Mese: Marzo 2020

Hamburger e patatine

Hamburger e patatine
Hamburger e patatine

Hamburger e patatine

Quando mia nonna mi telefona e chiede “Cosa mangi stasera per cena?” e io rispondo: “Hamburger”, lei pensa sempre che si tratti di un piatto rimediato, cotto in pochi minuti e di scarsa qualità perché, per le persone di un’altra epoca, mangiare la “carne” vuol dire solamente mangiare pollo, bistecche e salsicce, tutto il resto sono robette!

Quanto mi piacerebbe dire a mia nonna che, se potessi, mangerei hamburger tutti i giorni, conditi con le verdure, con lo speck, con il formaggio (cheddar soprattutto), ripieni e con una montagna di salse (bbq, yogurt, senape, ketchup, ecc)… Gnammmm

Oggi vi presento la ricetta degli hamburger di Gordon Ramsey, una succulenta specialità della tradizione americana ma originaria di Amburgo dove, sul finire del XIX secolo, i marinai tedeschi sbarcavano e divoravano una polpetta di carne cotta infilata tra due fette di pane, che ribattezzarono “la polpetta di Amburgo”.

 

 

Ingredienti per 1 hamburger:

100 gr di carne di manzo tritata (un consiglio: usate carne di chianina per un risultato finale di prima qualità)
1/2 cipolla rossa
1 cucchiaio di senape
Sale, pepe

 

 

Procedimento:

Tritare finemente la cipolla.
In un recipiente, amalgamare la cipolla, la carne macinata, la senape, sale e pepe.
Impastare bene e dare all’impasto la forma dell’hamburger (l’ideale sarebbe usare l’apposito attrezzo ma personalmente non l’ho mai acquistato, visto che fare l’hamburger non è molto difficile).
Scaldare la piastra e, quando sarà rovente, cuocervi l’hamburger da entrambi i lati e poi servire.
Io ho accompagnato gli hamburger con una bella porzione di patatine fritte ma è possibile sostituirle con delle verdure grigliate (es. peperoni, zucchine, melanzane), una bella insalata mista o delle patate al forno.
Immancabile per la perfetta riuscita del piatto è la presenza delle salse: a mio parere, più ce ne sono meglio è, ma i “must have” sono sicuramente salsa barbecue e senape.
Buon appetito anzi… Have a nice dinner!

Tiramisù alla crema di pistacchio

Tiramisù alla crema di pistacchio
Tiramisù alla crema di pistacchio

Tiramisù alla crema di pistacchio

Con l’arrivo della bella stagione, è quasi obbligatorio preparare il Tiramisù come dessert di fine pasto.

Friabili biscotti savoiardi inzuppati nel caffè e ricoperti di una crema a base di panna fresca, mascarpone e crema di pistacchio, senza uova.

Una vera delizia!

 

 

Ingredienti per una teglia 26 x 24 cm:

400 gr di savoiardi (o pavesini, come preferite)

200 gr di crema di pistacchio (io ho usato la crema di pistacchio Scyavuru, acquistata da Eataly, ma potete usare qualsiasi crema di pistacchio confezionata. Ps. è molto buona anche quella Babbi)

500 gr di mascarpone

200 ml di panna fresca

6 tazze di caffè espresso (io ho fatto 2 moke da 3 tazze)

2 cucchiai di zucchero a velo

granella di pistacchio q.b.

cacao amaro in polvere q.b.

 

 

Procedimento:

Cominciare preparando il caffè, che deve essere rigorosamente freddo altrimenti i savoiardi finiranno per inzupparsi eccessivamente.

Preparare il caffè, versarlo in un piatto fondo e lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente (o in frigorifero).

Se volete, aggiungere 2-3 cucchiai di zucchero a velo al caffè e mescolate.

Nel frattempo, montare la panna a neve ben ferma con uno sbattitore elettrico.

Aggiungere il mascarpone alla panna montata, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto, per evitare di smontare la panna (potete usare un cucchiaio di legno o un mestolo da cucina).

Aggiungere anche la crema di pistacchio e mescolare bene per amalgamare gli ingredienti.

A questo punto, fare un piccolo sforzo e assaggiare la crema ottenuta per verificare se è necessario aggiungere 1-2 cucchiai di zucchero (io l’ho omesso).

