porzione:

80 gr di riso Arborio

3-4 gamberetti sgusciati (io ho usato i surgelati)

70 gr di ceci precotti

1/2 cipolla

1 spicchio di aglio

2 tazze di brodo vegetale

10 gr di burro

1-2 cucchiai di parmigiano grattugiato

Olio extravergine di oliva q.b.

prezzemolo q.b.

sale, pepe

 

 

Procedimento:

Tritare finemente la cipolla.

Scaldare il brodo (se non avete del brodo avanzato, potete prepararlo al momento usando il dado vegetale).

In una padella, rosolare la cipolla tritata con uno spicchio d’aglio e un filo di olio d’oliva.
Quando la cipolla comincerà a dorare, aggiungere i ceci sgocciolati, tenendo da parte l’acqua di vegetazione.

Rosolare i ceci a fuoco dolce, quindi aggiungere il riso e una tazza di brodo caldo.

Cuocere per una decina di minuti, mescolando di continuo e aggiungendo altro brodo.

Aggiungere ora l’acqua di vegetazione dei ceci e, con un cucchiaio, cercare di schiacciare i ceci per ottenere una cremina (se preferite, potete usare un frullatore a immersione).

Durante gli ultimi minuti di cottura del riso, aggiungere i gamberetti sgusciati e mescolare per amalgamare bene gli ingredienti.

Terminata la cottura del riso, spegnere il fuoco, aggiungere il burro, un pizzico di pepe nero e 1-2 cucchiai di parmigiano, quindi mantecare con un cucchiaio di legno.

Versare il risotto in un piatto da portata e servire, spolverando con qualche foglia di prezzemolo fresco.

Torta ciocco-amarene

Torta ciocco-amarene
Torta ciocco-amarene

Torta ciocco-amarene

Una torta cioccolatosa, farcita con panna fresca e decorata con amarene e una colata

di glassa al cioccolato: quel che si dice “una torta amica della dieta”!!!!

Inoltre, è una ricetta facilissima per un dessert di grande effetto scenico, in grado di stupire

i vostri ospiti e conquistare il loro palati già dal primo morso.
In breve, pochi ingredienti, minimo sforzo per una torta ricca di gusto e glamour…

Che ne dite, vi ho convinto?

 

Ingredienti:

250 gr di farina 00

220 gr di zucchero di canna

300 ml di latte (intero o scremato, in base ai vostri gusti)

3 uova

40 gr di cacao amaro in polvere

1 bustina di lievito per dolci in polvere

250 ml di panna fresca da montare (o già montata, a vostra scelta)

200 gr di amarene e il loro succo

2 tavolette di cioccolato fondente

100 gr di burro

zucchero a velo q.b. per decorare

 

Procedimento:

In primo luogo, in una ciotola sbattere le uova con lo zucchero di canna, per ottenere un

composto spumoso.

Quindi aggiungere il latte, la farina setacciata, il cacao amaro in polveree il lievito,

mescolando di continuo per amalgamare gli ingredienti ed ottenere un composto liscio e

senza grumi.

Versare il composto in una tortiera rivestita di carta forno e cuocere in forno caldo a 180

gradi per 30-35 minuti.

Nel frattempo, montare la panna con uno sbattitore in una ciotola.

Sfornare la torta e farla raffreddare.

Nel frattempo, sciogliere il cioccolato fondente e il burro in un pentolino a bagnomaria,

mescolando di continuo.

Tagliare la torta a metà con un coltello e farcirla con la panna montata, qualche amarena

e il relativo succo.

Infine, richiudere la torta come un sandwich e decorare la superficie con le amarene, facendo

colare il loro succo sulla torta in maniera grossolana.

Quindi ultimare con una colata di glassa al cioccolato.

Servire subito oppure tenere la torta in frigorifero fino al momento di servirla.

Prima di servire, aggiungere una spolverata di zucchero a velo.

