Mese: Gennaio 2019

Napoli in 6 cuoppi

Napoli in 6 cuoppi
Napoli in 6 cuoppi

Napoli in 6 cuoppi

Molti pensano che lo street food sia un’invenzione americana ma a Napoli, invece, è una vera e propria tradizione.

Cosa c’è di meglio del gustare un bel cuoppo di mare passeggiando lungo la Chiaia?

Un attimo: cos’è un “cuoppo”? Un mix di fritti napoletani cotti sul momento e serviti caldi caldi.

Quasi tutte le friggitorie offrono cuoppi “di mare” (con alici, filetti di baccalà e anelli di totano) e  “di terra” (con verdure pastellate), da accompagnare con montanare, ciurilli, zeppoline e crocché

Dunque, se il vostro stomaco sta già brontolando, ecco la voi Napoli in 6 cuoppi.

 

Napoli in 6 cuoppi

 

 

Passione di Sofì (Via Toledo)

Una friggitoria che deve il suo nome ad una popolana napoletana che, secondo la leggenda, con la sua bravura in cucina, fece innamorare il re Ferdinando I di Borbone.

Nel menu trovate i classici fritti napoletani e proposte alternative come le frittelle di baccalà e le alici di Cetara.

Superlativi i cuoppi di mare e di terra, serviti in porzioni abbondanti e ad un prezzo veramente basso: 3,50€ per un cuoppo con 12 pezzi!

I miei consigli? Il cuoppo di terra (con frittatine, arancini, crocché, verdure pastellate e frittelle di pasta cresciuta) e la montanara con pomodoro e parmigiano.

 

 

Friggitoria Vomero (Via D. Cimarosa 44)

Una delle friggitorie storiche di Napoli, aperta da più di 80 anni e sempre gestita dalla famiglia Acunzo.

Molto conosciuta in tutta la città, è sinonimo di fritture perfette, dorate e mai unte, croccanti e leggere.

Cucina a vista, frittura fatta sul momento, rapporto qualità-prezzo imbattibile: con pochi euro si esce soddisfatti e a pancia piena.

I pezzi forti sono le zeppole, i crocché, gli arancini, le melanzane impanate e fritte e gli scagliottini.

Unico neo: non ci sono posti a sedere, quindi preparatevi a prendere il vostro cartoccio e gustarlo lungo la strada.

Prezzi: 0,25€ al pezzo, un vero affare!

 

 

Il cuoppo friggitori napoletani (Via San Biagio dei Librai 23)

Nel cuore di Spaccanapoli, Il cuoppo propone le classiche ricetta della friggitoria napoletana: zeppoline, fiori di zucca, mozzarelline, verdure pastellate, alici, calamari, baccalà, arancini, crocché.

Non ci sono posti a sedere e l’arredo è spartano, con maioliche colorate e foto di Maradona appese alle pareti.

Il personale è simpatico e cortese, pronto a soddisfare la vostra voglia di fritto.

I fritti sono fantastici, dorati e non unti, cotti al momento e serviti caldi caldi in un cono di carta assorbente.

Per chi ha lo stomaco forte, c’è anche il cuoppo dolce con le graffette alla nutella.

Un vero e proprio peccato di gola!

I prezzi vanno dai 4 ai 6 euro e sono estremamente bassi rispetto alla qualità del prodotto offerto.

 

 

Fiorenzano (Via Pignasecca 48)

Fiorenzano è senza dubbio la friggitoria più conosciuta di Napoli, aperta dal 1897, protagonista quando si vuole raccontare Napoli in 6 cuoppi.

I “cuoppi” sono composti da frittatine di pasta, arancini, crocché, ciurilli ripieni e non, verdure pastellate e zeppulelle.

I fritti sono perfetti, dorati e poco unti, preparati sul momento e serviti caldi, pronti per essere gustati passeggiando per le vie del centro.

Se siete molto affamati, accompagnate il cuoppo con la pizza fritta ripiena di ricotta o di scamorza e pomodoro, una vera leccornia!

