I frutti di mare

I frutti di mare raggruppano una serie di alimenti di origine animale composta da molluschi e crostacei. 

Tra i primi possiamo trovare polpo, seppia, calamaro, moscardino, totano e piovra, tutti senza un “guscio”, mentre tra quelli racchiusi da una conchiglia troviamo chiocciola e lumaca di mare, cozza, cannolicchio, capasanta, canestrello, fasolare, ostrica, patella e vongola

Fanno parte della famiglia dei crostacei l’aragosta, l’astice, la canocchia, la corbola, il gambero e lo scampo.

I molluschi in generale contengono un’elevata quantità di vitamina B12 (utile per mantenere sane le cellule nervose e i globuli rossi), oltre a calcioferro (in maggiori quantità rispetto a molti tipi di carne), iodio (aiuta il corretto funzionamento della tiroide), selenio e zinco.

I crostacei hanno un elevato contenuto di colesterolo e per questo non è un alimento che viene indicato nelle diete salutari, anche qui troviamo un alto contenuto di vitamina B, più elevato rispetto a molte varietà di carne e pesce.

I frutti di mare, in generale, sono ricchi di Omega3 e sono capaci di migliorare il nostro umore stimolando la produzione di serotonina oltre ad aiutare le funzioni cerebrali; sono ricchi anche di proteine nobili, costituite da aminoacidi essenziali.

Vediamo ora qualche curiosità sui frutti di mare utilizzati per la nostra ricetta:

 

Cozze: detti anche mitili, sono dei molluschi bivalvi filtratori composti da guscio e valve, degli apparati simmetrici uniti tra loro da legamenti, in grado di aprirsi e chiudersi rapidamente. Sono in grado di assorbire ossigeno attraverso branchie e lamelle e si nutrono di micro-plancton e particelle sospese in acqua.

Il guscio generalmente è di colore nero, ma può assumere anche il colore viola o marrone, a secondo della provenienza. All’interno, negli esemplari adulti il mollusco si presenta di un colore arancione acceso, negli esemplari femmina, mentre giallo nei maschi, le lamelle branchiali invece sono nere per entrambi.

Questo tipo di mollusco, al contrario di molti altri, non vive sotto la sabbia ma viene allevato restando appeso grazie al bisso (un’insieme di fibre che viene eliminato durante la pulizia) a strutture composte da reti.

Una cozza può vivere anche per più di 5 anni e ogni anno vengono prodotte più di 120.000 tonnellate di cozze solo nelle nostre coste, in particolare in Veneto, Romagna, Campania, Puglia  e Liguria. 

 

Vongole: trattasi anche qui di un mollusco bivalvo filtratore composto da un guscio di colore grigio/beige chiaro. La più conosciuta è la vongola verace, allevata in gran parte della nostra costa, in particolare in quella adriatica.

Contengono vitamina A, B e C, oltre a sali minerali come calcio, ferro, magnesio, potassio e sodio.

Sono ricche di antiossidanti, importanti per la nostra salute contrastando i radicali liberi e riducendo lo stress ossidativo e le infiammazioni. Recenti studi hanno dimostrato che producono effetti benefici per il cuore e sono ottime alleati nella lotta contro i tumori.

Curiosità:

Questi molluschi sono presenti nel nostro pianeta già da 510 milioni di anni e la mitilicoltura era conosciuta già nel Medioevo, in particolare in Francia, e a fine ‘800 venne perfezionata e si diffuse nell’Europa Occidentale, diventando un’importante fonte economica.

Molte varietà di vongole vivono massimo un anno, ma qualche specie sopravvive fino a 500 anni.

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