Mese: Luglio 2020

Frittata di pasta

Frittata di pasta
Frittata di pasta

Frittata di pasta

Un primo piatto sostanzioso e saporito, tipico della tradizione napoletana: frittata di pasta, una ricetta “del riciclo” nella quale più si abbonda con gli ingredienti e più ne beneficerà il risultato finale.
Io ho usato della pasta corta (sedani e penne), ma voi potete usare anche la pasta lunga e aggiungere ingredienti diversi dai miei (es. piselli, funghi, sugo), in modo da incrementare il sapore della vostra frittatona.
Io solitamente faccio questa ricetta usando 200 gr di pasta, e in questo modo la consumo in 3 volte (di solito, anche per il pranzo in ufficio): una ricetta furba, veloce ed economica… cosa si può volere di più?!?

 

 

Ingredienti:

200 gr di pasta corta

4 uova

100 gr di pancetta a cubetti

2 mozzarelle

5-6 cucchiai di parmigiano grattugiato

olio extravergine di oliva q.b.

Sale, pepe

 

 

Procedimento:

Riempire una pentola d’acqua e portarla ad ebollizione per cuocervi la pasta.

Versare un cucchiaino di olio in una padella antiaderente e farlo scaldare a fiamma bassa.

Quando l’olio comincerà a sfrigolare, aggiungere la pancetta nella padella e rosolarla per qualche minuto, a fiamma bassa.

Nel frattempo, tagliare la mozzarella a dadini.

In una ciotola, sbattere le uova con un pizzico di sale, una spolverata di pepe nero macinato, 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, la mozzarella a dadini e il parmigiano grattugiato.

Scolare la pasta al dente, versarla nella ciotola con le uova e amalgamare bene con un cucchiaio di legno.

Ora preparare la frittata, scaldando in una padella un filo di olio extravergine di oliva.

Quando l’olio sarà bollente, versarvi il composto di uova e pasta e cuocere la frittata girandola a metà cottura, aiutandovi con un coperchio.

Friggere fino a doratura poi scolare la frittata e adagiarla su un foglio di carta assorbente.

Lasciare intiepidire la frittata di pasta in modo che si rassodi.

Servire.

Budino al cappuccino

Budino al cappuccino
Budino al cappuccino

Budino al cappuccino

Un budino morbido e dal gusto insolito (cappuccino!), preparato con latte di soia, caffè, zucchero e colla di pesce), e accompagnato da una salsa di fragole fresche.

Il budino è uno dei miei dessert preferiti perché si realizza facilmente, non richiede una particolare bravura per essere preparato, ed è perfetto da servire ai vostri ospiti o da mangiare da soli, davanti ad una bella serie TV.

Se non vi fidate dell’accostamento cappuccino-fragole, vi consiglio di sostituire quest’ultime con qualche cucchiaiata di Nutella o ciuffi di panna montata fresca, tanto per dare un tocco in più al vostro dessert.

 

Ingredienti:

Un bicchiere di latte (io ho usato il latte di soia perché secondo me ha un sapore migliore rispetto al latte parzialmente scremato)

1 tazzina di caffe

1 cucchiaio di zucchero (o dolcificante)

1 foglio di colla di pesce

fragole q.b.

succo di mezzo limone

 

 

Procedimento:

Riempire una tazza con acqua fredda e ammollarvi il foglio di colla di pesce per circa 10 minuti.

In un pentolino, scaldare il latte di soia con il caffè e un cucchiaino di zucchero, senza raggiungere l’ebollizione.

Quando il latte sarà ben caldo, toglierlo dal fuoco.

Strizzare il foglio di colla di pesce, unirlo al latte e mescolare bene per far sciogliere il foglio.

Versare il composto ottenuto in un bicchiere (o in uno stampo da cucina) e lasciare in frigorifero per almeno 3 ore. Io, non avendo uno stampo da cucina, ho usato un calice da vino e vi consiglio di fare lo stesso, in modo da servirlo ai vostri ospiti ottenendo un risultato “scenografico”.

