Mostarda siciliana

La ricetta della mostarda siciliana mi e’ stata data da mia suocera che lo scorso fine settimana l’ha preparata e noi con molto piacere l’abbiamo gustata. Mi e venuta voglia di imparare a farla ed ecco qui la mia mostarda siciliana. Semplice e buona l’unica cosa che serve avere a disposizione è un buon mosto che potete trovare pronto in campagna dai contadini che fanno il vino.

La mostarda è un prodotto culinario diffuso in Italia settentrionale, realizzato con diversi ingredienti a seconda della zona. Nella sua ricetta più essenziale, essa consiste di frutta, zucchero ed essenza di senape, solitamente molto piccante. Il termine deriva da mustum ardens, che compare per la prima volta in un testo francese del 1288, alludendo al mosto di vino reso ardente, cioè piccante, dall’aggiunta di farina di grani di senape; in tal modo era possibile conservare un prodotto facilmente deperibile come la frutta.

La mostarda siciliana, e’ invece un prelibato dolce a base di mosto cotto impastato con farina di grano duro e aromi. E’ un dolce che ha una provenienza popolare tipico delle famiglie di agricoltori che utilizzavano i grappoli dimenticati nelle vigne o gli acini caduti. Può essere preparata sia con amido che con la farina risultando più o meno cremosa.La realizzazione della mostarda si esegue in due tempi successivi. Per prima si realizza il mosto cotto, che può essere conservato anche per alcuni mesi in freezer. Successivamente si crea la mostarda. Io ho saltato la preparazione del mosto cotto in quanto l’ho preso in campagna da alcuni contadini che lo sanno preparare molto bene e mi sono limitata alla parte piu’ piacevole che consiste nel preparare la mostarda.

Mostarda siciliana

Ingredienti per 10 persone

1,5 litri di mosto di uva rossa gia’ filtrato e pronto

50 gr di noci tritate grossolanamente

150 grammi di amido di mais

cannella in polvere quanto basta (facoltativa)

Preparazione

Sciogliete l’amido setacciato nel mosto: l’amido si scioglie perfettamente a freddo, basta metterlo in una tazza con della mostarda e mescolare; appena sarà sciolto potete aggiungerlo al resto del mosto.

Fare cuocere a fiamma moderata, sempre mescolando bene facendo attenzione che si non attacchi sul fondo.

Mescolare fino a quando la mostarda non si addenserà e la superficie non inizierà ad incresparsi.

Unire le noci tritate in modo grossolano e versare la mostarda negli stampini usa e getta in alluminio, in silicone oppure in vasetti di vetro.

Lasciare raffreddare completamente e riporre in frigorifero per almeno 3 ore.

Potete sformare la mostarda o servirla direttamente nel suo contenitore, spolverando in superficie della cannella in polvere o della granella di noci.

Non e’ necessario aggiungere zucchero poichè il mosto e’  già dolce di suo. Gustatevi questa buonissima mostarda siciliana!!!

**************************

Seguimi su facebook : https://www.facebook.com/CucinandoGustando

Seguimi anche su Pinterest

 

 

 

4 Risposte a “Mostarda siciliana”

  1. Ho acquistato in cantina 5 litri di mosto ridotto a 4 litri dopo la bollitura. Intendo preparare con i 4 litri la “mostarda messinese” una sorta di dessert da preparare con cenere di vite o di ulivo, maizena, scorza di mandarino verde grattugiata, noci e cannella. Lo vorrei fare assaggiare a Natale ai miei nipotini che abitano in Veneto. Poichè dovrei trasportare il mosto dalla Sicilia al Veneto ho pensato di sterilizzare il mosto già nei contenitori di vetro tramite bollitura. Credi che durerà fino a Natale? Qualche amica mi ha consigliato di surgelare il tutto ma per me non va bene perchè durante il viaggio che avverrà tra qualche giorno il mosto si scongelerà e non potrò fare a dicembre la “mostarda”. Perciò ho tentato la sterilizzazione per bollitura. che ne pensi?

  2. la ricetta originale antica per la mostarda c’è un piccolo segreto, il mostro si deve far cuocere con della cenere ottenuta dai tralci delle viti dell’anno precedente,con dose di un pugnetto per 2 litri di mosto,far bollire per un quarto dora,dopo di che si fa raffreddare,si cola e poi si cucina con la stressa modalità eseguita sopra ,se volete fare il vino cotto dovete farlo ridure fin a farla diventare di 1/3 ,questo lo potrete usare per fare i (mastazzola) per Natale.

    1. Grazie per gli appunti che hai fatto.Io non sono siciliana e la ricetta che ho proposto è una variante più semplice e veloce che mi ha insegnato mia suocera di quella originale da te proposta.La tua ricetta avrà sicuramente un sapore più intenso e ricercato della mia. Vedrò di impararla anch’io! Alla prox ricetta!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.