Mese: Settembre 2020

Calzone alla nutella

Calzone alla nutella
Calzone alla nutella

Calzone alla nutella

Un dolce che unisce il gusto salato della pizza a quello dolcissimo della nutella? Ecco a voi il Calzone alla nutella, una ghiotta merenda gradito a tutti, grandi e piccini.

Per la farcia del calzone ho usato la mitica Nutella, ma voi potete usare la crema di nocciole fatta in casa oppure altre creme spalmabili.

Se invece volete rendere il vostro calzone più goloso, aggiungete qualche cucchiaio di ricotta o di mascarpone al ripieno.

 

 

Ingredienti per 4 calzoni:

400 gr di farina 00

200 ml di acqua tiepida

40 gr di lievito di birra

olio extra vergine di oliva q.b.

latte q.b.

zucchero a velo q.b.

 

 

 

Procedimento:

Disporre la farina a fontana su una spianatoia e ricavare un buco al centro.

Sciogliere il lievito di birra nell’acqua tiepida.

Versare l’acqua tiepida nel buco fatto al centro della farina.

Aggiungere una manciata di sale e un cucchiaino di olio extravergine di oliva e cominciare a impastare con le mani.

Impastare con le mani per una decina di minuti, fino ad ottenere un panetto morbido ed elastico.

Lasciare riposare il panetto ottenuto in un luogo caldo per almeno 3 ore (io l’ho messo nel forno spento, coperto con un canovaccio).

Trascorso il tempo di lievitazione, il panetto sarà più che raddoppiato.

Stendere il panetto su una spianatoia infarinata con l’aiuto di un mattarello.

Dalla sfoglia stesa, ricavare quattro dischi grandi.

Preriscaldare il forno a 220 °C e rivestire una teglia di carta forno.

Spennellare la metà di ogni disco con dose generose di nutella, avendo cura di lasciare il bordo libero.

Richiudere ogni calzone su se stesso e applicare una leggera pressione sui bordi, in modo da sigillarli per bene evitando che la Nutella fuoriesca durante la cottura.

Adagiare i calzoni sulla teglia rivestita.

Cuocere i calzoni in forno caldo a 220 °C per una decina di minuti, fino a doratura della superficie.

Una volta cotti, sfornare i calzoni e lasciarli intiepidire.

Servire i calzoni tiepidi, con una leggera spolverata di zucchero a velo o di cacao amaro.

Focaccia pomodorini e olive

Focaccia pomodorini e olive
Focaccia pomodorini e olive

Focaccia pomodorini e olive

Una ricetta facile e sfiziosa da servire come finger food agli ospiti, oppure da mangiare durante la pausa pranzo in ufficio.

Questa focaccia è legata a un periodo per me molto particolare: nel 2011, mia madre è stata ricoverata per quasi un mese in un ospedale a Milano.

Mio padre ed io, per starle vicini, avevamo affittato un appartamento vicino l’ospedale e, tutte le sere, quando tornavamo a casa, ci fermavamo dal fornaio in piazza per comprare una baguette.

Poi, una sera, siamo andati più tardi del solito e abbiamo trovato solo panini integrali e una focaccia con pomodorini e olive.

Inutile dirvi come è andata a finire la storia: da quel giorno, la baguette è stata bandita dal nostro appartamento e sostituita con questa deliziosa focaccia!

 


Ingredienti per una focaccia:

150 gr di farina 00

1/2 panetto di lievito di birra

1/2 tazza di acqua calda

Sale q.b.

Pomodori pachino q.b.

Olive nere q.b.

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

Sale

 

 

Procedimento:

In un recipiente, versare la farina e scavare un buco al centro.

Sciogliere 1/2 cubetto di lievito e un pizzico di sale in 100 ml di acqua calda.

Versare l’acqua calda nel buco fatto nella farina e cominciare a impastare.

L’obiettivo è quello di ottenere una bella palla elastica.

