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Capanna del presepe

Come tanti di voi già sanno, io adoro costruire il presepe… non sono a chissà quale gran livello, non realizzo opere d’ arte. Semplicemente mi piace farlo! Posiziono i pastorelli in posizioni diverse e ogni tanto li sposto, facendoli avvicinare sempre più alla capanna man mano che si avvicina Natale. Ma la cosa che più mi piace fare, è proprio la capanna del presepe! Tutti gli anni (o quasi) la realizzo ex novo. Di solito utilizzo materiali che reperisco facilmente in casa: Cartone, assi di legno, corteccia… Lo scorso anno ho voluto fare un passo in più e l’ho realizzata con una struttura in gommapiuma! Avete presente quei tappetini in gommapiuma che si usano generalmente nelle palestre? Ecco, ne avevo uno vecchio che ormai era da buttare, e allora mi son detta che poteva trasformarsi in capanna del presepe!
Ma andiamo a vedere come ho fatto:

DifficoltàMedia
CostoEconomico
Tempo di preparazione4 Giorni

Materiali

  • foglio di gommapiuma
  • carta da giornale
  • vinavil
  • fondi di caffe
  • corteccia d’ albero
  • ramoscelli
  • segatura
  • alcuni stuzzicadenti

Strumenti

  • pennello
  • ciotola
  • forbici o taglierino
  • colla a caldo

Istruzioni

  • La prima cosa da fare è decidere le dimensioni! A quel punto ho disegnato uno schizzo della capanna del presepe e quando mi ha convinta sono passata a ritagliarne i pezzi dal foglio di gommapiuma

  • Dato che io uso sul pc programmi per disegno tecnico per lavoro, ovviamente ho disegnato tutti i vari pezzi e poi li ho stampati nella scala desiderata, in questo modo non ho avuto problemi nell’ assemblaggio. Per chi non avesse un programma CAD a disposizione, niente paura, si può fare benissimo a mano, basta rispettare le proporzioni e avere le idee chiare.

  • Una volta ottenute tutte le sagome si passa al lavoro vero e proprio.

    Io ho realizzato la colla tipo vinavil come si faceva a scuola, con una parte di farina e una di acqua… ho fatto cuocere fino ad addensare la pastella e ho aggiunto un goccio di aceto bianco. Ed ecco la colla fatta in casa…

    Ovviamente la classica Vinavil è perfetta per questo genere di lavori!

    Ah, io ho miscelato la colla con un pò di fondi di caffe per renderla scura e granulosa cosi da dare l’impressione di essere tipo calce.

  • Comporre la capanna del Presepe e unire i pezzi tra loro utilizzando pezzi di stuzzicadenti. In questa fase non è necessario incollare nulla perchè poi verrà fatto automaticamente quando ricopriremo con la carta.

  • Quando la capanna del Presepe è imbastita iniziare a ricoprirla con i pezzi di giornale e la colla. In pratica faremo una sorta di cartapesta.

    Bisognerà fare almeno 2 strati (ma meglio 3), e lasciare asciugare ogni strato almeno una notte prima di procedere col successivo.

  • Nel frattempo che asciughi l’ultimo strato di cartapesta, iniziamo a dedicarci alla costruzione del tetto e delle pareti in tronchi.

    Da pezzi di corteccia ricavare il tetto cercando di regolare tutti i pezzi. Dai piccoli ramoscelli ricavare invece quell iche comporranno i tronchi delle pareti.

  • Quando la capanna sarà asciutta incollare con la colla a caldo i tronchetti e il tetto e rifinire le altre pareti con la segatura (a simulare una sorta di intonaco).

  • Ed eccola finita, la Capanna del Presepe è pronta per essere abitata dalla Sacra Famiglia!

Pubblicato da Lu.C.I.A. - tracucinaepc

Ciao! Io sono Lucia, Rofranese (SA) adottata Parmigiana con una grande passione per la cucina, soprattutto per la pasticceria... e con un occhio di riguardo all' home made. Nella mia cucina raramente (e in genere solo per provare) sono entrati piatti pronti (di quelli che tanto vanno di moda adesso...), io preferisco impiegare mezza giornata in cucina, ma preparare da sola qualsiasi cosa mio marito o io abbiamo voglia di provare! Come quella volta che, lui preso da un attacco improvviso di golosità mi ha chiesto se sapevo fare le piadine....... E la mia risposta è stata "Non le ho mai fatte, ma che ci vuole?" e nel giro di un' oretta eravamo a tavola a mangiare la mia prima piadina!!! :-) Ecco, questa sono io, non esistono sfide impossibili (almeno in cucina)...

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