Mese: Ottobre 2017

I migliori supplì di Roma

I migliori supplì di Roma

Lo street food romano per eccellenza? Il supplì, senza dubbio!

Una palla di riso e cubetti di mozzarella, racchiusa in una croccante panatura dorata, che vi conquisterà dal primo morso.

Non è facile preparare i supplì perché è necessario un perfetto equilibrio di ingredienti, e il rispetto di 3 regole: 1. il fritto non deve essere unto, 2. il riso deve essere compatto ma non sembrare colla, 3. non deve essere usato troppo ragù per il ripieno ma la giusta quantità.

Proprio per questo, sono pochi i locali che possono annoverarsi tra i migliori produttori di supplì della Capitale. Quali?

Ecco a voi I migliori supplì di Roma.

 

Sisini (Re di Roma)

Una vera istituzione per gli amanti del supplì alla romana: una rosticceria-friggitoria che serve quotidianamente centinaia di suppli ripieni di sugo e mozzarella filante.

I supplì sono deliziosi, perfettamente dorati e dalla giusta dimensione: né minuscoli né enormi. Sarà impossibile mangiarne uno e non ordinarne un altro.. Provare per credere!

Se avete voglia di altre leccornie, vi consiglio di assaggiare gli arancini declinati in vari gusti: cacio e pepe, funghi piselli e zafferano, radicchio e porcini, radicchio e 4 formaggi, ecc.

Prezzo: 1,20 il supplì classico.

 

Supplizio – Trastevere

Una friggitoria gourmet nata da un’idea del famoso chef Arcangelo Dandini, dove vengono serviti supplì eccellenti, preparati con ingredienti di prima qualità.

Oltre alla versione classica (con pomodoro, mozzarella fior di latte, parmigiano grattugiato e rigaglie di pollo), è possibile scegliere tra il “Tradizionale” (con carne, funghi porcini, mosto cotto e parmigiano), all’ “Arrabbiata” (con pomodoro, mozzarella, parmigiano e peperoncino piccante), “Cacio e pepe”, “Carbonara” (con uova, guanciale e pecorino), “Burro e acciughe” (con burro, mozzarella e acciughe) e “Affumicato” (con patate, pecorino affumicato, uova e mozzarella).

I migliori? Chiaramente i classici!

Prezzi: 3€ tutti i supplì.

 

 

Supplì – Via di San Francesco a Ripa 137 (Trastevere)

Un piccolo locale trasteverino, senza posti a sedere e arredato in maniera molto spartana, ma che non corre di certo il rischio di passare inosservato: a qualsiasi ora, troverete gente in fila per entrare!

Pizze al taglio, primi piatti da asporto e prodotti da rosticceria sono deliziosi, ma il vero pezzo forte sono i suppli, con una panatura perfetta, dorati e non unti, con ottimo grado di compattezza del riso.

Potete scegliere tra supplì classici o con varianti: alla carbonara, con baccalà e carciofi, con la coda alla vaccinara, ecc.

I prezzi: 1,30€ il supplì classico, 1,50€ le varianti.

Pizzarium – Vaticano e Mercato Centrale di Roma (zona Termini)

Una pizzeria al taglio dove Gabriele Bonci sforna ogni giorno pizze e focacce deliziose, nonché supplì degni del loro nome.

I supplì sono spaziali, con un pizzico di parmigiano in più che conferisce al prodotto finito un gusto deciso e accattivante.

Molte le varianti proposte: con ‘nduja, a base di pasta e non di riso, con funghi salsiccia e 4 formaggi, con radicchio e gorgonzola, ecc.

Prezzi: 1,50€ il supplì classico, da 2€ a 3€ le varianti.

 

Freetto – Via Silvio Spaventa 20

Una friggitoria che fa della qualità dei prodotti usati il suo marchio di fabbrica: carne, pesce e verdura a km 0, impasti a lunga lievitazione, nessun additivo, nessun esaltatore di sapore e soprattutto nessun conservante.

Il risultato? Un locale innovativo, dove potrete assaggiare prodotti gustosi, digeribili, adatti anche a chi segue una dieta vegetariana e/o vegana.

Nel menu sono proposti i piatti tipici della cucina romana e, tra questi, troviamo i supplì, declinati nella versione classica e nelle varianti più gettonate: cacio e pepe, amatriciana, carbonara, con coda alla vaccinara, con la nduja, con baccalà e uvetta, ecc. ma il migliore è chiaramente il classico, alla romana.

I supplì serviti sono perfetti, non troppo piccoli ma neanche enormi, perfettamente panati, con mozzarella filante e riso compatto.

Prezzi: 1,20€ il supplì classico o con varianti.

 

 

Mozzico – Via dei Volsci (San Lorenzo)

Un piccolo locale nel cuore di San Lorenzo, arredato in stile officina meccanica, dove viene proposta una cucina innovativa con un buon rapporto qualità-prezzo.

Nel menu sono offerti primi piatti della cucina romana, hamburger, insalatone miste, fritti e dolci, tutto preparato artigianalmente.

I supplì sono deliziosi, racchiusi in una crosta calda e croccante, con un ripieno saporito, sugoso, ricco di mozzarella filante.