Sistemare l’impasto in una ciotola coperta con uno strofinaccio e metterla a lievitare in un luogo caldo (io di solito la metto nel forno spento o vicino al termosifone, in inverno).

Nel frattempo, lavare e tagliare i pomodorini a metà.

Quando l’impasto sarà lievitato, stenderlo su una teglia precedentemente unta.

Distribuire sulla superficie i pomodorini tagliati a metà, le olive nere, un filo d’olio di oliva ed un pizzico di sale.

Lasciare riposare 20 minuti e poi infornare a 200 gradi per circa 30 minuti.

Sfornare e servire calda, oppure farla raffreddare e mangiarla il giorno dopo.

10 regole per un risotto perfetto

10 regole per un risotto perfetto

Il risotto è un piatto che nasconde in sé molte insidie: si può pensare che sia sufficiente preparare il soffritto, aggiungere il riso per tostarlo e poi aggiungere un mestolo di brodo caldo alla volta, fino a cuocere il riso per 14-15 minuti. In realtà, per la perfetta riuscita di questo piatto è necessario adottare alcuni trucchetti e accorgimenti che vi spiegherò a breve, fondamentali per ottenere un risultato finale cremoso e invitante.

1) Scelta del riso

In commercio esistono molteplici varietà di riso: Carnaroli, Arborio, Vialone, Parboiled, Originario, Roma, Baldo, ecc. Non affidatevi al caso (o alla variante “il meno caro”, “il riso in offerta”) per la scelta del riso da usare: il riso migliore è il Carnaroli, prediletto dagli chef stellati, in grado di mantenere bene la cottura e con un’ottima capacità di assorbimento.

Una seconda scelta può essere il Vialone Nano, con chicchi lievemente più piccoli e tondeggianti rispetto al Carnaroli.

Evitate assolutamente il riso Parboiled (famoso per il fatto che “non scuoce”) e il riso Originario (più adatto per la preparazione di minestre).

2) Scelta del brodo

Per la cottura del risotto, è possibile usare indifferentemente il brodo vegetale (sedano, carote e cipolla) o il brodo di carne: tutto dipende dal sapore che volete conferire al piatto. Unica regola: per il risotto di pesce, usate assolutamente un brodo di pesce!

3) Il tegame

La scelta ottimale sarebbe usare una pentola in rame ma, in mancanza, potete optare per una pentola bassa e larga, di acciaio o alluminio (un tegame o una padella non antiaderente dai bordi alti).

4) Il cucchiaio

Il cucchiaio perfetto da usare per mescolare il riso è quello di legno

5) Il soffritto: cipolla o scalogno? A vostra discrezione, purché tritati finemente

Dipende dai gusti: per un sapore più delicato, è consigliabile usare lo scalogno mentre, per un sapore più deciso, meglio la cipolla.

6) La tostatura

Una delle fasi più delicate della preparazione del risotto, necessaria per scaldare il riso e dilatarne i pori. Quando la cipolla o lo scalogno cominceranno a soffriggere nel tegame, aggiungere il riso e tostare a fuoco vivo, fino a quando i chicchi di riso non cominceranno a caramellare (ci vorrà max 1 minuto).

7) Il brodo

Il brodo va aggiunto appena il riso comincia ad attaccarsi al tegame. Bisogna aggiungere un mestolo di brodo alla volta, non appena il riso si asciuga e non è più fluido, mescolando di continuo con un cucchiaio di legno.

8) Mescolare sempre

Il vero segreto di un risotto perfetto? Mescolare sempre! Il risotto è un piatto che richiede cura, amore, pazienza, quindi abbandonate l’idea di “lasciare il riso sul fuoco e tornare quando il timer suonerà la scadenza del tempo”.

9) La mantecatura

La fase finale della preparazione: quando il riso è al dente, spegnere il gas, togliere il tegame dal fuoco e mantecare per 1 minuto con una noce di burro e una spolverata di parmigiano  grattugiato. La mantecatura permette di ottenere un risultato finale cremoso e avvolgente.