Iniziare ora a comporre il tiramisù alla crema di pistacchio.

Inzuppare i savoiardi nel caffè freddo e disporli a mosaico su un piatto da portata, cercando di non lasciare spazi vuoti tra un biscotto e l’altro.

Distribuire sul primo strato di savoiardi la crema di pistacchio, poi inzuppare di nuovo i savoiardi e proseguire per il secondo strato di tiramisù.

Procedere in questo modo fino a esaurimento degli ingredienti.

Sull’ultimo strato di crema al pistacchio distribuire una spolverata di granella di pistacchio e cacao amaro in polvere.

Lasciare riposare il Tiramisù in frigorifero per almeno 3-4 ore, in modo che i biscotti assorbano bene il sapore della crema e quest’ultima solidifichi leggermente.

Servire il Tiramisù alla crema di pistacchio freddo, intero o tagliato a fette.

 

 

Ciambellone alla camomilla

Ciambellone alla camomilla
Ciambellone alla camomilla

CIAMBELLONE ALLA CAMOMILLA

Avreste mai pensato di preparare un dolce con la camomilla, la bevanda usata solitamente per “placare gli animi” dei più piccoli?? Io no, e infatti, quando ho trovato la ricetta su un sito web di cucina ho pensato subito di rifarla!

Il risultato??

Un dolce soffice e profumato, una torta ideale da gustare a colazione o a merenda, magari accompagnato da una bella tazza di the; una ricetta facile, adatta agli intolleranti al glutine e a chi è attento alla linea, poiché priva di burro e zucchero (sostituito con il dolcificante Stevia).

Se siete attenti alla linea ma non volete rinunciare al gusto, vi consiglio di provare anche il ciambellone leggero, descritto al seguente link Ciambellone leggero

 

 

Ingredienti:

230 gr di farina di kamut

200 gr di dolcificante (io ho usato la Stevia)

4 cucchiai di miele millefiori

150 gr di yogurt bianco (o yogurt greco, in base alle vostre preferenze)

90 ml di olio extravergine di oliva

Una bustina di camomilla solubile

1 bustina di lievito in polvere per dolci

1 bustina di vanillina

zucchero a velo q.b. (facoltativo)

 

 

Procedimento:

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

In una ciotola, unire il dolcificante, la farina di kamut, la vanillina e il lievito in polvere per dolci.

In un’altra ciotola, unire lo yogurt, il miele, l’olio extravergine di oliva e la camomilla solubile, quindi mescolare bene per amalgamare gli ingredienti.

Versare la ciotola con gli ingredienti “liquidi” in quella con gli ingredienti “solidi” e mescolare il tutto per ottenere un composto liscio, omogeneo e privo di grumi (aiutatevi con una frusta, in modo da evitare la formazione di grumi antipatici causati dalla farina).

Versare il composto ottenuto in uno stampo in silicone (o in una teglia foderata di carta forno) e cuocere in forno caldo a 180 gradi per 45 minuti.

Sfornare e far raffreddare prima di servire. A piacere, aggiungere una spolverata di zucchero a velo.

Pizza capricciosa

Pizza capricciosa
Pizza capricciosa

PIZZA CAPRICCIOSA

Una pizza tipica della tradizione italiana, presente nei menu di tutti i ristoranti e che, solitamente viene scelta dai clienti indecisi sull’ordinazione.

Una pizza croccante, genuina e saporita grazie al prosciutto, ai carciofini e alle olive nere.

Certo, non è cotta nel mitico giorno a legna ma il risultato è ottimo, garantito! In alcune ricette tra gli ingredienti della Capricciosa figurano anche i funghi champignon e le uova sode, ma io ho omesso entrambi per evitare di appesantire eccessivamente la pizza.

Io ho preparato l’impasto per la pizza a casa, seguendo scrupolosamente la ricetta della mia nonnina che, da giovane, lavorava in una pizzeria, ma voi potete benissimo acquistare la massa già pronta al supermercato e limitarvi a stenderla nella teglia e condirla a vostro piacimento.

 

Ingredienti per una pizza tonda:

150 gr di farina 00

1/2 panetto di lievito di birra

1/2 tazza di acqua calda

Sale q.b.

