Mese: Gennaio 2018

Dove fare colazione a Bruxelles

Dove fare colazione a Bruxelles

Prenotando una vacanza a Bruxelles, vi accorgerete che la colazione non è quasi mai compresa nel prezzo del pernottamento.

Alcuni hotel offrono colazioni continentali a prezzi medi (7€ – 8€) mentre altri fissano prezzi altissimi, addirittura oltre i 15€! Quasi un brunch!

Dunque, cosa fare se non volete spendere un patrimonio per non cominciare la giornata a stomaco vuoto?

Ecco a voi la lista dei posti per fare colazione a Bruxelles senza rischiare di svuotare il portafoglio. Pronti? Armatevi di carta e penna!

 

 

Waffle factory

Un piccolo locale situato nel cuore di Bruxelles, in Rue du Lombard, dove potrete fare colazione con waffles sia dolci che salati.

I waffle sono preparati al momento e realizzati nella versione di “Liegi” (dalla forma quasi ovale) e di “Bruxelles” (a forma rettangolare).

Per le farciture potete scegliere con frutta fresca, marmellata, nutella, panna montata fresca, crema, ecc. o, se preferite andare sul salato, salumi, formaggi e verdure.

I prezzi non sono economici ma i waffle sono tra i migliori della città quindi la spesa e l’attesa (dovuta al costante afflusso di clienti) saranno ben ripagati.

Il menu prevede la combo colazione “Bibita e waffle” a 4,90€, mentre il menu completo “Waffle salato + Waffle dolce + bibita” costa 9,90€ ed è perfetto per un pranzo sostanzioso.

Disponibili anche nelle versioni take away, vi consiglio tuttavia di accomodarvi ad un tavolino e concedervi una gustosa colazione belga.

 

 

 

 

 

ExKI

Una catena di locali sparsi in tutta la città, dove potrete fare colazione spendendo poco e mangiando prodotti sani, freschi e genuini.

Una soluzione perfetta per chi non ha la colazione inclusa nel costo della stanza in hotel e non vuole neanche spendere 5€ nelle patisserie per un caffè e una brioche.

Qui, infatti, il menu colazione comprende una bevanda calda (the o caffè), un cornetto/brioche e un succo di frutta per soli 2€! Una svolta!

Per chi ha molta fame, è disponibile anche la classica colazione americana, a un prezzo modico.

Per chi ha voglia di qualcosa di leggero, sono disponibili macedonie di frutta fresca, yogurt, muesli, ecc.

Una buona alternativa per una colazione veloce, informale, a base di prodotti freschi, genuini, adatti agli intolleranti al glutine ma anche a chi segue una dieta vegetariana e/o vegana.

 

 

 

 

Boulangerie Charli

Una piccola ed elegante bakery aperta dal 2009 in rue Saint Catherine dalla quale, ogni mattina, fuoriesce un’aroma inebriante di dolci e pani appena sfornati.

Tutti i prodotti sono realizzati esclusivamente con ingredienti di prima qualità, ai quali si unisce l’esperienza e l’abilità di fornai e pasticceri stimati.

I pani e le baguette sono deliziosi e disponibili con farina 00, integrale, ai 5 cereali, con fichi e noci, con le olive.

Quando ai dolci, il menu prevede cornetti fragranti, pain chocolat, brioches, torte e biscotti, ma anche panini da farcire con marmellate e confetture artigianali.

Il cappuccino è molto buono, schiumoso e servito in tazza grande.

Un posto speciale dove, appena entrati, sarete avvolti da un profumo e un’atmosfera allegra e giovale che vi farà cominciare bene la giornata.

Prezzi: cappuccino e cornetto 5€ circa.

 

 

 

 

 

Les temps de Tartines

Un locale tranquillo e informale in Rue du Midi, dove potrete fare colazione con croissant freschi, fagottini di pasta sfoglia, torte appena sfornate, biscotti e, addirittura, fette di pane tostato su cui spalmare cucchiaiate di marmellata.

