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Salento in tavola ricette tradizionali

Salento in tavola ricette tradizionali

Ho avuto l’opportunità durante una settimana passata a Lecce di poter mettere le mani in pasta. Luigi e Roberta, carissimi amici ci hanno aperto la loro casa e insegnato a fare pucce, pittule, ciceri e tria friselle e orecchiette e i maccaruni.

Un corso intensivo di cucina pugliese, il  Salento in tavola ricette tradizionali, Tra le bellezze di Lecce, il mare del Salento e gli uliveti di Puglia e le mani in pasta!

 Cosa ho imparato a fare durante la mia vacanza nella meravigliosa terra salentina?

Le pittule, palline di pasta lievitata che vengono fritte e gustate calde.

Salento in tavola ricette tradizionali

Ciceri e tria: La pasta e ceci del Salento. Il termine “tria” deriva dall’arabo “itrya”,un tipo di impasto di farine, fritto in modo di poterlo trasportare sulle vie del deserto dove far da mangiare sarebbe stato molto difficile.

Un piatto povero completo di carboidrati e cereali. La pasta preparata con semola di senator Capelli, grano pugliese che Luigi coltiva e si fa poi macinare al mulino.

Anche i ceci sono di produzione di Luigi

Le friselle di cui parlerò in un articolo a parte:

Salento in tavola ricette tradizionali

Le pucce un pane pugliese soffice e profumato

Luigi si coltiva sia il grano senator cappelli sia quello normale, qui ci mostra la differenza

Salento in tavola ricette tradizionali

Sia i maccaruni che le orecchiette vengono fatte con lo stesso impasto. I maccaruni sono una tipica pasta a forma di cilindretti lunghi come un mignolo. I maccaruni sono  realizzati con il ferro (che mi sono portata a casa) . Un ferro di 2 millimetri, tipo un ferro da calza, ma apposito per produrre i maccaruni.  Solo semola rimacinata di grano duro, acqua e sale, null’altro.

In pugliese vengono chiamati maccarruni ominchiarieddi. Ottimi con sugo di pomodoro e ricotta forte di pecora


I Maccaruni con il ferro (, simbolo della sessualità maschile,vengono spesso uniti alle Orecchiette, simbolo della sessualità femminile, formando così i Maritati (= sposati), un’accoppiata di pasta protagonista dei pranzi nuziali salentini del passato, ben augurante per un matrimonio fecondo e sereno.

Ecco la ricetta per i maccaruni:

Ingredienti:

  • 200 g semola rimacinata di grano duro
  • 100 ml acqua naturale
  • 1 presa sale

Preparazione:

  • Impastate la semola con l’acqua e il sale e lasciate riposare.
  • Prendete un pezzettino d’impasto alla volta, tenendo ben coperto il resto (perché tende ad indurirsi). Formate un salsicciotto molto sottile (1/2 cm) e dividetelo in tanti tocchetti lunghi quanto un mignolo.
  • Qui viene il bello, prendere i salamini di pasta e posare sopra il ferro premendo leggermente. Fare scivolare avanti e indietro (nel web guardate qualche tutorial perchè è molto più facile a farlo che a spiegarlo).  Sfilate li dal ferro.
  • Disponeteli su piatti o vassoi spolverati con la semola e prima di cuocerli andrebbero fatti asciugare un paio d’ore.
  • Se ne possono fare in abbondanza e poi congelarli.

Per le orecchiette è stata per me una vera soddisfazione, Le abbiamo poi condite con le cime di rapa che Luigi si coltiva e poi congela e con i pomodori scattariciati, altra specialità salentina.

i pummidori scattarisciati sono una specialità della cultura contadina salentina. Venivano usati come piatto unico veloce, nella pausa del lavoro in campagna. Il loro nome si può tradurre con  pomodorini “scoppiati”

Sono ottimi serviti con friselle d’orzo o con le pucce.

Sono tornata a casa non solo da una vacanza al mare ma anche arricchita  di preziose ricette salentine.  In valigia capperi, mandorle, farina senator cappelli e perfino il ferro per fare i maccaruni, grazie Luigi e Roberta!

A breve l’articolo su friselle e pucce.

Se vi piacciono le mie ricette e il mio modo di fare cucina, è un cambiamento e una consapevolezza alimentare cresciuta nel’arco di dieci anni seguendo i consigli del Dottor Franco Berrino.

Per questo se siete interessati vi lascio una lista di libri che mi hanno resa consapevole e cambiato la vita. Li trovate alla pagina Le mie letture

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