I supplì più buoni? Il classico e quello con ragù alla bolognese.

Prezzo: 2€.

 

Sbanco – Via Siria (San Giovanni)

Il locale aperto da Stefano Callegari, patrono del più famoso Trapizzino, famoso sia per le pizze (croccanti e digeribili) sia per i fritti.

I supplì sono deliziosi, non unti, perfettamente dorati e disponibili in diverse varianti: classico (con ragù di manzo e mozzarella), carbonara (con uova, guanciale, pepe nero e pecorino grattugiato), tortellino (con mortadella IGP Bologna, prosciutto crudo, parmigiano grattugiato, noce moscata e brodo di carne), ajo e ojo (con aglio, olio, peperoncino piccante e prezzemolo), matriciano (pomodoro, guanciale e pecorino), zucca e provola affumicata.

Il migliore? Il classico, ovviamente!

Prezzi: 2,50€ il supplì classico, 3€ le varianti.

 

Pizzeria Ai Marmi – Trastevere

Conosciuta come “L’Obitorio” per i tavoli di marmo che la contraddistinguono questa è sicuramente la pizzeria più famosa di Trastevere: un locale rustico, arredato alla bell’e meglio, dove di certo non si va per una serata mondana ma dove difficilmente riuscirete a trovare un tavolo libero vista l’assenza del servizio di prenotazione e l’enorme afflusso continuo di clienti.

Nel menu, oltre alla “pizza napoletana” (che a me sembra più una romana, visto che è bassa), spiccano i fritti: supplì, filetti di baccalà, crocchette, fiori di zucca, patatine fritte, chips ecc. tutto preparato con ingredienti freschi e non surgelati.

Chiaramente, il piatto forte sono i supplì “al telefono”, serviti caldi, con la mozzarella  che fila non appena li si divide in due.

Un locale senza troppe pretese, ma dove potrete gustare una pizza leggera, sottile e ben condita, supplì croccanti e saporiti, dolci fatti in casa, il tutto a un prezzo molto basso.

Prezzo: 1,80€ il supplì classico.

 

Le migliori piadine di Roma

Le migliori piadine di Roma

Uno dei miei street food preferiti, preparata con ingredienti sani e genuini, seguendo alla lettera l’antica ricetta emiliana.

Con farina 00, integrale o ai cinque cereali, dolce o salata, la piadina è uno snack assolutamente delizioso. Il suo punto forte? Il poterla farcire come si desidera, senza dubbio!

Con salumi e verdure fresche, latticini, pesce, salse di condimento, oppure nella versione dolce con golosa Nutella, confettura di frutta, panna montata e tanta frutta.

Semplicemente irresistibile!

Volete conoscere i paradisi della piadina nella Capitale? Eccovi accontentati: ecco a voi, Le migliori piadine di Roma!

 

 

 

Giangusto – varie sedi

Una piadineria presente in quasi tutta Roma con i suoi punti vendita allegri, puliti e accoglienti.

Gli ingredienti usati sono tutti freschi e di qualità.

La pasta della piadina viene prodotta dalla Pasticceria Leonardo, appartenente al Gruppo Sammontana Spa, e viene stesa e cotta su una piastra, per poi essere farcita a richiesta del cliente.

E’ possibile scegliere tra piadine con impasto normale (con farina 00) o integrale, da farcire con più di 80 varianti: con salumi (speck, prosciutto, bresaola), verdure (fresche o grigliate), formaggi (grana, mozzarella, ricotta, ecc), pesce (salmone, tonno, gamberetti) e salse (maionese, salsa rosa, kecthup, yogurt, ecc).

La mia preferita? La “Trevigiana”, con bresaola, squacquerone, noci e radicchio.

Per i più golosi, sono disponibili anche le piadine “dolci”, da farcire con Nutella, ricotta, miele, gocce di cioccolato fondente, scaglie di cocco, frutta secca, ecc.

Prezzi: da 3,80€ a 5€, a seconda del ripieno scelto.

 

 

La Piadineria – varie sedi

Altra catena di piadinerie sparse in tutta Roma, ma con casa madre a Brescia.

Le piadine sono preparate con ingredienti freschi e di qualità, non risultano secche o gommose, e sono croccanti, saporite e digeribili.

E’ possibile scegliere tra piadine con impasto classico (farina 00, acqua, latet, sale, strutto e bicarbonato), integrale (con farina integrale e olio di oliva al posto dello strutto) e kamut bio (con farina Khorasan Kamut BIO e olio evo BIO).

Per il ripieno, potete scegliere tra salumi rigorosamente italiani (prosciutto crudo, mortadella IGP Bologna, Speck della Valtellina, Salame Spianata Calabra, salsicce ecc), formaggi selezionati (squacquerone, mozzarella, grana padano, mozzarelle di bufala, ecc), verdure (sia fresche sia grigliate).

Se siete particolarmente affamati, vi consiglio di scegliere i “rotoli”, più grandi e più farciti delle semplici piadine.

Per i golosi, sono disponibili anche le piadine “dolci”, da farcire con Nutella o marmellata di fragole.

La mia preferita? La piadina integrale, leggera e saporita, ripiena di squacquerone, fette di pomodoro fresco e verdure grigliate.

