L’orzo storia e proprietà del cereale

L’orzo storia e proprietà del cereale: Secondo appuntamento con i cereali tradizionali, oggi parliamo di orzo.

orzo spiga

Da dove arriva l’orzo?

L’orzo era conosciuto ancora 12000 anni fa, troviamo tracce infatti di orzo nel Neolitico. Si coltivava in quella zona chiamata mezzaluna fertile che andava dal Mar Rosso fino al Golfo Persico.  L’orzo (Hordeum vulgare) fa parte delle graminacee, ma è più precoce del frumento e ben si adatta a climi diversi, vive bene anche al caldo e non teme la siccità.

Per cui l’orzo era usato già al tempo dei Babilonesi che lo usavano per produrre la birra. I Greci e i Romani lo usavano per fare il pane ed era alla base di molte zuppe. Conosciuto per l’energia che procurava, prima di mandare a combattere, i gladiatori erano soliti nutrirsi con una zuppa d’orzo.

Purtroppo anche in questo caso quando arrivò il frumento, anche l’orzo su soppiantato e fino al Medioevo diventò cibo per i più poveri.

Varietà e tipologie di orzo conosciute

Come si diceva l’orzo ben si adatta anche a climi caldi e secchi, avendo poi la peculiarità di un ciclo breve, si può piantare in autunno in climi caldi e in primavera in climi freddi. Conosciamo sia varietà da zootecnia e varietà diverse per produrre la birra da cui si ricava la granella, che viene impiegata oltre che per la preparazione del malto, nella produzione di whisky e farine maltate e caffè d’orzo.

Quante tipologie di orzo conosciamo?

L’orzo integrale, decorticato mondo e perlato.
Quali sono le differenze tra l’orzo integrale, decorticato mondo e perlato?
Orzo integrale: Chicco intatto, tutte le proprietà inalterate. Ha bisogno di un ammollo molto lungo di circa 24 ore. Lunga cottura circa un’ora e mezza. C’è chi chiama l’orzo integrale col nome di orzo mondo, ma il mondo è leggermente diverso, è una qualità di orzo integrale antico a cui viene tolta la grumella, che arriva dalle Marche, non sempre si trova facilmente, ma vale la pena cercarlo.

Orzo mondo, mondato o decorticato: viene sottoposto a lieve processo di raffinazione, in questo modo mantiene quasi inalterate le le proprietà nutritive. Basta anche un ammollo di una notte e poi in 45 minuti è cotto. E’ quello che amo di più (praticamente un semi integrale)

Infine l’orzo perlato, l’orzo bianco, è l’orzo per quando si ha fretta, in 40 minuti è pronto in tavola.
Non spaventiamoci dei tempi di cottura, se vogliamo possiamo ridurli con la pentola a pressione e cioè:
50 minuti per l’orzo mondo, 40 per il decorticato, 30 per il perlato.

Cosa contiene l’orzo? Proprietà dell’orzo:

L’orzo è uno dei cereali con basso indice glicemico. Si differenzia da altri cereali per il contenuto di fibre solubili. E’ un buon rimineralizzante per le ossa, emolliente per l’apparato digerente e per l’intestino. Ricco di silicio è un cereale anticolesterolo e consigliato anche in caso di diabete o obesità.

Proprio per le sue proprietà non limitiamoci ad usare l’orzo in chicco ma trasformiamolo anche in farina. La farina d’orzo infatti è molto ricca in fibre, il 13,5% contro l’8,4% di una farina integrale di frumento.

Per cui scegli un buon chicco di orzo biologico e poi un macina cereali. Faribon è il macina cereali elettrico che in un solo passaggio separa crusca e farina e mantiene così intatte le proprietà nutritive del chicco di orzo integro e ci permette di avere sempre una farina fresca all’occorrenza.

La farina d’orzo rende molto bene nella panificazione, avendo però un glutine disgregato e poco omogeneo è necessario mescolarlo con una farina di frumento.

Conosciutissime le friselle salentine di farina d’orzo e il pani de orgiuo paneorzatu, un pane tipico sardo

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