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Redoro frantoi olio extravergine di oliva impatto zero

Redoro frantoi, attenta cura del territorio e massimo rispetto per l’ambiente

Un cielo terso d’autunno ci ha visti arrivare Venerdì mattina in uno dei tre frantoio di Redoro, a Grezzana in provincia di Verona, nella Valpantena, tra la Lessinia e la Valpolicella.

Qui non si coltivano solo vigneti destinati ad Amarone, Recioto e Valpolicella, ma distese di olivi dei frantoi Redoro rendono il paesaggio incantevole.

E’ proprio Ottobre il mese perfetto per andare a visitare un frantoio, iniziano infatti in questi giorni la raccolta delle prime olive.

La giornata splendida si è dipanata tra la raccolta delle olive a cui abbiamo partecipato, tutto il ciclo della lavorazione dell’olio fino al prodotto finale che abbiamo avuto modo di degustare.

Avevo già visitato altri frantoi, ma l’emozione di vedere le olive raccolte diventare olio e assaggiarlo è particolarmente appagante. Quest’anno poi sarà un’ annata speciale per l’olio, gli alberi sono carichi di olive sanissime e lucenti.

Quando nasce il frantoio Redoro

Un’azienda di famiglia che risale ancora al 1895 quando dai nomi di Regina e Isidoro nasce il nome Redoro. Di padre in figlio la tradizione si è rinnovata, arricchita dalle intuizioni dei fratelli Daniele e Lorenzo coadiuvati dalle sorelle.

La sfida di Redoro è portare nel mondo un olio cento per cento italiano ad impatto zero.

Redoro frantoi a impatto zero perchè

Da circa dieci anni Redoro studia il sistema per rendere l’azienda completamente eco sostenibile. Non immettere più C02 nell’ambiente attraverso processi di energia recuperata non solo dal fotovoltaico ma anche dall’energia termica prodotta con il nocciolino, materiale di scarto dall’osso di oliva che riscalda completamente tutto lo stabilimento.

Redoro e “agricoltura premiata” azienda sostenibile e green

Un’azienda può chiamarsi sostenibile quando riesce a misurare la quantità di C02 che immette nell’amibiente, ma che poi pareggia con la stessa quantità tolta all’ambiente favorendo un assorbimento naturale delle CO2 emesse, con gli ulivi infatti Redoro immette ossigeno nell’ambiente.

Daniele Salvagno ci spiega con molto orgoglio, che l’ azienda di famiglia, attraverso la trasformazione del carbone vegetale lavorato (BIOCHAR) riesce ad immettere nel sottosuolo tanta CO2 quanta ne produce con enorme vantaggio per l’ambiente.

Tutto questo è merito del carbone stesso, poichè il carbone fertilizza il suolo e assorbe anche le sostanze nocive che il terreno contiene. Per cui il suolo non ha bisogno di fertilizzanti chimici che oltrettutto impermeabilizzano il terreno.

Ma non solo, il carbone fa anche da barriera all’acqua e poi la rilascia pianino per cui è anche anti inondazione.

Infine il carbone Biochar ferma anche il sale marino che desertifica le zone. La laguna di Venezia in questa maniera potrebbe essere coltivata.

Daniele Salvagno ricopre anche la carica di presidente di coldiretti Verona e Veneto . Molto interessante ascoltarlo raccontare delle peculiarità delle eccellenze del territorio, di prodotti IGP E DOP. Capire che basta un terreno pochi chilometri più in là per produrre un olio con aroma e sapore diverso.

Sono sette le valli che sormontano la bella Verona, ogni valle ha il suo olio che si differenzia dall’altro.

Il ciclo di lavorazione dell’ olio centopercento italiano frantoi Redoro

Raccolte le olive siamo passati alla vera e propria fase di lavorazione, come potete vedere nel piccolo video che ho girato.

La raccolta in cassoni ben distinti a seconda della tipologia di oliva. L’oliva buona può avere un colore diverso, una maturazione diversa ma il colore all’interno deve rimanere sempre bello verde.

Dal cassone le olive vengono versate nel defogliatore che stacca le ultime foglie o ramoscelli rimasti.

Poi passano nelle lavatrici dove vengono lavate perfettamente e finire nel frantumatore e molitura.