10) Servire subito

Ultimata la mantecatura, il risotto va subito impiattato e servito ben caldo.

E infine, alcune ricette di risotti che trovate nel blog nella sezione “Primi” …

10 regole per un risotto perfetto
10 regole per un risotto perfetto

 

10 regole per un risotto perfetto
10 regole per un risotto perfetto
10 regole per un risotto perfetto
10 regole per un risotto perfetto
10 regole per un risotto perfetto
10 regole per un risotto perfetto

Ricette con lo yogurt greco

Ricette con lo yogurt greco
Ricette con lo yogurt greco

Ricette con lo yogurt greco

Da qualche anno in Italia spopola lo yogurt greco, un cibo perfetto da mangiare a colazione, a merenda o come dessert di fine pasto, ricco di proteine, vitamine e sali minerali, ma povero di grassi e carboidrati.

In aggiunta, lo yogurt greco può costituire anche la base per la preparazione di salse da accompagnare a piatti di carne o pesce, come la salsa tzaziki.

Un alimento perfetto per chi è a dieta, per gli sportivi, ma anche per chi ha voglia di un dessert gustoso senza eccedere con le calorie.

All’inizio era difficile trovare lo yogurt greco nei supermercati, e solo la Fage lo produceva, mentre oggi quasi tutte le grandi aziende di latticini offrono lo yogurt greco, nelle versioni con e senza grassi, e anche aromatizzati (es. pistacchio, nocciola, vaniglia)! Non si ha che l’imbarazzo della scelta!

In questo articolo voglio proporvi delle ricette a base di yogurt greco, sperando che vogliate inserire le vostre idee nei commenti, in modo da accrescere continuamente il nostro “ricettario personale”.. Che ne dite??

Ecco a voi le mie idee!

 

 

 

Yogurt e frutta

Fresca e secca, l’accoppiata “yogurt greco e frutta” è una delle mie preferite!

Come si può rifiutare una coppa di yogurt greco con mirtilli freschi e fragole succose?? Oppure, yogurt greco e mix di frutta secca (mandorle, noci, pinoli, ecc) e granola??

Il tocco in più? Un velo di miele millefiori, che addolcirà il vostro snack senza però comprometterne l’apporto calorico.

 

 

 

 

Yogurt e cereali

Da bambina, a colazione mangiavo una ciotola di latte con una montagna di cereali.

Oggi, quando ho tempo a disposizione, amo consumare una ciotola di yogurt greco arricchita da gustosi  cereali e muesli a colazione.

Una formula perfetta per cominciare la giornata con il pieno di energie, fibre, vitamine e antiossidanti!

 

 

 

 

Yogurt e cacao

Voglia improvvisa di dolce cioccolatoso ma siete a dieta? Niente paura: versate una porzione di yogurt greco in una ciotola e aggiungete del cacao amaro in polvere.

Mescolate con una forchetta (o una frusta da cucina) e otterrete una deliziosa mousse al cioccolato da gustare davanti alla tv.

Che ne dite? Bella alternativa, vero?

Se non siete a dieta, vi consiglio di decorare la superficie della coppa di yogurt al cacao con scaglie di cioccolato fondente, chicchi di riso soffiato, frutta secca tritata e muesli.

 

 

 

 

Antipasti finger food con lo yogurt greco

Lo yogurt greco si rivela un potente alleato anche nelle preparazioni salate. Ad esempio, avete mai pensato a preparare un antipasto finger food a base di involtini di bresaola (o prosciutto crudo) ripieni di yogurt greco e prezzemolo? Oppure pomodori tagliati a metà e farciti con mousse di tonno, yogurt greco e olive nere?

Altre idee? Eccole qui!

Tartine di salmone

Sandwich ghiotto

Crostini di mare

Involtini sfiziosi

Burek al formaggio

Finger food carciofi e bacon

Sfoglia al salmone

 

 

 

 

Dolci e torte con lo yogurt greco

Perché non usare lo yogurt greco anche nella preparazione di torte e plumcake da mangiare a colazione? Un’idea simpatica per preparare dolci più leggeri, con meno grassi e magari anche senza l’aggiunta di uova.

