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Joia Academy gratitudine per un sogno realizzato

Joia Academy gratitudine per un sogno realizzato

 

E’ straordinario mangiare con riconoscenza, assaporando ogni boccone e sentendoci costantemente in relazione con Lui. Il cibo, cucinato con tutte le attenzioni e offerto diventerà vero nettare e fonte inesauribile di piacere. Pietro Leemann

 

 

Come si realizza un sogno? Crederci fermamente, sempre. Quando il mese scorso ho letto l’email arrivata dall’ Associazione Italiana Food blogger non credevo ai miei occhi.  In questa mail si comunicava che sarebbero state scelte 12 blogger per partecipare ad una giornata di formazione alla Joia Academy di Pietro Leeeman a Milano.  La Joia Academy è la scuola di alta cucina vegetariana aperta da Pietro Leemann. Se penso ad uno chef che ammiro più di tutti, la scelta cade su di lui. Se penso ad un luogo dove sperare un giorno di andare a gustare un cibo fonte inesauribile di piacere è il ristorante  Joia  di Pietro Leemann a Milano.

Pietro Leemann svizzero,  è stato il primo chef europeo vegetariano, a ricevere nel 1996 una stella Michelin. Dopo diversi anni in Oriente sceglie di diventare vegetariano e nel 1989  con  un gruppo di amici, apre il Joia, e propone,  per la prima volta in Occidente, una cucina vegetariana gourmet. Leggete di lui questa biografia., Leemann descrive la sua cucina sotto l’aspetto visivo come una cucina  zen occidentale dove l’aspetto estetico è importante pe percepire il trascendente.

 

 

“The Gourmet Vegetarian School” è stata fondata con l’intento di divulgare i valori della scienza vegetariana, sviluppata da un punto di vista filosofico, sociale, medico, psicologico, agricolo e alimentare.

 

Immediatamente ho mandato la mia candidatura, nutrendo la speranza di far parte di quel gruppetto. Con tanta gioia sono stata scelta e il 5 aprile, preso il treno di prima mattina sono arrivata in quel luogo magico. Una scuola di cucina vegetariana aperta a tutti dove si tengono corsi amatoriali e per professionisti.

Ad accoglierci abbiamo trovato gli chef  della Joia Academy: il responsabile didattico nonchè grande chef macrobiotico Sauro Ricci,  chef  Michele Mattivi  affiancati dalla dolcissima Marzia Riva  autrice anche di  un blog strepitoso che vi invito a visitare, La taverna degli Arna

Ci siamo accorte subito che si respirava un’aria diversa, di vera condivisione, energia,  di amicizia e serenità. Anna Maria Pellegrino, presidente dell’AIFB ha fatto le presentazioni e subito è iniziato il corso di formazione.

 

Entusiasta, mi sono seduta proprio al centro e non ho perso nulla di tutto quel che ho avuto il piacere di sentire,  di vedere, di imparare e alla fine di gustare.

I piatti preparati sono stati due:
 Paesaggio interiore – 
Dischi di saraceno arrostiti, taccole croccanti, due salse in contrasto carpaccio di zucchine, pomodoro e salvia.

Be Vegetarian, Be Happy – 
Nuovi pensieri e nuova luce di fronte a quel piccolo lago, con fagiolini, cippollotti, asparagi bianchi, spuma di cicerchie, sabbia di legumi, succo di carote, yuzu

Se non è amore questo… già il nome dei piatti mette addosso la gioia di essere qui e ora. Ci si rende conto che qui tutto è diverso, il cibo non è solo cibo ma diventa gratitutine, diventa nutrimento per lo spirito. E’ in quel preciso istante, seguendo i passaggi, le cotture, la gioia nel prepararle che mi rendo veramente conto che quel che ho letto di Leemann è vero.  Ora comprendo appieno le sue parole:

«I miei piatti sono solo apparentemente complessi: in realtà io cerco di portare la natura, di per sé perfetta, nel piatto, senza modificare l’essenza di ogni ingrediente. L’ispirazione mi viene da momenti di vita: una passeggiata, una lettura, una mostra. I messaggi che voglio trasmettere sono di salute ma anche di gioia» .

 

Cotture leggere si susseguono a salse coloratissime assieme ai  colori della natura e  ai principi della macrobiotica. I cinque elementi: Terra –  Metallo –  Acqua –  Legno –  Fuoco –  li troviamo nei nostri piatti.