100 ml di salsa di pomodoro

2 fette di prosciutto crudo

1/2 mozzarella fresca

Una manciata di olive nere denocciolate

Carciofini sott’olio q.b.

 

 

 

Procedimento:

In un recipiente, versare la farina e scavare un buco al centro.

Sciogliere 1/2 cubetto di lievito e un pizzico di sale in 100 ml di acqua calda, poi versarlo nel buco fatto nella farina e cominciare a impastare.

L’obiettivo è quello di ottenere una bella palla elastica.

Sistemare l’impasto in una ciotola coperta con uno strofinaccio e metterla a lievitare in un luogo caldo (io di solito la metto nel forno spento o vicino al termosifone, in inverno).

Dopo 3-4 ore l’impasto sarà lievitato quindi lavorarlo su una spianatoia infarinata.

Ungere una teglia tonda con un filo di olio e stendervi l’impasto.

Preriscaldare il forno a 200 gradi.

Tagliare la mozzarella a cubetti.

Condire la pizza con la salsa di pomodoro e poi con mozzarella, prosciutto crudo, olive nere e carciofini.

Infornare a 200 gradi per circa 12-15 minuti, stando attenti che la base della pizza non bruci ma diventi poco più che dorata.

Servire la Pizza capricciosa intera o tagliata a spicchi.

Parmigiana di zucchine bianca

Parmigiana di zucchine bianca
Parmigiana di zucchine bianca

Parmigiana di zucchine bianca

La Parmigiana di zucchine bianca è un gustoso sformato preparato con zucchine grigliate (o fritte, come preferite), mozzarella fiordilatte, uova, parmigiano grattugiato e pangrattato.

Un primo piatto di facile realizzazione, ideale da servire durante i pranzi invernali/autunnali, ma anche da preparare in quantità abbondanti e consumare in ufficio durante la pausa pranzo, avendo cura di riscaldarlo per 1-2 minuti al microonde.

Per ottenere un risultato più sfizioso (ma anche più calorico), potreste alternare gli strati di zucchine con fette di prosciutto cotto, di bacon o di pancetta.

 

Ingredienti per una teglia per 3-4 porzioni:

600 gr di zucchine

2 uova

qualche cucchiaio di latte (intero o scremato, come preferite)

3 cucchiai di pangrattato

2 mozzarelle fiordilatte (da 125 gr)

70 gr di parmigiano grattugiato

olio extravergine di oliva q.b.

sale, pepe

 

 

 

Procedimento:

Lavare, spuntare e tagliare le zucchine a fette sottili.

Scaldare una piastra sul gas e, quando sarà  rovente, cuocervi le zucchine su entrambi i lati, girandole a metà cottura.

Adagiare le zucchine cotte su un piatto da portata e lasciarle intiepidire.

Salare le zucchine leggermente.

In una ciotola, sbattere le uova con 30 gr di parmigiano grattugiato, qualche cucchiaio di latte, un pizzico di sale e una spolverata di pepe nero macinato.

Mescolare bene con una frusta da cucina manuale o una forchetta.

In un’altra ciotola, mescolare il pangrattato e il parmigiano grattugiato rimasto (serviranno per spolverare la superficie della parmigiana di zucchine bianca).

Tagliare le mozzarelle a cubetti.

Preriscaldare il forno a 180 gradi e ungere una teglia con un filo di olio extravergine di oliva.

Disporre uno strato di zucchine sul fondo della teglia, sovrapponendole leggermente (in modo da evitare buchi).

Distribuire qualche cubetto di mozzarella sulle zucchine, qualche cucchiaio di composto con l’uovo e coprire poi con un altro strato di zucchine.

Procedere in questo modo fino a esaurimento degli ingredienti.

Cospargere la superficie dello sformato con una spolverata di pangrattato e parmigiano grattugiato.

Cuocere lo sformato in forno caldo a 180 gradi per 30-35 minuti, fino a doratura della superficie.

Servire la Parmigiana di zucchine bianca ben calda o leggermente intiepidita.

Pizza con metodo Bonci

Pizza con metodo Bonci
Pizza con metodo Bonci

Pizza con metodo Bonci

Questa pizza è speciale perché, oltre ad essere priva di glutine, è stata preparata con il “metodo  Bonci”, che prevede una lievitazione di almeno 12 ore e l’impasto “a mani pulite” (in una ciotola e con il cucchiaio di legno).