Prima di servire il budino, preparare la salsa di fragole lavando bene queste ultime e poi tagliandole a pezzetti (io le ho lasciate intere).

Cuocere le fragole in un pentolino con il succo di limone per 5 minuti, giusto il tempo di far creare la salsa.

Prima di servire il budino, decorarlo con la salsa di fragole e… Buon appetito!

Pinsa crudaiola

Pinsa crudaiola
Pinsa crudaiola

Pinsa crudaiola

Una Pinsa leggera (perché lievitata per più di 24 ore) e saporita grazie al pomodoro a pezzi, la ricotta fresca grattugiata e il basilico. Una ricetta che richiede tanta pazienza ma genera un risultato finale degno di nota 😉  Non è la mia Pinsa preferita ma si aggiudica comunque il podio!

 

Ingredienti per 1 Pinsa:

130 gr di farina di grano tenero

35 gr di farina di riso

35 gr di farina di soia

1/2 bustina di lievito secco

Un pizzico di sale

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

150 ml di acqua fredda di frigorifero

4-5 pomodori pachino

1 confezione di ricotta fresca di pecora

qualche foglia di basilico

 

 

Procedimento:

In una ciotola unire le 3 farine e poi aggiungere anche il lievito secco e mescolare.

Aggiungere 120 ml di acqua fredda ed impastare per circa 3-4 minuti.

Aggiungere il sale ed impastare ancora quindi aggiungere anche l’olio extravergine di oliva e continuare ad impastare con le mani.

Versare l’acqua fredda restante e impastare ancora per almeno 5 minuti, per ottenere un panetto morbido ed elastico.

Sistemare l’impasto della pinsa in una ciotola e metterlo in frigorifero per minimo 24 ore, coperto con la pellicola o un canovaccio.

Dopo 24 ore o anche più, stendere il composto su una spianatoia infarinata e lasciarlo riposare per circa 3 ore, in modo che raddoppi di volume.

Dopo 3 ore, ungere una teglia con un filo di olio extravergine di oliva e stendervi l’impasto.

Preriscaldare il forno a 200 gradi.

Condire la Pinsa con i pomodori pachino affettati e un filo di olio.

Cuocere la Pinsa in forno caldo a 200 gradi per circa 10 minuti, o comunque fino a quando la Pinsa non sarà croccante all’esterno ma morbida dentro.

Sfornare la Pinsa, grattugiarvi sopra la ricotta e rimetterla in forno per 2 minuti, giusto il tempo di far scaldare leggermente la ricotta.

Sfornare, decorare con una foglia di basilico fresco e pappare!!!

Gelato al biscotto

Gelato al biscotto
Gelato al biscotto

Gelato al biscotto

Un gelato squisito, cremoso, perfetto da gustare con l’arrivo della bella stagione.

Io ho usato i biscotti Plasmon ma voi potete usare quelli che più preferite, come i Galletti, gli Oreo, i Pan di Stelle, gli Abbracci, ecc. personalizzando così il vostro dessert.

Non usando la gelatiera, la preparazione del gelato richiede un intero pomeriggio ma fidatevi, rimarrete soddisfatti e i vostri sforzi saranno valsi il risultato finale. Parola mia!

Il tocco in più? Servire il gelato con ciuffi di panna fresca montata o un topping al caramello, alla vaniglia o al cioccolato. Mmmm che bontà! Ma come si può rinunciare al gelato d’estate?!?

 

Ingredienti:

350 ml di latte fresco

250 ml di panna fresca

100 gr di biscotti

2 cucchiai di zucchero

 

Procedimento:

Versare il latte, la panna e lo zucchero in un pentolino e portare a bollore.

Quando il latte comincerà a bollire, spegnere la fiamma e aggiungere i biscotti leggermente sminuzzati con le mani.