Frittatensuppe

Frittatensuppe
Frittatensuppe

Frittatensuppe

La frittatensuppe è un piatto di origine austriaca che, in realtà, non è altro che una

crespella tagliata a striscioline e immersa nel brodo di carne (di pollo o di manzo o

vegetale, in base alle vostre preferenze).

In Austria viene servita come antipasto, e io l’ho mangiata proprio a Vienna, la

notte di Capodanno, facendo seguire da un abbondante secondo piatto composto

da ribs di maiale e patatine fritte.

In Austria, la tradizione vuole che il Natale si festeggi la sera del 24 dicembre con

una grande cena che inizia sempre con una buona zuppa (la frittatensuppe va

per la maggiore, ma è molto gettonata anche la zuppa di gnocchetti e/o la zuppa

di canederli), prosegue con la portata principale (oca farcita o carpa servita con

verdure) e termine con biscotti di Natale e fette di torta Sacher.

Dite la verità: state pensando di trascorrere il 24 dicembre a Vienna e poi tornare

in Italia il 25 mattina, vero?!?!
Stasera ho voluto preparare questa frittatensuppe qui a casa, per riportare alla

mente quei giorni magici a cavallo del nuovo anno…

E voi? La preparate con me? Vi consiglio di non consumarla come

antipasto ma mangiarla direttamente come secondo piatto, accompagnandola

con una dose abbondante di crostini da inzuppare nel brodo.

 

(altro…)

Shortbread

Shortbread
Shortbread

Shortbread

Gli shortbread sono dei biscotti scozzesi (la giornata ufficiale degli shortbread in

Scozia è il 6 gennaio) famosissimi nel Regno Unito e nei paesi scandinavi, preparati

con farina, burro e zucchero e realizzati solitamente a forma rettangolare

(shortbread fingers), oppure rotonda (shortbread rounds) o in spicchi (petticoat tails). 

In breve, la ricetta di questi friabili biscotti non lievitati risale al ‘700, quando venivano

preparati in occasione delle festività natalizie, usando solamente farina d’avena

e burro.

Successivamente, la regina Maria di Scozia aggiunse lo zucchero nella

ricetta, ottenendo quindi lo stesso sapore degli shortbreads raccontati in questa ricetta.

L’unica regola da rispettare per la perfetta riuscita di questa ricetta?

Le proporzioni tra burro, zucchero e farina.

Fidatevi: rispettatele alla lettera e otterrete un risultato impeccabile.

Una ricetta facile, veloce ed economica (solo tre ingredienti) per creare biscotti

adatti ad accompagnare un the o da sgranocchiare dopo cena davanti alla TV,

davanti a un film, avvolti in un caldo plaid…

Infine, cosa si può volere di più? In aggiunta, se avete amici vegani, potreste

realizzare una versione di questi biscotti adatta a loro, sostituendo il burro con

il burro vegetale (o la margarina), e la farina 00 con la farina di riso o con la fecola.

 

 

Ingredienti per 20-25 biscotti:

100 gr di burro

50 gr di zucchero di canna

100 gr di farina

Un pizzico di sale

 

 

Procedimento:

In una ciotola lavorare il burro con lo zucchero.

Quindi aggiungere la farina, il sale e il lievito e impastare il tutto fino ad avere un composto liscio e omogeneo.

Avvolgere la palla ottenuta nella pellicola per alimenti e farla riposare in frigorifero per almeno 2 ore.

Dopo due ore, stendere il composto sulla spianatoia con il mattarello.

Nel frattempo, preriscaldare il forno a 150 gradi.

Rivestire una teglia con carta forno.

Con una formina rettangolare, tagliare gli shortbread.

Disporre gli shortbread sulla teglia rivestita e cuocerli a 150 gradi per 10-15 minuti.

Versare 2-3 cucchiai di zucchero in una ciotola.

Infine, sfornare i biscotti, passarli ancora caldi nello zucchero e farli raffreddare.

