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Polpette di miglio e batata

Polpette di miglio e batata con hummus di lenticchie e bastoncini di tempeh

In questi giorni ancora polpette. Dopo le polpette di teff e radicchio ecco delle colorate polpette di miglio e batata.

Quando il tempo è poco e la fame è tanta si arriva dal lavoro, si apre il frigorifero e si cerca con ansia qualcosa di buono e sano per un pranzo veloce.

A me succede spesso e a voi?

Del miglio in più, delle batate che fanno l’occhiolino, delle lenticchie di Castelluccio cotte la sera prima ed ecco pronto il pranzo consapevole.

Polpette di miglio e batata

polpette di miglio e batata 1
  • Difficoltà:
    Bassa
  • Preparazione:
    10 minuti
  • Cottura:
    10 minuti
  • Porzioni:
    4 persone
  • Costo:
    Basso

Ingredienti

  • 100 g miglio cotto
  • una batata
  • un cucchiaio Salsa di soia
  • q.b. Sale marino integrale
  • 1 cucchiaio Capperi sotto sale
  • q.b. Maggiorana
  • q.b. pane grattato senza glutine

per il tempeh con hummus

  • 100 q.b. tempeh
  • un cucchiaio Salsa di soia
  • un cucchiaio acidulato di umeboshi
  • due cucchiaio olio extravergine di oliva

Preparazione

  1. Per prima cosa taglia a bastoncini il tempeh e mettilo a marinare in una ciotola con olio extravergine, acidulato di umeboshi e salsa di soia almeno per un’oretta.

    Lava, pela, taglia a tocchetti  e cuoci la batata al vapore. Salta in una padella il miglio con la batata e la salsa di soia. Passa in un mixer il miglio con la batata, le erbe aromatiche. Aggiungi pan grattato giusto per avere la consistenza per le polpette.

    Regola eventualmente di sapore, forma le polpette, passale nel pangrattato. Ungi una padella di olio extravergine e metti a dorare qualche minuto le polpette parte per parte.

    Trasferiscile su un piatto, scola il tempeh dalla marinatura e saltalo nella padella qualche minuto.

    Servi le polpette con i bastoncini di tempeh e hummus di lenticchie.

  2. L’acidulato di umeboshi viene prodotto con il liquido acidulo e salato dove vengono stagionate le prugne umeboshi. Viene usato come un aceto, sulle verdure o per marinature acidule. Ottimo anche mescolato alla salsa tahin.

    L’umeboshi è originario dalla Cina, un albero conosciuto da più di 3000 anni. Il suo frutto viene chiamato prugna ma assomiglia più ad un’albicocca anche botanicamente.

    Importato in Giappone 1500 anni fa la prugna umeboshi giapponese è tonda dak sapore acidulo. L’Ume è molto caro allo spirito giapponese: fiorisce nel periodo più freddo e perciò è rispettato per la sua forza. Chiamato assieme al pino e al bambù uno dei tre amici del freddo intenso. i frutti vengono raccolti ancora verdi quando contiene più acido citrico. L’acido citrico aiuta ametabolizzare l’acido lattico che si forma dopo uno sforzo ,aiuta anche a metabolizzare il consumo di cibi acidificanti come i dolci.  L’acido citrico facilita l’assorbimento intestinale di ferro, calcio e magnesio e anche il sale in cui sono  messe a stagionare le prugne è alcalinizzante.

     

Qualcosa su di me

Se vi piacciono le mie ricette e il mio modo di fare cucina, è un cambiamento e una consapevolezza alimentare cresciuta nel’arco di dieci anni seguendo i consigli del Dottor Franco Berrino.

Per questo se siete interessati vi lascio una lista di libri che mi hanno resa consapevole e cambiato la vita. Li trovate alla pagina Le mie letture

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