Una vera leccornia!

Se preferite il salato, non lasciatevi sfuggire le uova strapazzate con bacon croccante, le baguette farcite e quiche.

Il posto perfetto per chi alloggia in centro ma non ha la colazione inclusa nel prezzo della camera.

I prezzi? Il menu colazione con bibita, yogurt, croissant e baguette farcita si aggira sui 10€.

 

 

 

 

Peck 47

Una caffetteria collocata al piano terra di un edificio liberty, accogliente e giovanile, arredata in modo molto spartano.

Rispetto a molte caffetterie dove il cappuccino è solitamente un semplice latte macchiato, qui il cappuccino è denso, cremoso e pieno di schiuma. Quasi come quello italiano!

Oltre a torte, biscotti, croissant e brioche, il menu offre macedonie di frutta, granola, muesli, yogurt, smoothies e frullati, ma anche specialità salate come le uova alla benedicte, uova strapazzate con bacon, ecc.

Molti cibi sono adatti anche ai vegani come, ad esempio, la torta vegana alla banana e cioccolato, la torta carota e cannella, ecc.

Prezzi:  1 cappuccino 3€, 1 fetta di torta 4€

Madrid per vegani e vegetariani

Madrid per vegani e vegetariani

Nell’immaginario comune, Madrid è la patria del prosciutto serrano, della paella e del formaggio Manchego ma pochi sanno che nella capitale spagnola è possibile soddisfare anche il palato di vegani e vegetariani.

Come? Ecco i migliori indirizzi!

 

 

 

Yerbabuena

Uno dei primi ristoranti vegani della capitale spagnola, aperto dal 2005 nei pressi di Puerta del Sol, da un’idea di Graciela Brebbia Fernandez e Aracon Artunedo.

Il menu propone pizze, pasta, piadine e toast, hamburger, paella e tapas, tutte frutto delle sapienti mani dello chef Artunedo.

Gli imperdibili? Le tortillas di patate e spinaci (7€), i nuggets di soia (5€), la paella vegetariana (11€).

La bontà e la freschezza degli ingredienti viene esaltata costantemente dalle spezie e dalle erbe aromatiche usate: paprika dolce, rosmarino, zafferano, ecc.

Il locale è piccolo ma accogliente, vivace; le porzioni sono abbondanti e i piatti ben presentati.

L’offerta prevede il menu degustazione a 20€ (con antipasto, piatto principale, contorno, dolce, acqua e caffè) e il menu à la carte.

Tutti i piatti sono adatti per palati vegani e per celiaci.

 

 

 

Rayén Vegano

Un piccolo locale aperto da pochi anni in zona Las Letras, fresco, super colorato, dove potrete assaggiare piatti creativi e innovativi.

I piatti sono preparati rigorosamente a mano, con ingredienti a km 0 e variano in base alla stagionalità dei prodotti usati.

Per la pausa pranzo c’è il menu a 13,50€ (due piatti, caffè e dolce) mentre a cena il menu è à la carte.

Il mio piatto preferito? Il Curry de Invierno, ossia una tortina di lenticchie rosse profumate al curry, accompagnate da purè di cavolfiori e mandorle e verdure grigliate.

Molto buone anche le torte e i biscotti, rigorosamente fatti in casa, senza zuccheri raffinati e senza glutine.

Nel week-end viene servito il brunch a prezzo fisso.

 

 

 

La Hummuseria

A metà strada tra il quartiere di Chueca e di Malasana, questo locale ha aperto i battenti nel 2015, da un’idea degli chef e titolari Lotem Gaziel e Shai Kirchheimer.

Il menu propone piatti di ispirazione medio-orientale e, infatti, il piatto forte è proprio l’hummus, proposto in 3 versioni (classico, con funghi, con mandorle), accompagnato da insalate di stagione e tapas.