L’impasto è realizzato con un mix di farine senza glutine (per l’esattezza, farina di grano saraceno, di mais, e di riso), ma voi, se non siete intolleranti, potete usare totalmente farina 00.

Per il condimento, ho scelto pomodori pachino, mozzarella senza lattosio e funghi trifolati, ma voi potete aggiungere altri ingredienti o optare per altri condimenti (es. capricciosa, diavola, margherita, ecc).

 

 

Ingredienti per 4 persone:

500 gr di mix di farine senza glutine (grano saraceno, mais, riso)

400 ml di acqua tiepida

1 cucchiaio di olio extravergine di oliva (più quello per ungere la teglia)

1 gr di lievito di birra disidratato

un cucchiaino di sale

1 mozzarella (io ho usato la mozzarella senza lattosio Galbani)

una manciata di pomodori pachino

funghi trifolati q. b.

 

 

Preparazione:

Versare la farina in una ciotola e fare un buco al centro.

Sciogliere il lievito in un bicchiere di acqua tiepida.

Versare il lievito sciolto nel buco fatto al centro della farina, aggiungere un pizzico di sale e un filo di olio e cominciare ad amalgamare con un cucchiaio di legno.

Lavorare per qualche minuto con il cucchiaio, poi coprire con uno strofinaccio e lasciar riposare per una decina di minuti.

Infarinare un piano con farina di semola, versarvi l’impasto e ripiegarlo su se stesso 3 o 4 volte, delicatamente.

Prendere un recipiente capiente almeno il doppio dell’impasto e ungerlo con un filo di olio d’oliva.

Versare l’impasto nel recipiente, coprire con un coperchio e mettere in frigorifero per almeno 12 ore.

Trascorso il tempo di lievitazione, togliere l’impasto dal frigorifero e adagiarlo su una spianatoia infarinata.

Lasciare riposare l’impasto per 1 ora.

Dividere l’impasto in panetti e stenderli con le mani direttamente nelle teglie dove verranno poi cotte le pizze (io  ho usato quattro teglie tonde).

Lasciare lievitare per altre 3 ore a temperatura ambiente.

Trascorse le 3 ore, cominciare a preparare il condimento per la pizza e preriscaldare il forno a 200 gradi.

Lavare i pomodori pachino e tagliarli a rondelle.

Tagliare la mozzarella a cubetti.

Condire la pizza con la mozzarella a cubetti, i pomodori pachino tagliati, i funghi trifolati, un filo di olio e un pizzico di sale.

Cuocere la pizza in forno caldo a 200 gradi per 15-20 minuti.

Sfornare e servire la pizza calda, intera o tagliata a spicchi.

 

Lasagne verdi

Lasagne verdi
Lasagne verdi

Lasagne verdi

Le Lasagne verdi sono un saporito e corposo primo piatto preparato con sfoglie alle verdure (io ho usato la sfoglia verde Barilla) farcite con ragù alla bolognese, cubetti di mozzarella fiordilatte, besciamella e parmigiano grattugiato.

 

Ingredienti per una teglia 30 cm x 20 cm:

400 ml di ragù alla bolognese (io ho usato il ragù avanzato da una precedente ricetta, ma voi potete realizzarlo al momento, con carne di manzo macinato fresco, carote, sedano, cipolle e passata di pomodoro)

1 l di latte (intero o scremato, come preferite)

80 gr di farina 00

100 gr di burro

un pizzico di noce moscata

1 confezione di Lasagne verdi Barilla

2 mozzarelle fiordilatte

parmigiano grattugiato q.b.

sale, pepe

 

Procedimento:

Se usate il sugo pronto, passate direttamente alla preparazione della besciamella.

Versare il latte in un pentolino e scaldarlo.

In un altro pentolino, sciogliere il burro a fuoco basso.

Una volta sciolto, spegnere il fuoco e aggiungere al burro la farina setacciata e mescolare con la frusta per ottenere un composto privo di grumi.

Trasferire ora il composto con il burro e la farina nel pentolino con il latte, quindi mescolare per far addensare a fuoco dolce.

Aggiungere una spolverata di noce moscata, un pizzico di sale e uno di pepe nero.