Prezzi: da 3,80€ a 6€, a seconda del ripieno scelto.

 

 

 

Time Piadineria ARTigiana – Trastevere

In Piazza del Teatro di Pompeo, questa piadineria offre piadine veramente sfiziose, da farcire con prodotti di alta qualità e raramente trovabili nei fast food. Basti pensare al prosciutto di tonno rosso e alla bresaola di pesce spada.

Le piadine sono morbide, saporite, preparate con ingredienti freschi e genuine, il che le rende particolarmente digeribili.

Le piadine offerte sono di tre tipi: classiche (con affettato, verdure e formaggi), di carne (con roastbeff, salsicce, bresaola e arrosto di pollo/tacchino), di pesce (con bresaola di pesce spada, salmone, ecc) con sole verdure (fresche e grigliate).

La mia preferita? La classica con porchetta, fontina, pomodoro e finocchietto.

Per chi ha ancora spazio per il dessert, ci sono anche le piadine dolci, farcite con Nutella, al prezzo di 3,50€.

Prezzi: 4€ le piadine classiche, 4,50€ le piadine di verdure, 5€ le piadine di carne.

 

 

 

Piadina più – Centro storico (Via Oderisi da Gubbio)

Un fast food nato ad Assisi nel 1999 e oggi presente con 11 punti vendita nel Centro Italia.

Tutti i prodotti sono preparati con ingredienti genuini e di prima qualità.

Il risultato sono piadine friabili, leggere, dorate, saporite e digeribile, perfettamente croccanti e delle giuste dimensioni.

E’ possibile scegliere tra piadine con impasto classico o ai “9 cereali”, più digeribile e ricco di fibre, adatto anche per gli intolleranti al glutine.

Per il ripieno, potete scegliere tra salumi, formaggi selezionati, verdure (fresche, grigliate, sottolio), salsicce, hamburger di chianina, wurstel..

La mia preferita? La piadina “Montanara”, preparata impasto ai 9 cereali e farcita con bresaola punta d’anca, stracchino, rucola e parmigiano.

Per i golosi, sono disponibili piadine “dolci” da farcire con Nutella, frutta secca, ricotta, mascarpone e scaglie di cocco.

Prezzi: da 4€ a 8€, a seconda del ripieno. Le piadine con impasto ai 9 cereali costano 0,70€ in più rispetto a quelle con impasto classico.

E45 Piadineria romagnola – Prati

Un piccolo locale in Via Terenzio, con pochi posti a sedere, laboratorio a vista e un’atmosfera allegra e vivace.
Nel menu sono proposte piadine artigianali, rotoli e crescioni, tutto preparato al momento e secondo le ricette della tradizione romagnola.
Gli ingredienti usati sono freschi e di prima qualità: sale di Cervia e farina 00 Pontevecchio.
Per il ripieno, potete scegliere tra salumi, formaggi selezionati, verdure (fresche, grigliate, sottolio), salsicce, speck, wurstel, salmone..
La mia preferita? La piadina vegetariana con lo squacquerone.
Per i golosi, sono disponibili piadine “dolci” da farcire con Nutella, frutta secca, ricotta, mascarpone e scaglie di cocco.
Prezzi: da 5€ a 6€, a seconda del ripieno scelto.

Piadineria ZeroZero – San Giovanni (Via Soana)

Un locale aperto da poco a San Giovanni, piccolo (una ventina di coperti) ma molto accogliente e pulito, con uno staff simpatico e cortese.
Il menu offre un’ampia scelta di piadine, con un impasto con farina 00 o con farina di farrom entrambi senza strutto.
Per il ripieno, potete scegliere tra salumi, formaggi (squacquerone, mascarpone, ricotta, grana padano, ecc), verdure (fresche, grigliate, sottolio), salsicce, speck, wurstel, salmone affumicato, tonno, gamberetti, ecc.
Per i golosi sono disponibili anche le piadine “dolci”, da farcire con Nutella, scaglie di cocco, ricotta, marmellata, miele e frutta secca.
Un peccato di gola: io ho mangiato la piadina dolce con Nutella e mascapone.. mmm.. e che ve lo dico a fa??
Prezzi: da 4,50€ le piadine salate, 4€ le piadine dolci

 

Le migliori colazioni di Roma

Le migliori colazioni di Roma

Quando ci si reca al bar per fare colazione, non ci si può limitare a varcare la porta del primo bar incontrato sulla strada e fare la vostra ordinazione.

Eh no!

Ci sono alcune regole da rispettare: il cappuccino deve essere perfettamente montato e con il giusto mix latte-caffè, mentre il cornetto deve essere fresco, burroso, sfogliato, non eccessivamente dolce e chiaramente farcito (quasi fino a esplodere).

Dove recarsi?

Ecco la lista delle mie colazioni romane preferite.. a voi la scelta!

 

Le levain – Trastevere

Una piccola boulangerie nel cuore di Trastevere, in via Luigi Santini, dove potrete fare colazione con cappuccino schiumoso e cornetto preparato in perfetto stile francese, burroso e friabile, vuoto o farcito con creme spalmabili (deliziosa la crema al pistacchio), oppure frolle, sfoglie, eclairs, ecc.

