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Cuocere l’astice

Cuocere l’astice in modo corretto è indispensabile per tutti i piatti che utilizzano questo pregiato crostaceo come ingrediente, una cottura errata renderà la carne dell’astice gommosa, una cottura troppo limitata le lascerà crude. Ecco alcuni consigli pratici per preparare degli astici cotti a puntino.

Cuocere l'astice
  • DifficoltàMedia
  • CostoCostoso
  • Tempo di preparazione3 Minuti
  • Tempo di riposo10 Minuti
  • Tempo di cottura7 Minuti
  • Porzioni2
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaItaliana

Ingredienti:

  • 1astice (da circa 700 g)
  • 2 lacqua

Strumenti:

  • 1 Pentola ( da 3 lt di capacità)
  • 1 pinza da cucina
  • 1 Tagliere
  • 1 Coltello

Preparazione

La preparazione dell’astice è abbastanza semplice, ma per una cottura ottimale bisogna seguire alla lettera le indicazioni, altrimenti l’astice potrebbe essere crudo o troppo cotto, purtroppo lo si scopre solo a cottura ultimata quando si apre, L’astice troppo cotto è gommoso ma in termini di gusto è assolutamente buono!
  1. acqua che bolle

    Mettete una pentola capiente con abbondante acqua su fiamma alta e portare a bollore, quando l’acqua inizia a bollire spegnetela.

    Per un miglior risultato gli astici devono essere acquistati vivi, visto che non mi piace l’idea di cuocere l’astice vivo vi consiglio di procedere come segue: nella parte posteriore dell’astice sul carapace è presente un punto in cui è presente è disegnata una piccola croce (a metà della testa), infilate li in modo netto la punta del coltello trapassando l’astice. In questo modo l’astice perderà sensibilità e potrete cuocerlo senza problemi.

  2. Cuocere l’astice nell’acqua per 7 minuti, trascorso questo tempo la cottura è perfetta, non vi resterà che dedicavi alla pulizia dell’astice. Tagliate l’astice in due dividendo la testa dalla coda e con l’aiuto di un paio di forbici tagliate il carapace in due così da ottenere un mezzo astice.

  3. Mentre tagliate l’astice abbiate cura di eliminare la sacca della sabbia presente nella testa e il budello amaro nella coda. Ricordatevi di togliere la polpa anche dalle chele, per pulire al meglio rompetele utilizzando uno schiaccia noci, ma fate molta attenzione la carne sottostante è molto delicata e si potrebbe rompere.

  4. Non buttate le chele, il carapace e la testa sono ottimi per realizzare un fumetto di pesce o una bisque.

Consigli per l’impiattamento:

Utilizzate il guscio e la testa per decorare il vostro piatto di pasta, se invece utilizzerete l’astice per un risotto potete utilizzare la testa per decorazione.

Quale vino abbinare:

L’astice si sposa alla perfezione con vini bianchi secchi e delicati con una buona componente di bollicine. Ad esempio potete servire la vostra aragosta con Vernaccia di San Gimignano riserva di  Colore giallo paglierino, luminoso con sfumatura verdolina tendente all’oro antico. Il profumo è ampio, aristocratico, molto variegato, e il gusto si rivela fragrante, polposo e strutturato.

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