Cuocere la besciamella per 5-6 minuti, a fuoco basso, mescolando di continuo per ottenere una salsa cremosa e priva di grumi.

Una volta pronta, spegnere il fuoco e mettere la besciamella da parte.

Tagliare le mozzarelle fiordilatte a cubetti.

Cominciare ora a comporre le lasagne.

Prendere una teglia e cospargere il fondo con 1-2 cucchiai di besciamella.

Adagiare le lasagne verdi e ricoprirle di qualche cucchiaio di ragù, qualche cucchiaio di besciamella e una manciata di cubetti di mozzarella fiordilatte.

Creare un secondo strato di lasagne verdi e ricoprirle di nuovo di ragù, besciamella e mozzarella.

Continuare così fino a ultimare gli ingredienti.

Sull’ultimo strato di lasagne, distribuire generose cucchiaiate di ragù alla bolognese e di parmigiano grattugiato.

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Cuocere le Lasagne in forno caldo a 180 gradi per 15-20 minuti, fino a quando si sarà formata una crosticina dorata sulla superficie.

Servire le Lasagne verdi calde.

 

Crèpes nutella, cocco e panna in bottiglia

Crèpes nutella, cocco e panna in bottiglia
Crèpes nutella, cocco e panna in bottiglia

Crèpes nutella, cocco e panna in bottiglia

Le Crèpes sono uno dei piatti tipici della cucina francese, una leccornia da gustare a colazione o a merenda.

Pochi ingredienti (farina, latte, uova, zucchero e olio) e una semplice preparazione: niente forno, frullatore, Bimby, e neanche la frusta da cucina, ma solo una banale bottiglia di plastica.

Dov’è il trucco? Beh, anziché usare il frullatore per amalgamare bene gli ingredienti per la pastella, ci limiteremo a versarli in una bottiglia di plastica e scuoterla energicamente.

Niente di più semplice!

Quanto alla farcitura, io ho scelto Nutella, panna montata e scaglie di cocco ma voi potete optare per fette di frutta fresca, marmellata, crema pasticcera, ecc.

 

 

Ingredienti per 5/6 crèpes:

100 gr di farina 00

250 ml di latte (intero o scremato, come preferite)

3 cucchiai grandi di zucchero

2 uova

una bacca di vaniglia

2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Per la farcitura:

250 ml di panna da montare

Nutella q.b.

scaglie di cocco grattugiato q.b.

zucchero a velo q.b.

 

 

Procedimento:

Procuratevi una bottiglia di plastica vuota da 1 litro.

In una ciotola, rompere le uova e sbatterle con una forchetta.

Con l’aiuto di un imbuto, versare tutti gli ingredienti per la pastella della crèpe nella bottiglia.

Chiudere la bottiglia con il tappo e shakerare energicamente per ottenere una pastella omogenea e priva di grumi.

La pastella è pronta.

Ungere una padella antiaderente con un filo di olio e scaldarla.

Quando la padella sarà ben calda, versarvi 2 mestoli di pastella fino a coprire l’intera superficie della padella.

Quando i bordi della crèpe cominceranno a staccarsi dal fondo della padella, capovolgerla e cuocere la crèpe sull’altro lato.

Una volta cotta, adagiare la crèpe su un piatto e continuare la cottura delle altre crèpe, fino ad esaurimento della pastella.

Quando le crèpe saranno fredde, procedere con la farcitura.

Io ho preparato le Crèpes nutella, cocco e panna spalmando la nutella all’interno della crèpe, per poi chiuderla a metà e distribuire, sulla superficie, generose cucchiaiate di nutella, dei ciuffi di panna montata, e una manciata di scaglie di cocco.

Servire le Crèpe subito e divorarle.

 

 

 

 

Tortino di alici

Tortino di alici
Tortino di alici

Tortino di alici

Una ricetta semplicissima per un antipasto elegante e raffinato: tortino di alici farcito con patate, pomodori, pangrattato e mozzarella.

Come anzidetto, per il ripieno ho usato patate lesse, mozzarella e pomodori pachino, ma voi potete scegliere altre verdure (es. zucchine, peperoni secchi) o altri formaggi.