Gli ingredienti usati sono freschi e di prima qualità: farine biologiche macinate a pietra del Molino Quaglia, burro Pamplie, lievito madre, cioccolato Callebaut.

Il risultato? Croissant perfetti, deliziosi, una vera tentazione!

I prezzi? Caffè e cornetto 2,10€.

 

 

Pasticceria Sal De Riso – Via di Santa Costanza (quartiere Trieste)

Il fiore all’occhiello della pasticceria amalfitana, un locale moderno e informale dove potrete fare colazione al banco o comodamente seduti ai tavolini fuori e dentro il locale.

L’offerta di lieviti è ampia: saccottini, girelle, pain au chocolat, cornetti semplici, integrali e anche vegan, tutti con farcibili al momento con creme, miele e confetture.

Oltre a questi, potrete scegliere anche le prelibatezze tipiche della pasticceria partenopea, come il babà (vuoto, al limoncello, al rhum), la delizia al limone, la savarin all’arancia, la sfogliatella, ecc.

Gli imperdibili? Il pasticciotto con crema pasticcera e visciole, il cornetto integrale al miele e anche il cornetto vegan, semplicemente delizioso.

I prezzi? Cappuccino e cornetto 2€.

 

 

Severance – Via Eurialo (Furio Camillo)

Croissant in puro french style burrosi e friabili, girelle, viennesi e pain au chocolat vi accoglieranno in questo piccolo bistrot in zona Furio Camillo.

Il segreto della bontà dei croissant? Il burro Pamplie da pasticceria AOP, senza dubbio, ma anche il tempo di riposo di 24 ore e la lievitazione di 24 ore.

I croissant possono essere farciti con vari tipi di creme (al cioccolato, al lemon curd, alla vaniglia del Madagascar) ma, la mia preferita, è senza dubbio la girella al pepe verde e granella di mandorle, una vera chicca di sapore e gusto.

I posti a sedere sono pochi (non più di una decina), l’atmosfera è accogliente e informale, il servizio veloce e cortese.

I prezzi? Caffè e croissant 2,10€.

 

 

Cristalli di zucchero – Circo Massimo

Una delle migliori pasticcerie della capitale dove rimarrete sicuramente a bocca aperta davanti all’ampia selezione di semifreddi, torte, mignon e profiteroles esposti in vetrina.

Per colazione, non potete assolutamente perdere i cornetti sfornati quotidianamente e preparati con ingredienti freschi e di prima qualità, i maritozzi (con e senza panna), preparati con olio extravergine d’oliva, le brioche (preparate con lievito madre e uova freschissime) e i croissant francesi (burrosi e friabili, realizzati con lievito liquido nell’impasto), le sfoglie e le veneziane.

Il mio preferito? Il fagottino farcito con crema e visciole, una vera delizia.

I prezzi? Caffè e cornetto 2€.

 

 

Pasticceria Bompiani – Appia

I cornetti di questa pasticceria vanno letteralmente a ruba: non è raro entrare domenica mattina alle 11 e trovare il banco vuoto o con poca scelta.

Il segreto? La scorza d’arancia candita tritata e inserita nell’impasto a base di farina, uova, burro e vaniglia bourbon. Una vera chicca che rende il cornetto di Bompiani uno dei preferiti dai palati romani.

Se non riuscite a trovare il cornetto, allora buttatevi sulle code d’aragosta napoletane, le sfoglie, le bombette alla crema, i danesi, le girelle, i saccottini.

I prezzi? Caffè e cornetto 1,90€.

 

 

La portineria – Porta Pia

Una ex galleria d’arte trasformata in una piccola pasticceria accogliente e ben arredata, nei pressi di Porta Pia, dove potrete gustare cornetti freschi sfornati quotidianamente (anche in versione vegan), crostate, fagottini, saccottini, ventagli e danesi.

Gli ingredienti usati sono tutti freschi e di prima qualità: lievito madre, burro e farine italiane macinate a pietra, marmellate e confetture biologiche, ecc.

I bestseller? Il cornetto ripieno di crema pasticcera e il fagottino al cioccolato.

I prezzi? Caffè e cornetto 2€.

 

 

Roscioli Café – Trastevere

In piazza Benedetto Cairoli, il Roscioli Café colpisce per la pasticceria tradizionale, i mignon, i maritozzi e le altre leccornie esposte sul bancone.

Il cornetto è spettacolare, preparato con l’aggiunta di miele, vaniglia Tahiti, scorza d’arancia e limone nell’impasto, una vera prelibatezza!

Se non volete assaggiare il cornetto, allora optate per i mignon, i pasticcini alla frutta, i pain au chocolat, i saccottini, e non rimarrete sicuramente delusi.

I prezzi? Caffè e cornetto 2,20€.

 

 

Santi Sebastiano e Valentino (quartiere Trieste)

In via Tirso, Santi Sebastiano e Valentino è una piccola boulangerie dove rimarrete impressionati dalla quantità di pani esposti (ben 16 tipi), dalle torte e le delizie preparate per la colazione.