Il sapore fresco e genuino delle verdure è esaltato dalle spezie e dalle erbe aromatiche usate nella preparazione delle ricette.

Per chi non rinuncia al dolce, consiglio di assaggiare la torta banana e cioccolato o la crema con fiori di gelsomino, due scelte che non vi deluderanno di sicuro!

 

 

 

Viva Burger

Il nome può trarre in inganno ma non lasciatevi sfuggire questo locale vegetariano strepitoso, nella calle Costanilla de San Andrés.

I piatti sono preparati dallo chef Magdalene Madariaga, una garanzia in campo culinario.

Il piatto forte? Il “Burger queen” (13,90€), un burger preparato con ben 18 ingredienti (cereali, carote, noci, ecc), ricoperto con formaggio vegano affumicato, pomodori grigliati e cipolle caramellate. Una vera delizia!

Per chi non è così affamato da divorare un hamburger, il menu propone insalatone miste, crocchette di verdure e di formaggio, wraps accompagnati da patatas bravas e salsa ajoli, risotti e contorni di verdure.

Per i più golosi, non mancano torte al cioccolato, biscotti e gelati rigorosamente adatti a celiaci e intolleranti.

 

 

 

 

 

 

Come tornare in forma dopo le feste natalizie

Come tornare in forma dopo le feste natalizie

L’8 gennaio è per tutti il “detox day”, il primo giorno di dieta dopo le abbuffate natalizie.

Diciamo addio a panettoni, torroni, spumanti e liquori per fare scorte di alimenti antiossidanti, bevande e infusi detox, vellutate e verdure fresche, tutto per purificare il nostro organismo messo a dura prova dalle festività.

Per non rischiare di incappare nei luoghi comuni del digiuno, “mangiare barrette sostitutive del pasto”, bere solo acqua, ecc.

Ecco a voi dei semplici consigli per tornare velocemente in forma senza drastiche rinunce.

Pronti? Armatevi di carta e penna!

 

 

Accompagnare i probiotici con una dieta salutare

Ultimamente il termine “probiotico” viene sempre più associato a uno stile di vita sano, una pelle perfetta, la perdita di peso.

L’assunzione di probiotici migliora la flora batterica intestinale e contrasta la formazione intestinale di tossine dannose per l’organismo.

Inoltre, combatte il colesterolo e malattie come il colon irritabile, diarrea, costipazione, ecc.

Non essendo prodotti in base alle specifiche esigenze di ognuno di noi, è bene accompagnare l’assunzione di probiotici con una dieta varia ed equilibrata, povera di zuccheri e di grassi, ma ricca di fibre.

 

 

Preferire le zuppe

Le zuppe, famose per avere un basso indice glicemico, sono le migliori alleate di Gwyneth Paltrow e di Oprah Winfrey che, con la dieta della zuppa di cavolo, è riuscita a perdere ben 15 kg!

Seguendo la dieta della zuppa sarà possibile perdere fino a 5 kg in una settimana, senza soffrire la fame, con pochi sforzi e risultati lampanti.

Povere di grassi e di calorie ma ricche di fibre provenienti dalle verdure, le zuppe hanno un elevato potere saziante e facilitano la perdita di liquidi.

Oltre a questo, i minerali contenuti nelle verdure stimolano la produzione di collagene (una sostanza che assicura l’elasticità della pelle) e di antiossidanti.

Le verdure stimolano inoltre il transito intestinale e la diuresi, aiutandovi a riottenere la amata pancia piatta.

No a carni rosse, insaccati, salumi e dolci

Per almeno 7 giorni, eliminate dalla tavola le carni rosse, i salumi e gli insaccati, ma anche i cibi in scatola, solitamente ricchi di conservanti e grassi, i dolci e gli alimenti raffinati.

Preferite cibi freschi come frutta e verdura, pasta e pane integrale, minestre di verdure e/o di legumi, preziosi alleati per favorire la disintossicazione dell’organismo.