 

 

La padella (Piazza Arenella 21)

Se siete al Vomero, non perdetevi La padella, un punto di riferimento per gli amanti della rosticceria napoletana.

Aperta nel 1967 dal nonno Mario, oggi la rosticceria è gestita dai nipoti Mario e Mario e continua a riscuotere il successo di un tempo.

Il segreto? La qualità delle materie prime, la bravura e la passione che mettono nella loro opera.

Tutti i fritti sono croccanti, perfettamente dorati, per niente unti e serviti caldi.

Il pezzo forte è la frittata di maccheroni, croccante fuori e morbida dentro, preparata con besciamella, carne macinata e piselli, una vera prelibatezza.

 

 

Di Matteo (Via dei Tribunali 94)

Se siete in dubbio tra una pizza margherita e un cuoppo, scegliete entrambi e fiondatevi da Di Matteo, la mecca dello street food partenopeo.

Un locale piccolo e spartano, dove dovrete sicuramente fare la fila per essere serviti, ma l’attesa sarà ben ripagata.

La pizza è strepitosa, leggera e condita con ingredienti di prima qualità, cotta a legna e servita anche nella versione “a portafoglio”.

I fritti sono altrettanto spettacolari, leggeri e croccanti, serviti rigorosamente caldi.

E il menu non è finito!

Come si può tralasciare la pizza fritta con salsiccia, provola e friarelli?

Oppure i supplì, le zeppole e i panzerotti?

Beh, da Di Matteo la scelta è ampia e non basterà una sola visita per soddisfare il palato, provare per credere!

 

 

 

 

Napoli in 6 cuoppi

 

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I migliori tiramisu di Roma

I migliori tiramisu di Roma

Uno dei dessert italiani più buoni e che, nel corso della storia, ha subito molte rivisitazioni e numerose aggiunte alla ricetta originaria.

5 semplici ingredienti: uova, zucchero, mascarpone, caffè, savoiardi e cacao amaro.

Ma oggi, solo in pochi seguono ancora questa ricetta considerata “semplicistica”.. forse solo le nonne e le mamme!
Chi sostituisce il mascarpone con lo yogurt greco o la ricotta… chi aggiunge la panna montata… chi aggiunge frutta fresca… chi sostituisce il ginseng con il caffè..

Insomma, oggi è raro passeggiare per le vie di Roma e assaporare un tiramisù preparato a regola d’arte.

Per questo, ecco a voi I migliori tiramisu di Roma, i locali dove potrete gustare un ottimo tiramisù take away con un buon rapporto qualità-prezzo.

Preparate carta e penna.. Si parte, anzi, si mangia!!!

 

 

Zum (Piazza del Teatro di Pompeo, Trastevere)

Un tiramisù semplice, preparato con 3 ingredienti, come detto dal nome del locale: Zucchero, Uova, Mascarpone.

Gli ingredienti sono sempre freschissimi e di prima qualità: uova biologiche, savoiardi preparati artigianalmente, cioccolato Valrhona, il tutto assemblato nella cucina a vista.

Il tocco in più? La versione gluten free e quella senza lattosio.

Questo locale ha aperto da qualche anno ma ha già conquistato il cuore (e il palato) di molti buongustai, tanto che c’è chi lo preferisce al mitico Pompi!

Oltre alla versione classica, il locale propone anche il tiramisù al pistacchio di Bronte, ai frutti di bosco, al rum, in versione light (con ricotta al posto del mascarpone), etc.

Il tocco in più? Il tiramisù “della casa”, preparato con i mitici biscotti Gentilini al posto dei savoiardi, e l’aggiunta di crema spalmabile al cioccolato. Una vera bontà!

I prezzi? 4€ per il tiramisù classico, 5€ per le varianti.

 

 

 

 

We love tiramisu (Via Appia Nuova – Re di Roma)

Un locale piccolo, aperto da qualche anno ma già molto apprezzato da coloro che abitano in zona.