Sciogliere i biscotti con l’aiuto di un cucchiaio di legno, poi trasferire il tutto nel boccale del mixer e frullare per ottenere un composto liscio ed omogeneo.

Versare il composto ottenuto in una ciotola e, una volta freddo, coprire la ciotola con la pellicola e lasciarla riposare in frigorifero per 2 ore.

Trascorse le due ore, riprendere la ciotola, mescolare la crema con un cucchiaio di legno e rimettere il tutto in freezer per 30 minuti.

Trascorsi 30 minuti, riprendere la ciotola dal freezer e mescolare con un cucchiaio di legno (o con un frullatore), in modo da rompere tutti i cristalli di ghiaccio formatisi durante il periodo di riposo in freezer.
Rimettere il composto in freezer e, dopo 30 minuti, ripetere di nuovo l’operazione precedente.
Questo passaggio andrà ripetuto 5-6 volte a intervalli regolari di 30 minuti, in modo da ottenere un risultato finale cremoso.
Servire il gelato da solo oppure accompagnato da cialde, gocce di cioccolato bianco, topping al cioccolato, ecc.

Sbriciolata di zucchine

Sbriciolata di zucchine
Sbriciolata di zucchine

 

Sbriciolata di zucchine

Chi ha detto che la sbriciolata può essere solo dolce?

Questa torta salata è perfetta da servire come antipasto finger food ai vostri amici (magari accompagnata da un calice di vino bianco secco) o da mangiare in ufficio durante la pausa pranzo; io adoro le torte rustiche perché sono pratiche, veloci ed economiche, e soprattutto perché si possono realizzare con qualsiasi ingrediente a vostra disposizione, costituendo così una sorta di “svuota frigo”.

Io ho farcito la torta con zucchine e ricotta ma voi potete usare altri formaggi (come il formaggio spalmabile, la robiola, fette di mozzarella) e aggiungere altri ingredienti per arricchire la ricetta (es. prosciutto cotto a fette, speck affumicato, capperi, pomodori secchi, ecc.).

 

Ingredienti:

250 gr di farina
1 uovo
80 gr di burro
1 bustina di lievito istantaneo per pizze e focacce
1 zucchina grande
150 gr di ricotta
2 cucchiai di olio
1 spicchio di aglio
Sale, pepe

 

 

Procedimento:

Lavare le zucchine e tagliarle a rondelle.
In una padella rosolare uno spicchio d’aglio con due cucchiai di olio, poi aggiungere le zucchine e cuocerle a fuoco medio.
Salare e pepare.
Quando le zucchine saranno morbide, spegnere il fuoco e mettere da parte.
Tagliare il burro a pezzetti.
In una ciotola, mescolare la farina con il burro a pezzetti, l’uovo, il lievito istantaneo è un pizzico di sale, ed impastare con le mani per ottenere un composto sbricioloso.
Rivestire una tortiera di carta forno e preriscaldare il forno a 180 gradi.
Distribuire metà dell’impasto sul fondo della tortiera, schiacciando bene con le dita per ottenere una base compatta.
Spalmare sulla base ottenuta le zucchine e la ricotta, poi ricoprire con le briciole restanti di impasto.
Cuocere la sbriciolata in forno caldo a 180 gradi per 35-40 minuti.
Sfornare e servire tiepida.

Carpaccio di manzo

Carpaccio di manzo
Carpaccio di manzo

Carpaccio di manzo

Il carpaccio di manzo è una pietanza semplice ed indicata per un pranzo o una cena veloce e leggera, che non richiede l’uso di fornelli e quindi particolarmente adatta durante la stagione estiva.

Tra i carpacci di carne, i più noti sono quello di vitello e quello di manzo (raccontato in questa ricetta), ma sono altresì degni di nota il carpaccio di roast-beef, di carne salada, di bresaola, di petto d’oca.