Neole abruzzesi

Neole abruzzesi
Neole abruzzesi

Neole abruzzesi

Le neole (o ferratelle) sono dolci tipici della mia terra, l’Abruzzo, e devono il proprio nome dallo strumento usato per la loro realizzazione, il ferro (portato in dote dalle spose abruzzesi sin dal ‘700).

In realtà, le neole non sono altro che delle cialde cotte in un ferro che vi imprime la classica forma rettangolare, a ventaglio, a cuore.

Un po’ come le gauffres e i waffles olandesi.
Mia nonna di solito prepara queste leccornie quando ha uova fresche in casa e non sa come utilizzarle, così prepara le neole e le farcisce con Nutella (le mie preferite) o con una marmellata scura.

Mmmm… che bontà! Questi dolcetti sono squisiti sia a colazione, come snack ma anche come dessert dopo cena o come dolcetto da servire agli ospiti.

La ricetta originaria prevede l’aggiunta di mezzo bicchierino di liquore nell’impasto (sambuca, anice, rum) ma io l’ho omesso e aromatizzato le neole solo con la buccia grattugiata di un limone.

 

Ingredienti per 16 neole:

3 uova

3 cucchiai di zucchero

1 limone grattugiato

1 bustina di lievito in polvere

3 cucchiai di farina 00

3 cucchiai di olio extravergine di oliva

 

Procedimento:

In una ciotola sbattere le uova con lo zucchero e l’uovo.
Quando si sarà ottenuto un composto omogeneo, aggiungere la farina setacciata, il lievito e la buccia del limone, continuando a mescolare per ottenere una pasta liscia e omogenea.
Ungere il ferro con un filo di olio poi farlo riscaldare.
Quando il ferro sarà ben caldo, prendere un cucchiaio di impasto e farlo scivolare al centro della piastra, chiudere il ferro e premere per qualche minuto.
Quando intorno alla piastra il fumo diminuisce le neole sono pronte, alzare la piastra e spostare le neole su un piatto.
Ripetere la procedura per tutte le neole e poi, quando si saranno freddate, pulire gli eventuali bordi circostanti.
Mangiare le Neole abruzzesi “al naturale” oppure farcite con Nutella, marmellata, miele o addirittura cosparse di zucchero a velo.

Straccetti di manzo con verdure

Straccetti di manzo con verdure
Straccetti di manzo con verdure

Straccetti di manzo con verdure

Una ricetta facile per un secondo piatto sfizioso ed di rapida esecuzione: morbidi straccetti

di manzo marinati per 2-3 ore in un emulsione di vino bianco e salsa Worcestershire,

rosolati in padella e infine serviti con funghi champignon, pomodori pachino, rucola e spinaci

freschi (NB. Io ho usato rucola e spinaci freschi, ma voi potete usare lattuga, radicchio

e ogni altro tipo di verdura più in linea con i vostri gusti).

Inoltre, la carne di manzo è generalmente molto più grassa rispetto alle carne bianche (come

pollo e tacchino) e al vitello, ma in compenso è una delle più buone da gustare alla griglia

o alla brace.

In conclusione, si tratta di un piatto semplice ma perfetto anche da servire ai vostri ospiti,

magari preceduto da un antipastino a base di salumi e bruschette, oppure tartine con patè.

 

 

Ingredienti:

Mezzo bicchiere di vino bianco
una fettina di manzo
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
1 cipolla
150 gr di funghi freschi (io ho usato gli champignon)
1 cucchiaio di salsa Worcestershire
1 spicchio d’aglio
Una manciata di pomodori pachino
Qualche foglia di insalata (io ho usato rucola e spinaci freschi)
Sale, pepe

 

 

Procedimento:

In primo luogo, tagliare la cipolla a dadini.
Lavare e tagliare i funghi e i pomodori pachino.
In un piatto fondo, unire mezzo bicchiere di vino bianco e un cucchiaio di salsa Worcestershire per creare una marinata.
Immergere la fettina di manzo nella marinata e lasciarla a riposare in frigo per 2-3 ore.
Trascorso il tempo, tagliare la fettina a straccetti.
In una padella, rosolare la cipolla e lo spicchio d’aglio con un filo d’olio poi aggiungere i funghi e mescolare per circa 10 minuti.
Aggiungere gli straccetti di manzo, sale e pepe, e continuare la cottura fino a quando la carne non sarà morbida e cotta, mescolando di tanto in tanto.
Servire gli straccetti di manzo con verdure subito, prima che la carne diventi stopposa.