Un piccolo locale caldo, accogliente e ben arredato, dove potrete fare colazione in totale relax.
Cornetti, lievitati, biscotti, sfoglie, ventagli, danesi, fagottini, crostate, tutto ottimo e preparato con ingredienti freschi e di qualità.

I prezzi? Caffè e cornetto 2,30€, decisamente troppo ma nella media della zona.

 

 

Tornatora – Tuscolana

Una pasticceria storica nel quartiere Tuscolano, da sempre gestita dalla famiglia Tornatora, che prepara mignon e torte secondo la ricetta tradizionale.

I dolci sono fantastici, sempre freschi e preparati con ingredienti di prima qualità.

A colazione potete scegliere fra cornetti friabili e burrosi, vuoti o ripieni, brioche fragranti, bomboloni soffici, veneziane con la crema, ventagli, maritozzi con e senza panna, biscotti, crostate, saccottini, danesi, ecc.

Il rischio di rimanere a pancia vuota è veramente basso!

I prezzi? Caffè e cornetto 2€.

 

 

 

 

Tour della Roma Golosa

Tour della Roma Golosa

Il “Tour della Roma Golosa” è adatto a tutti coloro che vogliono visitare la Città Eterna combinando l’arte con il buon cibo.

Non solo! Il tour è adatto ai romani che, a causa della mancanza di compagnia, non riescono mai a passeggiare tra le viuzze del centro storico.

Eh già, questo tour riempirà le vostre pance, accrescerà la vostra conoscenza sulla Capitale e…

perché no? Vi permetterà di fare nuove amicizie.

Non ci credete? Basta provare!

 

 

Descrizione del Tour

Il tour comincia al Caffè di Sant’Eustachio, storica caffetteria della capitale, da sempre famosa per le ottime miscele di caffè equo solidale usate.

Al Caffè Sant’Eustachio facciamo colazione con una “Monachella” (una sorta di marocchino con panna montata fresca) o un “Gran caffè” (cremoso e servito già zuccherato) e un lievito.

A pancia piena, ci dirigiamo a Piazza Navona, il salotto dei romani, al cui centro domina la fontana dei Quattro Fiumi, commissionata al Bernini da Papa Innocenzo X.

 

La fontana rappresenta una scogliera sulla quale sono adagiate quattro figure che impersonano i grandi fiumi dei 4 continenti: il Nilo, il Gange, il Danubio e il Rio de la Plata.

La fontana è sormontata dalla colomba dello Spirito Santo, che simboleggia la gloria e la potenza della chiesa di Roma.

 

 

La leggenda vuole che il Bernini, da sempre rivale del Borromini (autore della chiesa di Sant’Agnese in Agone sita davanti alla fontana), abbia realizzato la figura che impersona il Rio de la Plata con il braccio alzato per proteggersi dall’eventuale crollo del campanile o della cupola della chiesa di Sant’Agnese.

Parimenti, la figura che impersona il Nilo si copre il volto per non dover vedere la chiesa.

Verità o leggenda? Probabilmente la seconda, visto che la fontana fu realizzata tra il 1648 e il 1651, e i lavori per la realizzazione della chiesa cominciarono nel 1952.

 

 

La prossima tappa è il Pantheon, un tempio romano fondato nel 27 a.c. da Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto, e fatto ricostruire dall’Imperatore Adriano tra il 120 e il 124 d.C, a seguito degli incendi dell’90 e del 110 d.C.

L’edificio ha una forma circolare e la cupola ospita al suo apice un’apertura circolare (cd. oculo) dal quale filtrano i raggi del sole che illuminano l’interno del tempio.

La cupola del Pantheon è tutt’oggi una delle cupole più grandi di tutto il mondo.

All’inizio del VII secolo il Pantheon è stato convertito in basilica cristiana.

Oggi il Pantheon ospita le tombe di personaggi importanti come la regina Margherita di Savoia, Raffaello Sanzio, il re Umberto I di Savoia e il re Vittorio Emanuele II di Savoia.

 

 

Per pranzo ci rechiamo al Forno Campo de’ Fiori, una piccola bottega aperta fin dai tempi dello Stato Pontificio, i cui prodotti erano particolarmente apprezzati da Vannozza de’ Cataneis (amante di Papa Alessandro VI, alias Rodrigo Borgia), Giuseppe Gioacchino Belli, il compositore Gioacchino Rossini e lo scrittore Palazzeschi.

Il nostro pranzo? Chiaramente a base di pizza e fichi, come da tradizione romana!

 

Nel pomeriggio passeggiamo tra i vicoli trasteverini ammirando il Palazzo della Cancelleria, il Palazzo Farnese, la Galleria Spada, Piazza della Trinità dei Pellegrini, per arrivare infine al Largo di Torre Argentina, un complesso archeologico ospitante ben 4 templi appartenenti ad epoche diverse.

Il tour si conclude da Pascucci, un bar aperto negli anni ’30 e da sempre apprezzato per gli straordinari frullati preparati con frutta fresca e tanta fantasia.

I migliori? Il frappè “Monterosa” a base di latte montato e amarene!