Il Maestro Pasticcere Andrea Forattini prepara un tiramisù denso e cremoso, usato ingredienti di prima qualità: mascarpone freschissimo, savoiardi preparati a mano, uova provenienti da allevamenti a terra, caffè frutto di miscele pregiate.

Sono disponibili tantissime varianti di tiramisù: classico, con la Nutella, al pistacchio, con le fragole, alla mela e cannella, al cocco e cioccolato al latte, ecc.

Non vi basterà andarci una o due volte per assaggiarli tutti!

I prezzi? 3,50€ per una monoporzione.

 

 

 

Pompi (Via Albalonga, Re di Roma)

Da sempre, il re romano del tiramisu. Non si può venire a Roma e omettere una capatina da Pompi dalla “to do list”… sarebbe come non aver visto il Colosseo!

Un peccato mortale!

Pompi è una storica pasticceria aperta in via Albalonga ma con sedi in vari punti della città: a Ponte Milvio, in Centro (a Via della Croce), Via Cassia, Via Cola di Rienzo, ecc.

Il tiramisu viene preparato con materie prime selezionate, la crema è densa e soffice, non eccessivamente dolce e di buona consistenza.

Tante le varianti di tiramisù proposte: classico, al pistacchio, alla fragola, con banane e cioccolato, nocciola e anche gluten free.

I prezzi? La monoporzione costa 4€.

 

 

 

Tiramisù (Via Bisagno, Piazza Istria)

Un locale aperto da pochi anni ma già famoso nel panorama gastronomico romano.

Il tiramisù è espresso, fatto al momento, e ciò da una nota di freschezza e alta qualità al prodotto non indifferente.

Il sapore è molto simile a quello del tiramisù fatto in casa: mascarpone e uova nella crema, savoiardi perfettamente imbevuti nel caffè… sembra quasi quello della mamma!

Tante le varianti proposte: classico, alla menta e cioccolato fondente, alla birra e alle arachidi, con biscotti Oreo al posto dei savoiardi, ai frutti di bosco, con banana e cioccolato, con Pan di Stelle e Nutella, cocco e nutella, amaretto, bacio, ecc.

Il tocco in più? Nel periodo natalizio troverete il tiramisù preparato con pandoro e panettone al posto dei savoiardi.

I prezzi? 3,50€ per le monoporzioni.

 

 

 

MiTiroSù (Nuovo Salario)

Un locale veramente innovativo, dove potrete comporre personalmente il vostro tiramisù scegliendone ogni singoli ingredienti.

Si parte dalla scelta del contenitore: coppetta, cornetto, maritozzo, bomba fritta.

Il prezzo è pari a 3€, eccetto per la coppa grande che costa 4€.

Il passo successivo è la scelta dei biscotti: savoiardi, Gentilini, Pavesini, Oro saiwa, Baiocchi, Pan di stelle, Gocciole e, per gli appassionati, fette di pan di spagna.

Poi si sceglie la bagna: caffè (classico), birra, sciroppo, liquori.

Ora è la volta della crema: classica, fiordilatte, nocciola, fondente, pistacchio, birra, stracciatella.

Infine la guarnizione: granella di frutta secca, scaglie di cioccolato, frutta fresca, cioccolatini Kinder, topping al caramello o altri gusti, meringhe, ecc.

Insomma, una vera e propria sfida ma un consiglio: la versione classica (con savoiardi, bagna al caffè, crema classica e scaglie di cioccolato) è sempre la migliore.

Provare per credere!

 

 

 

Infine, se non siete in cerca del tiramisù in versione “monoporzione” e siete disposti a pagare più di 5€ per un dessert, recatevi da Dolce, ristorante molto in voga in zona Quartiere Africano, dove potrete assaggiare il tiramisù “scomposto”: vi saranno serviti 4-5 savoiardi fatti in casa, un bric di caffè e una tazza di crema al tiramisù. A voi la composizione!