 

 

Tisane a go-gò

Oltre a bere i soliti 2 litri di acqua al giorno, concedetevi calde tisane che aiutano ad eliminare il senso di gonfiore e a migliorare la forma fisica.

Quali preferire? La tisana al tarassaco (per disintossicare il fegato, con proprietà diuretiche e lassative), al finocchio (per sgonfiare la pancia), all’ortica e betulla (con proprietà drenanti).

 

 

Concedersi una sauna

Tra una sessione di shopping e l’altra, concedetevi una sauna, fantastica per rilassare i muscoli, eliminare le tossine e ridurre il grasso accumulato soprattutto nelle zone affette da cellulite.

Certo, la sauna non potrà fare miracoli, ma senz’altro darà una marcia in più se accompagnata da una dieta equilibrata e attività fisica.

5 regole per una polenta perfetta

5 regole per una polenta perfetta

Fin da bambina, l’arrivo della prima neve per me significava una cosa sola: la polenta!

Eh si, non appena cominciavano a cadere i primi fiocchi, mia nonna andava al mercato a comprare un sacco di polenta e la preparava per il pranzo.

Un piatto semplice, povero, tipico delle regioni del Nord Italia, servito come sostituto del pane, come contorno o come primo piatto.

Attualmente la polenta viene servita con i condimenti più svariati: in bianco, con ragù di carne macinata, con ragù di pesce, con verdure, ecc.

Prepararla a casa non è impossibile, ma per raggiungere un risultato degno di quello di un cuoco, è necessario rispettare alcune regole. Quali? Eccole a voi!

 

 

 

Scelta della farina

Una polenta eccellente si prepara esclusivamente con farina fresca, macinata da poco tempo (non più di 20 giorni).

Se siete in città e non avete un mercato nelle vostre vicinanze, allora ripiegate sulla farina di mais in vendita nei supermercati e nelle botteghe alimentari.

Le migliori? La farina del Molino Rossetto, la farina del Mulino Marino, la farina del Molino Cereser.

 

 

Le dosi

Se volete una polenta soda, calcolate 300 gr di farina di mais per ogni litro di acqua.

Alternativamente, se preferite una polenta più tenera, calcolate 250 gr di farina per ogni litro di acqua.

Quanto al sale, consideratene 10 gr ogni litro di acqua.

 

La cottura

La polenta deve essere cotta in un paiolo di rame dal fondo convesso e i bordi alti, a fuoco vivo.

Quando l’acqua comincia a bollire, buttare la farina a pioggia con la mano sinistra e, intanto, mescolare con la mano destra.

L’obiettivo è evitare la formazione di grumi.

Il segreto di una polenta perfetta è la “pazienza”: dovrete mescolare di continuo, in senso orario (aiutatevi con una frusta elettrica o un mestolo di legno).

Mescolare per circa 20 minuti, ininterrottamente.

Aggiungere altri mestoli di acqua bollente e un’altra spolverata di farina, fino a ultimare le dosi.

Cuocere per almeno 40 minuti, mescolando di continuo.

La polenta sarà cotta quando riuscirà a staccarsi dalle pareti della pentola.

 

 

Il servizio

Una volta cotta, distribuire la polenta su un tagliere di legno e lasciarla raffreddare per qualche minuto.

La polenta va servita su un tagliere di legno o su piatti di legno: mai su piatti di ceramica!

Condirla in superficie proprio prima di servirla ai vostri commensali.

 

 

Il condimento

Tradizionalmente, la polenta viene servita con ragù di carne macinata, ma ultimamente gli chef si stanno sbizzarrendo con molteplici abbinamenti. Alcuni esempi?

Con sautè di vongole, con ragù di seppie e frutti di mare, con verdure saltate in padella, con funghi e tartufo, con pesto alla genovese, con crema ai 4 formaggi, ecc.

La mia preferita? La tradizionale, ovviamente.