La molitura è la fase più delicata dell’estrazione dell’olio e frantoi Redoro si avvale di due tipologie. La molitura a pietra, la molazza, o macina in granito come quella di una volta per capirci, usata per uno schiacciamento più dolce. Questo tipo di lavorazione è utile magari anche quando le olive sono leggermente verdi, in quanto si ottiene un sapore meno piccante e meno amaro.

Questo olio conterrà meno polifenoli di quello estratto con il frangitore ma sicuramente resta molto pregiato.

Nel frangitore invece l’oliva viene franta con coltelli in acciaio che permettono la spaccatura della polpa e profumi e aromi rimangono inalterati nel tempo, perchè vengono estratte quelle sostanze volatili che danno l’aroma fruttato all’olio.

Proprio da qui risulta la massa di polpa d’olio che produce poi una pasta di oliva da dove viene infine estratto poi il nocciolo, il caro nocciolino usato da frantoi Redoro per riscaldare lo stabilimento.

La parte semiliquida poi viene centrifugata e viene separata l’acqua dall’olio.

Proprietà e nutraceutica delle parti dell’oliva

Non solo l’olio è ricchissimo di proprietà ma anche l’acqua che se ne ricava è ricchissima di polifenoli. Anche le foglie vengono usate per le loro proprietà rilassanti, purificanti e regolatrici di pressione arteriosa.

Stoccaggio, imbottigliamento dell’olio extravergine Redoro frantoi

Non ci stancheremmo mai di ascoltare Daniele Salvagno e Loris Castagnini, mentre passiamo tra gli altissimi silos, i serbatoi che contengono l’olio. Qui tutta la zona del biologico è completamente separata dall’altra. Un serbatoio che nasce per contenere biologico, non potrà mai più contenere olio non bio.

Gli ambienti sono climatizzati e la temperatura costante a 15 gradi. Di cui passiamo poi all’imbottigliamento, dove siamo catturati dal design delle varie bottiglie frantoi Redoro, segue etichettatura e infine imballaggio.

Come scegliere l’olio extravergine giusto?

Sicuramente le domande da porci quando vogliamo scegliere un olio buono sono:

Dove vado a comperare il mio olio extravergine?

Quanto spendo per comperare un buon olio extravergine spremuto a freddo 100% italiano? Non può essere un buon olio se costa 3,00 euro al litro, non sarà italiano, sarà da olive raccolte a terra magari dove pascolano anche le capre.

Quando devo acquistare l’olio nuovo?

Sicuramente non prima di Gennaio, visto che la raccolta e lavorazione dell’olio va da Ottobre a Dicembre. Devo sapere che se acquisto un olio extravergine ad Agosto sarà un olio dell’anno prima.

L’olio con il fondo è più pregiato?

No, paghiamo per olio extravergine un olio con scorie magari credendolo più prezioso perchè “grezzo”.

Redoro nei giorni di produzione garantisce l’imbottigliamento all’ordine.

Degustazione delle tipologie di olio frantoi Redoro

Il premio è una bella degustazione di 4 tipologie di olio, e qui c’è molto da impararare.

Lasciando perdere il primo olio (non Redoro) fatto assaggiare appositamente per capire le differenze, degustiamo il Veneto Valpolicella DOP dal sapore delicato, fruttato, una promessa mantenuta, ideale anche per i dolci.

Passiamo poi al cento per cento italiano dal sapore corposo, si sente l’erbaceo, il carciofo, le mandorle. Finiamo in bellezza con il prime olive, il festeggiato di questa giornata, un arcobaleno di profumi, che ci portiamo anche a casa per gustarlo anche da solo su crostini caldi.

Provalo con crostini spinacini e semi di girasole o con cipolle carmellate e semi di canapa decorticata.

Oppure prova i bigoli con verdure con olio prime olive.

Trovi tutti i prodotti Redoro frantoi nei negozi specializzati o nello shop online del frantoio.

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2 Risposte a “Redoro frantoi olio extravergine di oliva impatto zero”

  1. Bellissimo e completo argomento trattato con ottima descrizione e attenzione per i particolari. Un vero piacere avere ospiti delle persone come te.
    Un caro saluto e arrivederci presto!

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