Ecco le mie torte:

Ciambellone alla camomilla

Plumcake al doppio cioccolato

Plumcake variegato al cioccolato

Ciambellone leggero

Torta miele e yogurt

 

 

Dessert con lo yogurt greco

Avete presente la cheesecake, la famosa torta americana con base di biscotti e ripieno di formaggio spalmabile? Beh, è possibile prepararla anche con lo yogurt greco, sia nella versione fredda che calda! Una vera delizia!
Non ci credete? Provate le mie ricette e vi ricrederete!

Torta Ringo

Cheesecake al mars

Rotolo alla banana

Salame di cioccolato

Cheesecake al doppio cioccolato

Strudel viennese

Eton mess

 

 

Muffin ai frutti rossi

Muffin ai frutti rossi
Muffin ai frutti rossi

MUFFIN AI FRUTTI ROSSI

Questi Muffin ai frutti rossi sono davvero deliziosi, perfetti da mangiare a colazione o a merenda, magari insieme ad una tazza di the o un bicchiere di succo di frutta.

Questi simpatici dolcetti sono nati nell’Inghilterra vittoriana, dove venivano consumati dalla servitù e realizzati con gli avanzi del pane, ritagli degli impasti di biscotti e patate, e venivano cotti sulla piastra. La ricetta si diffuse pian piano in tutta Europa e poi anche in America, dove vennero modificati leggermente e assunsero la forma che oggi conosciamo.
Si tratta di una ricetta facile da fare, veloce, economica (uova, farina, zucchero, latte e lievito) con un’unica avvertenza: se non mescolate bene l’impasto, i Muffin lieviteranno pochissimo in forno, quindi occhio alla preparazione (ps. vi consiglio di aiutarvi con una frusta)!!

 

 

Ingredienti per 6 muffins:

150 gr di farina 00

40 ml di olio di semi

70 gr di zucchero di canna (o semolato, come preferite)

120 ml di latte (io ho usato il latte di soia ma va bene anche il latte intero o parzialmente scremato)

1 uovo

30 gr di frutti rossi secchi

1 bustina di lievito per dolci in polvere

Un pizzico di sale

 

 

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

In una ciotola, unire la farina 00, lo zucchero di canna e lievito per dolci in polvere.

In un’altra ciotola, unire l’uovo, il latte di soia e l’olio di semi, quindi mescolare per amalgamare gli ingredienti.

Unire la ciotola con la farina a quella con l’uovo e mescolare bene con una frusta, per ottenere un composto denso, omogeneo e privo di grumi.

Aggiungere infine i frutti rossi secchi.

Versare il composto in pirottini da Muffin in silicone riempiendoli per metà.

Infornare e cuocere a 180 gradi per 20 minuti.

Sfornare e far raffreddare prima di servire.

I Muffin ai frutti rossi si conservano in un contenitore ermetico per 2-3 giorni.

Gnocchi al tegamino

Gnocchi al tegamino

Gnocchi al tegamino

Un primo piatto gustoso, ideale da servire agli amici perché di facile preparazione e fantastico effetto finale (quel che si dice, minima spesa massima resa).

La ricetta inoltre è low cost perché richiede un sugo semplice, mozzarella, patate e farina per gli gnocchi. Cosa si può volere di più?

 

Ingredienti per una porzione di gnocchi:

200 gr di patate

50 gr di farina 00

Sale

Per il condimento:

100 ml di salsa di pomodoro

1 spicchio di aglio

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

1/2 mozzarella fiordilatte

Peperoncino macinato q.b.

Parmigiano grattugiato q.b.

 

 


Procedimento
:

Cominciare preparando gli gnocchi; lavare le patate e lessarle con tutta la buccia in una pentola piena di acqua.

Una volta cotte, scolare le patate, lasciarle raffreddare a temperatura ambiente, quindi pelarle.