Chef Ricci ci parla dei gusti nel piatto  ci devono essere tutti: acido, amaro, piccante, dolce e astringente  e il sesto gusto il gusto umami, cioè saporito.Tutti questi gusti si trovano in purezza  nel mondo vegetale.La natura è il primo punto di riferimento,  ed è proprio semplificando il gusto che si arriva a percepire quell’essenza.

 

 

E così tra taccole e cippollotti, cagliata di mandorle e petali di pomodoro, tra l’affumicatura del sedano rapa e il patè di cicerchie è arrivato il momento di assaggiare i due piatti strepitosi. Piatti vivi che diventano energia pura, dove i sapori e i colori, si fondono in armonia, armonia che si respira nell’aria come il Ch’i, il soffio vitale dell’universo.

Poi l’arrivo di Pietro Leemann, il suo carisma ci ha incantate e l’abbiamo ascoltato in silenzio, come fosse  l’amico di sempre che aspettavamo.

Pietro ci parla di quanto sia importante il cambiamento alimentare, che deve avvenire con una certa velocità. L’importanza di questo cambiamento è vitale. Spesso purtroppo mancano gli strumenti perchè le persone possano diventare vegetariane con consapevolezza. A volte scelte sbagliate come sostituire le proteine animali con  proteine vegetali somiglianti ,non è il massimo. Dobbiamo ricordare che   frutta e verdura sono gli elementi essenziali mentre carboidrati, proteine e grassi sono elementi successivi. In Italia si è purtroppo sbilanciati verso il carboidrati.

Fino alla seconda guerra mondiale la dieta era più sana per costrizione, carne e carboidrati erano preziosi,anche perchè razionati. Poi è arrivato il benessere e  ci si è buttati  per una esigenza atavica, verso le proteine animali e i carboidrati.  Istintivamente sI è portati a a pensare che la  sopravvivenza passi attraverso  cibi come la pasta o proteina o dolce, ma non è così.

 

Oggi  vivivamo un  momento storico di emancipazione, finalmente possiamo riflettere e fare dellle scelte diverse dal punto di vista alimentare.  La riflessione alimentare è il primo passo, ma prima è necessario acquisire  conoscenze e poi metterle in pratica con lo studio, a tavolino.

Una dieta istintiva non funziona, il nostro istinto è trasformato  e alterato da abitudini che non sono esattamente ciò che è giusto.  Spesso,si è abituati ad una trasformazione del cibo che è controproducente per la nostra salute.

Leemann poi ha parlato di cibo e relazione e ci ha insegnato che le relazioni che passano attraverso il cibo sono relazioni sincere, non false, relazioni di libertà. Il cibo è un inno alla libertà che ci ricollega alla natura.

 

La chiave di una cucina per il benessere è in fondo molto semplice; cucinare con amore gli ingredienti della stagione e del luogo dove viviamo rispettandoli. Pietro Leemann

 

 

Grazie di cuore  Pietro Leemann – Sauro Ricci – Marzia Riva – Michele Mattivi – Silvia Zago della Joia Academy  Grazie a Alessandro Arnaboldi fotografo per le splendide foto

Grazie ad  Anna Maria Pellegrino  e a tutte le colleghe blogger per aver reso questa giornata per me unica.
Jessica,
Serena,
Laura,
Alessia,
Silvia,
Daniela,
Laura,
Silvia,
Marica
Claudia
Eleonora

Se volete avvicinarvi alla cucina vegetariana o se avete voglia di approfondire l’argomento,  iscrivetevi ad un corso di cucina alla Joia Academy nel sito trovate sia la lista delle lezioni singole giornaliere   che i corsi professionalizzanti. Vi cambierà la vita!

6 Risposte a “Joia Academy gratitudine per un sogno realizzato”

  1. Ciao Daniela, e grazie davvero per aver condiviso la tua esperienza….quanto mi sarebbe piaciuto prendervi parte! Adoro Leemann e credo che nel panorama attuale lui sia davvero un grande, luminoso, splendido esempio a cui tutti dovremmo provare a tendere. Leggere il tuo racconto è stato un pò come essere lì con voi <3

    Un abbraccio, spero che le nostre strade si ri-incrocino presto 🙂

    1. Grazie Federica. E’ stata una bella esperienza, ma se ti capita di essere in zona Milano fanno corsi anche in giornata. ANzi se decidi di partecipare, fammelo sapere che magari arrivo anche io e lo facciamo assieme! Un abbraccio.

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