 

 

 

Condizioni:

Durata del tour: 4 ore

Giorni disponibili: sabato e domenica

Numero minimo di partecipanti: 2 persone

Ragazzi (0 – 17 anni) : gratis

Adulti : 15 €

Senior (più di 65 anni) : 10 €

Il prezzo del biglietto non include le degustazioni nei vari locali. Tutte le attrazioni visitate sono gratuite.

info e prenotazioni: cinziads89@gmail.com

Le migliori cioccolaterie di Roma

Le migliori cioccolaterie di Roma

“La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita!” diceva Forrest Gump… e come dargli torto?!?

Non c’è leccornia più buona di un piccolo cioccolatino, fondente o al latte, magari ripieno di crema gianduia, liquore o frutta secca.. mmm.. ho l’acquolina in bocca solo a pensarci!

Ma dove recarsi nella capitale per fare un peccato di gola con i fiocchi?!?

Ecco le boutique del gusto imperdibili, dove vi sentirete un po’ Willy Wonka e un po’ Alice nel paese delle meraviglie..

Piccoli angoli di paradiso che riusciranno a far spuntare il sorriso sul vostro viso anche nelle giornate più dure…

 

 

 

Said – San Lorenzo

Una ex fabbrica di cioccolato aperta nel 1923 e oggi trasformata in un caffè bistrot molto accogliente, ben arredato, dove è possibile gustare leccornie a base di cioccolato ma anche primi e secondi piatti molto accattivanti.

Said, il cui nome non è inglese ma solo l’acronimo di Società Anonima Industrie Dolciarie, è da sempre sinonimo di qualità, esperienza e tradizione.

Qui si possono trovare torte al cioccolato (fenomenale la Sacher), creme spalmabili, praline, tartufi, cheesecake, tutti da gustare in loco o in versione take away.

I prezzi sono elevati ma, per una volta, ci si può concedere una pausa gustosa.. giusto??

 

 

Grezzo raw chocolate – Monti

In via Urbana, ecco la prima pasticceria crudista al mondo: Grezzo, dove Nicola Salvi e Vito Cortese (i due fondatori) vi tenteranno con cioccolatini, dolci, torte, dessert e frullati preparati con ingredienti di alta qualità, biologici, senza glutine, senza lattosio, senza additivi e senza zuccheri raffinati.

Una pasticceria adatta per tutti: celiaci, sportivi, intolleranti e vegani.

I prezzi sono eccessivi ma giustificati dall’ottima qualità dei prodotti offerti.

Gli imperdibili? Le praline ripiene, la torta mini Sacher e le tavolette di cioccolato.

 

 

 

 

Bottega del cioccolato – Colosseo

Una piccola bottega tentatrice su via Leonina, dove il Maitre Chocolatier Maurizio Proietti vi tenterà con cioccolatini raffinati e dal sapore inconfondibile.

Tante varietà di cioccolatini (fondente al 100%, al 90%, all’80%), tartufi, ripieni al liquore (al limoncello, alla sambuca, al whisky), marron glaces, scorzette di arancia, creme spalmabili, gélées, fruttini, ecc.

I prezzi? 100€ per 1 kg di cioccolatini. Decisamente elevato!

 

 

Gay Odin – Parioli

Una storica fabbrica di cioccolato partenopea, con punti vendita solo nelle città di Napoli, Roma e Milano.

I bestsellers? Il “Vesuvio”, un cioccolatino dalla forma del famoso vulcano campano e ripieno di crema gianduia, e il “Foresta”, un tronchetto di cioccolato al latte e sfoglia.

Nel negozio troverete anche un vasto assortimento di cioccolatini sfusi, praline, scorzette, creme spalmabili, torte e liquori a base di cioccolato, tutto pensato per soddisfare i palati più esigenti.

I miei consigli? Non perdetevi la crema spalmabile “Godinella”, a base di nocciole e cioccolato fondente, molto simile alla Nutella ma più amara.

I prezzi non sono proprio economici (500 gr di cioccolatini costano circa 35€) ma, per una volta, una piccola follia si può fare.

 

 

Venchi – Via della Croce

Una piccola boutique del gusto, nei dintorni di Piazza di Spagna, dove potrete scegliere tra cremosi gelato artigianali, cioccolatini ripieni, tavolette di cioccolato, tartufi e creme spalmabili.

Gli imperdibili? Le tavolette di cioccolato senza zuccheri aggiunti (fantastiche per assaporare il vero gusto del cioccolato), i cioccolatini chocaviar (ripieni di crema di pistacchio), i cremini, i “blocchetti di cioccolato” (simili a dei mini torroni) e le creme spalmabili a base di nocciole e cacao.

I prezzi? 400 gr di cioccolatini misti costano circa 30€, mentre le creme spalmabili vanno dai 4 agli 11 euro (a seconda del formato prescelto).

 

 

Lindt – Pantheon

Altra boutique tentatrice in zona Pantheon, dove potrete scegliere tra gelati artigianali (con cialda del cono ricoperta di cioccolato), torte dall’aspetto accattivante (come la cheesecake al cioccolato), caffè cremosi e serviti con cucchiaino di cioccolato, e migliaia di tavolette al cioccolato e praline di tutti i gusti.

Qui potrete acquistare anche preparati per budini, cioccolate calde e torte al cioccolato da fare a casa vostra, creme spalmabili, gelé e biscotti, tutti di indiscutibile qualità.