Muffin all’arancia

Muffin all'arancia
Muffin all’arancia

Muffin all’arancia

I muffin sono dolcetti rotondi preparati con farina, latte, burro, lievito e zucchero, tipici dei

paesi anglosassoni e degli Stati Uniti, dove tre Stati, ad esempio, hanno eletto il proprio

muffin ufficiale: muffin ai mirtilli (Minnesota), muffin al mais (Massachussetts), muffin alle

mele (New York).

In breve, i muffin nell’800 erano il cibo dei poveri perché preparati con gli avanzi del pane

e della frutta e, solo successivamente, nell’epoca vittoriana, conquistarono il palato dei

più ricchi, diventando uno dei dolci immancabili durante il rito del the pomeridiano.

Questi Muffin, oltre a essere ultra profumati, sono “speciali” soprattutto perché li ho realizzati

per una mia amica che è intollerante al glutine, e sono stati perfetti per la nostra

merenda domenicale.
In conclusione, si tratta di una ricetta facile da fare, veloce e anche economica (l’ingrediente

più costoso è la farina senza glutine!) quindi ve la consiglio vivamente perché vi farà fare

un figurone.

 

 

Ingredienti per 6 muffins:

150 gr di farina senza glutine (ad esempio io ho usato la farina senza glutine Molini Spiga d’oro,

ma voi potreste usare un mix di farine, come ad esempio farina di riso, fecola di patate e

maizena, o addirittura farina di mandorle, in base ai vostri gusti)
40 ml di olio di semi
70 gr di zucchero di canna
120 ml di latte di soia
1 arancia
1 uovo
una bustina di lievito per dolci senza glutine
Un pizzico di sale

 

 

Procedimento:

In primo luogo, preriscaldare il forno a 180 gradi.

Successivamente, in una ciotola, unire farina, zucchero e lievito.

Grattugiare la scorza dell’arancia e unirla alla farina.

Quindi spremere l’arancia e versarne il succo in una ciotola con l’uovo, il latte e l’olio.

Unire il composto di farina a quello con l’uovo e mescolare.

Versare il composto in pirottini da Muffin in silicone riempiendoli per metà.

Nel frattempo, preriscaldare il forno a 180 gradi.

Infornare e cuocere a 180 gradi per 20 minuti.

Infine, sfornare, far raffreddare a temperatura ambiente.

Consumare i Muffin all’arancia a temperatura ambiente e conservarli in un

sacchetto sigillato per 2-3 giorni.

Torta nocciole e mele

Torta nocciole e mele
Torta nocciole e mele

Torta nocciole e mele

La ricetta della Torta nocciole e mele proviene direttamente dalla cucina della mia nonnina.

Una torta soffice e profumata, ideale da mangiare a colazione o a merenda, soprattutto se

accompagnata da una bella tazza di the.

Pochi e semplici ingredienti che si uniscono per creare una torta morbida e burrosa, a base di nocciole

e mele (vi consiglio di usare le mele Renetta o le Golden Delicious poiché hanno una polpa sugosa

e compatta che ben si presta alla realizzazione di dolci e torte).

Infine, per addolcire la torta, ho usato lo zucchero di canna ma mia nonna solitamente usa metà dose

di zucchero (quindi 60 gr) e in aggiunta 3 cucchiai abbondanti di miele millefiori.

Allo stesso modo potreste usare lo zucchero semolato o lo sciroppo d’acero, in base ai vostri gusti.

In conclusione, che dite? Quale delle due versioni vi piace di più?!?