Per quanto riguarda i condimenti, i più diffusi sono solitamente succo di limone, olio e aceto, ma è possibile sostituire il succo di limone con quello di arancia, ed aggiungere spezie, pepe, erbe aromatiche (es. prezzemolo, basilico, origano, maggiorana, menta, ecc.) e l’immancabile glassa di aceto balsamico.

Il carpaccio di manzo è un alimento ricco di proteine, vitamine e sali minerali, ma povero di carboidrati, quindi indicato per pasti leggeri ma non consigliato a chi soffre di colesterolo alto o alle donne in gravidanza (poiché si tratta di carne cruda).

Questa ricetta fu ideata da patron fondatore dell’Harry’s Bar di Venezia, Giuseppe Cipriani, che lo preparò per la prima volta nel 1950 in occasione di una mostra pittorica su Vittore Carpaccio per soddisfare le esigenze nutrizionali della contessa Amalia Nani Mocenigo che, per motivi di salute, non poteva assumere carne cotta.

Io ho preparato questo piatto usando solamente sottilissime fette di carpaccio di manzo e insalata mista, ma voi potete aggiungere anche scaglie di parmigiano reggiano e pomodorini pachino, arricchendo così il gusto del piatto.

 

Ingredienti per una porzione:

100 gr di carpaccio di manzo

Una manciata di foglie di insalata mista

Glassa di aceto balsamico q.b.

Il succo di mezzo limone

olio extravergine di oliva q.b.

sale

 

 

Procedimento:

Lavare e tagliare le foglie di insalata.

Adagiare le sottilissime fette di carpaccio su un piatto e disporvi accanto l’insalata.

Condire l’insalata con un filo di olio extravergine di oliva, il succo di mezzo limone e un pizzico di sale.

Aggiungere un velo di glassa di aceto balsamico e servire.

 

 

Orata all’acqua pazza

Orata all'acqua pazza
Orata all’acqua pazza

Orata all’acqua pazza

L’orata all’acqua pazza è un piatto tipico della tradizione napoletana, realizzato dai pescatori che, sulle loro barche, cucinavano il pesce appena pescato con aglio, olio, prezzemolo e pomodorini.
Un’unica raccomandazione mi preme farvi: comprate il pesce dal vostro pescivendolo di fiducia e fatelo pulire bene (eliminare le squame, le pinne e le interiora), in modo da evitare questo passaggio un po’ “noioso” nella preparazione della ricetta.

Io ho cotto l’orata in padella, in un sughetto di pomodori pachino, aglio, prezzemolo, vino e olio, ma voi potete aggiungere anche una manciata di olive verde e/o nere o addirittura dei pinoli, tanto per incrementare il sapore del piatto.
Una ricetta semplice e veloce per un secondo piatto leggero ma di gusto, perfetto se accompagnato da dei crostini di pane, oppure un contorno di verdure delicate (come patate al forno, tris di verdure in padella, ecc).

Ingredienti per una porzione:

1 orata
3 spicchi di aglio
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1/2 bicchiere di vino bianco
250 ml di acqua
250 gr di pomodori pachino
Qualche foglia di prezzemolo fresco
Sale, pepe

 

 

Procedimento:

Lavare l’orata già pulita sotto l’acqua corrente.

Lavare e tagliare i pomodori pachino a metà.

In una padella unire i pomodori tagliati, gli spicchi di aglio, l’olio extravergine di oliva, il vino bianco, l’acqua, qualche foglia di prezzemolo fresco, una spolverata di sale e una di pepe, e cuocere per 5-6 minuti a fuoco medio.

Mescolare di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.

Aggiungere l’orata, coprire la padella con il coperchio e cuocere per 15-20 minuti a fuoco basso, fino a quando l’orata non sarà cotta e morbida.

Servire l’orata all’acqua pazza con il suo sughetto di cottura e una spolverata finale di prezzemolo di tritato, accompagnando il tutto con una manciata di crostini o un contorno di verdure delicate.

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