I miei preferiti? Le praline al cioccolato bianco, quelle classiche (con l’involucro rosso, per intenderci) e quelle ripiene di caramello.. mmm.. che delizia!

 

 

Cioccolato trappisti

Un marchio frutto del lavoro della famiglia Rugghia  che, negli anni ’70, ha iniziato la produzione di cioccolato artigianale all’interno dell’Abbazia delle Tre Fontane.

Le materie prime usate sono rigorosamente di alta qualità e ciò si denota dal gusto inconfondibile dei prodotti.

Tavolette di cioccolato, tartufini, praline, torroni, creme spalmabili, ecc. vi tenteranno al primo sguardo!

Oltre al punto vendita all’Eur (in Via delle Acque Salvie), potete trovare i prodotti Cioccolato Trappisti presso lo storico Caffè Sant’Eustachio (a Piazza Navona), da Eataly, nelle enoteche e nelle botteghe di prodotti artigianali.

I prezzi sono inferiori rispetto alle cioccolaterie presentate finora ma la qualità è senz’altro indiscutibile.

 

 

Dolci tipici viennesi

Dolci tipici viennesi

Vienna è la patria dell’eleganza, della raffinatezza, del lusso, della regalità, ma anche della pasticceria. Credetemi, non c’è dolce che assaggerete a Vienna e che desidererete non mangiare mai più.

Torte, krapfen, frittelle, cioccolantini….. niente che odierete!

 

 

 

 

Torta Sacher

Da sempre, due storiche pasticcerie si contendono la patria potestà di questa torta fantastica: il mitico Hotel Sacher e la Pasticceria Demel, la preferita dell’Imperatrice Sissi.

La Sacher è la regina dei dolci austriaci: due strati di pan di spagna al cioccolato ripieni di marmellata di albicocca, ricoperti di cioccolato fuso e servita con ciuffi di panna montata fresca.

Una delizia imperdibile, da gustare accompagnata da una buona taza di tè caldo o di cioccolata calda con panna.

Dove? Indubbiamente da Demel o all’Hotel Sacher, dove una merenda in stile “imperiale” vi costerà poco meno di 10 euro.

 

Jindrak, Linzer Torte, Wirtschaft

 

Linzertorte

Una torta originaria della città di Linzt, ideata nel 1653 e presente già nei ricettari di cucina più famosi dell’epoca,ideale da gustare a merenda o a colazione.

Banalmente, si tratta di una crostata preparata con una pasta frolla di farina di nocciole, ripiena di confettura di ribes.

Dove assaggiarla? Nelle caffetterie come Mozart (vicino la piazza di Santo Stefano), al Cafe Central o in una delle tante pasticcerie Aida sparse in città e distinguibili dal colore rosa che caratterizza gli arredamenti del locale.

 

 

 

Kaiserschmarren

La versione austriaca dei pancakes americani, serviti con uvetta, frutta secca, una spolverata di zucchero a velo o qualche cucchiaiata di salsa ai mirtilli rossi.

Questo dolce era il preferito dell’Imperatore Franz Joseph I e la leggenda vuole che questa prelibatezza sia stata il frutto di una “svista” dello chef personale dell’Imperatore.

Una svista a dir poco strabiliante, se si pensa che oggi si tratta di uno dei dolci più famosi in tutto il Paese, amato da grandi e piccini.

Una vera bontà, perfetta da gustare a colazione o a merenda.

 

 

Strudel

Può esserci un dolce austriaco più famoso della Torta Sacher e dello Strudel??

Un dolce di friabile pasta sfoglia farcito con mele, spezie (cannella, soprattutto), uvetta e frutta secca, solitamente servito accompagnato da ciuffi di panna montata fresca.

Una vera delizia, da gustare in una delle tante caffetterie della città, magari accompagnata da una bella tazza di caffè fumante.

In molti menu troverete delle varianti del classico strudel di mele, come il Weichselstrudel (ripieno di amarene fresche o di confettura di amarene, e servito con scaglie di mandorle e zucchero a velo), il Milchrahmstrudel (ripieno di crema di latte e formaggio, con aggiunta di uvetta e aroma di vaniglia), il Topfenstrudel (ripieno di solo formaggio fresco, uvetta, vaniglia e scorza di limone) e il Mohnstrudel (con ripieno di semi di papavero e crema di latte, uvetta e rum).

Quale scegliere?? Auguratevi di restare in città per almeno 3-4 giorni, in modo da assaggiare una fetta di strudel diversa ogni giorno!

Tuttavia, se proprio non volete esagerare con gli zuccheri, gli imperdibili sono il classico strudel di mele e il Weichselstrudel.

Dove assaggiare il miglior strudel? Al Café Landtmann, nel centro storico, vicino al Municipio, elegante e raffinato, dove lo strudel viene servito con una calda crema alla vaniglia, al posto della panna montata.

Per gli amanti dell’Apfelstrudel, la tappa obbligatoria è il Cafè Korb, l’unico locale dove si può fumare all’interno!