 

 

Ingredienti:

150 gr di farina 00

160 gr di nocciole

1 mela grande (Renetta o Golden Delicious)

150 gr di burro a temperatura ambiente

120 gr di zucchero di canna (allo stesso modo, zucchero semolato)

1 uovo

1 bustina di lievito per dolci

Un pizzico di sale

Zucchero a velo (per decorare)

 


Procedimento
:

In primo luogo, preriscaldare il forno a 200 gradi.

Rivestire una teglia di carta forno e versarvi le nocciole.

Cuocere le nocciole in forno caldo a 200 gradi per 10 minuti, fino a quando non saranno tostate.

Nel frattempo, in una ciotola, mescolare l’uovo con lo zucchero di canna.

Quindi aggiungere il burro ammorbidito e mescolare.

Frullare le nocciole in un mixer fino a ridurle in polvere.

Quindi unire nella ciotola con l’uovo le nocciole in polvere, la farina setacciata, il lievito, il pizzico di sale.

Pertanto, mescolare bene per ottenere un impasto omogeneo e privo di grumi.

Rivestire una tortiera di carta forno e versarvi metà dell’impasto.

Sbucciare le mele, tagliarle a fettine disporle sulla metà dell’impasto già messa nella teglia.

Ricoprire le mele con l’altra metà di impasto.

Infine, disporre sulla superficie della torta, qualche nocciola per decorare.

Nel frattempo, preriscaldare il forno a 180 gradi.

Cuocere in forno caldo a 180 gradi per circa 30 minuti.

Sfornare e far raffreddare a temperatura ambiente.

Dopo che si è raffreddata, servire la Torta nocciole e mele con una spolverata di zucchero

a velo (facoltativo).

Pinsa alla gricia

Pinsa alla gricia
Pinsa alla gricia

Pinsa alla gricia

Vivo a Roma da 6 anni ma solo ultimamente ho scoperto la “Pinsa”, una tipica pizza romana,

una sorta di focaccia di forma ovale preparata attraverso la macinazione dei cereali (miglio,

orzo, avena e farro), e con l’aggiunta di olio extravergine di oliva e sale.
La Pinsa inoltre si distingue dalla famosa pizza perché nell’impatto si usa acqua fredda e

non calda.

Nella mia ricetta, ho usato farina di grano tenero, farina di riso e farina di soia, certamente

un mix fantastico che mi ha permesso di ottenere un risultato finale soprattutto più digeribile

rispetto alla classica pizza, forse per via del mix di farine usate e per la lievitazione di

oltre 24 ore.

 

Ingredienti per 1 Pinsa:

130 gr di farina di grano tenero

35 gr di farina di riso

35 gr di farina di soia

1/2 bustina di lievito secco

Un pizzico di sale

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

150 ml di acqua fredda di frigorifero

4-5 cucchiai di parmigiano grattugiato

1/2 confezione di pancetta a cubetti

Pepe nero q.b.

 

 

Procedimento:

In una ciotola unire le 3 farine e poi aggiungere anche il lievito e mescolare.

Quindi aggiungere 120 ml di acqua fredda ed impastare per circa 3-4 minuti.

Unire il sale all’impasto ed impastare ancora quindi aggiungere anche l’olio e continuare ad impastare.

Aggiungere l’acqua fredda restante, impastare ancora per almeno 5 minuti.
Sistemare l’impasto della pinza in una ciotola e metterlo in frigorifero per minimo 24 ore.

Dopo 24 ore o anche più, stendere il composto su una spianatoia infarinata e lasciarlo riposare per circa 3 ore, in modo che raddoppi di volume.

Dopo 3 ore, ungere una teglia con un filo di olio e stendervi l’impasto.

Preriscaldare il forno a 200 gradi.

Condire la Pinsa con pecorino grattugiato, cubetti di pancetta e una spolverata di pepe nero.

Cuocere la Pinsa in forno caldo a 200 gradi per circa 10 minuti, o comunque fino a quando la Pinsa non sarà croccante all’esterno ma morbida dentro.

Sfornare e pappare!!!

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