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Cacio, pepe e Rock’n’roll…

Oggi vi racconto com’è nata la ricetta del supplì cacio e pepe con maionese di fave e crema di pecorino fresco e per farlo devo fare un passo indietro allo scorso Aprile.

Il blog e il profilo Instagram non hanno certo i numeri della Ferragni ma nel loro piccolo mi danno ogni giorno delle soddisfazioni. Io mi rilasso cucinando e facendo foto ma, mi chiedo spesso “ma io cucino bene?“. Se chiedo ad amici e partenti mi dicono  che cucino benissimo ma lo pensano veramente o lo dicono solo per farmi piacere?  Alla fine sono solo un cuoco amatoriale, non ho fatto corsi professionali e ho imparato da solo guardando la tv, leggendo le ricette on-line e sui libri degli chef famosi.

Così mi candido ad un talent di cucina per  confrontarmi con altri come me e testare le mie capacità in cucina. Ad inizio a Aprile ricevo una telefonata dalla redazione del programma, sono interessati a vedermi, mi dovrò presentare la settimana dopo in un hotel, sono al settimo cielo!

Nei giorni a seguire penso alla ricetta di questi supplì! Faccio varie prove di cottura, panatura, consistenza, affino la ricetta della maionese di fave, trova la consistenza della crema di pecorino e ne esce un piatto molto buono.

La mattina all’alba bello come il sole (per quanto lo si possa essere dopo 3 ore di sonno) vado al provino pronto a spaccare il mondo. Il piatto dopo l’attesa risulta asciutto e non croccante come dovrebbe, la crema è buona ma la maionese è al sicuro nel frigo di casa (dove l’ho dimenticata)… e nell’intervista risulto preparato e simpatico come Ned Flanders… direi che sarà chiaramente un No!

Torno  a casa, faccio la foto al piatto per postarla sul blog ma sono triste, alla fine mi chiedo ha senso avere ancora un blog di cucina, fino a quando avrò voglia e tempo di andare a vanti?

Maionese di fave

Così decido di chiudere il blog al compimento dei miei 40 anni.

Ma avevo dimenticato quello che dice Lenny Kravitz: “it aint’t over ‘till it’s over”. Ho compiuto 40 anni un mese fa e non ho chiuso il blog perché…

…il perché  è la storia di un’altra ricetta, la storia dei miei cappellacci alla gricia e a breve vi racconterò anche quella!