 

 

 

 

Krapfen

Se in Italia amiamo fare colazione con cornetto e cappuccino, a Vienna non potrete esimervi dal sostituire il cornetto con il krapfen: una frittella tonda di pasta dolce lievitata, molto simile al bombolone italiano (o la graffa napoletana), ripieno di crema pasticcera o confettura di albicocca.

I migliori? Quelli delle pasticceria Aida, morbidi, non unti e digeribili.

 

 

 

Esterhazy Torte

Una torta che deve il suo nome a una nobile casata di principi ungheresi, grandi mecenati della cultura dell’800.

La torta, creata dal cuoco di corte in onore del principe Pal Antal IIIEsterházy, ministro degli esteri durante il regno dell’Imperatore Francesco Giuseppe I, ha un gusto delicato che simboleggia la destrezza e l’attenzione necessari per trattare le questioni diplomatiche.

Dopo il successo riscosso in Ungheria, la torta acquistò rapidamente fama anche in Austria, diventando uno dei dolci tipici del paese.

Una torta squisita e deliziosa, che potrete assaggiare in occasione di una merenda da Demel.

 

 

 

Torta Mozart

Una bontà che troverete da Aida e da Demel, una torta semplicemente libidinosa: strati di marzapane al cioccolato farciti con crema al pistacchio e nocciole, e ricoperti da uno strato di glassa al cioccolato fondente.

Una torta super! Una delle migliori mai assaggiate, quasi al pari della Sacher!

 

I migliori churros di Madrid

I migliori churros di Madrid

Siete a Madrid e avete voglia di qualcosa di dolce da mangiare a merenda? Niente di meglio che una tazza di cioccolata calda accompagnata da churros, dei bastoncini di pastella fritta serviti tondi (en lazo) o a bastoncino.

L’impasto dei churros consiste in una pastella di farina, acqua, zucchero e sale, che viene fritta in una pentola con olio bollente fino a doratura.

Il prezzo medio per una porzione di churros? Da 1 a 2€, very low cost!

Chiaramente, non potete limitarvi a mangiare churros dovunque vi troviate: e allora, ecco a voi dove potrete trovare I migliori churros di Madrid. Provare per credere!

 

 

 

1) San Ginés

Una delle più antiche cioccolaterie madrilene, aperta dal 1894, situata in Plaça de San Ginés, tra Plaza Mayor e Puerta del Sol.

Il locale divenne subito famoso come punto di ritrovo per la gente che, all’uscita dal teatro, aveva voglia di una tazza di cioccolata calda con churros prima di rincasare.

Oggi la cioccolateria è aperta 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, sempre affollata di turisti e persone del posto.

I churros sono fantastici, croccanti, preparati con una pastella di farina, burro, uova e zucchero, fritti al momento.

Con soli 4€ potrete assaggiare una densa e cremosa cioccolata calda accompagnata con churros dorati e croccanti e, se sarete fortunati e riuscirete a trovare un tavolo all’interno, potrete vedere le foto di personaggi famosi ospiti della cioccolateria appese alle pareti.

 

 

 

2) La Antigua Churreria

Una churreria con punti vendita sparsi in diversi punti della città, aperta dal 1913 da Julio Quiroga e tutt’oggi gestita da uno dei nipoti del fondatore.

I churros sono preparati con la stessa ricetta usata dal loro fondatore: farina di grano, olio extravergine di oliva e impasto a mano.

Il menu propone churros serviti sia nella versione tradizionale che bañado al chocolate (immersi nel cioccolato fondente fuso),  con cioccolato nell’impasto e ripieni di crema pasticcera (de chocolate relleno de crema) o dulce de leche (de chocolate relleno de dulce de leche), semplici con ripieno di dulce de leche.

Una porzione di churros classici costa 4€, mentre le varianti costano circa il doppio.

I nostri consigli? Cioccolata calda e churros classici, non ve ne pentirete!

 

 

 

3) Valor

Una delle cioccolaterie più famose di Madrid e con punti vendita in molte città spagnole, aperte nel 1881.

Oltre al classico abbinamento “cioccolata calda e churros”, il menu propone diverse varianti di cioccolata calda (con cannella, al profumo d’arancia, al cioccolato bianco) e anche la formula “cioccolata calda e churros take away”.

I churros sono preparati con ingredienti freschi, fritti al momento e serviti caldi, perfettamente dorati, croccanti all’esterno e morbidi all’interno.

La cioccolata calda è densa, profumata e cremosa e, disponibile anche in versione “preparato”, da acquistare e preparare direttamente a casa vostra.

Il prezzo medio per una porzione di churros e una cioccolata calda è 5 euro.

 

 

 

4)  Churreria Siglo XIX

Un locale famoso per la dimensione dei churros serviti, decisamente enormi rispetto alla media.

Dopo l’apertura della sede storica in Avenida de La Albufera, il locale ha aperto altre sedi in città, tutte ben arredate, accoglienti e con uno staff di primo livello, cortese e simpatico.

I churros sono preparati con ingredienti sempre freschi, fritti al momento e non troppo oleosi, profumati, croccanti. perfettamente dorati.

Il prezzo medio per una colazione a base di churros e cioccolata calda oscilla da 3 a 4€, veramente poco rispetto alle porzioni abbondanti servite.