Schiacciare le patate con i rebbi di una forchetta o con un passa verdure.

Distribuire una manciata di farina sulla spianatoia.

Incorporare le patate schiacciate con i 50 gr di farina 00 e impastare con le mani, cercando di ottenere un panetto morbido, elastico e consistente.

Prendere un pezzetto dell’impasto, arrotolarlo come un vermicello e tagliarlo in pezzetti con un coltello, per ottenere gli gnocchi.

Proseguire in questo modo fino a terminare il panetto ottenuto.                                                              

Nel frattempo, riempire una pentola con acqua salata per cuocervi gli gnocchi.

Mentre l’acqua bolle, dedichiamoci al condimento.

In una padella rosolare uno spicchio d’aglio con un filo di olio poi aggiungervi la salsa di pomodoro e il peperoncino.

Cuocere a fuoco basso, mescolando di tanto.

Tagliare la mozzarella a cubetti.

Preriscaldare il forno a 200 gradi.

Quando l’acqua avrà raggiunto il bollore, buttarvi gli gnocchi e cuocerli fino a quando non torneranno a galla, poi scolarli.

In un tegame di terracotta, unire gli gnocchi al sugo e ricoprire il tutto di mozzarella e parmigiano grattugiato.

Cuocere in forno caldo a 200 gradi per 15 minuti o fino a doratura.

Servire gli gnocchi al tegamino ben caldi.

Cotoletta alla bolognese

Cotoletta alla bolognese
Cotoletta alla bolognese

Cotoletta alla bolognese

La cotoletta alla bolognese è un piatto sostanzioso, ricco di gusto, simbolo della cosiddetta Bologna “La grassa”.

La morbidezza della cotoletta fritta con il burro, il sapore del prosciutto crudo e del parmigiano, rendono questo piatto una vera delizia per il palato, specie se accompagnato da un contorno composto da patate al forno oppure un tris di verdure in padella. Che bontà!

Ho assaggiato questo piatto per la prima volta nel ristorante di un noto chef bolognese e me ne sono innamorata, un vero peccato di gola che vale due ore di duro allenamento in palestra! 🙂

 

 

Ingredienti:

Una fetta di fesa di vitello
Un cucchiaio di parmigiano grattugiato
Una fetta di prosciutto crudo
Un uovo
2-3 cucchiai di pangrattato
Succo di mezzo limone
3-4 cucchiai di brodo di carne
1/2 cipolla piccola
1 noce di burro
Sale, pepe nero macinato, noce moscata

 

 

Procedimento:

In un piatto fondo, sbattere l’uovo, il parmigiano grattugiato, qualche goccia di succo di limone, un pizzico di sale, una spolverata di pepe nero macinato e una di noce moscata.
Marinare la fettina di vitello nel composto di uovo almeno per un’ora.
Trascorso il tempo della marinatura, passare la fettina di vitello nel pangrattato.
Sciogliere una noce di burro in una padella a fuoco medio e friggervi la cotoletta, rigirandola su entrambi i lati.
Scolare la cotoletta e adagiarla su un piatto con un foglio di carta di cucina, per far si che quest’ultimo assorba il grasso del burro.
Adagiare sulla cotoletta una fetta di prosciutto crudo e poi qualche cucchiai di parmigiano.
Cuocere la cotoletta così farcita in una padella con il brodo, a fuoco lento, fino a quando il parmigiano non si sarà sciolto.

Servire la cotoletta alla bolognese calda, magari accompagnata da un avvolgente purè di patate o una porzione di piselli primavera e carote a rondelle ripassate in padella.

Ravioli burro e pistacchi

Ravioli burro e pistacchi
Ravioli burro e pistacchi

Ravioli burro e pistacchi

Un piatto decisamente profumato: ravioli ripieni di ricotta e limone conditi con salsa al burro e pistacchi di Bronte tritati…. Cosa si può volere di più?

