Cantucci mandorle, cioccolato e zenzero

Proust aveva le madeleines, io i cantucci.⁠
Il cantuccio è il biscotto del fine cena in famiglia. Di quelle cene arrangiate con la tovaglia stropicciata che iniziano frettolosamente e che diventano interminabili. ⁠
Il cantuccio è sinonimo di chiacchierata, di racconti, di ricordi. E quando la nostalgia di casa inizia a farsi sentire, impasto quasi sempre queste meraviglie, dalla semplicità e bontà disarmanti. ⁠
Questi cantucci rivisitati sono una vera rivelazione.. provateli e non ve ne pentirete.

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INGREDIENTI

200g di zucchero

2 uova

250g di farina

1,2g di ammoniaca per dolci

40g di mandorle grezze

40g di zenzero candito

50g di cioccolato fondente 75%

 

PROCEDIMENTO

Tostare per qualche minuto le mandorle in forno o in padella, poi lasciarle raffreddare completamente. Tagliare il cioccolato in frammenti piuttosto grossi (1 cm circa) e unirlo alle altre sospensioni.

Montare le uova e lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unire in una volta sola tutte le polveri precedentemente setacciate, miscelando il tutto con una spatola e infine aggiungervi le mandorle, il cioccolato e lo zenzero candito. Il composto finale deve risultare compatto e piuttosto secco.

Versare sul piano di lavoro l’impasto ottenuto e, con l’aiuto di un coltello o di una raspa, “tagliare” più volte la massa in modo tale da spezzettare e uniformare maggiormente tutte le sospensioni.

A questo punto, formare 4 filoncini di circa 2,5 cm di diametro e disporli in una placca rivestita di carta forno, ben distanziati tra di loro.

Infornare a 180°C per circa 20 min. Quando i filoncini risultano leggermente dorati, sfornare e lasciare intiepidire l’impasto per qualche minuto. Tagliare poi ogni filoncino in obliquo, ottenendo dei cantucci dello spessore di 1-1,5 cm. Riposizionare i biscotti sulla placca con una delle facce rivolte verso l’alto. Infornare  nuovamente a 180°C per 3-4 minuti fino a doratura.

Ai cantucci abbiamo abbinato il Vin Santo di Carmignano DOC della Riserva di Capezzana, che lo descrive così “Colore giallo dorato intenso, profumo molto complesso, fruttato, con note di frutta secca e candita di albicocca e scorze di arancia, note floreali di fiori gialli. Il sapore è complesso, dolce, morbido, opulento, con retrogusto fruttato, persistente di frutta
candita.