 

 

Ingredienti per 4 tortini:

350 gr di alici fresche

1 patata grande (o 2 medie)

100 gr di pomodori pachino

1 mozzarella fiordilatte

pangrattato q.b.

qualche foglia di prezzemolo fresco

olio extravergine di oliva q.b.

sale, pepe

 

 

Procedimento:

Per prima cosa, pulire le alici.

Sciacquare le alici sotto l’acqua corrente e adagiarle in un piatto.

Staccare la testa con le dita, tirando dal dorso.

Aprire le alici a libro ed estrarre la spina dorsale.

Ungere gli stampi dei tortini con un filo di olio extravergine di oliva e cospargerli di pangrattato (io ho usato i pirottini da muffin in alluminio).

Disporre i filetti di alici a raggera all’interno di ogni stampo.

Riempire una pentola d’acqua e portarla a ebollizione per cuocervi le patate.

Pelare le patate e lessarle nella pentola per 15-20 minuti, a seconda della dimensione delle patate.

Una volta cotte, scolare le patate e tagliarle a fette sottili.

Lavare e tagliare i pomodori pachino.

Scolare e tagliare la mozzarella a cubetti.

Cominciare ora a farcire i tortini.

Al centro di ogni tortino posizionare una fetta di patata, poi una manciata di pomodori pachino, qualche cubetto di mozzarella, qualche foglia di prezzemolo fresco, un pizzico di sale e uno di pepe, e di nuovo una fetta di patata, i pomodori pachino e la mozzarella.

Richiudere i tortini ripiegando le alici su se stesse.

Ricoprire i tortini di pangrattato.

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Cuocere i tortini di alici in forno caldo a 180 gradi per 10-15 minuti.

Sfornare e lasciare intiepidire.

Una volta freddi, capovolgere gli stampi e sistemare i tortini in un piatto da portata.

Servire il Tortino di alici tiepido, accompagnato da un contorno di verdure grigliate o bollite (nel mio caso, ho scelto patate bollite avanzate dalla preparazione dei tortini).

Torta ricotta e cioccolato

Torta ricotta e cioccolato
Torta ricotta e cioccolato

Torta ricotta e cioccolato

La Torta ricotta e cioccolato è un classico da gustare a merenda o come fine pasto.

L’unione del croccante della sfoglia e la crema della ricotta genera un abbinamento sensazionale, che vi conquisterà al primo morso.

Per la pasta frolla, io ho usato il panetto già pronto in vendita al banco frigo del supermercato ma, se avete tempo, potete prepararla in casa con le vostre mani.

Quanto alla ricotta, ho scelto quella vaccina perché più leggera e fine ma, chiaramente potete optare per quella di pecora, sicuramente più gustosa e dal gusto più deciso.

 

 

Ingredienti:

1 panetto di pasta frolla già pronta

700 gr di ricotta vaccina (o di pecora)

40 gr di gocce di cioccolato fondente

200 gr di zucchero di canna (o semolato, come preferite)

2 uova

1 bustina di vanillina

zucchero a velo q.b. per decorare

 

 

Preparazione:

Se usate la pasta frolla pronta, come me, allora potete partire direttamente dalla preparazione del ripieno; altrimenti, preparate prima la frolla e poi, durante il tempo di riposo, il ripieno.

Scolare bene la ricotta e versarla in una ciotola insieme allo zucchero di canna, alle uova e alla vanillina.

Frullare il tutto per ottenere una crema setosa e priva di grumi.

Aggiungere le gocce di cioccolato fondente alla crema di ricotta.

Riporre la crema in frigo e lasciarla riposare per almeno 1 ora.

Trascorso il tempo di riposo, rivestire una tortiera di carta forno.

Stendere il panetto di frolla su una spianatoia leggermente infarinata.

Adagiare la sfoglia nella teglia rivestita e, con la sfoglia in eccesso, fare delle piccole formine (delle stelle, ad esempio) per decorare la superficie della torta.

Versare la crema di ricotta all’interno del guscio di pasta frolla e livellarla.

Adagiare le decorazioni di pasta frolla sul ripieno di ricotta.

Preriscaldare il forno a 180 gradi.

Cuocere la torta in forno caldo a 180 gradi per circa 1 ora.

A fine cottura, lasciare intiepidire la torta a temperatura ambiente.

Servire la Torta ricotta e cioccolato fredda, con una leggera spolverata di zucchero a velo.

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