I ravioli sono una ricetta appartenente alla tradizione ligure, ideata tra 1300 e 1400 dal noto cuoco “Ravioli”: una pasta all’uovo ripiena dei condimenti che più si preferisce, come ricotta e spinaci, quattro formaggi, ricotta e prosciutto ecc. In sostanza, molto simili ai tortellini bolognesi, gli agnolotti piemontesi e i cappellacci di Ferrara: come si suol dire, “Paese che vai… nome che trovi!“.

Per questa ricetta, avendo poco tempo a disposizione, ho usato i ravioli freschi comprati in gastronomia, ripieni di ricotta e limone, ma voi potete cimentarvi nella preparazione di questa pasta deliziosa che è possibile persino realizzare in grandi quantità e congelare fino al momento di servire.

Un primo piatto perfetto per un pranzo veloce oppure da servire ai vostri ospiti, deliziando sia il loro palato che le loro narici grazie all’irresistibile aroma di limone che invaderà la vostra cucina.

Ingredienti per una porzione:

1 porzione di ravioli

2 cucchiai di parmigiano grattugiato

4 cucchiai di burro a temperatura ambiente

2 cucchiai di pistacchi di Bronte

Sale, pepe

 

 

Procedimento:

Tritare i pistacchi di Bronte in un mortaio.

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi i ravioli.

Lessare i ravioli in una pentola con acqua bollente salata fino a quando non torneranno a galla.

Scolare i ravioli e mettere da parte una tazza dell’acqua di cottura.

Rimettere la pasta nella pentola e aggiungere una tazza dell’acqua di cottura, 4 cucchiai di burro, 1-2 cucchiai di parmigiano grattugiato, 1 cucchiaio di pistacchi tritati.

Far saltare il tutto a fuoco medio mescolando affinché il formaggio si sciolga e formi una cremina.

Salare e pepare.

Servire i Ravioli burro e pistacchi caldi, decorando con un cucchiaio di pistacchi tritati.

Panzanella

Panzanella
Panzanella

PANZANELLA

La panzanella è un piatto tipico delle cucine toscane; un piatto povero, consumato originariamente dai contadini che non riuscivano a rincasare per il pranzo e facevano una sosta nei campi.

L’origine contadina fa della panzanella un piatto povero e “del riciclo”, a base di pane secco bagnato, mischiato con le verdure (cipolla, basilico, pomodori) e condito con olio, aceto e sale.

Oggi esistono molte varianti di questa ricetta che prevedono l’aggiunta di sedano, insalata, prosciutto nostrano, alici, uova sode, capperi, carote a julienne, finocchi, tonno, olive, ecc.

Come da ricetta originale, ho fritto il pane secco, ma se cercate qualcosa più light, potete cuocere il pane in microonde oppure nel forno tradizionale fino a doratura.

Un piatto fresco e di facile preparazione, ideale da gustare l’estate a pranzo o a cena, magari insieme ad un bel calice di vino bianco.

In alternativa, potreste addirittura servire la panzanella come happy hour: basta servirla in bicchierini e il gioco è fatto!

Che ne dite, vi ho convinto?

 

 

INGREDIENTI PER UNA PORZIONE:

2 pomodori grandi

1 fetta di pane secco

1 costa di sedano

1/2 cipolla

Qualche foglia di basilico fresco

Sale, aceto, olio extravergine di oliva

 

 

PROCEDIMENTO:

Cospargere una padella con un filo di olio e, quando sarà caldo, friggervi la fetta di pane secco.

Scolare il pane e adagiarlo su un foglio di carta assorbente in modo da eliminare l’olio in eccesso.

Una volta freddo, tagliare il pane a cubetti con un coltello affilato.

Lavare il pomodoro e tagliarlo a cubetti.

Tagliare la costa di sedano a rondelle.

Tagliare la cipolla.

Unire tutti gli ingredienti in un piatto e condire con un filo di olio, aceto, foglie di basilico e un pizzico di sale.

Lasciare la panzanella a riposare in frigorifero per almeno 30 minuti, in modo che gli ingredienti si insaporiscano, e poi servire.

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